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Infissi, schermature solari, finestre e serramenti compresi nei superbonus.

Infissi, finestre e schermature solari sono compresi nel bonus energetico.

Requisiti.

1 – Gli interventi di riqualificazione devono necessariamente essere eseguiti su edifici esistenti e unita immobiliari di qualsiasi categoria catastale.

Ci sono l’acquisto e la posa in opera di finestre comprensive di infissi e di schermature tra gli interventi per cui é possibile richiedere il bonus per la riqualificazione energetica. E compresa anche la sostituzione dei portoni d’ingresso a condizione che si tratti di serramenti che delimitano l’involucro riscaldato dell’edificio, verso l’esterno o verso locali, non riscaldati. e risultino rispettati gli indici di trasmittente termica richiesti per la sostituzione delle finestre.

La detrazione. da ripartire in dieci rate annuali di pari importo, varia a seconda che l’intervento riguardi la singola unità immobiliare o gli edifici condominiali e dell’anno in cui é stato effettuato.

Una condizione indispensabile per fruire dell’agevolazione è l’esecuzione degli interventi su unità immobiliari e su edifici esistenti di qualunque  categoria catastale, anche se rurali, compresi quelli strumentali per l’attività d’impresa o professionale. (continua)

Fonte:CorrierediBologna

Prima casa, più tempo.

Sospensione delle scadenze per le agevolazioni prima casa.

Rinviato al prossimo primo marzo la partenza delle segnalazioni, da parte dei consumatori degli esercenti che si rifiutano di acquisire il codice lotteria per la lotteria degli scontrini.

Sono alcune delle novità fiscali contenute nell’articolo 3, comma 11-quinquies e commi 9-11, del disegno di legge di conversione del decreto Milleproroghe (183/2020), approvato ieri dalla camera e che ora va al senato.

Agevolazioni prima casa. Il collima in questione proroga per un ulteriore anno la sospensione (dal 23 febbraio 2020 al 31 dicembre 2020) per il mantenimento delle agevolazioni prima casa. La prima sospensione introdotta dall’articolo 24 del decreto-legge n. 23 del 2020 (decreto liquidità), congelava i termini che condizionano le agevolazioni per l’acquisto della prima casa.

Più in particolare è prorogata la sospensione: «dei termini che condizionano l’applicazione dell’imposta di registro agevolata al 2 per cento agli atti traslativi a titolo oneroso della proprietà di case di abitazione non di lusso, così come il termine per il riconoscimento del credito d’imposta per il riacquisto della prima casa».

I termini sospesi sono: i 18 mesi in cui l’acquirente deve stabilire la residenza nel territorio del comune in cui si trova l’immobile acquistato, i 12 mesi di cui l’acquirente dispone, dalla cessione dell’immobile acquistato con i benefici, per mantenere l’agevolazione procedendo all’acquisto di un altro immobile da adibire a propria abitazione principale e i 12 mesi che il contribuente ha a disposizione per vendere l’abitazione per cui ha fruito dell’agevolazione, in caso di acquisto di un secondo immobile. (continua)

Fonte:ItaliaOggi

Blocco degli sfratti, il governo pensa ad aiuti e indennizzi.

Indennizzi per i proprietari e sostegni per gli inquilini.

Oltre a proroghe di sfratto diverse a seconda della durata del provvedimento, si valuterà cioè se lo sfratto per morosità è antecedente allo scoppio della pandemia oppure no. Così, con un ordine del giorno che verrà presentato questa mattina alla Camera, il governo si impegna ad affrontare e trovare soluzioni al blocco degli sfratti, la cui proroga contenuta nel decreto Milleproroghe era prevista per il 3o giugno 2021 e invece ora potrebbe avere date diverse.

L’ordine del giorno raccoglie più o meno la maggior parte delle indicazioni contenute negli emendamenti presentati durante l’esame del decreto. Lo stesso ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà, annunciando il rinvio del tema, ha promesso di «affrontarlo con più tempo à disposizione: per ora si lavorerà a un ordine del giorno da costruire insieme e nei prossimi giorni si cercherà una soluzione condivisa da attuare in un prossimo provvedimento».

Quindi, è probabile che una prima data da registrare possa diventare il 31 marzo, termine di proroga del blocco degli sfratti per tutti quei provvedimenti partiti prima del marzo scorso, cioè pre Covid-19. Resterebbe il 30 giugno 2021 per quei casi di morosità dovuti espressamente alla pandemia. Ma il nuovo provvedimento includerà soluzioni sia per gli inquilini che per i proprietari di casa. Per i primi, si valuteranno soluzioni per semplificare le procedure per i sostegni degli affitti e un piano di riforma dell’edilizia residenziale pubblica. (continua)

Fonte:IlCorrieredellaSera