La Cassazione, con la sentenza n. 20703/2013, ha asserito che il coniuge superstite può seguitare ad abitare nella casa familiare, se l’immobile era del defunto o comune, non solo in presenza di un testamento ma anche in caso di successione legittima. La sua quota di eredità, infatti, deve essere sempre incrementata dei diritti di uso e abitazione sulla casa previsti dall’articolo 540 del Codice Civile.
Gli ermellini hanno così accolto il ricorso di una vedova nei confronti degli altri coeredi. Dopo aver rilevato la nullità di un testamento olografo in quanto manomesso, i giudici di merito dichiaravano aperta la successione legittima del marito, dividendo il patrimonio in parti uguali tra la vedova ed i figli dell’uomo nati prima del matrimonio. Il collegio escludeva, però, che alla donna dovesse essere riconosciuto anche il diritto di abitazione sulla casa familiare, con la giustificazione che quel beneficio sarebbe previsto solo in caso di successione testamentaria e non per la successione legittima.
La Corte di Cassazione, al contrario, nel recepire il ricorso della vedova, ha chiarito che il bisogno che l’attribuzione della casa intende garantire “è il diritto all’abitazione, quale minimo, che il legislatore vuole assicurare al coniuge superstite in ragione di quella solidarietà coniugale che ha animato il rapporto tra i coniugi”.
About Massimo Montanari
Massimo Montanari, italiano, nato a Lussemburgo il 16 luglio 1961. Formatosi in Confcommercio col ruolo di Segretario delle Delegazioni di Sarsina e Mercato Saraceno, dal 2011 ha deciso di cambiare percorso lavorativo ed ha portato il suo bagaglio di esperienza nel Settore Sindacale dell'Associazione Cesenate.
Attualmente si occupa di varie categorie Sindacali all'interno di Confcommercio e tra queste quella che ha avuto i maggiori risultati in termini di aumento di Associati è proprio la F.I.M.A.A. Cesena della quale è Segretario Provinciale.
Buon Tennista, è anche grande appassionato di Basket ed è attivo nel mondo del Volontariato.
“Malamente opera chi dimentica ciò che ha imparato".
”Tito Maccio Plauto"
Twitter •
