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Legge di bilancio 2019. Confermate le detrazioni fiscali per efficientamento, ristrutturazione, aree verdi e acquisto mobili.

Restano confermati anche dopo l’approvazione della Legge di Bilancio 2019, i precedenti bonus fiscali per la ristrutturazione degli immobili, l’efficientamento energetico, l’acquisto di mobili ed elettrodomestici (in caso di ristrutturazione dell’unità abitativa) e la cura e sistemazione delle aree verdi.

Il Documento Programmatico di Bilancio 2019 presentato dal Ministro dell’Economia ed inoltrato alla Commissione Europea dopo la sua approvazione, vede nelle voci relative alle “Misure discrezionali adottate dalle Amministrazioni pubbliche“, la conferma delle agevolazioni fiscali già indicate dalla Legge di Bilancio 2018.

L’obiettivo di proseguire sulla strada degli investimenti e della messa in sicurezza del territorio, nonché proseguire nella strategia per la crescita e l’occupazione, hanno portato il Governo a prorogare. senza grandi modifiche, i bonus precedenti relativi agli interventi di ristrutturazione edilizia degli immobili, di riqualificazione energetica (ecobonus), di sistemazione del verde (privato e condominiale) e all’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici associabile però agli interventi di ristrutturazione, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo. (continua)

Fonte:www.condominioweb.com 

Bonus, la residenza non basta.

Non spettano le agevolazioni fiscali per l’abitazione principale se l’immobile non è adibito a dimora abituale di tutti i componenti del nucleo familiare. Non è sufficiente per avere diritto all’esenzione il dato formale della residenza anagrafica nell’immobile.

Lo ha affermato la Commissione tributaria regionale di Firenze, sezione VII, con la sentenza 1593 del 18 settembre 2018. Per i giudici d’appello, «una «abitazione» (ovverossia una unità immobiliare adibita a tale uso) posseduta dal contribuente può e deve essere ritenuta «principale» soltanto se nella stessa «dimorano abitualmente», sia il «contribuente» che i «suoi familiari».

Dunque, per il sorgere del diritto all’agevolazione «non è sufficiente che il contribuente dimori abitualmente nell’unità immobiliare se i «suoi familiari» dimorino altrove». Permane, dunque, il contrasto giurisprudenziale sui requisiti per fruire dei benefici fiscali sulla prima casa sia per l’Ici che per l’Imu.

Leggi l’articolo.

Fonte:ItaliaOggi

Bonus 50% per lavori di ristrutturazione: guida aggiornata dell’Agenzia delle Entrate.

Alle luce delle ultime novità introdotte con la Legge di Bilancio 2018, l’Agenzia delle Entrate ha aggiornato la guida on line dedicata alla detrazione fiscale per lavori di ristrutturazione.

BONUS 50%

Fino al 31 dicembre 2018 è possibile fruire della detrazione Irpef al 50% per i lavori di ristrutturazione su unità immobiliari. Questo grazie all’ultima legge di bilancio che ha prorogato e in parte modificato i bonus fiscali previsti per le abitazioni privati e parti comuni di edifici residenziali. Ora l’Agenzia delle Entrate alla luce di queste novità ha aggiornato la sua guida on line relativa proprio alla detrazione per ristrutturazione.

Disciplinata dall’articolo 16-bis del Dpr 917/86 (Testo unico delle imposte sui redditi), la detrazione per lavori di ristrutturazione consiste in una detrazione dall’Irpef del 36% delle spese sostenute, fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 48.000 euro per unità immobiliare. (continua)

Fonte:CosediCasa

Agenti immobiliari: meno incompatibilità ma senza conflitti di interesse.

Mantenere l’incompatibilità tra la figura di agente immobiliare e quella di lavoratore dipendente. E fissare quanto prima un incontro con il ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, al fine di salvaguardare l’occupazione del settore.

Sono le richieste che provengono dalla Consulta dell’intermediazione immobiliare (organo comune di Fiaip, Fimaa e Anama. le principali associazioni di categoria) dopo la riunione indetta per discutere le novità contenute nel disegno di legge europea 2018, approvato in Consiglio dei ministri, che promette di apportare profonde novità al settore.

