Corte di cassazione: le ultime sentenze

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cassazioneI vizi causa d’inidoneità della casa locata.

In materia di locazioni, i vizi dell’immobile concesso in affitto incidono sulla struttura materiale della cosa alterandone l’integrità in modo tale da impedirne o ridurne notevolmente il godimento secondo la destinazione contrattuale, anche se sono eliminabili e si manifestano successivamente alla conclusione del contratto di locazione. Questi vizi alterano l’equilibrio delle prestazioni corrispettive, incidendo sull’idoneità all’uso della cosa locata, e i rimedi previsti sono solo la risoluzione del contratto o la riduzione del corrispettivo, restando esclusa l’esperibilità dell’azione di esatto adempimento, non potendosi configurare in presenza di vizi strutturali un inadempimento del locatore alle obbligazioni assunte. (Cassazione, sez. III civile, sentenza n. 6580 del 14 marzo 2013)

Parti comuni, condomini in contraddittorio.

In tema di condominio degli edifici, ove alcuni condomini, convenuti per l’accertamento della proprietà comune di un bene, propongano domanda riconvenzionale di accertamento della proprietà esclusiva, in base ai titoli o per intervenuto usucapione, deve essere disposta l’integrazione del contraddittorio nei confronti di tutti i condomini. (Cassazione, sez. II civile, sentenza n. 5762 del 07 marzo 2013)

Senza permessi, locatore inadempiente.

Nel contratto di locazione ad uso diverso da quello abitativo, la mancanza delle autorizzazioni o concessioni amministrative, che condizionano la regolarità del bene sotto il profilo edilizio, e in particolare la sua abitabilità e la sua idoneità all’esercizio di un’attività commerciale, costituisce inadempimento del locatore che giustifica la risoluzione del contratto ai sensi dell’articolo 1578 del codice civile, a meno che  il conduttore non sia a conoscenza della situazione e l’abbia consapevolmente accettata. Non assume rilievo, ai fini dell’esenzione della responsabilità del locatore, il fatto che lo stesso, riconoscendo implicitamente il proprio inadempimento, abbia presentato domanda di concessione in sanatoria e che sulla relativa istanza non ci sia stato ancora un pronunciamento definitivo del Comune. (Cassazione, sez. III civile, sentenza n. 6304 del 13 marzo 2013)

 

 

 

About Massimo Montanari
Massimo Montanari, italiano, nato a Lussemburgo il 16 luglio 1961. Formatosi in Confcommercio col ruolo di Segretario delle Delegazioni di Sarsina e Mercato Saraceno, dal 2011 ha deciso di cambiare percorso lavorativo ed ha portato il suo bagaglio di esperienza nel Settore Sindacale dell'Associazione Cesenate. Attualmente si occupa di varie categorie Sindacali all'interno di Confcommercio e tra queste quella che ha avuto i maggiori risultati in termini di aumento di Associati è proprio la F.I.M.A.A. Cesena della quale è Segretario Provinciale. Buon Tennista, è anche grande appassionato di Basket ed è attivo nel mondo del Volontariato. “Malamente opera chi dimentica ciò che ha imparato". ”Tito Maccio Plauto"

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