Archivi Giornalieri: 10 ottobre 2018

Furti in casa. La legittima difesa scatta anche se chi si introduce nell’abitazione altrui non mostra un’arma in mano.

L’istituto della legittima difesa. L’istituto in esame (art. 52 c.p.) rientra tra le cosiddette scriminanti (o cause di giustificazione), ovvero quelle situazioni in presenza delle quali una condotta penalmente rilevante non è sanzionabile.

Da sempre, la legittima difesa, da molti è stata ritenuta una colonna portante del sistema giurisdizionale penale in quanto ha saputo realizzare l’esigenza di salvaguardare un diritto aggredito e impedire che l’illecito possa trionfare.

Le recenti modifiche: il grave turbamento. Il disegno di legge n. 652 è stato presentato lo scorso 12 luglio e si basa sulla “presunzione di legittima difesa”, mantenendo la proporzionalità tra difesa e offesa, ma con meno discrezionalità da parte dei giudici nella valutazione del caso.

Invero, con le modifiche apportare, per quanto riguarda le modalità, secondo la proposta in esame, non è punibile chi ha agito in stato di “grave turbamento, derivante dalla situazione di pericolo in atto”. In pratica non è necessario che il ladro abbia un’arma in mano, basta la sola minaccia di usarla.

Lo stato di legittima difesa. Un’altra novità riguarda l’introduzione di una parola: “Sempre”. (continua)

Fonte: www.condominioweb.com