Convegno FIMAA antiriciclaggio

Le nuove regole sulla tematica dell\'antiriciclaggio Continua »

Convegno Home Staging Cesena

L\'efficacia dell Home Staging nelle nuove tecniche di vendita del mercato immobiliare. Continua »

Roberto Marzola è il nuovo Presidente FIMAA Emilia Romagna

Nominato il nuovo Presidente FIMAA Regionale: il ferrarese Roberto MARZOLA, che rimarrà in carica fino al 2020. Continua »

Pietro Corica nuovo Presidente Fimaa Cesena

Eletto in assemblea Fimaa Confcommercio coprirà la carica di Presidente per il quinquennio 2015 - 2020 Continua »

FIMAA-CONFCOMMERCIO: SANTINO TAVERNA È IL NUOVO PRESIDENTE NAZIONALE

L’Assemblea Fimaa-Confcommercio, Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari, ha eletto per acclamazione Santino Taverna alla Presidenza Nazionale della Federazione per il quinquennio 2015-2020. Taverna prende il posto di Valerio Angeletti che ha guidato la Fimaa dal 2009. Continua »

Campagna associativa Fimaa 2018

Fimaa, Federazione a fianco di ogni associato che agisce secondo i valori che la guidano da sempre professionalità, correttezza e legalità. Continua »

 

Via la veranda sul terrazzo che rovina l’aspetto architettonico dell’edificio.

Va rimossa la veranda sul terrazzo realizzata dalla condomina che induca in chi guardi una chiara sensazione di disarmonia, anche se la fisionomia dell’edificio risulti già lesa da precedenti modifiche, salvo che lo stabile non si presenti già in uno stato di tale degrado complessivo da rendere ininfluente allo sguardo ogni ulteriore intervento.

Lo ha stabilito la sesta sezione civile della Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 22156, depositata il 12 settembre 2018, che torna ad affrontare il delicato tema delle sopraelevazioni e della tutela dell’aspetto architettonico.

Il fatto. Il Condominio chiedeva ed otteneva dal giudice ordinanza di demolizione di una veranda costruita da una condomina sul suo terrazzo, in quanto ritenuta «soprelevazione in evidente distonia con i ritmi architettonici del fabbricato» e, quindi, lesiva dell’aspetto architettonico dell’edificio condominiale, in violazione degli artt. 1120 (Innovazioni) e 1127 c.c. (Costruzione sopra l’ultimo piano dell’edificio).

La residenza di «fatto» non esonera dall’Imu.

Paga l’Imu l’immobile di proprietà in cui il contribuente, pur avendo stabilito la propria dimora abituale, non vi risiede anagraficamente assieme al proprio nucleo familiare. Questo perché, in base alla normativa Imu, solo se il contribuente congiuntamente dimora abitualmente e risiede anagraficamente con i propri familiari nell’immobile che dichiara di utilizzare come abitazione principale, può ritenersi esonerato dal pagamento dell’imposta.

Così la sentenza 76/2/2018 della Ctp Sondrio.

Secondo i giudici di primo grado, infatti, è errata la tesi del contribuente secondo cui l’esenzione Imu spetta dato che ciò che occorre per qualificare l’immobile come abitazione principale è la residenza «di fatto» e non quella anagrafica.

Invece, l’esenzione Imu scatta nell’ipotesi in cui: .è titolare di diritto reale sul bene; . vi dimora abitualmente; . vi risiede anagraficamente unitamente con il proprio nucleo familiare.

Imu, decadenza dall’acconto.

Il termine di decadenza di 5 anni per richiedere il rimborso di Ici, Imu e Tasi decorre dal versamento dell’acconto di giugno e non dal saldo che va pagato a dicembre.

La rata di giugno non è da considerare un pagamento provvisorio, in attesa di definire l’obbligazione con il versamento a saldo. Il termine per la restituzione decorre sempre dall’eseguito pagamento.

