L’Esperto risponde: Registro e locazione, aggiunta di un inquilino.

l'esperto risponde 1Domanda: Con il consenso del locatore, due conduttori vorrebbero aggiungerne un terzo al loro contratto di locazione abitativa. C’è da fare qualche adempimento?

Risposta: Le cessioni, le risoluzioni e le proroghe dei contratti di locazione devono essere registrate entro un termine fisso, anche se stipulate verbalmente o se il relativo contratto è redatto nella forma della scrittura privata non autenticata (articoli 3 e 17 del Dpr 131/1986).

Se ricorre tale ipotesi, occorre versare l’imposta di registro entro 30 giorni dal verificarsi dell’evento. In base alle citate disposizioni, se il contratto è risolto prima della scadenza naturale o, pur rimanendo in vita, ne viene modificato qualche elemento (ad esempio, le parti contrattuali o il termine finale di efficacia), è necessario darne comunicazione all’Agenzia delle Entrate pagando la relativa imposta nella misura fissa di 67 euro (risoluzione 60/E del 2010).

About Massimo Montanari
Massimo Montanari, italiano, nato a Lussemburgo il 16 luglio 1961. Formatosi in Confcommercio col ruolo di Segretario delle Delegazioni di Sarsina e Mercato Saraceno, dal 2011 ha deciso di cambiare percorso lavorativo ed ha portato il suo bagaglio di esperienza nel Settore Sindacale dell'Associazione Cesenate. Attualmente si occupa di varie categorie Sindacali all'interno di Confcommercio e tra queste quella che ha avuto i maggiori risultati in termini di aumento di Associati è proprio la F.I.M.A.A. Cesena della quale è Segretario Provinciale. Buon Tennista, è anche grande appassionato di Basket ed è attivo nel mondo del Volontariato. “Malamente opera chi dimentica ciò che ha imparato". ”Tito Maccio Plauto"

12 Responses to L’Esperto risponde: Registro e locazione, aggiunta di un inquilino.

  1. valentina m. ha detto:

    Buongiorno, la presente per chiedere – più che altro – una conferma: l’aggiunta di un ulteriore inquilino a contratto già registrato, ma con variazione del canone comporta risoluzione del contratto già in essere e registrazione di nuovo contratto, giusto? Il caso è quello di una locazione abitativa per studenti (ex situazione attuale: 3 studenti e canone pari a € 250×3= 750/mese – situazione successiva: 4 studenti e canone pari a € 250×4= 1000/mese). Ringrazio anticipatamente.

  2. Alfredo ha detto:

    Buongiorno… ma se invece si aggiunge un nuovo inquilino e non cambiano ne pattuizioni ne ammontari il contratto può rimanere il medesimo? Va fatta solo una scrittura privata?

    • Massimo Montanari ha detto:

      E’ necessario darne comunicazione all’Agenzia delle Entrate pagando la relativa imposta nella misura fissa di 67 euro (risoluzione 60/E del 2010).

      • Alfredo ha detto:

        Grazie mille. La risoluzione che mi suggerisce cita però una mutazione del canone e non degli inquilini presenti. In questo caso si aggiungerebbe invece un nuovo inquilino a parità di canone. Ritiene ci si possa limitare ugualmente ad una comunicazione in analogia al caso da lei segnalato?
        Ed in quel caso… Come comunicarlo?
        Il contratto soggiace a cedolare secca, per cui l’ipotesi di versare imposta e procedere a registrazione nel mio caso non sembra esperibile.

        • Massimo Montanari ha detto:

          Egregio Sig. Alfredo, con specifico riferimento ai contratti di locazione, si ricorda che gli articoli 3 e 17 del DPR 26 aprile 1986, n. 131 (di seguito TUR), individuano in maniera esplicita gli eventi successivi alla conclusione del contratto di locazione che devono essere autonomamente assoggettati a registrazione. Si tratta delle cessioni, risoluzioni e proroghe dell’originario contratto che devono essere, pertanto, registrate in termine fisso anche se stipulati verbalmente o se il relativo contratto venga redatto nella forma della scrittura privata non autenticata.
          In tali ipotesi, occorrerà procedere, ai sensi dell’articolo 17 del TUR, al versamento dell’imposta di registro entro 30 giorni dal verificarsi dell’evento.
          In base alle citate disposizioni, le parti contrattuali, che hanno inteso risolvere il contratto prima della naturale scadenza o che, pur mantenendo in vita il contratto originario, ne hanno modificato alcuni elementi, quali i soggetti o il termine finale di efficacia, sono, quindi obbligati a darne comunicazione all’Agenzia delle entrate pagando la relativa imposta.In occasione della registrazione, occorrerà naturalmente fare riferimento al contratto originario e ai relativi estremi di registrazione.
          Circa la quantificazione dell’imposta relativa alla registrazione dell’accordo intervenuto, si ricorda che il punto II) della nota posta in calce all’articolo 5 della Tariffa allegata al TUR, stabilisce che “… l’ammontare dell’imposta, per le locazioni e gli affitti di beni immobili, non può essere inferiore alla misura fissa di euro 67”.

