Author Archives: Massimo Montanari

Bonus mobili ed elettrodomestici.

Bonus mobili 2020 - RiflessiIl bonus mobili ed elettrodomestici consiste in una detrazione Irpef pari al 50% che si applica in caso di acquisto di grandi elettrodomestici e di mobili destinati  all’arredamento di un immobile che deve essere ristrutturato. 

Cos’è il bonus mobili.

In particolare, il bonus mobili spetta in caso di acquisto:

  • di elettrodomestici nuovi di classe pari almeno alla A+ (o di forni di classe pari almeno alla A), come ad esempio gli apparecchi per il condizionamento, i ventilatori elettrici, gli apparecchi elettrici di riscaldamento, le piastre riscaldanti elettriche, i radiatori elettrici, i forni a microonde, gli apparecchi di cottura, le lavastoviglie, le stufe elettriche, le asciugatrici, i congelatori, i frigoriferi e le lavatrici;
  • di mobili nuovi, compresi materassi e apparecchi di illuminazione, ma esclusi tendaggi, tende, porte, pavimentazioni e altri complementi d’arredo.
  • la detrazione si estende anche alle spese di trasporto e a quelle di montaggio dei beni acquistati.

Bonus mobili: quando spetta.

L’acquisto dei predetti beni non è sufficiente per poter ottenere il bonus mobili, in quanto, come accennato, a tal fine è necessario anche che il beneficiario abbia contestualmente eseguito degli interventi edilizi.

In particolare, per ottenere la detrazione è necessario che venga eseguito uno dei seguenti interventi edilizi:

  • manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia sul singolo appartamento,
  • restauro, risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia su interi fabbricati da parte di imprese di costruzione o ristrutturazione o di cooperative edilizie che vendono o assegnano l’immobile entro 18 mesi dalla fine dei lavori,
  • ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, quando è stato dichiarato lo stato di emergenza,
  • manutenzione (ordinaria o straordinaria), restauro, risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia su parti comuni di edifici residenziali. (continua)

Fonte: StudioCataldi

 

Prima casa.La pertinenza aumenta il bonus per il riacquisto.

Aumenta l’ammontare del credito d’imposta che si origina in caso di riacquisto della prima casa se, dopo aver riacquistato la prima casa, si acquista, con un atto separato, anche una pertinenza dell’abitazione (la cantina, il solaio, l’autorimessa).

Tuttavia, tale aumento non può essere portato in diminuzione delle imposte (di registro, ipotecaria e catastale) dovute per l’atto di acquisto di tale pertinenza, ma solo in diminuzione dell’Irpef dovuta dal contribuente oppure in compensazione (in base al Dlgs 241/1997).

È quanto afferma l’Agenzia delle Entrate nella risposta a interpello 44/2021 del 18 gennaio. Il credito d’imposta (articolo 7 della legge 448/1998) compete quando, entro un anno dalla alienazione di un’abitazione comprata con l’agevolazione prima casa, il contribuente acquista un’altra abitazione avvalendosi della medesima agevolazione.

L’ammontare del credito d’imposta è pari:

–  all’importo dell’imposta di registro . o dell’Iva pagate quando venne acquistatala casa poi alienata, se inferiore all’importo dell’imposta di registro o dell’Iva da pagarsi per il nuovo acquisto; . –   —  all’importo dell’imposta di registro o dell’Iva da pagarsi per il nuovo acquisto, se inferiore all’importo dell’imposta di registro o dell’Iva pagate quando venne acquistata la casa poi alienata; l’eccedenza, in sostanza, si “perde”.

Ad esempio, se si è pagato euro 800 di imposta di registro quando si è comprato la prima volta e per il secondo acquisto si pagano 900 euro di imposta di registro, il credito è di 800 euro; se, invece per il secondo acquisto si pagano 600 euro di imposta di registro, il credito è di 600 euro. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Cosa prevede la manovra per l’immobiliare.

Prorogati i bonus, confermata la rivalutazione. Contributo sino a 1.200 euro per chi riduce i canoni. 

Prorogate a tutto il 2021 le detrazioni per spese da interventi di ristrutturazione edilizia, riqualificazione energetica, bonus facciate, bonus mobili e bonus verde e al 30 giugno 2022 la detrazione da superbonus.

Confermata la legge sulla rivalutazione dei beni d’impresa al 3% con estensione della stessa anche ai beni immateriali privi di tutela giuridica. Istituito un credito d’imposta su eventuali perdite derivanti da Pir che investono (anche) nel settore immobiliare e previsto un contributo sino a un massimo di 1.200 euro per i locatori di immobili in caso di riduzione del canone di locazione. 

Contributo su canoni di locazione. La legge di Bilancio 2021 strizza l’occhio ai locatori di immobili adibiti ad abitazione principale situati in comuni ad alta tensione abitativa: in caso di concessione di una riduzione del canone di locazione da parte del locatore infatti, è previsto un contributo pari al 50% della riduzione del canone entro un limite massimo annuo di 1.200 euro.

La risposta fornita la scorsa settimana dall’Agenzia delle entrate durante il IV Forum nazionale dei commercialisti ed esperti contabili organizzato da ItaliaOggi ha definitivamente chiarito la platea dei soggetti fruitori del bonus: la citazione nella legge di Bilancio, al comma 381, della figura generica del «locatore» consente infatti di ricomprendere tra i destinatari tutti i contribuenti siano essi soggetti passivi Irpef o Ires che locano un immobile a titolo di proprietà. (continua)

Fonte:ItaliaOggi