Famiglia: tutti i bonus 2018.

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La manovra di bilancio 2018 di recente approvazione ha introdotto, confermato e modificato diverse misure riguardanti il sostegno ai nuclei familiari, dal bonus bebè fino alle detrazioni per i figli a carico.
Vediamole:

Bonus bebè solo per il 2018.

Giunge l’attesa conferma per l’erogazione del c.d.bonus bebè : la misura, tuttavia, sarà circoscritta al solo anno 2018 e non più stabilizzata.

Inoltre, dell’importo annuo (che resta fissato in 960 euro) potranno beneficiare i bambini nati o adottati nel 2018, ma solo fino al primo anno di vita e sempre che l’ISEE familiare non superi i 25.000 euro annui. L’importo spettante risulta, invece, raddoppiato (1.920 euro l’anno) se l’ISEE familiare non supera i 7.000 euro annui.

Ampliamento detrazioni figli a carico.

La manovra di bilancio introduce anche un ampliamento relativo alle detrazioni per i figli a carico con nuovi tetti di reddito in vigore a partire dal 1° gennaio 2019.
Da tale data, il reddito complessivo per essere considerati fiscalmente a carico, infatti, salirà a 4.000 euro, ma limitatamente ai figli fino a 24 anni. La precedente soglia pari a 2.840,15 euro resterà, invece, invariata per altre tipologie di familiari a carico.

Il “caregiver” familiare.

Anche nel nostro paese inizia a trovare maggior riconoscimento e dignità la figura del“caregiver” familiare.
Questi viene definito dalla manovra di bilancio come “la persona che assiste e si prende cura del coniuge, dell’altra parte dell’unione civile tra persone dello stesso sesso o del convivente di fatto ai sensi della legge 20 maggio 2016, n. 76, di un familiare o di un affine entro il secondo grado, ovvero, nei soli casi indicati dall’articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, di un familiare entro il terzo grado che, a causa di malattia, infermità o disabilità, anche croniche o degenerative, non sia autosufficiente e in grado di prendersi cura di sé, sia riconosciuto invalido in quanto bisognoso di assistenza globale e continua di lunga durata ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, o sia titolare di indennità di accompagnamento ai sensi della legge 11 febbraio 1980, n. 18“.
Inoltre, la nuova legge di bilancio istituisce, presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, un Fondo per il sostegno del ruolo di cura e di assistenza del caregiver familiare, con una dotazione iniziale di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020.
Il Fondo sarà destinato alla copertura finanziaria di interventi legislativi finalizzati al riconoscimento del
valore sociale ed economico dell’attività di cura non professionale del caregiver familiare, come sopra definito.

Interventi per i giovani allontanati dalla famiglia.

Inoltre, la manovra introduce in via sperimentale, una misura finanziaria volta a prevenire condizioni di povertà ed esclusione sociale dei giovani che, al compimento della maggiore età, vivano fuori dalla famiglia di origine sulla base di un provvedimento dell’autorità giudiziaria.
Vengono, in sostanza, destinati 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020, nell’ambito della quota del Fondo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale (art. 7, comma 2, d.lgs. n. 147/2017) destinati a interventi atti a completare il percorso di crescita verso l’autonomia garantendo la continuità dell’assistenza nei confronti degli interessati, sino al compimento del ventunesimo anno d’età.

Detrazione IRPEF per universitari fuori sede.

Agli studenti fuori sede, la manovra riconosce una detrazione IRPEF sui canoni di locazione di alloggi universitari se questi sono iscritti a un corso di laurea presso un’università ubicata a una distanza minima di 100 km dal proprio comune di residenza e, comunque, in una provincia diversa.
Limitatamente ai periodi d’imposta in corso al 31 dicembre 2017 e al 31 dicembre 2018, il requisito della
distanza si intenderà rispettato anche all’interno della stessa provincia e sarà ridotto a 50 chilometri per gli studenti residenti in zone montane o disagiate.
La detrazione varrà per gli affitti di unità immobiliari nello stesso Comune in cui ha sede l’Università o in quelli limitrofi, per un importo non superiore a 2.633 euro.

Nuove risorse per il reddito di inclusione.

Sul fronte della lotta alla povertà, grazie a un maggiore stanziamento di risorse al Fondo Povertà (300 milioni nel 2018, di 700 milioni nel 2019 e di 900 milioni nel 2020) sarà possibile, non solo, estendere la platea dei beneficiari del Reddito di Inclusione (ReI), ma anche incrementare l’importo del beneficio introdotto dal d.lgs. 147/2017 e che entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2018.
Fonte: StudioCataldi

 

 

About Massimo Montanari
Massimo Montanari, italiano, nato a Lussemburgo il 16 luglio 1961. Formatosi in Confcommercio col ruolo di Segretario delle Delegazioni di Sarsina e Mercato Saraceno, dal 2011 ha deciso di cambiare percorso lavorativo ed ha portato il suo bagaglio di esperienza nel Settore Sindacale dell'Associazione Cesenate. Attualmente si occupa di varie categorie Sindacali all'interno di Confcommercio e tra queste quella che ha avuto i maggiori risultati in termini di aumento di Associati è proprio la F.I.M.A.A. Cesena della quale è Segretario Provinciale. Buon Tennista, è anche grande appassionato di Basket ed è attivo nel mondo del Volontariato. “Malamente opera chi dimentica ciò che ha imparato". ”Tito Maccio Plauto"

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