Per accatastare l’ultima tranche di case fantasma martedì 2 aprile scatta l’ultimo appello per regolarizzarsi. L’elenco definitivo di fabbricati individuati dall’agenzia del Territorio era apparso in Gazzetta Ufficiale il 30 novembre e i 120 giorni a disposizione dei proprietari per effettuare spontaneamente l’accatastamento, evitando così le maxi sanzioni, sono in dirittura d’arrivo.
La norma è dettata dal Decreto legge 16/2012, che aveva stabilito che per le unità immobiliari a cui è stata attribuita la rendita presunta (cioè le case fantasma, individuate dall’agenzia del Territorio con il lavoro di aerofotogrammetria e sovrapposizione di foto e mappe nei due anni precedenti) si deve presentare domanda di aggiornamento catastale entro 120 giorni dalla pubblicazione del comunicato in Gazzetta Ufficiale.
Per chi non si impensierisce di questo adempimento scatta l’applicazione di sanzioni amministrative quadruplicate, come previsto dal Decreto legislativo 23/2011 sul federalismo fiscale. In ogni caso, se il proprietario non fosse stato d’accordo sui dati contenuti negli atti di attribuzione della rendita presunta, sussisterebbe la possibilità di presentare ricorso alla Commissione tributaria provinciale competente entro il 30 gennaio 2013 ma ormai questo termine è passato e non risulta che le Commissioni siano state subissate da ondate di ricorsi.
Il termine è ormai vicinissimo e chi non ha neppure iniziato a pensarci è molto difficile che riesca a farlo in tempo, perché occorre far intervenire un professionista che accerti la planimetria dell’immobile e presenti la domanda di accatastamento agli uffici con le modalità previste dal Ministero delle Finanze.
Nel caso di mancato rispetto delle disposizioni di legge, i proprietari delle case fantasma incorreranno nelle sanzioni previste. Se l’atto di aggiornamento catastale viene presentato entro 90 giorni la sanzione viene ridotta a un decimo di quella prevista e ammonta a 103,20 euro. Se il ravvedimento operoso avviene dopo 90 giorni dal termine ultimo ma entro un anno, la sanzione irrogata è pari a un ottavo di quella prevista e ammonta a 129,00 euro. In tutti gli altri casi, la sanzione va da un minimo di 1.032,00 euro a un massimo di 8.264,00 euro. Il 75% delle sanzioni andrà ai Comuni. In ogni caso, la regolarizzazione si ferma al catasto: gli aspetti fiscali e quelli urbanistici restano tutti da risolvere.
About Massimo Montanari
Massimo Montanari, italiano, nato a Lussemburgo il 16 luglio 1961. Formatosi in Confcommercio col ruolo di Segretario delle Delegazioni di Sarsina e Mercato Saraceno, dal 2011 ha deciso di cambiare percorso lavorativo ed ha portato il suo bagaglio di esperienza nel Settore Sindacale dell'Associazione Cesenate.
Attualmente si occupa di varie categorie Sindacali all'interno di Confcommercio e tra queste quella che ha avuto i maggiori risultati in termini di aumento di Associati è proprio la F.I.M.A.A. Cesena della quale è Segretario Provinciale.
Buon Tennista, è anche grande appassionato di Basket ed è attivo nel mondo del Volontariato.
“Malamente opera chi dimentica ciò che ha imparato".
”Tito Maccio Plauto"
Twitter •
