Campagna associativa Fimaa 2016

Fimaa, Federazione a fianco di ogni associato che agisce secondo i valori che la guidano da sempre professionalità, correttezza e legalità. Continua »

Pietro Corica nuovo Presidente Fimaa Cesena

Eletto in assemblea Fimaa Confcommercio coprirà la carica di Presidente per il quinquennio 2015 - 2020 Continua »

FIMAA-CONFCOMMERCIO: SANTINO TAVERNA È IL NUOVO PRESIDENTE NAZIONALE

L’Assemblea Fimaa-Confcommercio, Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari, ha eletto per acclamazione Santino Taverna alla Presidenza Nazionale della Federazione per il quinquennio 2015-2020. Taverna prende il posto di Valerio Angeletti che ha guidato la Fimaa dal 2009. Continua »

Il mercato delle case torna in segno positivo

Si prevede per fine anno una crescita del 6%. Continua »

Roberto Marzola è il nuovo Presidente FIMAA Emilia Romagna

Nominato il nuovo Presidente FIMAA Regionale: il ferrarese Roberto MARZOLA, che rimarrà in carica fino al 2016. Continua »

 

Immobili da costruire. Nullo il preliminare in caso di mancato rilascio della fideiussione.

cassazione 0La sentenza del Tribunale Della Spezia, desta particolare interesse perché rappresenta una delle prime pronunce in tema di immobili da costruire ed obblighi che il decreto legislativo n. 122/2005 pone a carico del venditore.

La sentenza, infatti, stabilisce che il preliminare di compravendita di un immobile da costruire deve considerarsi nullo se privo della garanzia fideiussoria al cui rilascio è obbligato, ai sensi dell’art. 2 del decreto legislativo 122/2005, il promittente venditore.

Pertanto l’eventuale rilascio successivo alla stipula del preliminare di tale garanzia, non sana il negozio in quanto trattasi di nullità originaria non sanabile e non convalidabile che può essere fatta valere solo dall’acquirente.

Prima di soffermarsi sui risvolti della vicenda decisa dalla sentenza appena menzionata, è utile ricordare che il legislatore attraverso il decreto legislativo n. 122 del 2005 contente “Disposizioni per la tutela dei diritti patrimoniali degli acquirenti di immobili da costruire” ha disciplinato la materia degli immobili da costruire, cosiddetti immobili venduti “sulla carta”, predisponendo un apparato normativo che sancisce una serie di obblighi a carico del venditore in modo da tutelare, dai rischi connessi ai tempi per la realizzazione di un immobile, l’acquirente.

La registrazione del contratto di locazione.

contratto di comodatoLa registrazione del contratto di locazione deve essere effettuata dal conduttore, cioè colui che affitta l’immobile, o dal locatore, cioè dal proprietario dell’immobile. Ma quali sono le regole che è necessario conoscere?

Innanzitutto: la registrazione è obbligatoria per tutti i beni immobili, indipendentemente dall’importo del canone stabilito dalle parti. L’unico caso in cui non c’è obbligo di registrare il contratto di locazione riguarda i contratti di durata inferiore a 30 giorni durante l’intero anno; in tutti gli altri casi, non registrare il contratto significa andare incontro a pesanti sanzioni per occultamento del canone e mancato versamento delle imposte di registro.
Non solo. L’art. 1 della legge n. 311 del 30/12/2004 stabilisce che “i contratti di locazione, o che comunque costituiscono diritti relativi di godimento, di unità immobiliari ovvero di loro porzioni, comunque stipulati, sono nulli se ricorrendone i presupposti non sono registrati“. 

Le nuove frontiere del marketing immobiliare.

portale immobiliareLe strategie di web marketing per il settore immobiliare sono rappresentate dai portali immobiliari. Le principali agenzie italiane si rivolgono allo strumento online per essere competitivi e raggiungere un maggior numero di clienti. Il portale in se evidenzia l’assenza di una vera e propria tattica promozionale.

Una scarsa cultura di internet, non solo nel comparto degli immobili, e la poca diffusione della banda larga giustificano la poca propensione ad investire nel mondo virtuale. Così, però, si rinuncia al miglioramento dell’immagine nel mercato digitale, che sta assumendo sempre una maggiore importanza per gli utenti ed i compratori.

A vedere le statistiche non si fa fatica a leggere dati assolutamente positivi, che continuano a registrare incremento delle vendite, delle visite sulle pagine online delle aziende ed anche del fatturato.
Non è così immediato per le case, non sono acquisti che si possono fare dal proprio computer, ma in questo caso non è la compravendita ad interessare. Quando si cerca casa, proprio perché è un passo importante, che condiziona la vita, ci si rivolge a tutti i canali.