  3. Philipp ha detto:

    Salve.

    Avrei bisogno di chiedere delucidazioni su alcuni dettagli riguardo l’aggiunta di un inquilino nel contratto di affitto.

    Con l’accordo del proprietario di casa vorrei aggiungere la mia ragazza al contratto (attualmente intestato solo a me), così da poter beneficiare di alcune agevolazioni sul contratto di lavoro.

    Ho avuto modo di vedere che presentando una dichiarazione in duplice copia con marche da bollo da 16€ e un modulo f24 elide adeguatamente compilato (per il pagamento di 67€, se non sbaglio) è possibile fare questa aggiunta.

    La mia perplessità riguarda i codici da inserire nell’f24 e quali altri documenti sono necessari.

    – il codice corretto per una variazione di contratto di affitto è 1502?

    – sempre che i documenti sopracitati siano tutti quelli necessari, è sufficiente portarli llo sportello competente della ADE in cui è stato registrato il contratto?

    – una volta depositati gli atti, dopo quanto e cosa mi rimane in mano a testimonianza della modifica contrattuale?

    Grazie in anticipo. E nel caso in cui mi sia perso qualche passaggio necessario, prego di farmi notare.

    • Massimo Montanari ha detto:

      Buongiorno, in merito ai quesiti da Lei posti le rispondo che:
      – il codice 1502 è corretto;
      – In caso di versamento con F24 Elementi identificativi è necessario comunicare la cessione all’ufficio dove è stato registrato il contratto presentando, nello stesso termine di 30 giorni, il modello RLI debitamente compilato.
      Questo è quello che deve fare, e l’ultimo punto è la prova della variazione effettuata.

      Cordiali saluti.

  4. Alberto Maria ha detto:

    Buonasera, ho un quesito in merito al mio contratto di locazione. In sostanza dal prossimo mese la mia ragazza condividerà con me l’appartamento in cui vivo tuttavia io resterò intestatario del contratto di locazione e quindi le pattuizioni con il locatore non subiranno modifiche. Quello che mi domando è se sia necessario procedere ad eventuali comunicazioni dato che di fatto il contratto di locazione originale non subirà variazioni.
    Ringrazio in anticipo

    • Massimo Montanari ha detto:

      Buongiorno Sig. Alberto, Secondo l’Agenzia le modifiche del contratto non sono soggette a registrazione obbligatoria. Tuttavia, può comunque esserci l’esigenza di fornire certezza al nuovo accordo raggiunto tra le parti.(es, per richiedere la residenza in Comune).

      Quando si vuole offrire certezza alla modifica di una clausola del contratto di locazione è opportuno quindi, effettuarne la registrazione. Registrazione presso l’Agenzia delle Entrate, attraverso la procedura per la registrazione volontaria degli atti. Di cui all’articolo 7 del DPR n. 131/1986.
      Registrazione che comporta il pagamento dell’imposta di registro in misura fissa €. 67,00 (con F24 Elide) ed il pagamento dell’imposta di bollo €. 16,00 ogni quattro pagine di foglio.
      La registrazione deve essere effettuata attraverso la presentazione del modello RLI.
      Cordiali saluti.

  5. Alberto Maria ha detto:

    La ringrazio per la cortese risposta e colgo l’occasione per chiederle un chiarimento. Quanto sopra da lei indicato circa la nuova registrazione vale anche nel caso in cui la mia compagna non sposti la sua residenza attuale (in una città differente dalla mia)?
    Ringraziandola, porgo cordiali saluti

    • Massimo Montanari ha detto:

      Buongiorno,
      come evidenziato già nella risposta precedente, non è obbligatorio procedere all’aggiunta del nuovo nominativo nel contratto. Se non vi sono delle necessità di avere la residenza nel nuovo luogo,per quel che concerne l’Agenzia delle Entrate il problema non sussiste. Però per quel che concerne la Pubblica Sicurezza ( ad es. per l’Antiterrorismo ) è importante conoscere le persone che frequentano e vivono nelle città, e se la presenza è per qualche periodo è un conto, vivere stabilmente in un luogo è un’altra cosa. Su questo punto, valuti Lei il caso.
      Cordiali saluti.

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