Monthly Archives: Febbraio 2020

Affitto d’azienda, gli ammortamenti deducibili dal locatore.

In caso di affitto d’azienda, la deducibilità degli ammortamenti relativi agli immobili può restare in capo al proprietario/locatore. Se l’affittuario non entra mai nella piena disponibilità del bene, infatti, non può scomputare dal proprio reddito le quote dei cespiti.

La decisione è stata assunta dalla Ctp Milano, con la sentenza n. 5830/1/19, depositata il 17 dicembre 2019. Il procedimento nasceva da un accertamento emesso dall’Agenzia delle entrate a carico di una società proprietaria di un centro commerciale utilizzato come outlet, la cui attività era quella di concedere in locazione gli spazi alle diverse catene di negozi e grande distribuzione.

Gli immobili venivano concessi con la formula dell‘affitto d’azienda. A seguito dei controlli effettuati, l’ufficio contestava alla società l’indebita deduzione di costi di ammortamento per circa 2,5 milioni di euro. (continua)

Fonte:ItaliaOggi

 

Scadenze Fiscali Mese di Febbraio 2020.

Ecco le principali scadenze fiscali di Febbraio 2020.

Gli adempimenti fiscali e previdenziali scadenti di sabato o di giorno festivo sono considerati tempestivi se posti in essere il primo giorno lavorativo successivo.

Le scadenze fiscali di Febbraio 2020

1 FEBBRAIO

DICHIARAZIONE IVA 2020

 

Da oggi è possibile presentare la dichiarazione IVA 2020 relativa all’anno d’imposta 2019.

Il termine ultimo per l’invio è il 30 aprile prossimo.

 

 

 

BREXIT

Da oggi 1′ febbraio 2020 il Regno Unito abbandona l’Unione Europea ma fino al 31 dicembre 2020 continuano ad applicarsi le attuali regole doganali e fiscali (IVA e accise), quindi per ora nulla cambia.

16 FEBBRAIO

Scadenza effettiva lunedì 17 febbraio

 

IVA – LIQUIDAZIONE PERIODICA – SOGGETTI MENSILI

Versamento dell’IVA a debito presso gli istituti o le aziende di credito o gli uffici e le agenzie postali o i concessionari della riscossione con l’utilizzo del mod. F24 – codice tributo: 6001 (versamento Iva mensile – gennaio), da parte dei contribuenti Iva mensili.

Si tratta della prima liquidazione IVA successiva all’obbligo di fatturazione elettronica.

 

RITENUTE ALLA FONTE

Versamento delle ritenute alla fonte operate nel corso del mese precedente (i.e.: compensi per l’esercizio di arti e professioni – provvigioni per intermediazione – retribuzioni di lavoro dipendente) con utilizzo del mod. F24.

 

IVA – CONTRIBUENTI TRIMESTRALI “PARTICOLARI”

Scade il termine per il versamento dell’I.V.A. del 4′ trimestre dell’anno precedente (i.e. associazioni sportive dilettantistiche e distributori di carburanti)

 

INPS – CONTRIBUTI PERSONALE DIPENDENTE

Pagamento dei contributi dovuti sulle retribuzioni dei lavoratori dipendenti di competenza del precedente mese, mediante versamento presso gli istituti e le aziende di credito o gli uffici e le agenzie postali o i concessionari della riscossione con l’utilizzo del mod. F24.

 

INPS – CONTRIBUTI GESTIONE SEPARATA

Pagamento, da parte dei soggetti committenti, dei contributi relativi alla gestione separata INPS dovuti sui compensi corrisposti nel corso del precedente mese.

Per il versamento si utilizza il mod. F24.

 

INPS – CONTRIBUTI ARTIGIANI E COMMERCIANTI

Pagamento della quarta rata (fissa), relativa al trimestre ottobre – novembre – dicembre dell’anno precedente, calcolata sul reddito minimale, mediante versamento presso gli istituti e le aziende di credito o gli uffici e le agenzie postali o i concessionari della riscossione, con l’utilizzo del mod. F24.