Edilizia: in soffitta la Dia e il certificato di agibilità.

dia ediliziaEdilizia verso una maggiore semplificazione, regole omogenee e un unico linguaggio su tutto il territorio nazionale. Ma anche un titolo giuridico necessario per ogni tipologia di intervento, abolizione della Cil (Comunicazione di inizio lavori), della Dia (dichiarazione di inizio attività) e del tradizionale certificato di agibilità.

È quanto prevede il decreto Scia 2 varato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri nei mesi scorsi che ha ricevuto l’ok del Consiglio di Stato, con il parere n. 1784/2016. Si avvia al traguardo, dunque, un altro passo importante della riforma Madia, avviata con il d.lgs. n. 126/2016 in vigore dal 28 luglio 2016, c.d. Scia 1, che ha ridisegnato la disciplina generale per le attività private non soggette a segnalazione certificata.

L’attuale decreto provvede, quindi, ad entrare nel dettaglio della disciplina, compiendo una vera e propria ricognizione delle attività nei diversi settori e introducendo significative novità.

Vediamole:

Addio alla Dia e alla Cil.

Viene abolita la Dia (Dichiarazione di inizio attività) che verrà sostituita da una Scia con inizio posticipato dei lavori. Ad andare in soffitta è anche la Cil (Comunicazione di inizio lavori), introdotta dal d.l. n. 40/2010, e gli interventi assoggettati alla stessa diventano attività libera. Contestualmente, la Comunicazione Asseverata (c.d. Cila) affiancata alla Cil, relativa agli interventi di manutenzione straordinaria, viene estesa anche al restauro e al risanamento conservativo non riguardanti parti strutturali dell edificio.

Non perde il beneficio prima casa chi subisce l’occupazione abusiva.

usucapioneNon decade dall’agevolazione “prima casa” chi compra un’abitazione e se la ritrova occupata abusivamente (e, quindi, non riesce a trasferirvi la sua residenza), per il fatto che si tratti di causa di forza maggiore.

Così decide la CTR Lombardia nella sentenza 2220/13/2016 del 14 aprile scorso.

Continua su: Sole24ore link Non perde il beneficio prima casa chi subisce l’occupazione abusiva

La risoluzione del contratto di locazione è nulla se non fatta per iscritto.

La risoluzione di un contratto di locazione può avvenire per mutuo dissenso, e quindi per fatti concludenti, oppure è necessario che l’intenzione di risolvere il contratto debba essere comunicata per iscritto?

corte cassazioneLa risposta a tale domanda è stata offerta dalla Suprema Corte che ha precisato che la risoluzione consensuale del contratto di locazione richiede necessariamente l’adozione della forma scritta non essendo ritenere possibile una sua tacita risoluzione.

Tizio, proprietario di un immobile concesso in locazione, ottiene un decreto ingiuntivo che ordina a Caio (conduttore) il pagamento della somma di oltre mille euro a titolo di canoni di locazione. Caio si oppone al decreto ingiuntivo sostenendo che la risoluzione del contratto era avvenuta per mutuo dissenso, e quindi per fatti concludenti, e di non essere quindi obbligato al pagamento di tali canoni.

Impugnata la sentenza di primo grado dal locatore dinanzi alla Corte d’appello, anche tale giudizio si conclude con la conferma della sentenza di primo grado con la conclusione che il contratto di locazione doveva considerarsi concluso per mutuo dissenso senza necessità di osservare alcun onere formale (comunicazione per iscritto della volontà di risolvere il contratto).

La successione nel contratto di locazione.

affittoI contratti, solitamente, hanno effetto solamente tra le parti che li stipulano (art. 137e c.c.).

La locazione, però, coinvolge aspetti molto delicati. Insomma se una delle parti del contratto viene meno, è possibile affermare che per ciò solo il contratto deve intendersi risolto? Assolutamente no. Insomma nell’ambito della locazione è possibile parlare di successione nel contratto.

Vediamo la questione con riferimento alle vicende successorie dal lato del conduttore.

La norma di riferimento è l’art. 6 della legge n. 392 del 1978 che recita:

In caso di morte del conduttore, gli succedono nel contratto il coniuge, gli eredi ed i parenti ed affini con lui abitualmente conviventi .

In caso di separazione giudiziale, di scioglimento del matrimonio o di cessazione degli effetti civili dello stesso, nel contratto di locazione succede al conduttore l’altro coniuge, se il diritto di abitare nella casa familiare sia stato attribuito dal giudice a quest’ultimo.