Addio Detrazioni fiscali per le Polizze Vita.

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polizze vitaSpetta alle Polizze Vita pagare il conto della cancellazione dell’Imu per la prima casa: in particolare i loro sottoscrittori, circa sei milioni di risparmiatori, le reti che le vendono e ,naturalmente, le compagnie assicurative. Lo prevede il testo definitivo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale in cui si chiarisce definitivamente la copertura delle risorse necessarie per l’abolizione dell’IMU per la prima casa.

Il tetto massimo di detraibilità delle polizze Vita e infortuni stipulate o rinnovate dopo il 2000 diminuisce dagli attuali 1.291,14 euro a 630 euro per il periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2013. Dall’anno successivo scende a 230 euro a decorrere dal periodo d’imposta 2014. Più che dimezzato, pertanto, a partire da quest’anno, e ridotto poi ad 1/5, il vantaggio fiscale di versare i premi di una polizza, strumento fondamentale del portafoglio di risparmio di milioni di italiani. Un intervento che punta a incrementare le entrate del Fisco per circa 400 milioni per il 2013 e per circa 800 milioni di euro per il 2014. 

Il traino fiscale è basilare per la diffusione delle polizze come di altri strumenti di risparmio: non è un caso che circa il 50% di questo tipo di contratti venga sottoscritta tra novembre e dicembre, su pressione delle reti distributive, per poter sfruttare nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo la detraibilità dei versamenti appena intrapresi. E pertanto anche sui premi versati da inizio 2013, con un effetto sostanzialmente retroattivo.

Il settore Vita ha costituito, anche nel 2012,  per l’industria assicurativa la quota preponderante dei 105 miliardi circa di premi incassati. Non è il primo intervento sulla fiscalità del settore: per i contratti sottoscritti dal 2001 è venuta meno la possibilità di detrarre il 19% del capitale assicurato di tutte le polizze, ma solo solo per la parte “protezione” dei contratti, eliminando in tal modo la componente di risparmio. Da rilevare che le polizze Vita, per via della loro struttura commissionale che carica sulle prime rate la maggior parte degli oneri, induce il sottoscrittore a evitarne il disinvestimento prima della scadenza. 

Per circa sei milioni di risparmiatori già sottoscrittori di questi strumenti il problema è consistente. Diverso il discorso per chi si trova a dover effettuare una scelta adesso e potrebbe trovare altre soluzioni fiscalmente più vantaggiose, come ad esempio i fondi pensione, per i quali è prevista una deducibilità sui versamenti entro i 5164,57 euro. Le polizze Vita, lo rammentiamo, sono contratti di copertura assicurativa del capitale a scadenza (una piccola minoranza preferisce una rendita al capitale alla scadenza) e agiscono come uno strumento di risparmio analogamente a strumenti come i fondi comuni. Ma con un’attrattiva fiscale che manca agli strumenti di gestione del risparmio: non a caso le società di gestione del risparmio chiedono da tempo di allineare le condizioni fiscali tra i differenti strumenti per evitare arbitraggi.

Il rischio adesso, per le Compagnie,  è quello di un rilevante impatto negativo sulla nuova produzione Vita.

About Massimo Montanari
Massimo Montanari, italiano, nato a Lussemburgo il 16 luglio 1961. Formatosi in Confcommercio col ruolo di Segretario delle Delegazioni di Sarsina e Mercato Saraceno, dal 2011 ha deciso di cambiare percorso lavorativo ed ha portato il suo bagaglio di esperienza nel Settore Sindacale dell'Associazione Cesenate. Attualmente si occupa di varie categorie Sindacali all'interno di Confcommercio e tra queste quella che ha avuto i maggiori risultati in termini di aumento di Associati è proprio la F.I.M.A.A. Cesena della quale è Segretario Provinciale. Buon Tennista, è anche grande appassionato di Basket ed è attivo nel mondo del Volontariato. “Malamente opera chi dimentica ciò che ha imparato". ”Tito Maccio Plauto"

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