La facciata è la parte esterna dell’edificio condominiale ed è costituita dal muro perimetrale, dall’intonaco e dalla tinteggiatura Con l’entrata in vigore della legge di riforma del condominio (n. 220/12) a partire dal 18 giugno farà parte a pieno titolo della più vasta categoria delle parti comuni di proprietà di tutti i condomini. La facciata svolge anche funzioni complementari che possono essere liberamente esercitate anche dal singolo condomino, purché sia consentito il pari uso agli altri, non si muti la destinazione della facciata e inoltre non si arrechi danno al decoro dell’edificio, inteso quest’ultimo come un bene comune il cui mantenimento è protetto a prescindere dalla validità estetica assoluta delle modifiche che si intendono apportare (Cassazione n. 1286/10). L’alterazione del decoro ben può correlarsi alla realizzazione di opere che, pur se minime, vanno a mutare l’originario aspetto anche soltanto di singoli elementi o punti del fabbricato.La facciata può permettere l‘appoggio di insegne pubblicitarie, di targhe professionali o commerciali e perfino di canne fumarie, sempre rispettando gli interessi degli altri condomini e purché il regolamento non lo vieti.Con l’arrivo del caldo ritorna a impensierire il problema dell’installazione dei condizionatori. Una annosa e spinosa questione che non sempre trova univoca soluzione da parte dei giudici e che deve essere spesso valutata di volta in volta in ragione del diverso impatto visivo che il manufatto può avere sull’aspetto architettonico dell’edificio
L’uso del bene comune da parte del condomino deve compiersi nel rispetto delle regole stabilite dalla legge ed entro i limiti sopra indicati. A queste condizioni può ritenersi legale l’installazione da parte del singolo condomino di un impianto di condizionamento sulla facciata esterna o interna dello stabile condominiale. Deve trattarsi però di un manufatto di piccole dimensioni che, come tale, non vada a stravolgere l’armonia della facciata stessa e che magari si inserisca in essa, per colore e posizione, quasi a scomparire (Cassazione numero 12343/03). I limiti sono invece superati se il condizionatore assume dimensioni spropositate rispetto alla normale accettabilità, poichè in questa ipotesi viene a modificarsi la destinazione tipica del bene comune. Sotto tale profilo, a nulla rileva il fatto che già esistano altri condizionatori anteriormente installati sulla medesima facciata in quanto non trova giustificazione l’ulteriore aggravio che un voluminoso condizionatore arreca al decoro architettonico complessivamente considerato, sia con riferimento alla particolare dislocazione di esso rispetto a quella degli altri già esistenti e sia per le sue particolari dimensioni. Va comunque preso in considerazione il fatto che il condizionatore è ormai ritenuto a tutti gli effetti un impianto indispensabile per l’abitabilità dell’appartamento secondo l’evoluzione delle esigenze generali dei cittadini e le moderne concezioni in tema di igiene, pertanto la sua installazione in facciata richiede valutazioni meno rigide.
Anche per tende o zanzariere è bene verificare che il regolamento di condominio non preveda qualche limitazione. Se è vero infatti che le finestre non rientrano tra le parti comuni del condominio, non per questo si è autorizzati a modificarle a proprio piacimento e a renderle dissonanti rispetto alle altre che si aprono sulla facciata. Nel regolamento possono essere aggiunte alcune norme dirette a tutelare il decoro, stabilendo, ad esempio, che qualsiasi modifica che il condomino intenda apportare alle parti esterne, siano esse comuni o di proprietà individuale, debba essere preventivamente sottoposta alla valutazione dell’assemblea circa il modello o sulle modalità di applicazione al fine di rendere l’intervento il meno invasivo possibile e comunque consono a quanto già esistente. Una volta rispettato il decoro, anche una maggioranza semplice può ritenersi sufficiente.
Fonte Il Sole 24 Ore.
About Massimo Montanari
Massimo Montanari, italiano, nato a Lussemburgo il 16 luglio 1961. Formatosi in Confcommercio col ruolo di Segretario delle Delegazioni di Sarsina e Mercato Saraceno, dal 2011 ha deciso di cambiare percorso lavorativo ed ha portato il suo bagaglio di esperienza nel Settore Sindacale dell'Associazione Cesenate.
Attualmente si occupa di varie categorie Sindacali all'interno di Confcommercio e tra queste quella che ha avuto i maggiori risultati in termini di aumento di Associati è proprio la F.I.M.A.A. Cesena della quale è Segretario Provinciale.
Buon Tennista, è anche grande appassionato di Basket ed è attivo nel mondo del Volontariato.
“Malamente opera chi dimentica ciò che ha imparato".
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