Trattamento fiscale degli omaggi 2018.

Con l’approssimarsi delle festività natalizie molte imprese decideranno di omaggiare i loro clienti o fornitori. Gli omaggi sono in linea di massima spese di rappresentanza, il requisito è la gratuità per il destinatario, il quale non corrisponde alcuna controprestazione. L’unico obbligo è il rispetto del principio di inerenza e congruità, le spese devono essere ragionevoli e coerenti alle pratiche commerciali del settore in cui l’impresa opera.

Tipologia di omaggio:

  • Omaggi a clienti di beni non oggetto dell’attività di impresa: interamente deducibili se il valore unitario non è superiore ai 50 euro, nel caso in cui il valore unitario sia superiore a tale soglia il costo è deducibile entro il “plafond di deducibilità”
  • Omaggi a clienti di beni di propria produzione o rientranti nella propria attività commerciale: valgono le stesse regole viste precedentemente.

In caso di contribuenti forfettari gli omaggi non assumono rilevanza nella determinazione del reddito, in quanto applicano un coefficiente di redditività sull’ammontare dei compensi/ricavi percepiti.

Ai fini Iva sono previste diverse fattispecie:

  • Non è mai detraibile l’Iva relativa agli omaggi destinati ai lavoratori dipendenti
  • La cessione gratuita a clienti di beni non prodotti o commercializzati dall’impresa non è considerata cessione di beni e non è quindi da fatturare, è possibile detrarre l’Iva purché il valore di acquisto non sia superiore ai 50 euro.

La cessione gratuita a clienti di beni di produzione propria o rientranti nella propria attività commerciale è considerata cessione di beni e deve essere fatturata procedendo con rivalsa oppure senza rivalsa emettendo per esempio autofattura.

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che dal 1 gennaio 2019 a seguito dell’introduzione della fatturazione elettronica le autofatture relative ad omaggi dovranno essere emesse in formato XML e transitare dal Sistema di Interscambio

About Massimo Montanari
Massimo Montanari, italiano, nato a Lussemburgo il 16 luglio 1961. Formatosi in Confcommercio col ruolo di Segretario delle Delegazioni di Sarsina e Mercato Saraceno, dal 2011 ha deciso di cambiare percorso lavorativo ed ha portato il suo bagaglio di esperienza nel Settore Sindacale dell'Associazione Cesenate. Attualmente si occupa di varie categorie Sindacali all'interno di Confcommercio e tra queste quella che ha avuto i maggiori risultati in termini di aumento di Associati è proprio la F.I.M.A.A. Cesena della quale è Segretario Provinciale. Buon Tennista, è anche grande appassionato di Basket ed è attivo nel mondo del Volontariato. “Malamente opera chi dimentica ciò che ha imparato". ”Tito Maccio Plauto"

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