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L’Esperto risponde.

Domanda:

La nuova facciata e i balconi. L’assemblea all’unanimità ha deliberato di dare il via ai lavori per il ripristino della facciata. L’amministratore ci ha detto che la spesa, inclusa quella per i balconi, sarà suddivisa in base a millesimi di proprietà. Ma alcune unità immobiliari hanno due balconi, altre tre. Nel regolamento le spese straordinarie sono da ripartire per millesimi di proprietà con tabella a parte solo per ascensore, scale, riscaldamento. Ha ragione l’amministratore? 

Risposta:

Per la giurisprudenza le spese riguardanti i balconi fanno esclusivo carico ai rispettivi proprietari, ad eccezione degli elementi decorativi (frontalini, parapetti, ringhiere, gocciolatoi), la cui spesa va ripartita in base ai millesimi di proprietà se destinati all’abbellimento della facciata nel suo insieme e non del singolo balcone.

È presumibile che il regolamento, rifacendosi al criterio legale di ripartizione delle spese straordinarie in base ai millesimi di proprietà, intenda riferirsi ai decori, considerati parti comuni dell’edificio, e non alle parti estranee alla funzione di abbellimento, come la pavimentazione dei balconi.

L’Esperto risponde: “Comodato e possesso di altri immobili”

Domanda: In merito al tema dell’agevolazione per gli immobili dati in comodato tra genitori e figli (o viceversa), mi sembra che i vincoli sono ancora più stretti di quelli da voi indicati. Ad esempio anche l’ulteriore possesso di un terreno o di un ufficio fa perdere il diritto all’agevolazione dello sconto del 50% della base imponibile. Lettera firmata.

Risposta:
Si conferma quanto già detto. Il ministero dell’Economia con la risoluzione n. 1/DF del 17 febbraio 2016 ha chiarito che la norma si «colloca nel regime delle agevolazioni riconosciute per gli immobili ad uso abitativo e, dunque, laddove la norma richiama in maniera generica il concetto di immobile, la stessa deve intendersi riferita all’immobile ad uso abitativo. Pertanto, il possesso di un altro immobile che non sia destinato a uso abitativo non impedisce il riconoscimento dell’agevolazione».

L’Esperto risponde.

Abitazioni: Cedolare solo tra privati.

Domanda: Ho un appartamento a Milano che affitto ad una srl. Posso applicare la cedolare secca del 21% o devo aggiungere l’importo dell’affitto al reddito della pensione?

Risposta:Per la locazione di immobili ad uso abitativo, la cedolare secca è applicabile solo se entrambe le parti sono persone fisiche. Il reddito della locazione andrà cumulato alla pensione. Esistono alcune sentenze di Commissioni tributarie che stabiliscono l’applicabilità della cedolare anche se il conduttore è una società, ma l’Agenzia delle Entrate la pensa diversamente.