Fimaa Italia. Qualora la prossima revisione del Decreto Fare portasse alla revisione del regime di incompatibilità limitandolo unicamente alle attività esplicate in settori o per prodotti, o servizi coincidenti, affini, contigui, o attinenti a quelli in cui sia esercitata l’attività di mediazione – Fimaa oppone che una tale attenuazione del divieto per il mediatore di svolgere altre attività, sarebbe probabilmente in grado di generare un danno al Consumatore, perché ridurrebbe il grado di professionalità degli operatori esistenti ed inoltre aprirebbe l’esercizio dell’attività di agente immobiliare anche a numerosi soggetti privi della necessaria formazione e professionalità, in un momento di forte contrazione del mercato.
Valerio Angeletti, Presidente FIMAA, la più rappresentativa Organizzazione a tutela del comparto della mediazione, dichiara in merito : “Riteniamo necessario porre all’ attenzione del Governo come una “ liberalizzazione massiccia” della professione sia un grave rischio in grado di compromettere le competenze dell’intero comparto della mediazione”.
La nostra tutela non è solo a favore del settore che rappresenta, ma è volta anche a quella del Consumatore – che con il mediatore si relazione direttamente – ed in tale ottica Fimaa si batte da sempre per il miglioramento qualificativo e formativo della categoria.
Il Presidente Angeletti, in riferimento ad una tale previsione normativa del Decreto Fare bis commenta concludendo: “Ciò che è necessario è un’apertura della professione ad attività strumentali ad essa che mettano in condizione l’agente immobiliare di offrire più servizi con la stessa competenza, consentendo ad esempio la gestione di beni immobili e dei servizi ad essa connessi ed anche, come già più volte ribadito, la possibilità per gli agenti immobiliari di segnalazione nei confronti dei mediatori creditizi.”
About Massimo Montanari
Massimo Montanari, italiano, nato a Lussemburgo il 16 luglio 1961. Formatosi in Confcommercio col ruolo di Segretario delle Delegazioni di Sarsina e Mercato Saraceno, dal 2011 ha deciso di cambiare percorso lavorativo ed ha portato il suo bagaglio di esperienza nel Settore Sindacale dell'Associazione Cesenate.
Attualmente si occupa di varie categorie Sindacali all'interno di Confcommercio e tra queste quella che ha avuto i maggiori risultati in termini di aumento di Associati è proprio la F.I.M.A.A. Cesena della quale è Segretario Provinciale.
Buon Tennista, è anche grande appassionato di Basket ed è attivo nel mondo del Volontariato.
“Malamente opera chi dimentica ciò che ha imparato".
”Tito Maccio Plauto"
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Ma che diavolo dici??? La dobbiamo smettere di creare settori protetti… Nella vita va avanti il più meritevole e il migliore!!! E poi a quanto pare per fare il mediatore restano i requisiti fondamentali come diploma di scuola media superiore, corso ed esame… Perciò chiunque fa questo percorso merita di diventare mediatore… Se volevi fare l’avvocato andavi all’università!!! E Basta!!!
Egregio Sig Vincenzo, liberissimo di pensarla come vuole. Come Federazione siamo contrari alla totale liberalizzazione del settore, visto i danni che ha provocato la Riforma Bersani nel commercio, dove la specializzazione e la professionalità se ne sono andate a discapito della qualità e del servizio offerto alla clientela.
Grazie comunque del commento.
Carissimo Massimo, faccio questo lavoro da molti anni, pur essendo molto giovane e posso garantirti che gli agenti immobiliari sono nati come sensali e moriranno come tali, chi ha la presunzione di essere un professionista avrà vita breve… La vera arte e disciplina che dovrebbero insegnare al corso è l’arte del commercio… Ma credo che quella non si possa imparare, o ce l’hai o non ce l’hai… Per questo, serietà, professionalità, affidabilità faranno la differenza non classi protette… Chi è forte non teme concorrenza ma l’affronta con gusto e piacere!!! Questo si chiama stimolo di vita!!!
Sono d’accordo con te su quello che hai detto, in riferimento al passaggio nel quale riporti ” La vera arte e disciplina che dovrebbero insegnare al corso è l’arte del commercio… Ma credo che quella non si possa imparare, o ce l’hai o non ce l’hai” Vedo con piacere che sei una persona al passo coi tempi e positiva, ed è di persone come te che l’Italia in questo momento delicato ha bisogno. Rimango comunque della mia idea che la liberalizzazione totale della professione del mediatore è sbagliata, proprio perchè si perderebbero i valori che tu hai descritto (serietà, professionalità, affidabilità) e il mercato immobiliare scadrebbe in una giungla dove chi lavora a meno non offrendo alcun tipo di garanzia avrebbe la meglio. Cordiali saluti.
Il problema purtroppo è un altro, non so in quale città voi operate, ma nella piccola città dove le operazioni sono poche e limitate, il guadagno comunque è molto ristretto per questo se non diamo la possibilità ai pochi agenti presenti di poter fare altro, saranno obbligati anzi costretti a chiudere e questo porterebbe ad una graduale scomparsa di questa figura e cadremo nuovamente anzi mi correggo come sempre è stato nel abusivismo totale, allora si che la figura dell’agente immobiliare sarà stracciata e finita!!! Io sono favorevole ad una apertura graduale, escludendo attività in contrasto e in concorrenza che provochi conflitto di interesse, ma che permetta agli attuali agenti immobiliari di continuare a fare il loro lavoro non da abusivi da ma da professionisti e da imprenditori contemporaneamente….