Author Archives: Massimo Montanari

Bonus idrico, i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate.

rubinetto con poca acqua

Bonus idrico e novità della legge di Bilancio 2022.

Crediti d’imposta e novità della  Legge di Bilancio 2022.

In una circolare i chiarimenti dell’Agenzia sulle novità in materia di crediti d’imposta introdotte dalla Legge di Bilancio 2022. Il bonus idrico o acqua potabile è stato istituito con la Legge di Bilancio 2021.

La Manovra del 2022 lo ha prorogato fino a tutto il 2023. Obiettivo dell’agevolazione è quello di favorire il risparmio di risorse idriche, mediante l’erogazione di incentivo sui lavori di efficientamento dei sanitari.

Con la circolare n. 14/E, le Entrate illustrano la disciplina delle diverse agevolazioni.
In particolare, una parte è dedicata al bonus acqua potabile, il credito d’imposta per l’acquisto e l’installazione di sistemi utili a migliorare la qualità dell’acqua potabile per il consumo umano, che può essere fruito per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2023. (continua)
Fonte:StudioCataldi

 

Diritto di recesso: cos’è e come si esercita.

donna che si libera da catene con contratto strappato evoca recesso contratto

Il diritto di recesso o diritto di ripensamento, disciplinato dagli artt. 52 e ss. del Codice del consumo, consente al consumatore di sciogliere unilateralmente il contratto di acquisto di un bene o servizio entro 14 giorni senza penali.

Cos’è il diritto di recesso.

Il Diritto di recesso consente al consumatore di svincolarsi anticipatamente da un contratto senza addurre particolari motivazioni e, per tale motivo, è spesso chiamato anche diritto di ripensamento.

Si tratta chiaramente una facoltà eccezionale, che deroga alle regole generali ed è posta a tutela della parte contraente che, in ragione delle particolari circostanze in cui è stato stipulato il contratto si trova in una posizione di debolezza rispetto all’altra.

Proprio per tale ragione il Diritto di recesso disciplinato dal codice del consumo è esercitabile solo in casi particolari, predeterminati dalla legge.

Prima di analizzarlo, va precisato che, quando si parla di consumatore e di professionista, si allude alle qualifiche così come definite dal codice del consumo, in forza del quale è consumatore colui che agisce per scopi estranei all’attività commerciale o professionale e si premura di acquistare beni o servizi, mentre è professionista colui che agisce per fini professionali o commerciali. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Servitù di passaggio.

bilancia toga sentenza martello

La servitù di passaggio (artt. 1051-1055), è una servitù prediale posta a carico di un fondo, che può essere coattiva, costituita per atto tra vivi o mortis causa o acquisita per usucapione o destinazione del padre di famiglia.

Cosa sono le servitù.

Prima di parlare della servitù di passaggio, ricordiamo che le servitù (tecnicamente dette servitù prediali dal latino «praedium», fondo, terreno) rappresentano secondo l’art. 1027 c.c., il «peso imposto sopra un fondo per l’utilità di un altro fondo appartenente a diverso proprietario».
Il codice civile disciplina le servitù nel libro terzo titolo VI artt. 1027 – 1099 e dedica alla servitù di passaggio coattiva, in particolare la sezione IV, artt. 1051-1055.

Cos’è la servitù di passaggio.

La servitù di passaggio si traduce nel diritto di transitare su un terreno altrui.
Nella servitù di passaggio quindi il proprietario del fondo servente è tenuto a consentire il passaggio al proprietario del fondo dominante. (continua)
Fonte:StudioCataldi