Archivi Giornalieri: 2 febbraio 2018

Locazione di immobili condominiali: è possibile optare per la cedolare secca?

Per effetto dell’art. 3, d.lgs. 14 marzo 2011, n. 23, i proprietari di unità immobiliari abitative – o comunque titolari di un diritto reale di godimento sulle medesime – chele concedano in locazione possono assoggettarne il relativo canone ad un’imposta sostitutiva, operata nella forma della cedolare secca (pari al 21% per i contratti a canone libero10% per quelli a canone concordato – aliquota così ridotta dal d.l.28 marzo 2014, n. 47per il quadriennio 2014-2017 e ulteriormente prorogata per il biennio 2018-2019 dalla Manovra finanziaria 2018).

Per tutta la durata dell’opzione, non si applicano l’IRPEF progressiva per scaglioni di reddito, le imposte addizionali, regionali e comunali, relative al reddito fondiario prodotto dalle unità immobiliari cui si riferisce la cedolare secca, l’imposta di registro sul singolo contratto di locazione né l’imposta di bollo.

Possono essere assoggettate alla medesima imposta sostitutiva le relative pertinenze locate congiuntamente all’abitazione.