Campagna associativa Fimaa 2016

Fimaa, Federazione a fianco di ogni associato che agisce secondo i valori che la guidano da sempre professionalità, correttezza e legalità. Continua »

Pietro Corica nuovo Presidente Fimaa Cesena

Eletto in assemblea Fimaa Confcommercio coprirà la carica di Presidente per il quinquennio 2015 - 2020 Continua »

FIMAA-CONFCOMMERCIO: SANTINO TAVERNA È IL NUOVO PRESIDENTE NAZIONALE

L’Assemblea Fimaa-Confcommercio, Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari, ha eletto per acclamazione Santino Taverna alla Presidenza Nazionale della Federazione per il quinquennio 2015-2020. Taverna prende il posto di Valerio Angeletti che ha guidato la Fimaa dal 2009. Continua »

Il mercato delle case torna in segno positivo

Si prevede per fine anno una crescita del 6%. Continua »

Roberto Marzola è il nuovo Presidente FIMAA Emilia Romagna

Nominato il nuovo Presidente FIMAA Regionale: il ferrarese Roberto MARZOLA, che rimarrà in carica fino al 2016. Continua »

 

Per disdire il contratto di locazione è sufficiente spedire una raccomandata semplice al conduttore.

“In tema di locazione, la disdetta del contratto deve considerarsi comunicata nel momento in cui la raccomandata giunge a conoscenza del destinatario. Ne consegue che, essendo onere della parte che ne contesta il contenuto, il destinatario deve fornire la prova che la raccomandata non conteneva alcun atto o conteneva un atto diverso”.

usucapioneQuesto è il principio di diritto espresso dal Tribunale di Roma con la sentenza n. 7124 del 7 aprile 2016 in merito alla validità della raccomandata in ambito di disdetta locatizia.

I fatti di causa. Tizio concedeva in locazione ad uso autorimessa a Caio, l’immobile ubicato in Roma per un determinato canone annuale e con durata di sei anni.

Il detto contratto, si era rinnovato tacitamente alla prima scadenza per un’ulteriore periodo.

A tal proposito, il locatore Tizio precisava di aver comunicato al conduttore Caio con raccomanda a.r., la volontà di non rinnovare il detto contratto di locazione e, con atto di intimazione di licenza per finita locazione e contestuale citazione per la convalida, citava Caio a comparire avanti al Tribunale di Roma ai fini della convalida della detta intimazione.

All’udienza, il giudice adito ordinava il rilascio dell’immobile e fissava l’ulteriore udienza per il proseguo a causa dell’opposizione di Caio.

Cassazione: il fisco può entrare anche in casa del contribuente.

cassazione aIl fisco può entrare nell’abitazione privata per verificare se si ha diritto alle agevolazioni e, in caso positivo, revocarle. Basta il placet del pm e la sussistenza di “gravi indizi” di violazione della normativa fiscale.

Lo ha stabilito la Cassazione, con la sentenza n. 13145/2016 pubblicata oggi dalla sezione tributaria, legittimando l’accesso ai “locali” non destinati all’esercizio di un’impresa o di una professione con partita Iva o a immobili ad uso promiscuo (professionale e abitazione contemporaneamente).

Deve essere “valorizzata – spiegano dal Palazzaccio, segnando un orientamento nuovo sulla questione – l’intenzione del legislatore” di estendere tale potere dell’amministrazione anche ai privati.

Per cui niente da fare per il contribuente che si è visto confermare l’avviso di liquidazione delle maggiori imposte di registro sulla casa donata in comunione alle figlie riservandosi il diritto di abitazione.

Sicurezza ascensori. Salta la norma sugli adeguamenti obbligatori prevista dalla Raccomandazione UE.

ascensoreNovità in materia di sicurezza ed esercizio degli ascensori. È stato approvato in via preliminare un regolamento che modifica il D.P.R. 162/1999, di attuazione della Direttiva Comunitaria 2014/33/UE.

La Camera aveva già approvato nell’ottobre 2014 uno schema di D.P.R. che modificava il D.P.R. 162/1999 per chiudere la procedura di infrazione avviata contro l’Italia dalla Commissione Europea, per il non corretto recepimento della Direttiva 95/16/CE e per sollecitare il Governo a provvedere, in tempi brevi, all’aggiornamento dei requisiti di sicurezza degli ascensori installati precedentemente all’entrata in vigore del D.P.R. 162/1999 e privi quindi della marcatura europea.

Si auspicava, tra l’altro, il ripristino di una Commissione Prefettizia o organo competente che facesse da garante per il rilascio delle abilitazioni alla manutenzione di ascensori e montacarichi, indispensabili per lo svolgimento della relativa attività, in sede di recepimento della Direttiva 2014/33/UE in materia di sicurezza degli impianti ascensoristici.

