Author Archives: Massimo Montanari

AFFITTO CON RISCATTO, QUALI SONO I RISCHI DA CONOSCERE?

una persona firma un contratto

La disponibilità economica sempre più limitata e le condizioni di lavoro precarie (che spesso impediscono di accendere un mutuo) influiscono sulla possibilità di acquistare un alloggio.

Capita, dunque, sempre più di frequente, che i potenziali acquirenti chiedano ai soggetti venditori di sottoscrivere un contratto che prevede l’acquisto con riscatto.

Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta e quali sono i vantaggi e i rischi di questa soluzione.

Affitto con riscatto, i rischi per la parte acquirente.

Il vantaggio principale per chi sceglie di acquistare un immobile di proprietà tramite la sottoscrizione di un contratto di affitto con riscatto consiste nel prendere pieno possesso immediato dell’appartamentopur senza la necessità di possedere l’intera cifra richiesta per acquistarlo.

Allo stesso tempo, però i rischi, di questa operazione sono molteplici. Innanzitutto, i canoni mensili da pagare sono molto più alti rispetto alle rate di un affitto classico. (continua)

Fonte: Immobiliare.it

IVA SULLA PRIMA CASA: LA CASSAZIONE CAMBIA LE REGOLE.

Casa

Una recente sentenza emessa dalla Corte di Cassazione potrebbe interessare molti futuri proprietari di casa, in quanto la Corte ha offerto una nuova prospettiva sulle agevolazioni IVA legate all’acquisto della prima casa. 

Fino ad ora, molti ritenevano che, per beneficiare dell’IVA agevolata, fosse necessario dichiarare i requisiti necessari già nel contratto preliminare.

Tuttavia, grazie all’ordinanza n. 9084 del 5 aprile 2024, si è intervenuti su questo aspetto, semplificando la procedura per ottenere il vantaggio fiscale stabilendo che la prima casa sconta l’IVA agevolata anche senza dichiarazione da parte dell’acquirente nel preliminare.

Il caso

La questione nasce da un avviso di accertamento per imposte dirette, IVA e sanzioni, notificato a una società di costruzioni, che ha sollevato dubbi sull’aliquota IVA applicabile agli acconti ricevuti su base di contratti preliminari di compravendita di immobili. In precedenza, la Commissione tributaria regionale aveva escluso l’applicabilità dell’IVA agevolata a tali acconti, sottolineando l’assenza di una dichiarazione esplicita nei contratti preliminari. (continua)

Fonte; Immobiliare.it

IN ARRIVO IL DECRETO PER SUCCESSIONI E DONAZIONI: COSA CAMBIA CON LE NUOVE REGOLE.

due persone firmano un documento

In occasione del Consiglio dei Ministri è stato presentato un decreto contenente nuove regole sull’imposta di successione e donazione. Il provvedimento contiene anche delle novità afferenti le tasse relative a bollo, registro, ipoteca e tributi speciali catastali previsti per i servizi dell’Agenzia delle entrate.

Queste misure mirano a semplificare gli adempimenti burocratici per eredi e professionisti, privilegiando la modalità telematica per la presentazione delle dichiarazioni.

Questo è il dodicesimo schema di decreto legislativo in attuazione della delega fiscale. Cerchiamo di capire di più.

Come cambierebbero le dichiarazioni di successione e le donazioni?

Il Governo, con questo nuovo provvedimento, punta a semplificare tutta la corposa normativa che riguarda le successioni e i moltissimi adempimenti previsti attualmente.

Si prevede che la dichiarazione della successione possa essere presentata con modalità telematica, per i non residenti la dichiarazione può essere spedita tramite raccomandata o equivalente, a patto che risulti con certezza la data di spedizione. Questa modalità è stata privilegiata nel tentativo di semplificare gli adempimenti di eredi e dei professionisti che li assistono. (continua)

Fonte: Immobiliare.it