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Il superbonus possibile solo sulle unità immobiliari residenziali.

Due risposte dell’Agenzia delle entrate sulla corretta applicazione del superbonus. Solo unità residenziali al 110%. Escluse le spese relative a interventi di ampliamento.

Superbonus del 110% destinato esclusivamente alle unità immobiliari residenziali, con esclusioni delle altre tipologie. Esclusione per le spese relative agli interventi destinati all’ampliamento dell’unità immobiliare, fatta salva la spesa totale dell’installazione dell’impianto fotovoltaico, a servizio anche della nuova costruzione.

L’Agenzia delle entrate sta intervenendo sistematicamente sulla disciplina relativa al superbonus del 110%, di cui agli articoli 119 e 121 del dl 34/2020, convertito con modifiche nella legge 77/2020, con particolare riferimento alla tipologia degli immobili e, più di recente, è intervenuta con le risposte agli interpelli nn. 21 e 24.

Le risposte individuano le unità immobiliari funzionalmente indipendenti e con uno o più accessi autonomi dall’esterno, site all’interno di edifici plurifamiliari, per le quali deve sussistere contestualmente il requisito della indipendenza funzionale e dell’accesso autonomo dall’esterno; purtroppo, i chiarimenti in commento risultano tardivi e non tengono conto delle novità introdotte, con particolare riguardo dal comma 66, dell’art. 1 della legge 178/2020 (legge di Bilancio 2021). (continua)

Fonte:ItaliaOggi

 

Superbonus 110%: la maxicircolare dell’Agenzia delle Entrate.

Donna davanti a una lavagna con sopra scritti dei punti interrogativi

L’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 30/E risponde alle tante domande sollevate sul Superbonus 110%.

Superbonus 110%, nuovi chiarimenti dell’Agenzia.

Con la circolare n. 30/E del 22 dicembre 2020 (sotto allegata) l’Agenzia delle Entrate, nelle 83 pagine del documento, prima spiega quali sono le novità apportate dal Decreto n. 104/2020 al Superbonus 110% introdotto dal Decreto Rilancio, poi risponde ai quesiti fornendo chiarimenti sulla detrazione delle spese per gli interventi che danno diritto alla detrazione suddividendo le domande e le risposte per i seguenti argomenti principali: soggetti beneficiari, tipologie di immobili ammessi, interventi e limiti di spesa, opzione per cessione o sconto in fattura e visto di conformità.

Le novità del Decreto agosto.

Il primo argomento affrontato dalla circolare, come abbiamo visto, sono le novità che il Decreto agosto ha apportato alla disciplina del Superbonus.

Il decreto precisa il concetto di accesso autonomo dall’esterno, che consiste in un “accesso indipendente, non comune ad altre unità immobiliari, chiuso da cancello o portone d’ingresso che consenta l’accesso dalla strada o da cortile o da giardino anche di proprietà non esclusiva.” (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Bed&breakfast gestito in casa: Superbonus su metà delle spese.

Abitazione con Bed&Breakfast, il superbonus spetta ma al 50%.

CONFERMATE LE REGOLE.  Le Entrate hanno ripreso l’orientamento del 2018, riferito alle ristrutturazioni. Il caso è quello di un edificio unifamiliare usato anche per attività imprenditoriale.

Bed&Breakfast con casa di abitazione, la formula “mista” è ammessa al Superbonus anche se limitatamente alla metà delle spese sostenute.

Con la risposta 570 all’interpello di un contribuente l’Agenzia delle Entrate ha affrontato e risolto positivamente un caso piuttosto frequente, quello di un edificio unifamiliare (villetta o simili di proprietà unica con una sola unità immobiliare, in ogni caso non un condominio) che ospita in parte l’attività di Bed&Breakfast e in parte l’abitazione del proprietario, che gestisce la ricettività.

Il nodo della destinazione. La questione di fondo è proprio la destinazione dei locali dell’unità immobiliare, che è “mista” ma in parte serve appunto a un’attività imprenditoriale, dato che il contribuente lo dichiara: si tratta di attività svolta con partita Iva attraverso una Snc.

Proprio perché non si tratta di un condominio, non è possibile applicare la regola che “attira” nel 110% tutte le unità immobiliari dell’edificio condominiale, anche non abitative, purché queste ultime non siano percentualmente prevalenti nel fabbricato. (continua)

Fonte:IlSole24Ore