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Le condizioni oggettive: Immobili di lusso, 110% solo per gli interventi sulle parti comuni.

Chi possiede o detiene unità immobiliari di lusso in un condominio può beneficiare della super detrazione del 110% per le spese per gli interventi realizzati sulle parti comuni, ma non può fruire del super bonus per gli interventi trainati realizzati sulle proprie unità di lusso.

Il chiarimento è arrivato ieri dall’agenzia delle Entrate, a Telefisco 2020 110%, in sintonia con quanto riportato nella Faq dell’Agenzia pubblicata nel sito internet del 30 settembre 2020. Pertanto, i possessori o i detentori delle unità immobiliari cosiddette di lusso (categorie catastali A/1, A/8 e A/9) possono fruire della detrazione del super bonus del 110% per le spese sostenute per interventi realizzati sulle parti comuni dell’edificio in condominio, ma non possono fruire del super bonus per interventi «trainati» realizzati sulle proprie unità, in quanto il 110% non si applica alle unità immobiliari appartenenti alle categorie «A/9 per le unità immobiliari non aperte al pubblico», A/1 e A/8. Al di fuori del caso delle case di lusso e dei condòmini imprese o professionisti, se una spesa «trainante» agevolata con il super bonus Irpef del 110% viene effettuata dal «condomìnio» sulle parti comuni, questa può trainare l’agevolazione fiscale del 110% anche per altri interventi trainati al super bonus effettuati dai condòmini direttamente sulle proprie singole unità immobiliari residenziali (anche secondarie), ad esempio la «sostituzione degli infissi, la sostituzione del generatore di calore dell’impianto di climatizzazione autonomo esistente», l’adeguamento dei “sistemi di distribuzione” (ad esempio, “i collettori e i tubi”) o di «emissione (per esempio i corpi scaldanti comprendenti anche i sistemi a pavimento, purché compatibili con il generatore di calore), nonché i sistemi di regolazione e trattamento dell’acqua». (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Bonus casa, via alla cessione.

Da domani al via la cessione dei crediti d’imposta per i bonus fiscali sulla casa.

Da domani 15 ottobre via libera all’esercizio dell’opzione per la cessione e sconto dei bonus casa. La scelta deve essere comunicata all’Agenzia delle entrate, sia per gli interventi eseguiti sulle singole unità immobiliari sia per gli interventi eseguiti sulle parti comuni, utilizzando il modello ad hoc.

Va a tal proposito detto che il 12 ottobre è arrivato il nuovo provvedimento (prot. n. 326047/2020) con cui sono approvate le specifiche tecniche per la trasmissione telematica del modello di comunicazione all’Agenzia e sono, inoltre, apportate alcune lievi modifiche al modello e alle relative istruzioni, al fine di gestire le opzioni relative a tutte le tipologie di interventi indicati all’articolo 121 del dl 19 maggio 2020, n. 34.

Esso si aggiunge ai due decreti del 6/8/2020 del ministero dello sviluppo economico, meglio conosciuti come decreti «asseverazioni» e «requisiti». (continua)

Fonte:ItaliaOggi

Superbonus, cosa è cambiato?

La conversione in legge al Senato del decreto Agosto porta alcune novità sul fronte delle agevolazioni fiscali legate alla ristrutturazione degli immobili.

Tra le più importanti, quella che aumenta del 55% il superbonus per la riqualificazione sismica ed ecologica degli immobili colpiti dai terremoti del 2009, del 2016 e del 2017 nel Centro Italia. In pratica, istituisce per queste realtà un superbonus del 165% come alternativa al contributo per la ricostruzione.

Il beneficio interessa le spese per il ripristino degli edifici, comprese le seconde case o, comunque, quelle diverse dalla prima abitazione. Restano esclusi i fabbricati destinati ad attività produttive. Per quanto riguarda, invece, il superbonus del 110%, sarà possibile fruire dell’agevolazione sulle parti comuni di un condominio anche nel caso in cui ci fossero delle irregolarità urbanistiche o catastali che riguardano una singola unità abitativa. Inoltre, (contrinua)

Fonte: Il Sannio