Il rischio è che col pensar di garantire maggiore trasparenza, alla fine non si risolva il problema alla radice, anzi si amplifichi la portata di distorsioni e conflitti di interesse.
“Le Borse merci sono fondamentali per lo svolgimento delle contrattazioni delle merci, sostituirle con le Commissioni uniche nazionali, in molti casi, potrà generare più problemi che benefici. Occorrerebbe, semmai, valorizzarne l’attività garantendo i principi di libera concorrenza e di trasparenza, in modo da generare rilevazioni dei prezzi e contrattazioni più eque, a beneficio dell’intera filiera del commercio delle merci e dei consumatori finali”.
Così Fimaa-Confcommercio, Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari (Agenti immobiliari, Mediatori creditizi, Mediatori merceologici e Agenti in attività finanziaria), commenta l’approvazione dell’emendamento 6-bis al decreto legge Agricoltura n.51 alla Camera dei Deputati che, se approvato in via definitiva al Senato, di fatto affiderebbe le funzioni storiche delle Borse merci alle Commissioni uniche nazionali (Cun), danneggiando i professionisti della mediazione merceologica.
“In molte filiere e settori del commercio merceologico, inoltre, operano professionisti della mediazione delle merci (mediatori merceologici o agenti d’affari in mediazione su merci), che svolgono l’importantissima funzione di facilitatori tra gli interessi contrapposti dei settori agricolo, industriale e del commercio. E sono proprio queste importantissime figure che la riforma delle Borse merci (a seguito dell’approvazione alla Camera dell’emendamento che modifica l’articolo 6 del Decreto legge Agricoltura n.51) potrebbe danneggiare, qualora venisse approvata in via definitiva al Senato: la funzione di fondamentale importanza dei mediatori merceologici di trovare un punto di congiunzione fra gli interessi contrapposti dei venditori e dei compratori potrebbe venir meno a discapito del mercato e dei consumatori”.
“I mediatori merceologici sono professionisti, imparziali, in aiuto degli operatori e del mercato, non ‘figure poco trasparenti da eliminare’. Il rischio è che col pensar di garantire maggiore trasparenza, alla fine non si risolva il problema alla radice, anzi si amplifichi la portata di distorsioni e conflitti di interesse, anche a causa della mancanza di imparzialità”.
About Massimo Montanari
Massimo Montanari, italiano, nato a Lussemburgo il 16 luglio 1961. Formatosi in Confcommercio col ruolo di Segretario delle Delegazioni di Sarsina e Mercato Saraceno, dal 2011 ha deciso di cambiare percorso lavorativo ed ha portato il suo bagaglio di esperienza nel Settore Sindacale dell'Associazione Cesenate.
Attualmente si occupa di varie categorie Sindacali all'interno di Confcommercio e tra queste quella che ha avuto i maggiori risultati in termini di aumento di Associati è proprio la F.I.M.A.A. Cesena della quale è Segretario Provinciale.
Buon Tennista, è anche grande appassionato di Basket ed è attivo nel mondo del Volontariato.
“Malamente opera chi dimentica ciò che ha imparato".
”Tito Maccio Plauto"
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