Monthly Archives: Dicembre 2019

Dal bonus bebè alle facciate: le novità per famiglia e casa.

Non solo tasse nella manovra. Tra le misure: fondi per gli asili nido e sconti sui lavori green equivalente. 

CASA. Imu e Tasi che diventano un tributo unico e tutti i bonus per le ristrutturazioni confermati, fino all’introduzione di un nuovo sconto per rifare le facciate. È ricca di interventi per la casa la manovra del 2020 che rifinanzia con 10 milioni il Fondo di garanzia per l’acquisto della prima casa e con 50 milioni quello per l’accesso alla casa in affitto.

Per tutti i bonus la detrazione è spalmata su 10 anni, tranne che per il sisma bonus (5 anni e una detrazione fino all’85%). Il nuovo bonus facciate avrà un importo pari al 90% dei lavori documentati realizzati nel 2020 relativi agli interventi di rifacimento delle facciate degli immobili (sì a pulitura e tinteggiatura, esclusi i lavori di sistemazione delle grondaie, dei cavi esterni e degli infissi).

Le zone a scarsa densità urbana non possono richiedere il bonus. Riconfermati il bonus ristrutturazione (50% fino a 96.000 euro) e quello mobili (fino a 10.000 euro) che si può richiedere solo se si sono fatti lavori di ristrutturazione. Resta anche il bonus per i lavori di efficientamento energetico. (continua)

Fonte:IlFattoQuotidiano

Il Registro tassa l’atto non le clausole.

Ai fini dell’imposta di registro la tassazione deve avvenire in base ai soli effetti giuridici prodotti dall’atto sottoposto a registrazione. Il presupposto dell’imposta di registro è costituito dalla disposizione per effetti giuridici, e non dalle clausole di cui essa si compone se nessuna di esse produce, autonomamente dalla disposizione, effetti giuridici quali manifestazioni di capacità contributiva.

Un’interessante pronuncia della Ctp di Brescia (sentenza 772/19 ), dello scorso 6 dicembre, riporta la riflessione degli uffici nell’alveo dei principi costituzionali. Nel caso di specie, conduttore e locatori avevano impugnato, con ricorso cumulativo e congiunto (articolo 103 del Codice di procedura civile), alcuni avvisi di liquidazione che portavano a tassare con la tassa fissa di registro presunte clausole penali contenute in contratto in forma di previsione di interessi moratori o di maggiorazione del canone di locazione per ritardata consegna dell’immobile e simili.

L’Agenzia aveva assunto tali clausole quali patti accessori, salvo poi assoggettarle ad autonoma imposta di registro, in base all’articolo 21 e 27 Tur, applicando, analogicamente, le disposizioni sul negozio sottoposto a condizione sospensiva. Per l’ufficio ogni singola clausola negoziale diventerebbe “disposizione” tassabile. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Auguri di Buone Feste.

 

La redazione e lo staff di Mediare Oggi augurano a tutti i lettori

un

      Sereno e Felice Natale.