Contratti di locazione con cedolare secca. Arrivano i controlli dell’Agenzia delle Entrate per 60mila contribuenti.

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L’Agenzia delle Entrate contesta la correttezza della dichiarazione 2013 a 60.000 contribuenti.

agenzia entrateÈ questo il numero dei contribuenti persone fisiche che, secondo l’Agenzia delle Entrate, avrebbero percepito e non dichiarato, o dichiarato parzialmente – nel modello unico PF o nel modello 730 relativo all’anno 2012- redditi di fabbricati derivanti da contratti di locazione di immobili, compresi quelli per i quali si è optato per il regime della cedolare secca. I medesimi si vedranno quindi recapitare una comunicazione con la quale l’Agenzia provvederà a fornire tutte le informazioni necessarie a porre rimedio agli errori commessi.

Modalità della comunicazione. Come precisato nel Comunicato stampa dell’Agenzia dello scorso 24 ottobre, le lettere saranno recapitate tramite posta ordinaria, oppure agli indirizzi di posta elettronica certificata registrati presso l’Indice Nazionale degli Indirizzi di PEC del Ministero dello Sviluppo Economico, per i titolari di partita IVA.

Il dettaglio di tutti gli elementi di anomalia riscontrati sarà invece disponibile all’interno del cassetto fiscale, nella sezione “L’Agenzia scrive”, dedicata alle comunicazioni pro compliance.

Come procedere al ravvedimento. Il contribuente che ammetta l’erronea compilazione della propria dichiarazione potrà ricorrere allo strumento del ravvedimento operoso: presenterà una dichiarazione integrativa – tramite modello F24, nel quale andrà altresì indicato il codice atto riportato in alto a sinistra sulla lettera -, e verserà le maggiori imposte dovute, i relativi interessi e le sanzioni in misura ridotta.

A quest’ultimo riguardo, si segnala che, grazie al calcolatore disponibile sul sito dell’Agenzia (all’indirizzo http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/portal/entrate/strumenti), sarà possibile calcolare facilmente le sanzioni ridotte del ravvedimento sia per l’imposta sostitutiva della cedolare secca – ove sia stato scelto tale regime – sia, nel caso di tassazione ordinaria del reddito di fabbricati, per l’IRPEF e le addizionali (nonché, se dovuto, per il contributo di solidarietà).

La riduzione delle sanzioni. Relativamente alla misura delle sanzioni previste nel caso di ravvedimento operoso, si ricorda che:

  • se il reddito di locazione è stato assoggettato ad IRPEF, la sanzione ridotta è pari al 15% della maggiore imposta determinata (1/6 della sanzione minima – 90%);
  • in caso di “cedolare secca”, previsto per i contratti di locazione di immobili ad uso abitativo, l’importo è invece più elevato, cioè pari:
  • al 30% della maggiore imposta determinata (1/6 della sanzione minima – 180%), se i canoni sono stati dichiarati solo in parte;
  • al 40% della maggiore imposta determinata (1/6 della sanzione minima – 240%), nel caso in cui non siano stati dichiarati affatto.

Fonte: www.condominioweb.com

About Massimo Montanari
Massimo Montanari, italiano, nato a Lussemburgo il 16 luglio 1961. Formatosi in Confcommercio col ruolo di Segretario delle Delegazioni di Sarsina e Mercato Saraceno, dal 2011 ha deciso di cambiare percorso lavorativo ed ha portato il suo bagaglio di esperienza nel Settore Sindacale dell'Associazione Cesenate. Attualmente si occupa di varie categorie Sindacali all'interno di Confcommercio e tra queste quella che ha avuto i maggiori risultati in termini di aumento di Associati è proprio la F.I.M.A.A. Cesena della quale è Segretario Provinciale. Buon Tennista, è anche grande appassionato di Basket ed è attivo nel mondo del Volontariato. “Malamente opera chi dimentica ciò che ha imparato". ”Tito Maccio Plauto"

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