Lo ha stabilito la commissione tributaria regionale di Venezia, quarta sezione, con la sentenza 826 del 11 luglio 2018. I giudici d’appello hanno ritenuto infondata la tesi del contribuente, secondo cui l’obbligazione tributaria si esaurirebbe con il solo pagamento del saldo, e sarebbe quella la data di decorrenza del termine di decadenza per la presentazione dell’istanza di rimborso di quanto pagato in eccedenza rispetto al dovuto. (continua)

Fonte:ItaliaOggi

Agenti immobiliari: seminari per aggiornare una categoria in crescita.

Iniziativa gratuita proposta domani da Fimaa Confcommercio Forlì-Cesena per migliori consulenze.

La categoria degli agenti immobiliari nel territorio cesenate è in crescita, con ingressi nel settore da parte di giovani che portano nuova linfa alla categoria.

«Fimaa Forlì-Cesena, il sindacato degli agenti aderenti a Confcommercio “informa il presidente provinciale Pietro Corica “sta puntando molto sulle attività formative e di aggiornamento a favore della categoria”.

In collaborazione con il docente Luca Gramaccioni, Fimaa organizza un evento gratuito rivolto alle agenzie immobiliari, nel corso del quale, attraverso step dinamici, si affrontano gli argomenti utili al miglioramento della attività consulenziale.

Questa tipologia di evento breve è progettato per essere divertente ed interattivo senza lunghe pause, con esempi pratici e scambio di esperienze utili a tarare il proprio modello di lavoro personalizzata.

Il seminario si terrà nella sede di Confcommercio in via Giordano Bruno 118, dalle ore 9.30 alle ore 12.45 di domani.

Simulazione atto di donazione, l’imposta di registro è dovuta.

Con l’ordinanza 21312/2018, la Cassazione ha affermato che l’atto simulato produce effetti nei confronti di terzi, anche se interviene atto di risoluzione, che svolge effetto solo nei rapporti tra le parti.

La donazione di un immobile – prima del decorso del termine di 5 anni dall’acquisto e trascorso il termine di 12 mesi per il riacquisto di un’abitazione – fa venire meno le agevolazioni prima casa, a nulla rilevando la simulazione dell’atto di donazione e la successiva dichiarazione sottoscritta dalle parti con efficacia risolutoria e retroattiva.

L’ordinanza 21312/2018 della Cassazione ha così respinto il ricorso di un contribuente avverso la sentenza n. 127/45/11 della Ctr Lombardia, in riforma di quella dei giudici di prime cure.

Ecobonus, priorità ai lavori più costosi per i controlli Enea.

Via libera dei controlli a campione dell’Enea sulla sussistenza delle condizioni di accesso alle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica. È quanto stabilito dal Dm dello Sviluppo economico 11 maggio 2018 pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’11 settembre.

L’articolo 14 del Dl 63/2013, modificato dalla legge di Bilancio 2018, riconosce all’Enea poteri di controllo a campione sulle attestazioni di prestazione energetiche in caso di interventi sulle parti comuni di edifici condominiali e, dal 2018, anche su tutte le agevolazioni spettanti in caso di interventi di riqualificazione energetica, rinviando le modalità e il programma dei controlli al decreto ora in vigore.

Riqualificazione di parti comuni, superbonus dal 70 all’85% .

Riconoscimento della detrazione fiscale (dal 70% all’85%, a seconda dei casi) per le parti comuni dei condomini, ma solo se alla data della richiesta del bonus gli edifici sono «esistenti».Ossia accatastati o con richiesta di accatastamento in corso, in regola col pagamento di eventuali tributi e dotati di impianto termico.

Queste le novità contenute nella nuova scheda tecnica, aggiornata al 10/9/2018, dall’Enea sull’accesso alle detrazioni fiscali per le parti comuni degli edifici condominiali.

Ricordiamo che la legge di bilancio 2018 (legge n. 205/2017) ha integrato, e in parte modificato (articolo 1, commi 344/349, della legge 296/2006), le condizioni di accesso ai benefici fiscali per l’efficienza energetica degli edifici, in relazione alle spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018.