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Le spese con tetti differenziati. Limiti modulati in base alla tipologia degli interventi.

Limiti di spesa modulati sulla tipologia degli interventi anche se fruiscono del 110%.

Per ciascuna unità abitativa funzionalmente indipendente posseduta e relative pertinenze, infatti, 50 mila euro è la soglia per gli interventi di isolamento, 30 mila per la sostituzione dell’impianto di climatizzazione, 96 mila per gli interventi antisismici. 54.545,45 per acquisto e posa in opera di infissi, 48 mila per gli impianti fotovoltaici e 3 mila per le colonnine di ricarica dei veicoli elettrici.

Così l’Agenzia delle entrate nella recente risposta (n. 10) ad una istanza di interpello avente per oggetto l’individuazione delle soglie di spesa applicabili per gli interventi da eseguire congiuntamente su unità immobiliari funzionalmente indipendenti, ai sensi dell’art. 119 del dl 34/2020.

L’istante ha premesso di essere titolare di due unità immobiliari, funzionalmente indipendenti, di cui una (A/3) adibita ad abitazione principale su due piani (piano strada e piano terra) con una autorimessa (C/6) e una cantina (C/2) e la seconda (A/3) ad uso civile abitazione al piano primo.

Su ciascuna delle citate unità immobiliari, l’istante ha intenzione di eseguire una serie di interventi combinati, fruendo della detrazione maggiorata del 110%; si tratta, in particolare, del rifacimento della copertura dell’edificio (tetto), nel rispetto della normativa antisismica, della posa del cappotto termico, della sostituzione degli infissi e delle chiusure oscuranti, della sostituzione dell’impianto termico di pertinenza esclusiva di ogni singola unità, di installazione di un impianto fotovoltaico e dell’installazione di una infrastruttura per la ricarica dei veicoli elettrici. (continua)

Fonte:ItaliaOggi

Casa adibita a studio professionale, il superbonus si dimezza.

Gli interventi coperti da superbonus svolti in una casa dove si vive ma si utilizza anche come studio per l’attività privata di professione, arte o attività commerciale, sono coperti delle agevolazioni previste dall’ecobonus 110 nella misura del 50%. Ecco quanto specificato dall’Agenzia delle Entrate.

Il principio sottolineato e ribadito dall’Agenzia è che nel caso in cui gli interventi di efficientamento energetico vengano realizzati su unità immobiliari residenziali, che però sono anche utilizzate per l’esercizio di arte, professione, o di attività commerciale, la detrazione spettante con il superbonus, nel caso di uno studio ad esempio, è ridotta al 50% e quindi calcolata sul 50% delle spese sostenute.

In fase di detrazione fiscale, come prevede il superbonus, per il caso specifico di una casa utilizzata anche come studio professionale o per altra attività artistica o commerciale, la detrazione dell’ecobonus 110% si dimezza, probabilmente per evitare un complicato calcolo della parte effettivamente residenziale e dell’altra adibita a studio o altra attività. (continua)

Fonte:Idealista.it

Bonus casa e 110% rilanciano i lavori, ma attenzione al calendario.

Calendari incrociati. La proroga dei bonus edilizi si intreccia quest’anno con due variabili inedite: il superbonus del 110% e la crisi economico-sanitaria da Covid-19.

Chi sta progettando (o anche solo immaginando) interventi di recupero edilizio deve perciò considerare l’orizzonte delle agevolazioni disponibili. E se le detrazioni “tradizionali” vengono prorogate di 12 mesi dal disegno di legge di Bilancio, per il superbonus già in vigore fino a fine 2021 si prospetta una conferma al 2024 (richiesta da imprese e professionisti e avallata da gran parte delle forze politiche).

Tra complessità e scadenze varie. La detrazione del 110%, punto di partenza di ogni verifica di fattibilità, è però l’agevolazione più complessa da ottenere. Non solo perché richiede l’asseverazione di un tecnico con un’adeguata polizza Rc (sempre) e il visto di conformità (in caso di cessione o sconto in fattura).

Ma anche perché impone un’analisi preliminare e una progettazione di alto livello. Sia per chi sceglie il superbonus in versione “eco” e deve migliorare l’intero edificio di due classi energetiche; sia per chi punta sulla versione “sisma”.

I dati sulle pratiche ora in valutazione da parte di Unicredit pur limitati a chi cede il bonus alla banca offrono un primo spaccato della situazione. Oggi l’88% dei potenziali beneficiari sono privati, soltanto l’8% condomìni e il resto imprese. Il che conferma la difficoltà di avviare gli interventi negli edifici plurifamiliari, dove il passaggio alla fase operativa può richiedere anche sei mesi, tra delibere di fatto rinviate dall’emergenza coronavirus, raccolta dei preventivi, permessi e altri passaggi burocratici. (continua)

Fonte:IlSole24Ore