Campagna associativa Fimaa 2016

Fimaa, Federazione a fianco di ogni associato che agisce secondo i valori che la guidano da sempre professionalità, correttezza e legalità. Continua »

Pietro Corica nuovo Presidente Fimaa Cesena

Eletto in assemblea Fimaa Confcommercio coprirà la carica di Presidente per il quinquennio 2015 - 2020 Continua »

FIMAA-CONFCOMMERCIO: SANTINO TAVERNA È IL NUOVO PRESIDENTE NAZIONALE

L’Assemblea Fimaa-Confcommercio, Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari, ha eletto per acclamazione Santino Taverna alla Presidenza Nazionale della Federazione per il quinquennio 2015-2020. Taverna prende il posto di Valerio Angeletti che ha guidato la Fimaa dal 2009. Continua »

Il mercato delle case torna in segno positivo

Si prevede per fine anno una crescita del 6%. Continua »

Roberto Marzola è il nuovo Presidente FIMAA Emilia Romagna

Nominato il nuovo Presidente FIMAA Regionale: il ferrarese Roberto MARZOLA, che rimarrà in carica fino al 2016. Continua »

 

Nuove tratte Ryanair, aumentano le vendite nell’immobiliare italiano.

 

casa al mareLa compagnia low cost Ryanair ha annunciato un investimento da un miliardo di euro nel territorio Italiano. L’amministratore delegato della compagnia low cost irlandese, Michael O’ Leary, ha infatti comunicato che verranno allocati al mercato italiano 10 nuovi aerei e aperte 44 nuove tratte, 23 di queste dedicate agli aeroporti regionali.

La notizia, oltre a favorire il turismo in Italia, è stata accolta positivamente anche dagli operatori immobiliari, preannunciando un ulteriore incremento di richieste d’acquisto di case vacanze da parte di investitori stranieri.

L’interesse per il nostro Paese non è mai diminuito: nonostante la crisi geopolitica attuale e la Brexit, si continua a guardare all’Italia come destinazione ideale e questo è un incentivo per l’immobiliare che non è scollegato da tutto il resto: turismo, ricettività, enogastronomia, artigianato e made in Italy. Senza tralasciare il settore dell’edilizia e le maestranze dell’artigianato, richieste dagli stranieri nei progetti di ristrutturazione.

Mutuo prima casa o leasing per i giovani: quale conviene nel 2016.

La legge di stabilità 2016 ha introdotto il nuovo leasing prima casa o contratto di locazione finanziaria sull’acquisto dell’abitazione principale per i privati, e in particolare per i giovani under 35: ma è davvero conveniente rispetto al tradizionale mutuo?

Il nuovo leasing agevolato 2016

Mutuo prima casaSi tratta di una nuova possibilità di acquistare la prima casa con il leasing finanziario che consente di sfruttare una serie agevolazioni fiscali sulle imposte di registro. Per ottenere tali agevolazioni innanzitutto conta non acquistare una casa considerata un immobile di lusso e non bisogna possedere altre abitazioni.

La Legge di Stabilità prevede due tipi diversi di agevolazioni, quella più conveniente riguarda chi non abbia compiuto 35 anni di età e non abbia conseguito un reddito superiore a 55.000 euro. L’osservanza delle due condizioni deve essere verificata all’atto della stipula del contratto.

I contribuenti con meno di 35 anni e reddito imponibile fino a 55 mila euro potranno detrarre dall’Irpef il 19% sui canoni calcolati su un tetto di 8 mila euro all’anno, inoltre sul maxi-canone di riscatto un altro 19% su un tetto di 20 mila euro.

Affitto: la cauzione va restituita anche in caso di danni.

Il deposito può essere trattenuto legittimamente dal proprietario solo nel caso in cui risultino esserci dei canoni non pagati.

nuda proprietàQuando si stipula un contratto di locazione, l’inquilino è molto spesso chiamato a rilasciare al proprietario dell’immobile la cd. cauzione, ovverossia una somma di denaro volta a garantire il locatore rispetto all’adempimento delle obbligazioni che derivano dal rapporto instaurato.

La norma di riferimento del deposito cauzionale è rappresentata dallarticolo 11 della legge numero 392 del 27 luglio 1978, il quale si limita a stabilire che tale deposito non può essere di ammontare superiore a tre mensilità del canone e che esso produce interessi legali, da corrispondere al conduttore alla fine di ogni anno.