Le regole attuali e i cambiamenti previsti.

Ecco in sostanza la novità: secondo la norma attuale, un agente immobiliare non può essere al contempo un lavoratore dipendente, né pubblico né privato, ma neppure un imprenditore o un professionista operante in altri settori. Fa eccezione il caso in cui il rapporto di dipendenza o la titolarità dell’impresa riguardino solo e soltanto la stessa attività di mediazione. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Pignoramento: il termine per la dichiarazione del debitore è indispensabile.

Se l’ufficiale giudiziario non indica il termine entro cui il debitore deve indicare ulteriori beni o crediti pignorabili non può scattare il reato di cui all’art. 388 c.p..

Chi non dà alcun seguito alla richiesta dell’ufficiale giudiziario che, in sede di pignoramento, fa l’invito a indicare le cose e i crediti pignorabili, può essere chiamato a rispondere penalmente del reato di cui all’articolo 388, commi 5 e 6, del codice penale.

Il debitore può però salvarsi dalla condanna se vi è una carenza nel verbale di pignoramento, ovverosia se tale atto non contiene alcuna indicazione del termine entro il quale il debitore, ai sensi dell’articolo 492 del codice di procedura civile, deve effettuare la predetta dichiarazione.

Il termine è necessario.

Per la Corte di cassazione, come ribadito nella sentenza numero 42914/2018, il destinatario del pignoramento, deve essere informato dall’ufficiale giudiziario del significato e delle conseguenze dell’invito e dei termini entro cui adempiervi. È infatti indispensabile leggere l’articolo 492 del codice di procedura civile e l’articolo 388 del codice penale in stretta correlazione.

Decreto dignità è legge: le novità punto per punto.

Il decreto dignità incassa il via libera definitivo da parte del Senato. Da lavoro a fisco, passando per gioco d’azzardo e sport dilettantistico, tutte le novità e il testo approvato.

 Il decreto dignità è legge. Dopo l’ok della Camera il provvedimento incassa anche il via libera definitivo da parte del Senato: con 155 voti favorevoli, 125 contrari e un astenuto, Palazzo Madama ha dato il benestare al provvedimento fortemente voluto dai pentastellati al Governo e in particolare dal Ministro del Lavoro e dello sviluppo economico, Luigi di Maio, che ne è stato immediatamente promotore una volta insediatosi all’esecutivo.
Nonostante alcune modifiche, il testo approvato dal Parlamento in sede di conversione resta per lo più fedele alle originarie intenzioni del ministro che ha mostrato soddisfazione: “Dopo decine di anni è stato approvato il primo decreto non scritto da potentati economici e lobby – ha commentato dopo l’approvazione – È il primo decreto dopo tanti anni che mette al centro il cittadino, gli imprenditori, i precari. Finalmente i cittadini segnano un punto: cittadini 1, sistema 0“.
In attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del provvedimento nella sua versione definitiva, il testo approvato al Senato ribadisce la centralità dei temi già presenti nel testo approvato alla Camera riguardanti lavoro, fisco, gioco d’azzardo, e sport dilettantistico.

Agenti immobiliari, nella legge europea meno incompatibilità.

Stop alle incompatibilità tra la figura di agente immobiliare e altre posizioni lavorative.

È l’Unione europea a chiedere all’Italia di far cadere i numerosi vincoli che ancora gravano sui mediatori immobiliari e con ogni probabilità, già nel 2019, dovrebbe scattare un cambiamento epocale per la categoria, a leggere quanto scritto nella prima versione del Disegno di legge europea 2018, approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 6 settembre e pronto a iniziare l’iter parlamentare.

Le regole attuali e i cambiamenti previsti.

Ecco in sostanza la novità: secondo la norma attuale, un agente immobiliare non può essere al contempo un lavoratore dipendente, né pubblico né privato, ma neppure un imprenditore o un professionista operante in altri settori. Fa eccezione il caso in cui il rapporto di dipendenza o la titolarità dell’impresa riguardino solo e soltanto la stessa attività di mediazione. (continua)

Fonte:IlSole24Ore