L’applicazione dell’IVA del 10% sulle manutenzioni di abitazioni si applica a prescindere dalla tipologia del proprietario del fabbricato, il quale non deve essere necessariamente una persona fisica ma può anche essere un’immobiliare di gestione. L’art. 7 della legge 488/1999 prevede infatti l’applicazione dell’IVA agevolata del 10%alle prestazioni sugli interventi di recupero del patrimonio edilizio “realizzati su fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata” ma questa espressione della norma serve solamente per delimitare “oggettivamente” e non “soggettivamente” l’ambito di applicazione del beneficio.
Sono incluse in questa espressione le unità immobiliari classificate nelle categorie catastali da A1 ad A11, ad esclusione di quelle appartenenti alla categoria A10, a prescindere dall’effettivo loro utilizzo, cioè anche se sfitte, dalle immobiliari di gestione o da altri. Il termine “privato”, contenuto nella norma, non è riferito alla natura pubblica o privata del possessore del fabbricato, ma alla circostanza che questo venga adibito a dimora di soggetti privati e non ad “utilizzazioni pubbliche” , sempre a prescindere dal loro effettivo utilizzo. A maggior ragione il termine “privato” non è collegato nemmeno al proprietario dell’immobile.
Inoltre, si ricorda che sono agevolati anche gli edifici assimilati alle case di abitazione non di lusso , a condizione che costituiscano stabile residenza di collettività ( orfanotrofi, ospizi, conventi, ecc ). Raramente questi edifici sono di proprietà di persone fisiche e quindi non rileva l’aspetto soggettivo per poter beneficiare dell’IVA al 10% sulle manutenzioni di immobili a prevalente destinazione abitativa privata.
Se il fabbricato non è a “prevalente destinazione abitativa privata” , come ad esempio un ufficio od un capannone, non è possibile applicare l’IVA del 10% sulle prestazioni di manutenzione, mentre l’aliquota è del 10% per i restauri, i risanamenti conservativi e le ristrutturazioni edilizie e urbanistiche, dipendenti da contratti di appalto subappalto o d’opera, esclusa la fornitura con posa in opera.
About Massimo Montanari
Massimo Montanari, italiano, nato a Lussemburgo il 16 luglio 1961. Formatosi in Confcommercio col ruolo di Segretario delle Delegazioni di Sarsina e Mercato Saraceno, dal 2011 ha deciso di cambiare percorso lavorativo ed ha portato il suo bagaglio di esperienza nel Settore Sindacale dell'Associazione Cesenate.
Attualmente si occupa di varie categorie Sindacali all'interno di Confcommercio e tra queste quella che ha avuto i maggiori risultati in termini di aumento di Associati è proprio la F.I.M.A.A. Cesena della quale è Segretario Provinciale.
Buon Tennista, è anche grande appassionato di Basket ed è attivo nel mondo del Volontariato.
“Malamente opera chi dimentica ciò che ha imparato".
”Tito Maccio Plauto"
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