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Bonus prima casa fino al 2021.

Per il periodo compreso tra il 23 febbraio 2020 e il 31 dicembre 2020 sospesi i termini per effettuare gli adempimenti previsti per il mantenimento del beneficio prima casa.

Bonus prima casa, cosa cambia?

Sulla prima casa l’agevolazione del credito si allunga fino al 2021. A chiarire la situazione è l’Agenzia delle entrate con la risposta n.310 del 4/9/2020 ad un’istanza di interpello. Rimane sospeso il periodo dal 23 febbraio al 31 dicembre 2020 come periodo di computo dei 12 mesi entro cui riacquistare la prima casa per non perdere l’agevolazione fiscale. I termini riprenderanno a conteggiarsi dal 1° gennaio 2021.

Agevolazione fiscale prima casa e decreto Liquidità.

L’Agenzia chiarisce che «il contribuente incorre nella decadenza dalle predette agevolazioni fiscali in relazione al nuovo acquisto, se non vende entro l’anno l’abitazione agevolata pre-posseduta, con applicazione delle imposte di registro, ipotecaria e catastale nella misura ordinaria, nonché di una sanzione pari al 30 per cento delle stesse imposte e degli interessi – tuttavia – successivamente alla presentazione della presente istanza, è stato emanato il decreto-legge dell’8 aprile 2020, n. 23 (Decreto liquidità, “Misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali”)» che, all’art. 24 ha disciplinato la sospensione dei termini dell’agevolazione “prima casa”. (continua)

Fonte:StudioCataldi

Agevolazioni prima casa, trasferimento nei 18 mesi.

Il trasferimento della residenza dell’ acquirente dell’immobile oggetto della compravendita in regime agevolato per usufruire delle agevolazioni previste per l’acquisto della prima casa deve avvenire entro un termine perentorio di 18 mesi, termine decorrente dalla data di acquisto dell’ immobile.

Inoltre il trasferimento della residenza deve avvenire nel comune in cui l’immobile acquistato si trova ubicato, e non necessariamente proprio nell’immobile che è stato acquistato.

Lo ribadisce la sentenza 197/4 /2020 della Ctr Veneto, depositata il 19 giugno 2020, in seguito ad appello di una precedente sentenza della Ctp di Padova. La sentenza conferma un orientamento giurisprudenziale, prima oscillante, adesso ormai consolidato, e isola anche un orientamento emerso già con la sentenza della CtrVeneto 341 2912007, con cui il termine di 18 mesi per il trasferimento della residenza veniva individuato come decorrente dalla data di ultimazione dei lavori, nel caso di acquisto di un immobile allo stato grezza.

La sentenza ha anche statuito l’irrilevanza di altre vicende (ritrovamento amianto o casa ancora pericolante) che non avessero consentito all’acquirente di ottenere l’agibilità dell’immobile entro il suddetto termine, ivi compreso il fallimento della ditta appaltatrice, che in altri casi era stato ritenuto pacificamente elemento giustificativo del mancato adempimento della norma. (continua)

Fonte:ItaliaOggi

Separati ma con l’agevolazione.

Non perde le agevolazioni sulla prima casa il contribuente che cede l’abitazione prima di cinque anni in virtù di un accordo sulla separazione. E quanto sancito dalla Corte di cassazione che, con l’ordinanza numero 7966 del 21 marzo 2019, ha accolto il ricorso di una donna.

La vicenda riguarda una signora che, in virtù degli accordi sulla separazione aveva venduto la casa prima di cinque anni dall’acquisto. L’ufficio del registro aveva notificato il recupero della maggiore imposta. La donna aveva impugnato l’accertamento ma senza successo. Quindi il ricorso alla Suprema corte che ha chiuso definitivamente il sipario sulla vicenda e accolto nel merito il ricorso della donna. (continua)

Fonte:ItaliaOggi