In tema di imposta di registro, ipotecaria e catastale per poter usufruire dei benefici “prima casa” previsti per le abitazioni non di lusso il calcolo della superficie deve tenere conto dell’estensione globale riportata nell’atto di acquisto al netto della superficie di cantine, terrazze, balconi, terrazze, soffitte, scale e posto macchina ma al lordo, comunque, dei muri divisori e perimetrali.
L’importante principio è stato confermato dalla Corte di Cassazione nell’ordinanza n. 24469/15, depositata il primo dicembre, in linea con quanto precedentemente già stabilito con sentenza n. 861/2014.
Questi i fatti di causa. L’Agenzia delle entrate di Roma ricorreva per la cassazione della sentenza n. 48/15/2012 con cui la Commissione Tributaria Regionale dell’Emilia Romagna, confermando la sentenza appellata, aveva annullato l’avviso di liquidazione emesso nei confronti di un contribuente cui era stato disconosciuto il beneficio dell’IVA agevolata al 4% e applicata aliquota ordinaria del 20%, in relazione all’acquisto di un’abitazione che l’Ufficio aveva qualificato di lusso perché di superficie eccedente i mq. 240.
Secondo la Commissione Tributaria Regionale citata il calcolo della superficie rilevante per la qualificazione dell’immobile come di lusso doveva essere effettuato al netto delle murature, dei pilastri, dei tramezzi e dei vani di porte e finestre, in analogia a quanto disposto dall’art. 3, del D.M. dei Lavori Pubblici del 10 maggio 1997.
Di diverso avviso, invece, l’Agenzia delle entrate ricorrente per la quale vi sarebbe stata, nella sentenza appellata, violazione e falsa applicazione dell’art. 1, nota 2^ bis, della Parte prima della Tariffa allegata al D.P.R. n. 131 del 1986 (Testo Unico delle disposizioni concernenti l’imposta di registro), in combinato disposto con il superficie utile complessiva” contenuta nell’art. 6 del D.M. 2 agosto 1969, n. 1072, mancherebbe l’aggettivo “netta” che, invece, era presente nel testo della disposizione.
About Massimo Montanari
Massimo Montanari, italiano, nato a Lussemburgo il 16 luglio 1961. Formatosi in Confcommercio col ruolo di Segretario delle Delegazioni di Sarsina e Mercato Saraceno, dal 2011 ha deciso di cambiare percorso lavorativo ed ha portato il suo bagaglio di esperienza nel Settore Sindacale dell'Associazione Cesenate.
Attualmente si occupa di varie categorie Sindacali all'interno di Confcommercio e tra queste quella che ha avuto i maggiori risultati in termini di aumento di Associati è proprio la F.I.M.A.A. Cesena della quale è Segretario Provinciale.
Buon Tennista, è anche grande appassionato di Basket ed è attivo nel mondo del Volontariato.
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