L’ Agenzia delle Entrate presenta oggi l’auto-redditometro (il redditest) per verificare se spese ed entrate sono compatibili. In attesa dell’inizio del vero controllo da parte dell’Agenzia, i contribuenti italiani possono autocontrollarsi e verificare se il reddito familiare dichiarato e le spese annuali sostenute risultano congrui.
In che modo? Appunto col Redditest, un software scaricabile dal sito dell’Agenzia delle Entrate, che permette di capire se c’è il rischio di essere considerati dallo Stato italiano evasori o meno, rispettando la privcy.
Lo strumento è stato presentato oggi alla stampa e baserà la propria ricerca su cento voci a loro volta riconducibili a sette gruppi distinti ( abitazioni, mezzi di trasporto, assicurazioni e contributi, istruzione, tempo libero e cura della persona, investimenti mobiliari ed immobiliari netti ed altre spese significative ).
Non ci saranno più i vecchi coefficienti, il misuratore del reddito valuterà la capacità di esborso per risalire ai ricavi, basandosi appunto su queste cento voci. Si andrà dalle auto alle imbarcazioni, dal possesso di cavalli ai movimenti bancari, dai contributi versati alle assicurazioni ai mutui, ai lavori immobiliari, alle gallerie d’arte ed ai tour operator. L’ Agenzia delle Entrate, attraverso il controllo incrociato con le dichiarazioni, avrà la possibilità di misurare la coerenza tra uscite ed entrate. Se il risultato ottenuto è un evidente discostamento , il contribuente sarà chiamato a dare spiegazioni in merito.
Un elemento di innovazione sta,infatti, nella richiesta di dati e notizie utili alla ricostruzione sintetica del reddito, ancor prima di avviare il processo di accertamento ai fini della lotta all’evasione fiscale. Il Redditest è la prosecuzione naturale dell’operazione Redditometro, ma non ha alcun valore di autodenuncia. Si tratta di un software, da scaricare sul computer, a disposizione dei cittadini con l’obiettivo di orientare il contribuente. Se alla fine del test il risultato sarà una luce verde, questo significherà la congruità della dichiarazione, altrimenti si accenderà un semaforo rosso, segnale di discrepanza tra reddito prodotto e tenore di vita del contribuente. Segnale questo che indica a rivedere bene la propria Dichiarazione dei Redditi per evitare di cadere sotto la scure del Fisco.
La verifica avviene sulla base delle spese più rilevanti, individuabili facilmente. I dati inseriti rimarranno noti solo al contribuente e non rimarrà nessuna traccia di essi sul web. Per difendersi bisognerà conservare tutto: scontrini, ricevute, fatture. Ed essere pronti ad esibirle al momento giusto. Il Redditest diventa da oggi lo spauracchio ufficiale dei contribuenti italiani, il consiglio è quello di tenersi bollette, scontrini, rendicontare le spese e comprare a rate. Le maggiori insidie arrivano dalle entrate e da tutte le movimentazioni finanziarie all’interno del nucleo famigliare. E’ pertanto necessario tenere una contabilità personale e casalinga, che tenga conto di tutti i flussi di denaro in entrata ed in uscita, in particola modo se non strettamente legata ai consumi. Prestiti, regali fatti e ricevuti, denaro vinto o perso al gioco, denaro passato in qualsiasi modo dalle vostre tasche indipendentemente indipendentemente dallo stipendio o dagli acquisti.
Questa è la documentazione da conservare, potrebbe fare la differenza in caso di contradditorio con il Fisco!!!!!!!
About Massimo Montanari
Massimo Montanari, italiano, nato a Lussemburgo il 16 luglio 1961. Formatosi in Confcommercio col ruolo di Segretario delle Delegazioni di Sarsina e Mercato Saraceno, dal 2011 ha deciso di cambiare percorso lavorativo ed ha portato il suo bagaglio di esperienza nel Settore Sindacale dell'Associazione Cesenate.
Attualmente si occupa di varie categorie Sindacali all'interno di Confcommercio e tra queste quella che ha avuto i maggiori risultati in termini di aumento di Associati è proprio la F.I.M.A.A. Cesena della quale è Segretario Provinciale.
Buon Tennista, è anche grande appassionato di Basket ed è attivo nel mondo del Volontariato.
“Malamente opera chi dimentica ciò che ha imparato".
”Tito Maccio Plauto"
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