Category Archives: Normative

Condominio: non paga chi non usa l’impianto di riscaldamento.

In tema di riscaldamento centralizzato nei condomini, l’art. 1117 del codice civile, a seguito della riforma del condominio n. 220/2012 in vigore nel 2013, annovera gli impianti per il riscaldamento ed il condizionamento centralizzato tra le parti comuni dell’edificio.

Riscaldamento centralizzato e obbligo di partecipare alle spese.

Da ciò deriva l’obbligo in capo a tutti i condòmini di partecipare alle spese di manutenzione e gestione. L’amministratore, dal suo canto, è responsabile per il funzionamento, ferma restando la possibilità in sede di assemblea condominiale, di deliberare in merito alle ore di funzionamento degli impianti. Giova ricordare, tra l’altro, che esistono normative specifiche a seconda delle fasce climatiche e delle Regioni di appartenenza. (leggi l’articolo)
Fonte:StudioCataldi

Gli usi dell’Ecobonus.

L’ecobonus ceduto è utilizzabile per compensare le accise dovute sulla produzione e la vendita di energia elettrica e gas naturale. È la risposta dell’Agenzia delle entrate n. 1 del 7 gennaio 2020. Il caso riguarda un’impresa che si occupa della vendita di energia elettrica e gas naturale, che ha riceve l’ecobonus da un’impresa che ha eseguito interventi di riqualificazione edilizia di edifici condominiali, cessionaria del credito d’imposta ricevuto a sua volta dal committente.

L’istante, chiedeva se il credito possa essere utilizzato in compensazione con i «tributi dovuti a titolo di accise sul consumo di energia elettrica e gas naturale». Ai sensi dell’articolo 14, comma 3.1, del dl. n. 63/2013, il committente (primo cedente) può cedere all’impresa esecutrice (primo cessionario) dell’intervento di riqualificazione a energetica sull’edificio condominiale l’importo che gli spetta ai fini della detrazione d’imposta.

L’impresa acquisisce così un credito d’imposta da utilizzare in compensazione in cinque rate annuali di pari importo, riconoscendo al committente un importo di pari ammontare, sotto forma di «sconto» sul corrispettivo dovuto. (leggi l’articolo)

Fonte:ItaliaOggi

Dal bonus bebè alle facciate: le novità per famiglia e casa.

Non solo tasse nella manovra. Tra le misure: fondi per gli asili nido e sconti sui lavori green equivalente. 

CASA. Imu e Tasi che diventano un tributo unico e tutti i bonus per le ristrutturazioni confermati, fino all’introduzione di un nuovo sconto per rifare le facciate. È ricca di interventi per la casa la manovra del 2020 che rifinanzia con 10 milioni il Fondo di garanzia per l’acquisto della prima casa e con 50 milioni quello per l’accesso alla casa in affitto.

Per tutti i bonus la detrazione è spalmata su 10 anni, tranne che per il sisma bonus (5 anni e una detrazione fino all’85%). Il nuovo bonus facciate avrà un importo pari al 90% dei lavori documentati realizzati nel 2020 relativi agli interventi di rifacimento delle facciate degli immobili (sì a pulitura e tinteggiatura, esclusi i lavori di sistemazione delle grondaie, dei cavi esterni e degli infissi).

Le zone a scarsa densità urbana non possono richiedere il bonus. Riconfermati il bonus ristrutturazione (50% fino a 96.000 euro) e quello mobili (fino a 10.000 euro) che si può richiedere solo se si sono fatti lavori di ristrutturazione. Resta anche il bonus per i lavori di efficientamento energetico. (continua)

Fonte:IlFattoQuotidiano