Cassazione, sezione II civile, sentenza n. 15523 del 20 giugno 2013.
Divisione spese, nulle le delibere a maggioranza.
In materia condominiale, sono affette da nullità, che può essere fatta valere anche dal condòmino che le abbia votate, le delibere attraverso le quali, a maggioranza, siano stabiliti o modificati i criteri di ripartizione delle spese comuni in difformità da quanto previsto dall’articolo 1123 del Codice Civile o dal regolamento condominiale contrattuale, essendo necessario per esse il consenso unanime dei condòmini, mentre sono annullabili, e come tali impugnabili nel termine previsto dall’articolo 1137 del Codice Civile, le delibere con cui l’assemblea, nell’esercizio delle sue attribuzioni, determina in concreto la ripartizione delle spese medesime in difformità dai criteri stabiliti dallo stesso articolo 1123.
Cassazione,sezione II civile, sentenza n. 15713 del 21 giugno 2013.
Appello anche da parte di un solo condòmino.
Configurandosi il Condominio come un ente di gestione non fornito di personalità giuridica distinta da quella dei singoli, l’esistenza di un organo rappresentativo unitario, quale l’amministratore, non priva i singoli partecipanti della facoltà di agire a difesa degli interessi esclusivi e comuni, inerenti all’edificio condominiale. I condòmini quindi sono sempre legittimati a impugnare in Cassazione la sentenza sfavorevole emessa nei confronti del Condominio. L’impugnazione deve essere notificata all’amministratore, persistendo la legittimazione del Condominio a stare in giudizio nella medesima veste assunta nei precedenti gradi di giudizio.
Cassazione, sezione III civile, sentenza n. 15876 del 25 giugno 2013.
Canoni dovuti anche senza avviamento.
Nelle locazioni di immobili adibiti ad attività commerciali il conduttore che, alla scadenza del contratto, rifiuti la restituzione dell’immobile, in attesa che il locatore gli corrisponda la dovuta indennità di avviamento, è pur sempre obbligato al pagamento del corrispettivo convenuto per la locazione, benchè non anche al risarcimento del maggior danno. Ne consegue che, se la richiesta del locatore di riavere indietro l’immobile, non accompagnata dall’offerta dell’indennità, non vale a porre in mora la controparte, specularmente, l’offerta di restituzione del bene locato, a condizione che gli venga corrisposta l’indennità di avviamento, non esonera il conduttore dal pagamento del canone.
About Massimo Montanari
Massimo Montanari, italiano, nato a Lussemburgo il 16 luglio 1961. Formatosi in Confcommercio col ruolo di Segretario delle Delegazioni di Sarsina e Mercato Saraceno, dal 2011 ha deciso di cambiare percorso lavorativo ed ha portato il suo bagaglio di esperienza nel Settore Sindacale dell'Associazione Cesenate.
Attualmente si occupa di varie categorie Sindacali all'interno di Confcommercio e tra queste quella che ha avuto i maggiori risultati in termini di aumento di Associati è proprio la F.I.M.A.A. Cesena della quale è Segretario Provinciale.
Buon Tennista, è anche grande appassionato di Basket ed è attivo nel mondo del Volontariato.
“Malamente opera chi dimentica ciò che ha imparato".
”Tito Maccio Plauto"
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