
La
Corte di Cassazione, con la sentenza n. 23669 del 19 novembre 2015 ha analizzato la
validità di una scrittura privata sottoscritta dal promittente acquirente
solo con la sua sigla.
Nel caso in esame la promittente acquirente, già immessa nel possesso dell’immobile, ha richiesto il trasferimento dello stesso ai sensi dell’art. 2932 c.c., in quanto, alla sottoscrizione del contratto preliminare, non era mai seguita la stipula di un contratto definitivo.
Si costituiva la promittente venditrice contestando la riferibilità del documento alla promissaria acquirente per non riferibilità alla stessa della sottoscrizione.
La Cassazione ha precisato che la decifrabilità della sottoscrizione non sarebbe requisito di validità dell’atto dove l’autore sia identificabile nelle sue generalità dal contesto dell’atto medesimo.
La produzione del contratto da parte della promissaria acquirente e il riconoscimento da parte della promissaria venditrice della sua sottoscrizione comporta che la scrittura privata fa piena prova della provenienza delle dichiarazioni da parte dei sottoscrittori.
In virtù di ciò la Corte ha precisato come la scrittura privata sottoscritta con sigla sia pienamente valida e riferibile al sottoscrittore quando dal contesto dell’atto è desumibile il soggetto verso cui si producono gli effetti giuridici della sua sottoscrizione.
Fonte:StudioCataldi
About Massimo Montanari
Massimo Montanari, italiano, nato a Lussemburgo il 16 luglio 1961. Formatosi in Confcommercio col ruolo di Segretario delle Delegazioni di Sarsina e Mercato Saraceno, dal 2011 ha deciso di cambiare percorso lavorativo ed ha portato il suo bagaglio di esperienza nel Settore Sindacale dell'Associazione Cesenate.
Attualmente si occupa di varie categorie Sindacali all'interno di Confcommercio e tra queste quella che ha avuto i maggiori risultati in termini di aumento di Associati è proprio la F.I.M.A.A. Cesena della quale è Segretario Provinciale.
Buon Tennista, è anche grande appassionato di Basket ed è attivo nel mondo del Volontariato.
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