Il “rischio affitti”.

News Rassegna Stampa

Affitti sempre più a rischio, i canoni sono alti e le famiglie soffrono la crisi. Oggi chi ha un immobile dal quale trae un reddito, deve mettere in conto un rischio non remoto, quello cioè di restare a bocca asciutta.

I proprietari che non riescono a riscuotere regolarmente il canone di affitto sono in aumento continuo, e questo vale sia per gli affitti del comparto residenziale che per quelli relativi ad uffici o negozi.Una famiglia locataria ogni 62 risulta sotto sfratto e quasi sempre per morosità, mentre alcuni proprietari non incassano le rate di affitto da oltre un anno. Ma sostituire gli inquilini è impresa ardua: le azioni di rivalsa, in caso di insolvenza, sono lente e faticose e tra domanda e offerta si è creata una forbice molto ampia, pochi possono permettersi il rischio di cercare un nuovo inquilino.

Cosa si può fare? Innanzitutto, la maggior parte dei locatari morosi sono famiglie in difficoltà economiche, alle quali occorre riconoscere dignità e aiuto e non pene. Le richieste, molte volte, non tengono in considerazione le reali capacità di reddito delle famiglie. Queste ultime, non avendo scelta, si assumono impegni senza la certezza di poterli onorare a lunga scadenza.

In questo momento di emergenza nazionale, occorrerebbe mettere in campo una misura generale che contenga proroga degli sfratti, potenziamento dell’edilizia pubblica, detrazioni fiscali per gli inquilini e la costituzione di un Osservatorio ad hoc sul fabbisogno abitativo.

Fino ad oggi, chi aveva un immobile da locare, preferiva la locazione commerciale o uso ufficio rispetto a quella residenziale perchè rendeva di più, adesso invece la domanda non incontra più l’offerta, le città sono piene di uffici e negozi sfitti. E anche trovando un conduttore, l’instabilità del mercato non garantisce i pagamenti nel lungo termine.

Per recuperare l’equilibrio, occorrerebbe decurtare drasticamente gli affitti – chiosa Renato Borghi, Vicepresidente delegato di Confcommercio – i canoni sono fuori da ogni logica, e non solo per i privati. Nel commercio dovrebbero tenere conto del crollo dei fatturati e scendere in proporzione, sulla base di trattative schiette tra proprietari e conduttori. Potrebbero bastare uno o due anni di riduzioni straordinarie, ma gli sconti dovrebbero arrivare al 20-30% nelle vie periferiche e minimo 10-15% in quelle più commerciali.

Percorso difficile da realizzarsi, i proprietari sono già oberati da oneri gestionali, fiscali e manutentivi che salgono continuamente e quella dell’insolvenza è l’ennesima scure che si abbatte su di loro. E…senza proroga!!!!

About Massimo Montanari
Massimo Montanari, italiano, nato a Lussemburgo il 16 luglio 1961. Formatosi in Confcommercio col ruolo di Segretario delle Delegazioni di Sarsina e Mercato Saraceno, dal 2011 ha deciso di cambiare percorso lavorativo ed ha portato il suo bagaglio di esperienza nel Settore Sindacale dell'Associazione Cesenate. Attualmente si occupa di varie categorie Sindacali all'interno di Confcommercio e tra queste quella che ha avuto i maggiori risultati in termini di aumento di Associati è proprio la F.I.M.A.A. Cesena della quale è Segretario Provinciale. Buon Tennista, è anche grande appassionato di Basket ed è attivo nel mondo del Volontariato. “Malamente opera chi dimentica ciò che ha imparato". ”Tito Maccio Plauto"

2 thoughts on “Il “rischio affitti”.

  1. Tutto giusto quel che dice Massimo Montanari, ma la risposta dei proprietari alla nostra richiesta di abbassare il canone già sapete qualè…ovvero : con quello che paghiamo di tasse alla fine non rimane niente e rischiare per così poco non conviene, tanto vale che rimane sfitto !!! . Questo è quello che mi sento rispondere io da diverso tempo.

    1. In questo momento di grossa crisi economica e finanziaria, il possedere un immobile e tenerlo sfitto non mi sembra la soluzione migliore. Il proprietario di immobili ha di fronte a se esborsi finanziari non indifferenti ( tra pochi giorni si verserà la seconda rata dell’IMU e saran dolori per tutti… ) e in quell’articolo si valutavano diverse soluzioni per cercare di aiutare sia il privato cittadino che l’imprenditore nel riuscire ad onorare il canone di affitto senza essere strozzati dalla rata di locazione….Questo è il mio pensiero. La ringrazio per il commento lasciato.

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