Come realizzare migliori condizioni climatiche all’interno di una stanza fredda senza un intervento lungo e invasivo? Ci hanno pensato due giovani architetti inglesi con gli “Acchiappaluce”, microambienti che catturano luce e calore dall’esterno per trattenerli in spazi più ristretti: in pratica una stanza nella stanza.
La scuola d’arte di Hexam, nel nord dell’Inghilterra, ha sede all’interno di un vecchio edificio del 1849 costruito in mattoni. Per via di una insufficiente luce naturale tipica di queste latitudini soprattutto nella stagione invernale, di un sistema di riscaldamento poco efficiente e di una grande dispersione di calore data dalla mancanza di isolamento, i due architetti, nel 2009, hanno creato un sistema di irraggiamento selettivo (Selective insulation), in questo caso chiamato semplicemente Acchiappaluce.
Si tratta di una “stanza calda dentro una stanza fredda” , che ha lo scopo di raggiungere all’interno di un volume più piccolo migliori condizioni climatiche; strategia utile nei casi in cui a causa di tempi di lavoro troppo lunghi, costi troppo elevati ecc… si decida di non procedere all’isolamento dell’intero edificio.
Gli elementi di partenza del progetto sono 3:
- una finestra esposta a sud
- una porta provvista di telaio
- una scrivania costruita con il materiale di riciclo di tre porte.
Da qui si è passati a studiare l’involucro in grado di racchiudere e connettere questi tre elementi nel modo migliore possibile, allo scopo di cogliere luce e calore dall’ampia finestra e raggiungere così una temperatura interna più elevata al di dentro della nuova stanza.
Il risultato è la detrminazione dello studiolo per un artista della superficie di soli 4 mq: la struttura dei microambienti è composta da un telaio di assicelle di legno con sezione rettangolare di 2,50x5cm che sostiene un doppio strato di tessuto plastico cellulare, cioè una membrana a microcamera d’aria usata per l’isolamento delle serre.
Realizzato in soli 4 giorni con un budget di appena 330 euro, l’Acchiappaluce può essere considerato il prototipo di una serie di microambienti che risolvono situazioni ambientali sfavorevoli in modo veloce, efficiente ed economico. Allo stesso modo di piccoli studioli anche altri tipi di ambienti come bagni, cucine o spazi commerciali, con questo sistema, possono migliorare il loro comfort termico. L’Acchiappaluce è completamente montato a secco perciò può essere allestito più volte, in funzione delle stagioni.
About Massimo Montanari
Massimo Montanari, italiano, nato a Lussemburgo il 16 luglio 1961. Formatosi in Confcommercio col ruolo di Segretario delle Delegazioni di Sarsina e Mercato Saraceno, dal 2011 ha deciso di cambiare percorso lavorativo ed ha portato il suo bagaglio di esperienza nel Settore Sindacale dell'Associazione Cesenate.
Attualmente si occupa di varie categorie Sindacali all'interno di Confcommercio e tra queste quella che ha avuto i maggiori risultati in termini di aumento di Associati è proprio la F.I.M.A.A. Cesena della quale è Segretario Provinciale.
Buon Tennista, è anche grande appassionato di Basket ed è attivo nel mondo del Volontariato.
“Malamente opera chi dimentica ciò che ha imparato".
”Tito Maccio Plauto"
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