 

INAIL AUTOLIQUIDAZIONE (saldo 2019 – acconto 2020)

Scadenza della prima o unica rata di versamento.

 

T.F.R. – IMPOSTA SOSTITUTIVA SULLA RIVALUTAZIONE

I sostituti d’imposta devono versare il saldo dell’imposta sostitutiva sulla rivalutazione del T.F.R. accantonato al 31/12 dell’anno precedente.

Per il versamento viene utilizzato in F24 il codice tributo 1713.

L’acconto, pari al 90%, doveva essere versato lo scorso 16 dicembre.

 

20 FEBBRAIO

ENASARCO

Versamento dei contributi previdenziali relativi al 4’ trimestre dell’anno precedente.

 

25 FEBBRAIO

 

INTRASTAT – mensili

Presentazione degli elenchi riepilogativi mensili intracomunitari relativi al mese precedente.

29 FEBBRAIO

 

Scadenza effettiva lunedì 2 marzo

LIPE QUARTO TRIMESTRE

I soggetti passivi Iva devono inviare, esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediario abilitato, la comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche Iva effettuate nel quarto trimestre del 2019

 

RIDUZIONE DEI CONTRIBUTI INPS PER I CONTRIBUENTI FORFETTARI

Tra le varie scadenze fiscali di Febbraio 2020 si segnala anche che scade il termine per richiedere il regime previdenziale agevolato: occorre presentare apposita dichiarazione con modalità telematiche per chi esercita già un’attività e si è iscritti alla Gestione Artigiani e Commercianti.

 

INAIL AUTOLIQUIDAZIONE: INVIO DICHIARAZIONE

I datori di lavoro devono presentare la dichiarazione delle retribuzioni telematica, comprensiva dell’eventuale comunicazione del pagamento in quattro rate (ai sensi delle leggi n. 449/97 e n. 144/99), nonché della domanda di riduzione del premio artigiani (ai sensi della legge n. 296/2006) in presenza dei requisiti previsti, utilizzando i servizi telematici.

 

STAMPE REGISTRI

Trascorsi tre mesi dalla presentazione della dichiarazione, scade il termine per la stampa dei registri relativi contabili relativi all’anno 2018.

 

UNI-EMENS

Scade il termine per l’invio telematico e della dichiarazione Uni-emens relativi al mese precedente.

 

RINNOVO CONTRATTI DI LOCAZIONE – IMPOSTA DI REGISTRO

Scade il termine per il versamento dell’imposta di registro – pari al 2% del canone annuo – relativa ai contratti di locazione decorrenti dal giorno 1 del mese (in realtà per questo mese c’è qualche giorno in più…).

Per il versamento si utilizza il mod. F24.

Cedolare secca 2020.

La cedolare secca 2020 con le aliquote confermate dalla legge di bilancio e il ritorno dell’impossibilità di applicarla ai negozi.

Cedolare secca: cosa comporta.

Essa determina la possibilità di pagare un’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali e l’esenzione dalle imposte di registro e di bollo, altrimenti dovute all’Agenzia delle entrate per registrare, risolvere o prorogare un contratto di locazione.

Chi sceglie la cedolare secca, tuttavia, non può chiedere l’aggiornamento del canone di locazione sulla base delle variazioni Istat dell’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati dell’anno precedente.

Cedolare secca 2019: negozi.

Nel corso degli anni, la disciplina della cedolare secca è stata oggetto di diverse riforme, tra le quali si ricorda quella apportata dalla legge di Bilancio 2019 che ha previsto, per il 2019, l’applicabilità di tale regime speciale di tassazione non solo agli immobili a uso abitativo, ma anche agli immobili non abitativi e, quindi, ad esempio, ai negozi o ai magazzini. (continua)

Fonte:StudioCataldi