Se è pacifico che, se il conduttore ha adempiuto correttamente a tutti gli obblighi contrattuali, una volta cessata la locazione il locatore deve restituirgli la somma versata a titolo di cauzione, maggiorata degli interessi nel frattempo maturati, non a tutti è chiaro cosa accade nel caso in cui, invece, al termine del rapporto si accertino dei danni imputabili all’inquilino.

Si può chiedere la risoluzione del contratto di locazione in caso di immobili non a norma?

Il conduttore riceve in locazione un’abitazione; dopo averla visitata e aver riscontrato che essa è adeguata a soddisfare le necessità abitative, riceve in possesso la cosa. Solo dopo, si accorge che l’immobile non rispetta i requisiti di legge. Ci si chiede a quel punto quali siano le tutele che il conduttore dispone per far valere proprie eventuali ragioni.

usucapioneLa locazione ad uso abitativo. Il contratto di locazione, in base a quanto previsto dall’art.1571 c.c., è un contratto con la quale una parte (locatore) si obbliga a far godere all’altra (conduttore) una cosa mobile o immobile per un dato tempo verso un determinato corrispettivo.

Il contratto di locazione rientra nell’alveo dei c.d. contratti tipici ed è essenzialmente a titolo oneroso, ove le parti vengono individuate con la denominazione di locatore (proprietario del bene) nonché di conduttore che gode della cosa (mobile ed immobile oggetto del contratto).

Infatti obbligo iniziale del locatore è quello di consegnare il bene in favore del conduttore, attraverso l’affidamento delle chiavi dell’immobile.

Come aumentare il business attraverso le Convenzioni di Fimaa Cesena.

logo fimaa Cesena modificatoFimaa Cesena offre ai propri associati, attraverso la stipula di Convenzioni con i migliori gruppi assicurativi operanti nel territorio nazionale, una serie di opportunità e servizi dedicati (che troverete nell’opuscolo a seguire) , che hanno l’intento di aiutare il Mediatore Immobiliare nella propria Agenzia, attraverso strumenti innovativi ed sempre aggiornati alle normative vigenti.

Brochure Convenzioni Fimaa:opuscolo

Per le locazioni non abitative esiste l’obbligo di adeguare l’immobile?

Locazione commerciale, titoli autorizzativi e responsabilità del locatore.

affittareDeve escludersi l’inadempimento del locatore di un immobile a uso non abitativo ove non possa essere esercitata l’attività commerciale del conduttore per il mancato ottenimento dei titoli autorizzativi connessi all’abitabilità e all’idoneità dei locali, salvo che tale possibilità risulti assolutamente preclusa a causa delle caratteristiche intrinseche e proprie del bene. Questo è il principio espresso dalla Corte di Cassazione civile, con sentenza n. 15377 del 26/7/2016, in tema di obblighi del locatore nei contratti aventi ad oggetto immobili destinati ad uso diverso da quello abitativo.

La vicenda. Motivo del contendere è l’inidoneità dell’immobile locato all’esercizio dell’attività di parrucchiere. In primo grado vengono accolte le domande del conduttore volte alla risoluzione del contratto di locazione e al risarcimento dei danni.

Il giudizio di appello riforma completamente la decisione, rigettando le suindicaterichieste in favore della domanda,promosse in via riconvenzionale dai locatori, avente ad oggetto per la condanna al pagamento dei canoni scaduti e scadendi sino alla liberazione dell’immobile.

Il mediatore deve garantire la puntuale convocazione e la correttezza di tutti i dati forniti dalle parti.

E’ compito del mediatore, all’inizio del primo incontro, individuare le parti e verificarne la puntuale e tempestiva convocazione.

fondo giovaniLa domanda e la data del primo incontro di mediazione devono essere comunicate dall’organismo all’altra parte con ogni mezzo idoneo ad assicurarne la ricezione. D’altro canto, in una mediazione demandata dal giudice, il mediatore deve individuare correttamente le parti del procedimento giudiziale, per verificare poi la corretta instaurazione della mediazione nei confronti di tutte le parti del processo”.

Questo è il principio di diritto espresso dal Tribunale di Trapani con l’ordinanza del 13 luglio 2016 in merito al regolare svolgimento della mediazione.

La vicenda. All’udienza di rinvio – dopo l’espletamento con esito negativo della mediazione demandata – il giudice rilevava che l’invito a una delle parti convenute contenesse una erronea indicazione del domicilio della stessa.

Un errore che, impedendole di partecipare all’incontro di mediazione, costituiva una palese violazione della norma in base alla quale «la domanda e la data del primo incontro sono comunicate all’altra parte con ogni mezzo idoneo ad assicurarne la ricezione, anche a cura della parte istante» (articolo 8, comma 1 del Dlgs. 28/2010).