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BONUS ACQUA POTABILE 2023: QUANDO SCADE E COME RICHIEDERLO?

acqua potabile

Il bonus per l’acqua potabile è stato esteso anche al 2023. Vediamo di seguito di cosa si tratta, cosa include, a chi si rivolge e quali sono le scadenze di fine febbraio da segnare in agenda.

Ecco tutte le informazioni da conoscere sull’argomento.

Cos’è il bonus acqua potabile?

Con il termine bonus per l’acqua potabile o bonus depuratore si intende un’agevolazione che eroga un credito d’imposta pari al 50% destinato all’acquisto e all’installazione di sistemi di filtraggio, con la finalità di migliorare la qualità dell’acqua dei rubinetti domestici e di limitare l’utilizzo delle bottiglie di plastica.

Copre le spese sostenute dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2023 e, nel dettaglio, fa riferimento a tutti quei sistemi utilizzati per:

  • il filtraggio;
  • la mineralizzazione;
  • il raffreddamento;
  • l’addizione di anidride carbonica alimentare.

Qual è il tetto massimo di spesa?

È previsto un tetto massimo di spesa sul quale calcolare il bonus:

  • 1.000 euro per ogni abitazione, per le persone fisiche;
  • 5.000 euro per gli immobili adibiti ad attività commerciale o istituzionale per chi esercita attività d’impresa, arti e professioni e per gli enti non commerciali. (continua)

             Fonte:Immobiliare.it

INTESTATARIO DEL MUTUO, È POSSIBILE SOSTITUIRLO?

Mutui in Italia

Alla luce delle difficoltà sempre maggiori che la società moderna riserva ai cittadini di ogni età (ma, in particolar modo, ai più giovani) dal punto di vista economico, sono sempre più numerose le persone che in tutta Italia decidono di aprire un mutuo presso un istituto di credito.

I motivi possono essere i più disparati, a cominciare dalla volontà di acquistare una casa nuova o dal desiderio di aprire una piccola attività lavorativa in proprio.

Cosa fare per aprire un mutuo in banca e con chi bisogna prendere accordi.

Una volta individuata la banca migliore per aprire un mutuo, il primo passo da compiere è quello di accordarsi con il responsabile che si occupa di questo ambito per delineare tempi e modi in cui restituire la somma ricevuta.

Spesso però capita che, durante il periodo in cui si ricevono le rate prestabilite, vengano a cambiare le condizioni che hanno portato il contraente a chiedere il prestito. (continua)

Fonte:Immobiliare.it

Quanto ci vuole per ottenere un mutuo?

Mutui

Quali sono i tempi del mutuo? Quanto ci vuole per ottenere un mutuo?

Dare una risposta a domande come queste è imprescindibile quando si vuole comprare casa, in particolar modo se quella che acquistiamo sarà la nostra casa principale e per spostarvici dobbiamo fare un trasloco e liberare una casa in cui siamo in affitto.

Scopriamo dunque insieme quali sono le varie fasi che definiscono l’iter di un mutuo e i tempi che coinvolgono.

Documenti: quali presentare?

Il primo step è dato dalla presentazione dei documenti richiesti dalla banca. Ogni istituto di credito, prima di concedere del denaro in prestito, valuterà alcune informazioni del richiedente, per assicurarsi della sua capacità di solvibilità e dei tempi necessari alla restituzione.

La valutazione della banca coinvolge diversi aspetti che includono il lavoro svolto dal soggetto, il tipo di contratto di cui gode, la composizione del nucleo familiare…

Ecco a seguire un elenco dei documenti che occorre presentare: carta d’identitàcodice fiscale, certificato di residenza, certificato di stato di famiglia.

Inoltre se lavoratore dipendente è necessario presentare: modello CUD, certificato di servizio, fotocopia della busta paga; mentre se lavoratore autonomo: modello Unico e fotocopia degli estratti conti.

A questa documentazione si aggiungono i documenti relativi alla persona necessari a valutare correttamente le condizioni economiche dei clienti, conoscere il reddito, il carico familiare e se ci sono elementi passati che potrebbero influenzare e aumentare i rischi che derivano dalla concessione del mutuo. (continua)

Fonte:Immobiliare.it