Category Archives: Normative

Bed&breakfast gestito in casa: Superbonus su metà delle spese.

Abitazione con Bed&Breakfast, il superbonus spetta ma al 50%.

CONFERMATE LE REGOLE.  Le Entrate hanno ripreso l’orientamento del 2018, riferito alle ristrutturazioni. Il caso è quello di un edificio unifamiliare usato anche per attività imprenditoriale.

Bed&Breakfast con casa di abitazione, la formula “mista” è ammessa al Superbonus anche se limitatamente alla metà delle spese sostenute.

Con la risposta 570 all’interpello di un contribuente l’Agenzia delle Entrate ha affrontato e risolto positivamente un caso piuttosto frequente, quello di un edificio unifamiliare (villetta o simili di proprietà unica con una sola unità immobiliare, in ogni caso non un condominio) che ospita in parte l’attività di Bed&Breakfast e in parte l’abitazione del proprietario, che gestisce la ricettività.

Il nodo della destinazione. La questione di fondo è proprio la destinazione dei locali dell’unità immobiliare, che è “mista” ma in parte serve appunto a un’attività imprenditoriale, dato che il contribuente lo dichiara: si tratta di attività svolta con partita Iva attraverso una Snc.

Proprio perché non si tratta di un condominio, non è possibile applicare la regola che “attira” nel 110% tutte le unità immobiliari dell’edificio condominiale, anche non abitative, purché queste ultime non siano percentualmente prevalenti nel fabbricato. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Come cambierà il Settore Immobiliare dopo il Covid 46.

Le infrastrutture delle città dovranno avere una nuova sensibilità per l’ambiente, le dinamiche sociali e il loro buon governo.

La prossima sfida del settore immobiliare? Rilanciare le città attraverso un processo dí rigenerazione urbana per lasciarsi alle spalle l’emergenza Covid. Ponendo più attenzione all’impatto che gli investimenti producono sull’ambiente, sulle dinamiche sociali e sul loro buon governo.

Perché alla ricerca del rendimento va affiancata una gestione corretta ed efficiente. Ne è convinto Aldo Mazzocco, a.d. di Generali Real Estate e presidente di CityLife spa, che invoca un ammodernamento in ottica Esg del patrimonio edilizio.

Partendo da un presupposto: gli immobili sono le infrastrutture dove le persone svolgono le proprie attività e dove si valorizza il capitale umano.

I criteri Esg enviromental, social, govemace riguardano appunto l’ambiente, l’approccio sociale e la gestione aziendale. Quale delle tre componenti è la priorità del settore in tempi di Covid?

Il tema Esg era sconosciuto fino a prima del Covid e ancora oggi viene confuso con la sostenibilità ambientale. Invece va ricordato che i criteri riguardano, oltre alla componente dell’ambiente anche quella della responsabilità sociale, adesso la più cogente perché bisogna pensare maggiormente alla qualità della vita, al benessere delle persone.

Non si tratta di concetti nuovi per il settore immobiliare, basti pensare alla riqualificazione delle periferie. Rendendo l’edilizia e l’urbanistica di qualità, più umana e attenta alla relazione tra cittadini e ambiente possiamo risolvere molti problemi. Il valore fondiario dell’immobiliare è dato dalla «location», che dipende dalla qualità urbana che c’è intorno. (continua)

Fonte: Panorama

Tari: la tassa sui rifiuti, guida completa.

cestini per raccolta rifiuti differenziata

La Tari è una tassa comunale destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti a carico dell’utilizzatore.

Cos’è la Tari.

La Tari (tassa sui rifiuti) è stata istituita dall’articolo 1, comma 639, della legge n. 147/2013 (cd. legge di stabilità per l’anno 2014), che ha sostituito le precedenti Tia (tariffa di igiene ambientale), Tarsu (tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani) e Tares (tributo comunale sui rifiuti e sui servizi).

Quando e perché si paga la tassa rifiuti.

Ai sensi dell’art. 1 c. 641 L. n. 147/2013, il presupposto della Tari è il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di locali o di aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani.

Sono escluse dalla Tari le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali tassabili, non operative, e le aree comuni condominiali di cui all’articolo 1117 del codice civile (cd. aree comuni quali, ad esempio, scale e androne) che non siano detenute o occupate in via esclusiva. (continua)

Fonte: StudioCataldi.it