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Il mercato premierà le abitazioni più ampie.

Un terzo degli italiani vive in 80 mq, ma il lockdown cambierà la domanda.

Location, location, location. Il mantra che abbiamo sentito recitare migliaia di volte negli ultimi anni per indicare l’unica regola da seguire nell’investimento immobiliare, in ogni settore e angolo della terra, oggi non vale più. O almeno per il momento è accantonato. Soprattutto in relazione alla casa.

Prima o seconda abitazione che sia, fino a due mesi fa valeva solo se situata in centro, in zone di elevata qualità, in città primarie e così non avrebbe perso di valore, anzi ne avrebbe guadagnato nel tempo. Adesso in piena emergenza Covid sono altre le caratteristiche che fanno di una abitazione un luogo ambito, vivibile e appunto di valore (non solo economico).

La clausura obbligata che da oltre cinque settimane ci trattiene a casa ha fatto emergere i limiti delle nostre abitazioni e sognare spazi esterni, locali ampi, la stanza in più, la mini-palestra o una postazione di smart working. Crisi economica permettendo, perché dalla pandemia si uscirà dritti in una crisi, molti vorranno che quel sogno diventi realtà. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Casa, investire con l’aiuto del Fisco.

Sono le due buone ragioni per cui oggi vale la pena di prendere in considerazione l’idea di acquistare un’abitazione da ristrutturare radicalmente. Le tasse, perché per il 2020 sono stati confermati tutti i bonus fiscali sui lavori di manutenzione straordinaria nelle unità residenziali e quindi le spese fino a 96mila euro danno diritto a una detrazione Irpef, spalmata in dieci anni, del 50%; quota che sale, con tetti variabili a seconda della tipologia di lavori, al 65% per le opere di riqualificazione energetica.

La distinzione I tassi, perché i mutui continuano a viaggiare ai minimi storici e anzi la settimana scorsa il costo dell’Eurirs, il parametro che serve a definire i finanziamenti a tasso fisso, è sceso di 20 centesimi e così i mutui a 20 anni oggi sono prezzati a meno dell’1%, i trentennali a qualche centesimo in più.

Il mix tra sconto fiscale e rate ridotte dei mutui fa sì che, soprattutto per gli immobili di un certo pregio, sia possibile comprare una casa da ripristinare quasi completamente pagandola a un prezzo comprensivo dei costi di ristrutturazione analogo o inferiore rispetto a quello di una casa usata ma abitabile senza lavori tranne quelli strettamente indispensabili (tinteggiare, cambiare i sanitari e poco altro). (continua)

Fonte:CorrieredellaSera

Torna la voglia di comperare casa.

Torna l’interesse per il mattone. Nel 2020 il mercato vedrà vendite e prezzi in territorio positivo. E si torna a investire per mettere a reddito

Opportunità sul mercato dopo dieci anni di cali d iprezzi, tassi di interesse ai minimi storici sui mutui, moderata fiducia anche se la ripresa economica non c’è, sono gli ingredienti che rendono meno amaro il futuro del mercato immobiliare italiano. Un mercato che registra il ritorno al mattone dei risparmiatori, in mancanza di concorrenza.

I privati, infatti, sono invogliati a cambiare casa per il basso costo del denaro e sono attirati a investire nel mattone dal successo degli affitti brevi, ma anche dal fatto che oggi non ci sono valide alternative redditizie per impiegare il proprio capitale.

Il mercato resta condizionato dall’offerta scarsa. La situazione resterà stabile. E con prezzi che, come certificato dall’Istat, tornano a segnare un rialzo dello 0,4% nel terzo trimestre 2019. A livello residenziale, la parte più consistente del mercato, le attese per il 2020 sono tutto sommato positive. (leggi l’articolo)

Fonte:IlSole24Ore