Local tax, arriva (forse) la nuova tassa sugli immobili, ecco chi colpirà.

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local taxDopo anni di confusione e frammentazione dei tributi locali, il Governo ha deciso di riordinare la materia e raggruppare i suddetti tributi in un’unica imposta: la cosiddetta “local tax”. Nuovi cambiamenti dunque all’orizzonte per i contribuenti italiani. E come ogni cambiamento di imposta che si rispetti, c’è chi pagherà il conto delle novità. Vediamo dunque cos’è la local tax e in che modo andrà ad incidere sulle nostre tasche.

Accorpamento di tributi

La local tax, i cui tempi di realizzazione sono ancora incerti (si parla del 2015, ma non dal 1° gennaio), nascerà dalla fusione dei tributi locali quali IMU, TASI, TARI, TOSAP eccProprio l’unificazione di tributi tanto diversi fra loro, rende complicata la riforma ed incerti i tempi di attuazione, nei corridoi governativi si parla di seconda metà del 2015.

Abitazione principale

Sulle abitazioni principali le aliquote dovrebbero oscillare tra il 2,5 ed il 5 per mille, con un’aliquota base che presumibilmente verrà fissata a metà strada. Saranno poi i comuni a decidere se aumentare o diminuire l’aliquota sempre entro il range proposto. Insomma le prime case torneranno ad essere oggetto di tassazione locale dopo pochissimi anni di esenzione.

Avremo anche un nuovo impianto di esenzioni. Al momento si parla di 100 euro di detrazione fissa sulla prima casa (in sostanza se dal calcolo l’imposta da versare sarà di 350 euro, sulla prima casa se ne pagheranno 250), invece gli sconti per i figli non sono ancora stati stabiliti.

Sulla base di studi e simulazioni, questo nuovo tributo dovrebbe risultare meno gravoso sulle abitazioni principali rispetto a quello che avveniva con la vecchia IMU. Insomma si ritorna a pagare sulla prima casa ma un po’ meno.

Seconde case

Sugli immobili diversi dall’abitazione principale, l’aliquota massima sarà pari al 12 per mille, un vero salasso se si considera che nell’anno in corso, e solo in alcuni comuni, si è toccata al massimo quota 11,4 per mille. Insomma le seconde case pagheranno il conto dell’ennesima riforma per non lasciare a secco le casse dei comuni, che attraverso l’Anci, hanno chiesto che il gettito, dunque gli incassi, non variasse rispetto a quanto incassato nel 2014.

Pro e contro

In attesa di leggere l’intero impianto normativo che dovrebbe essere approvato con un emendo alla Legge di Stabilità, vediamo i pro e contro di questa nuova tassazione sugli immobili:

  • Pro: va dato merito al tentativo di semplificazione dopo il caos prodotto dall’esplosione dei tributi locali, delle aliquote, delle scadenze e delle modalità di pagamento che hanno prodotto non pochi disagi ai contribuenti.
  • Contro: dopo pochi anni di esenzione per le prime case, le imposte sugli immobili ritornano e per alcuni proprietari di immobili si fanno più pesanti.

Staremo a vedere.

About Massimo Montanari
Massimo Montanari, italiano, nato a Lussemburgo il 16 luglio 1961. Formatosi in Confcommercio col ruolo di Segretario delle Delegazioni di Sarsina e Mercato Saraceno, dal 2011 ha deciso di cambiare percorso lavorativo ed ha portato il suo bagaglio di esperienza nel Settore Sindacale dell'Associazione Cesenate. Attualmente si occupa di varie categorie Sindacali all'interno di Confcommercio e tra queste quella che ha avuto i maggiori risultati in termini di aumento di Associati è proprio la F.I.M.A.A. Cesena della quale è Segretario Provinciale. Buon Tennista, è anche grande appassionato di Basket ed è attivo nel mondo del Volontariato. “Malamente opera chi dimentica ciò che ha imparato". ”Tito Maccio Plauto"

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