Riattivata la mediazione obbligatoria in Italia per eliminare oltre un milioni di processi civili nel nostro Paese. Provvedimento reintrodotto all’interno del cosiddetto “Decreto Fare”.
L’obbligo di ricorrere alla mediazione civile per dirimere le controversie riguardanti i diritti disponibili con un più rapido accordo tra le parti attraverso l’intervento di un mediatore professionista è stato fortemente voluto dal ministro per la Giustizia, Annamaria Cancellieri.
Il proposito è quello di fornire una risposta adeguata ed incisiva allo smisurato arretrato della giustizia civile che sconsiglia gli investitori esteri a rischiare con il proprio capitale in Italia. Dopo alcuni mesi di sospensione dell’istituto, per via del provvedimento della Corte di Cassazione del 24 ottobre scorso, di dichiarare l’illegittimità costituzionale dell’obbligatorietà della mediazione civile per eccesso di delega del precedente Governo Berlusconi, il Decreto legislativo n.28 del 4 marzo 2010 subirà alcune rilevanti modifiche.
Infatti, proprio nel 2010, era stato l’allora ministro della Giustizia, Angelino Alfano (attuale Vicepremier) ad introdurre con un decreto legislativo (Dlgs 4 marzo 2010, n.28) l’obbligo di ricorrere alla mediazione tra le parti per una serie di cause civili e commerciali,cause che potevano finire dal giudici solamente dopo aver esperito (condizione di procedibilità) il tentativo conciliativo della durata di quattro mesi.
La modifica della normativa sulla mediazione, con il ripristino dell’obbligatorietà rappresenta, secondo quanto rimarcato dalla Cancellieri, “una terapia d’urto per rispondere alla impellente necessità di ridurre gli arretrati nei tribunali e tagliare oltre un milione e 200 mila pratiche arretrate in cinque anni”.
La mediazione civile rappresenta un valido ed efficace strumento secondo l’esperienza europea sotto il profilo dell’abbattimento del contenzioso civile. Non mancano effetti positivi anche sotto altri profili, certamente sul piano della composizione dei conflitti tra le parti che, nel caso di soluzione extragiudiziale raggiunta per mezzo della mediazione, l’accordo è raggiunto per una causa su due. “Affrontiamo con forza e determinazione l’arretrato, togliendo la zavorra”. I processi saranno molto più veloci, i fatti non arriveranno a processo ma si discuteranno prima” è il commento della Cancellieri.
È stato lo stesso ministro a diffondere, nelle passate settimane, i dati preoccupanti e sconfortanti sui procedimenti civili pendenti in Italia. A giugno 2012 le pendenze civili davanti ai tribunali ammontavano a circa 3 milioni e quattrocento mila, in Corte d’Appello erano circa 440 mila e in Cassazione poco meno di 100 mila. Numeri che piazzano il nostro Paese in coda nella classifica europea del funzionamento della macchina della giustizia. Una riforma non più procrastinabile che il Governo Letta pare aver avviato energicamente con una serie di provvedimenti tra i quali proprio la mediazione civile obbligatoria. Speriamo si tratti di una vera e propria boccata d’ossigeno per l’economia del settore.
About Massimo Montanari
Massimo Montanari, italiano, nato a Lussemburgo il 16 luglio 1961. Formatosi in Confcommercio col ruolo di Segretario delle Delegazioni di Sarsina e Mercato Saraceno, dal 2011 ha deciso di cambiare percorso lavorativo ed ha portato il suo bagaglio di esperienza nel Settore Sindacale dell'Associazione Cesenate.
Attualmente si occupa di varie categorie Sindacali all'interno di Confcommercio e tra queste quella che ha avuto i maggiori risultati in termini di aumento di Associati è proprio la F.I.M.A.A. Cesena della quale è Segretario Provinciale.
Buon Tennista, è anche grande appassionato di Basket ed è attivo nel mondo del Volontariato.
“Malamente opera chi dimentica ciò che ha imparato".
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