Multa salata al cartello “Vendesi” abusivo

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cartello-vendesi-2E’ da anni che la normativa per l’affissione dei cartelli “Vendesi” prevede multe salate e ancora oggi numerose agenzie immobiliari incorrono in sanzioni. A partire da Gennaio 2012, inoltre, si è aggiunto l’obbligo di riportare l’Indice di Prestazione Energetica sugli annunci di vendita, affissi su facciate e cancelli di edifici. Le multe più frequenti sui cartelli “Vendesi” sono quelle per violazione del codice della strada. Poco tempo fa, in provincia di Milano, è stato sanzionato un cartello perchè affisso su di un cancello in prossimità di un incrocio, che avrebbe potuto distrarre gli automobilisti in transito. La multa di 600 euro faceva rifermento all’art. 23 del codice che vieta ogni forma di pubblicità che “per dimensione, forma, colori, disegno e ubicazione possono ingenerare confusione con la segnaletica stradale, ovvero possono renderne difficile la comprensione o ridurne la visibilità o l’efficacia, ovvero arrecare disturbo visivo agli utenti della strada o distrarne l’attenzione”.

Lo stesso articolo assoggetta l’affissione di mezzi pubblicitari visibile dalle strade “ad autorizzazione da parte dell’ente proprietario della strada nel rispetto delle presenti norme. Nell’interno dei centri abitati la competenza è dei comuni, salvo il preventivo nulla osta tecnico dell’ente proprietario se la strada è statale, regionale o provinciale”. Nel caso, dunque, in cui si trovi all’interno di un centro abitato la normativa dipende da comune a Comune, in base al Regolamento affissioni locale. Ad esempio, per le strade di Bologna non necessita l’autorizzazione se gli avvisi sono entro il quarto di metro quadrato, non più grandi di un foglio A4 circa, e posti sull’immobile di riferimento.

L’indicazione delle dimensioni ritorna anche nella normativa riguardante l’imposta di pubblicità. La norma stabilisce l’esenzione per ” Gli avvisi al pubblico (…) riguardanti la locazione o la compravendita degli immobili sui quali siano affissi, di superficie non superiore ad un quarto di metro quadrato”  I cartelli “vendesi” con queste caratteristiche, dunque, devono essere affissi sull’immobile oggetto dell’avviso: da qui le diciture “in questo stabile” o “in questo immobile” presenti nella maggioranza degli avvisi.

Anche se appesi da Agenzie Immobiliari, i cartelli sono assoggettati alle stesse regole, ma in più l’agenzia deve saper dimostrare, su richiesta delle autorità, l’avvenuta procura da parte del cliente e gli avvisi non devono essere finalizzati a promuovere il marchio dell’agenzia, nel qual caso è necessaria l’autorizzazione e il pagamento dell’imposta di pubblicità. Tanto più sulle stesse vetrine delle Agenzie Immobiliari, ma anche qui i Regolamenti comunali variano da zona a zona. A Bologna, ad esempio, il Comune ha esonerato dal pagamento dell’imposta le vetrine di annunci che non contengono il logo ed il recapito dell’agenzia, ma solo la descrizione dell’immobile,mentre in altri Comuni occorre pagare un tributo all’ufficio pubblicità in base alla superficie espositiva della vetrina.

In questo scenario, da più di un anno vige l’obbligo di indicazione nei cartelli della certificazione della classe energetica e l’IPE dell’immobile ed anche in questo caso le Regioni hanno deliberato ciascuna per conto proprio, ma nonostante dietro tanti cartelli posa nascondersi un’autodichiarazione in classe G, pochissimi sono stati sanzionati.

About Massimo Montanari
Massimo Montanari, italiano, nato a Lussemburgo il 16 luglio 1961. Formatosi in Confcommercio col ruolo di Segretario delle Delegazioni di Sarsina e Mercato Saraceno, dal 2011 ha deciso di cambiare percorso lavorativo ed ha portato il suo bagaglio di esperienza nel Settore Sindacale dell'Associazione Cesenate. Attualmente si occupa di varie categorie Sindacali all'interno di Confcommercio e tra queste quella che ha avuto i maggiori risultati in termini di aumento di Associati è proprio la F.I.M.A.A. Cesena della quale è Segretario Provinciale. Buon Tennista, è anche grande appassionato di Basket ed è attivo nel mondo del Volontariato. “Malamente opera chi dimentica ciò che ha imparato". ”Tito Maccio Plauto"

4 thoughts on “Multa salata al cartello “Vendesi” abusivo

  1. Come ben sa, le Legge prevede l’obbligo di “Indicare negli annunci di vendita e locazione la classe energetica e l’indice di prestazione energetica”. Sicuramente, se Lei è un Agente Immobiliare, è soggetto all’obbligo di indicare i dati richiesti in quanto il cliente deve essere informato sulle caratteristiche dell’immobile posto in vendita. La legge non fa distinzione di dimensione, ma prevede solamente l’obbligo “per qualunque tipo di pubblicità, compresa quella radiofonica”.
    Cordiali saluti.

  2. Mi sembra giusto rompere le scatole con dovizia di ingegno a chi magari non c’è la fa e cerca di vendere una casa, dopo che ti hanno tassato e tartassato per il mutuo, che ti tassano sulla proprietà della casa e se per caso affitti l’immobile devi darne forse più del 50% della pigione allo stato e fosse almeno lo Stato ne beneficeremmo tutti. D’altra parte è giusto, fossimo in Russia al tempo di Stalin tutti i proprietari non ci sarebbero proprio più perché gaiti (morti) e quindi, proprietario anche se in mutande, SOFFFRI!!!!
    Suggerirei ai comuni, nel cartello Vendesi di far apporre, oltre che l’indice di prestazione energetica, in quanti secondi funziona lo sciacquone! È una cosa molto importante al fini dell’inquinamento, naturalmente il dato deve scaturire da una perizia tassata e con la presenza retribuita di almeno due vigili, uno che esegue la “perizia” e l’altro che cronometra l’evaquazione.
    Distinti saluti Giorgio

    1. Bellissimo. Non mi stupirei se la situazione ironicamente prospettata dal sig. Giorgio venisse realizzata. Il marasma normativo ha ormai abbondantemente oltrepassato, in questo contesto come in molti altri, i limiti di tolleranza vessatoria nei confronti dei cittadini, oltre naturalmente a quelli dell’assurdo e del ridicolo.

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