Carta d’identità elettronica: al via dal 4 luglio, costerà 22 euro.

carta identità elettronicaDopo mesi di annunci arriva il via libera ufficiale alla carta d’identità elettronica.

Dal 4 luglio potrà essere richiesta al costo di 13,76, cui dovranno aggiungersi l’Iva e i diritti fissi e di segreteria per un totale di circa 22 euro. La nuova Cie 3.0, come è stata ribattezzata, però non sarà disponibile da subito in tutti i comuni d’Italia.

Si partirà infatti subito dalle grandi città come Roma, Milano, Napoli, Torino, Bologna e Firenze, cui si aggiungeranno progressivamente le amministrazioni più piccole, fino ad arrivare a circa 200 entro settembre. A comunicarlo è una circolare pubblicata sul sito del ministero dell’Interno , mentre il costo è stato fissato da un recente decreto del ministero dell’economia e delle finanze.

Cos’è la CIE.

La nuova carta d’identità elettronica è di fatto una smart card sulla quale saranno presenti moltissimi dati del suo titolare: dalle impronte digitali, al codice fiscale, agli estremi dell’atto di nascita, ecc. Il cittadino, inoltre, al momento della richiesta potrà fornire il proprio consenso alla donazione degli organi e potrà indicare le modalità attraverso le quali essere contattato: dal numero di telefono, alla mail, alla pec.

Fisco e immobili. Compravendite, prezzi sotto tiro.

previsioniL’attenzione del Fisco è da sempre  focalizzata sulle compravendite immobiliari al fine di stanare eventuali evasioni di imposta da parte dell’acquirente e del venditore.

Generalmente, infatti, se il venditore dell’immobile è un’impresa di costruzione, l’acquirente è tenuto a corrispondere all’impresa venditrice l’lva sul prezzo di acquisto.

In tal caso, dunque, i controlli sono rivolti soprattutto ai venditori per verificare se, in sede di atto, sono stati occultati corrispettivi e  accertare eventualmente maggiore Iva, con la conseguente comminazione di sanzioni e relativi interessi.  ( Leggi l’articolo. )

Fonte: IlSole24Ore.

“La cedolare secca”: Che cosa è, quali sono i vantaggi e come ci si può avvalere di questo regime.

preliminareLa cedolare secca è un regime di tassazione relativo alla locazione di determinati immobili.

Quanto allambito di applicazione risulta applicabile, a partire dall’anno 2011, a tutti gli immobili a destinazione abitativa e, precisamente, a quelli che risultano iscritti al Catasto Urbano con le categorie da A/1 ad A/11 e relative pertinenze, vengono esclusi gli immobili con categoria A/10, uffici e studi professionali.

Possono optare per il regime della cedolare secca soltanto le persone fisiche private e non imprese, professionisti, società o altri enti. In altri termini, la cedolare secca è un’imposta ad aliquote fisse che sostituisce le imposte che il contribuente avrebbe pagato come titolare di redditi di immobili sulla locazione percepita.

Come fare per avvalersi di tale regime?

Occorre che il locatore ne dia comunicazione al conduttore, tramite lettera raccomandata, nella quale viene dichiarata la rinuncia, per tutta la durata del contratto di locazione, ad ogni aggiornamento del canone, compreso l’aumento ISTAT, anche se in precedenza pattuito nel contratto.

L’opzione ha efficacia per tutta la durata del contratto di locazione, fatta salva la facoltà del locatore di revocarla ad ogni annualità.

Condominio: responsabile l’amministratore che non riscuote le quote.

cassazioneTra i diversi obblighi dell’amministratore di Condominio vi è quello della riscossione dei contributi dovuti dai condomini per le spese condominiali, nonché quello di provvedere al pagamento delle somme occorrenti per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle parti comuni dell’edificio, per come deliberato in assemblea. Di recente, il tribunale di Salerno (cfr. sentenza n. 164/2016) ha stabilito che l’amministratore che non riscuote le quote condominiali dai proprietari morosi è tenuto a risarcire i danni al condominio.

In virtù della propria funzione, infatti, l’amministratore, nel caso in cui un condomino ritarda il pagamento della quota di propria spettanza, deve attivarsi in tempi brevi per la riscossione di quanto dovuto e ciò nell’interesse dell’intero condominio. 

Normalmente l’amministratore invia un primo sollecito invitando il condomino moroso al saldo del debito, evidenziando che la data di scadenza è decorsa ma, se l’inadempimento persiste, l’amministratore può avvalersi di un avvocato affinchè richieda un decreto ingiuntivo contro il condomino inadempiente.