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L’Esperto risponde: “Comodato e possesso di altri immobili”

Domanda: In merito al tema dell’agevolazione per gli immobili dati in comodato tra genitori e figli (o viceversa), mi sembra che i vincoli sono ancora più stretti di quelli da voi indicati. Ad esempio anche l’ulteriore possesso di un terreno o di un ufficio fa perdere il diritto all’agevolazione dello sconto del 50% della base imponibile. Lettera firmata.

Risposta:
Si conferma quanto già detto. Il ministero dell’Economia con la risoluzione n. 1/DF del 17 febbraio 2016 ha chiarito che la norma si «colloca nel regime delle agevolazioni riconosciute per gli immobili ad uso abitativo e, dunque, laddove la norma richiama in maniera generica il concetto di immobile, la stessa deve intendersi riferita all’immobile ad uso abitativo. Pertanto, il possesso di un altro immobile che non sia destinato a uso abitativo non impedisce il riconoscimento dell’agevolazione».

L’Esperto risponde.

Abitazioni: Cedolare solo tra privati.

Domanda: Ho un appartamento a Milano che affitto ad una srl. Posso applicare la cedolare secca del 21% o devo aggiungere l’importo dell’affitto al reddito della pensione?

Risposta:Per la locazione di immobili ad uso abitativo, la cedolare secca è applicabile solo se entrambe le parti sono persone fisiche. Il reddito della locazione andrà cumulato alla pensione. Esistono alcune sentenze di Commissioni tributarie che stabiliscono l’applicabilità della cedolare anche se il conduttore è una società, ma l’Agenzia delle Entrate la pensa diversamente.

Firma falsificata dal fratello? Accettando il canone, si convalida il contratto.

Il quesito. Sono comproprietario per 1/8, con i miei fratellastri, di un immobile a uso abitativo. In seguito alla notifica di una cartella esattoriale per mancato pagamento dell’imposta di registro, ho scoperto la stipula di un contratto di locazione nel 2016 (di cui ho ricevuto copia dall’agenzia delle Entrate).

Il contratto riporta anche la mia firma, mai apposta (e che quindi risulta falsa). Non sapendo chi ha materialmente registrato il contratto (l’Agenzia non ha voluto fornirmi questa notizia), quale procedimento posso attuare per tutelarmi e per recuperare la mia quota di locazione dell’immobile?

La risposta. Le due finalità, cioè quella della tutela legale (a causa della firma falsa) e quella del recupero della quota di locazione (a causa del contratto ignoto), vanno in due “direzioni” diverse. E, comunque, il diritto tutela anche la posizione dell’inquilino.