Category Archives: Normative

Cedolare secca anche ai rinnovi.

Opzione cedolare secca per locali commerciali non solo per nuovi contratti stipulati dal 2019, ma anche per quelli la cui scadenza naturale ricade in quest’anno d’imposta e, quindi, oggetto di proroga. L’Agenzia delle entrate, implicitamente, con la risposta n. 297/2019 di qualche giorno fa, pur se con riferimento ad un caso diverso, risolve il rebus che si era creato sulla questione.

Il comma 59 della legge n. 145/2018 (manovra di bilancio 2019) ha, infatti, esteso il regime opzionale della cedolare secca, con l’aliquota del 21% ai contratti di locazione aventi ad oggetto immobili destinati all’uso commerciale, classificati nella categoria catastale C/1 (Negozi e botteghe) e le relative pertinenze. La disposizione normativa, tuttavia, prevede che l’opzione può essere fatta solo per i «nuovi» contratti stipulati a decorrere dal 2019. (continua)

Fonte:ItaliaOggi

Locazione. Codice identificativo per tutte le strutture e gli immobili destinati all’affitto anche breve.

Il codice identificativo alfanumerico verrà utilizzato negli annunci e verrà affiancato a tutte le strutture e gli immobili destinati all’affitto anche breve. In questo modo il fisco potrà risalire alla tipologia, alle caratteristiche, all’ubicazione e al proprietario.

Affitti brevi. Nel 2017, il legislatore stabilì la possibilità di applicare la cedolare secca al 21% anche sulle locazioni turistiche con durata inferiore ai 30 giorni. In parallelo, tuttavia, è stato previsto anche l’obbligo per i portali che incassano l’affitto e poi lo girano ai proprietari di applicare la cedolare alla fonte.

Avverso tale provvedimento, Airbnb impugnava le norme di fronte al Tar. La sentenza è stata negativa ma Airbnb ha annunciato un ricorso al Consiglio di Stato. Nel frattempo non ha applicato la cedolare alla fonte. (continua)

Fonte:Condominioweb

Ecobonus e sismabonus, lo sconto in fattura diventa operativo.

Sostituzione di infissi e caldaie a condensazione. Ma anche operazioni più complesse, come la messa in sicurezza antisismica o la riqualificazione dell’involucro di un edificio. Sono tutti interventi per i quali viene attivata per i consumatori la possibilità di ottenere uno sconto in fattura, da parte del fornitore, di importo pari all’ammontare della detrazione.

È l’effetto dell’atteso provvedimento dell’agenzia delle Entrate, pubblicato nella serata di ieri, che dà attuazione al contestatissimo (dalle imprese piccole e medie) articolo 10 del decreto crescita (Dl 34/2019). La sostanza è molto rilevante per i consumatori: anziché pagare un importo di 100 euro, in caso di detrazione al 50%, se ne pagheranno solo 50.

Il resto, corrispondente al valore dello sconto fiscale, sarà recuperato attraverso una procedura che ha assunto contorni definiti. Per tutti gli interventi di riqualificazione energetica e di riduzione del rischio sismico l’esercizio dell’opzione andrà comunicato all’agenzia delle Entrate, a pena d’inefficacia, entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello di sostenimento delle spese. (continua)

Fonte:IlSole24Ore