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Canoni di affitto non percepiti e blocco sfratti: le ultime novità.

La Legge di Conversione del c.d. Decreto Sostegni (D.L. 22 marzo 2021 n. 41) introduce alcune novità che vanno a modificare e integrare il testo del Decreto, in particolare per quanto riguarda la dichiarazione dei canoni di affitto non percepiti e il blocco sfratti.

Nel primo caso viene stabilito che è possibile non pagare le tasse sin dall’inizio del procedimento per tutti i contratti di affitto residenziale, anche quelli stipulati prima del 1° gennaio 2020. Per il blocco sfratti viene invece confermata la sospensione delle procedure già bloccate fino al 30 giugno, mentre via libera per quelle dal 1° luglio.

Approfondiamo in dettaglio le novità.

Dichiarazione dei canoni non percepiti.

La Legge di Conversione del Decreto Sostegni stabilisce che tutti i contratti di affitto residenziale, anche quelli stipulati prima del 1° gennaio 2020, saranno interessati da una vantaggiosa regola:

anziché pagare le imposte sui redditi non percepiti fino alla convalida di sfratto, è possibile non pagare le tasse sin dall’inizio del procedimento, ovvero dall’intimazione di sfratto, o da quando si procede con l’ingiunzione di pagamento per le somme non corrisposte, anche se limitatamente ai canoni non corrisposti dal 1° gennaio 2020 in avanti. (continua)

Fonte:SoloAffitti

Il contratto a canone concordato.

La disciplina del contratto di locazione a canone calmierato o concordato è contenuta nella legge 431/1998 e rappresenta un’alternativa ai contratti a canone libero.

Cos’è il contratto a canone concordato.

Il contratto a canone concordato deve rispettare determinati criteri definiti a livello nazionale e recepiti in accordi a livello locale; ha una durata triennale rinnovabile per ulteriori due anni e permette di fruire di particolari agevolazioni fiscali.

Gli accordi locali.

Più precisamente, i parametri fondamentali del contratto vengono stabiliti da un accordo locale concluso e firmato dalle principali organizzazioni rappresentative della proprietà edilizia e dalle principali associazioni sindacali dei conduttori alla presenza solitamente dell’Assessore comunale o del Sindaco.
Negli accordi locali, che fissano i criteri di stipula, il territorio comunale viene suddiviso in zone urbane omogenee e per ogni area avente caratteristiche simili per valori di mercato, dotazioni infrastrutturali e tipologie edilizie è individuato un valore minimo e un valore. (continua)
Fonte:StudioCataldi

 

Imu, cedolare e bonus sui lavori: i dossier dei partiti verso la riforma.

Domani mercoledì 16 giugno scade la prima rata dell’Imu 2021. Ma chi si chiede cosa succederà con la riforma fiscale non troverà molte risposte nei documenti che i partiti hanno depositato alle commissioni Finanze di Camera e Senato.

Non che gli immobili siano assenti dai sette dossier presentati, ma il grosso delle attenzioni si concentra sull’Irpef. D’altra parte, l’imposizione sulla casa è un argomento politicamente sensibile, su cui non sembrano esserci grandi convergenze.

L’esenzione della prima casa 119,5 milioni di abitazioni principali devono rimanere esenti: Lega e Forza Italia lo scrivono a chiare lettere. In realtà, nessuno degli altri cinque partiti chiede di tassare di nuovo la prima casa. Neanche Liberi e Uguali (Leu), che propone un’imposta personale progressiva sui patrimoni (immobiliari e mobiliari): secondo Leu, infatti, questa imposta dovrebbe assicurare lo stesso gettito totale dei tributi sostituiti, esentando i patrimoni di minor valore e salvaguardando le prime case non di lusso.

Nessuno dei partiti, comunque, si spinge fin dove arrivala Commissione europea, che mette in discussione l’esenzione dell’abitazione principale per i proprietari ad alto reddito (si veda II Sole 24 Ore del 4 giugno). Bruxelles ricorda inoltre che il prelievo immobiliare italiano è applicato su basi imponibili spesso slegate dai reali valori di mercato a causa della mancata riforma del catasto. Riforma degli estimi, peraltro, richiamata nelle Raccomandazioni Ue che sono fra i punti di riferimento del Recovery plan italiano. (continua)

Fonte:IlSole24Ore