Cedolare secca sugli affitti: ecco le novità con il Piano Casa.

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Come cambia il regime della cedolare secca sugli affitti in seguito all’entrata in vigore del Piano casa 2014? Vi è ancora convenienza nell’optare per tale regime?

Cedolare secca affitti: di cosa si tratta

Il regime della cedolare secca può essere scelto dai proprietari di casa in sede di stipula del contratto di locazione. Il principale vantaggio è che l’aliquota della cedolare secca è slegata dal calcolo Irpef. Inoltre si azzerano tutte le imposte di registro e di bollo.cedolare secca 1

Ma questa opzione richiede un compromesso: come è esplicitato anche sul sito dell’Agenzia delle entrate infatti “la scelta per la cedolare secca implica la rinuncia alla facoltà di chiedere, per tutta la durata dell’opzione, l’aggiornamento del canone di locazione, anche se è previsto nel contratto, inclusa la variazione accertata dall’Istat dell’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati dell’anno precedente.”

Cedolare secca affitti: novità nel Piano casa 2014

Se ne è parlato molto in seguito all’approvazione del piano casa 2014 che ha fatto scendere l’aliquota per il quadriennio 2014-2017 al 10% in luogo del 15%. La modifica si applica però solo ai contratti a canone concordato (che appunto prima avevano l’aliquota al 15%), ovvero determinati in base ad appositi accordi definiti in sede locale fra le organizzazioni della proprietà edilizia e le organizzazioni degli inquilini più rappresentative a livello nazionale. Esiste inoltre un presupposto territoriale per avere diritto all’agevolazione: l’immobile locato deve essere ubicato in un Comune ad alta tensione abitativa o colpito da calamità naturali. Per i contratti di locazione a canone libero l’aliquota per la cedolare secca resta al 21%.

Cedolare secca locazione: conviene ancora?

In generale quindi la cedolare secca come opzione continua a convenire soprattutto a chi ha altri redditi oltre a quelli da locazione (posto che non si esegue la somma dei redditi). Chi invece non percepisce  altre forme di reddito e vanta invece spese da detrarre (in modo da azzerare le imposte sul canone) potrebbe non avere convenienza ad optare per la cedolare secca. In ogni caso è sempre consigliabile rivolgersi ad un Caf per una consulenza personale.

Fonte: InvestireOggi.it

About Massimo Montanari
Massimo Montanari, italiano, nato a Lussemburgo il 16 luglio 1961. Formatosi in Confcommercio col ruolo di Segretario delle Delegazioni di Sarsina e Mercato Saraceno, dal 2011 ha deciso di cambiare percorso lavorativo ed ha portato il suo bagaglio di esperienza nel Settore Sindacale dell'Associazione Cesenate. Attualmente si occupa di varie categorie Sindacali all'interno di Confcommercio e tra queste quella che ha avuto i maggiori risultati in termini di aumento di Associati è proprio la F.I.M.A.A. Cesena della quale è Segretario Provinciale. Buon Tennista, è anche grande appassionato di Basket ed è attivo nel mondo del Volontariato. “Malamente opera chi dimentica ciò che ha imparato". ”Tito Maccio Plauto"

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