Il codice civile non prescrive particolari requisiti di forma per il comodato, che, se stipulato verbalmente, non sempre è sottoposto a registrazione.

Il comodato d’uso è quel contratto con il quale una parte consegna a un’altra un determinato bene, mobile o immobile, affinché la stessa se ne serva per un uso determinato. In forza di quanto previsto dall’articolo 1803 del codice civile, il comodato è essenzialmente gratuito.
La forma verbale del comodato d’uso.
La legge non prescrive nessuna particolare forma per la stipula di un contratto di comodato d’uso, con la conseguenza che, sebbene l’accordo scritto è generalmente privilegiato, è ben possibile che lo stesso venga concluso tra le parti verbalmente.
Se quest’ultima è l’opzione prescelta, quindi, non è necessario reperire alcun modello per stipulare il contratto, ma è sufficiente una semplice stretta di mano tra le parti. Il che presuppone che tra le stesse vi sia un forte legame di fiducia.
Al contrario di quanto prescritto per i comodati d’uso di beni immobili redatti in forma scritta, per i quali è previsto l’obbligo di registrazione entro 20 giorni dalla data dell’atto, se il bene immobile è dato in comodato d’uso da una parte a un’altra dietro accordo verbale, la registrazione è richiesta solo se il comodato è enunciato in un altro atto soggetto a registrazione.
È comunque possibile registrare i contratti di comodato d’uso gratuito di immobili stipulati verbalmente se ciò è necessario per beneficiare dell’agevolazione IMU/TASI introdotta nel nostro ordinamento dalla legge di stabilità 2016 (che prevede il dimezzamento della base imponibile per le unità immobiliari concesse in comodato dal proprietario ai parenti in linea retta, entro il primo grado, che le utilizzano come abitazione principale, con esclusione di quelle riconducibili alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9).
Fonte: StudioCataldi
About Massimo Montanari
Massimo Montanari, italiano, nato a Lussemburgo il 16 luglio 1961. Formatosi in Confcommercio col ruolo di Segretario delle Delegazioni di Sarsina e Mercato Saraceno, dal 2011 ha deciso di cambiare percorso lavorativo ed ha portato il suo bagaglio di esperienza nel Settore Sindacale dell'Associazione Cesenate.
Attualmente si occupa di varie categorie Sindacali all'interno di Confcommercio e tra queste quella che ha avuto i maggiori risultati in termini di aumento di Associati è proprio la F.I.M.A.A. Cesena della quale è Segretario Provinciale.
Buon Tennista, è anche grande appassionato di Basket ed è attivo nel mondo del Volontariato.
“Malamente opera chi dimentica ciò che ha imparato".
”Tito Maccio Plauto"
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