Fisco: Sentenze su Impresa familiare e Immobili

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sentenzeIl maggior reddito contestato va ripartito tra i partecipanti.

Il Fisco deve dividere il maggior reddito accertato tra i partecipanti all’impresa familiare e non deve, invece, attribuirlo solamente al titolare. Se invece l’Amministrazione finanziaria non contesta l’esistenza dell’impresa familiare o l’entità delle quote, l’imputazione del reddito va effettuata tra i partecipanti secondo le rispettive percentuali. Come riportato dalla sentenza della Cassazione n. 15315/2000, il reddito (almeno quello che deriva dalla stessa fonte) è un’entità unitaria, che comprende sia la parte dichiarata sia la maggior parte accertata e non può essere imputato una parte in un modo e una parte in un altro. Anche perchè non può avvenire una  divisione tra imputazione del reddito dichiarato e imputazione del reddito accertato, dato che manca un fatto giuridico che confermi tale scissione.Pertanto, occorre dedurre dai maggiori ricavi accertati alla contribuente la quota corrispondente alla sua partecipazione all’impresa familiare con la conseguente riduzione della rettifica a suo carico. (Ctp Trento, sentenza 13/04/2013)

Prelievo fisso se la scrittura privata vale come preliminare di vendita.

Imposta fissa di Registro se la scrittura privata assume il valore di contratto preliminare per la cessione di un immobile. Il carattere di preliminare e non di atto definitivo, che avrebbe invece comportato l’applicazione dell’imposta proporzionale di registro, si desume dalle espressioni utilizzate nella scrittura. Il testo infatti riporta che il proprietario dei terreni si obbliga a cedere e a vendere. Obbligarsi a porre in essere un atto giuridico traslativo della proprietà è cosa diversa dal porlo in essere contestualmente alla redazione della scrittura. Inoltre l’utilizzo del verbo “trasferirà” indica la volontà di rinviare ad un momento successivo gli effetti reali dell’accordo. In ultimo, la previsione che il trasferimento sarebbe stipulato dal notaio con atto pubblico testimonia che l’obbligo ad alienare avrebbe prodotto effetti traslativi con il rogito, secondo la sequenza tra preliminare e contratto definitivo. (Ctr Sardegna, sentenza 03/05/2013)

About Massimo Montanari
Massimo Montanari, italiano, nato a Lussemburgo il 16 luglio 1961. Formatosi in Confcommercio col ruolo di Segretario delle Delegazioni di Sarsina e Mercato Saraceno, dal 2011 ha deciso di cambiare percorso lavorativo ed ha portato il suo bagaglio di esperienza nel Settore Sindacale dell'Associazione Cesenate. Attualmente si occupa di varie categorie Sindacali all'interno di Confcommercio e tra queste quella che ha avuto i maggiori risultati in termini di aumento di Associati è proprio la F.I.M.A.A. Cesena della quale è Segretario Provinciale. Buon Tennista, è anche grande appassionato di Basket ed è attivo nel mondo del Volontariato. “Malamente opera chi dimentica ciò che ha imparato". ”Tito Maccio Plauto"

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