Archivi Giornalieri: 2 ottobre 2017

Il rent to buy.

Già ampiamente consolidato nella prassi della vendita immobiliare, come forma di contratto “atipico”, il c.d. “rent to buy”, conosciuto anche come “affitto con riscatto” è stato disciplinato expressis verbis, dall’art. 23 del d.l. n. 133/2014 (decreto “Sblocca Italia“), rubricato “Disciplina dei contratti di godimento in funzione della successiva alienazione di immobili“.

Cos’è il rent to buy.

La nuova fattispecie contrattuale, considerata una sorta di “ibrido” tra il contratto di affitto e quello di acquisto, diverso dalla “locazione finanziaria”, come sancito dalla stessa norma, provvede dunque a regolamentare tutti quei contratti che prevedono “l’immediata concessione del godimento di un immobile, con diritto per il conduttore di acquistarlo entro un termine determinato imputando al corrispettivo del trasferimento la parte di canone indicata nel contratto” (art. 23, comma 1, d.l.).

Come funziona l’affitto con riscatto.

La formula del rent to buy assicura a chi desidera acquistare un immobile, il diritto di godimento immediato sullo stesso per un periodo di tempo determinato, dietro pagamento di un canone periodico, e il diritto di acquisto posticipato ad un prezzo inferiore, poiché dal costo complessivo verranno scomputati, in tutto o in parte, i canoni in precedenza pagati.