Archivi Giornalieri: 2 marzo 2018

Pene più severe per gli agenti d’affari abusivi e truffaldini.

Marzola (Fimaa): “Premiamo chi lavora nel pieno rispetto delle regole

Un lavoro quotidiano per premiare sempre di più il rispetto delle regole e la preparazione professionale: è questa la ricetta presentata da Roberto Marzola, presidente provinciale e regionale della Fimaa Confcommercio (Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari).

“Dall’inizio del 2018 sono entrate in vigore le sanzioni amministrative per chi esercita il lavoro di mediatore senza stipulare l’obbligatoria polizza assicurativa legata ai rischi professionali – ricorda Marzola -. L’assicurazione è una forma ulteriore di correttezza, di garanzia, e di trasparenza nel proprio lavoro a salvaguardia del cliente che si approccia ad un acquisto importante e significativo come un immobile per uso abitativo o lavorativo”.

Marzola, che è anche componente della giunta nazionale della Fimaa, aggiunge: “Riteniamo poi importantissimo anche la modifica intervenuta all’articolo 348 del codice penale che è una vera e propria pietra miliare nella lotta a chi esercita senza averne titoli: dallo scorso 15 febbraio infatti per gli abusivi è previsto un inasprimento delle pene”.

Già alla prima violazione il trasgressore potrà essere punito con la reclusione da sei mesi a tre anni, una multa da 10mila a 50mila euro e con varie pene accessorie che vanno dalla confisca degli strumenti utilizzati per l’esercizio della professione abusiva alla segnalazione al competente Albo, Ordine o Registro ai fini dell’applicazione dell’interdizione da uno a tre anni dalla professione.

“Questo percorso legislativo volto a rendere più rigoroso il rispetto delle regole è stato sempre sostenuto dall’azione politica della Fimaa e della Confcommercio – sottolinea Marzola – perché era necessario fare chiarezza in un settore dove spesso qualcuno, in modo truffaldino, si improvvisa del mestiere creando danni incalcolabili a chi lavora invece nel pieno rispetto delle regole. Senza contare inoltre le pesantissime quanto negative conseguenze che ricadono sui clienti che in buona fede hanno riposto i loro investimenti ed i risparmi di una vita in mano a veri e propri abusivi che approfittavano, in precedenza, di un sistema a maglie troppo larghe”.