Campagna associativa Fimaa 2019

Campagna associativa Fimaa 2019

Fimaa, Federazione a fianco di ogni associato che agisce secondo i valori che la guidano da sempre professionalità, correttezza e legalità. Continua »

FIMAA-CONFCOMMERCIO: SANTINO TAVERNA È IL NUOVO PRESIDENTE NAZIONALE

FIMAA-CONFCOMMERCIO: SANTINO TAVERNA È IL NUOVO PRESIDENTE NAZIONALE

L’Assemblea Fimaa-Confcommercio, Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari, ha eletto per acclamazione Santino Taverna alla Presidenza Nazionale della Federazione per il quinquennio 2015-2020. Taverna prende il posto di Valerio Angeletti che ha guidato la Fimaa dal 2009. Continua »

Pietro Corica nuovo Presidente Fimaa Cesena

Pietro Corica nuovo Presidente Fimaa Cesena

Eletto in assemblea Fimaa Confcommercio coprirà la carica di Presidente per il quinquennio 2015 - 2020 Continua »

Roberto Marzola è il nuovo Presidente FIMAA Emilia Romagna

Roberto Marzola è il nuovo Presidente FIMAA Emilia Romagna

Nominato il nuovo Presidente FIMAA Regionale: il ferrarese Roberto MARZOLA, che rimarrà in carica fino al 2020. Continua »

Convegno FIMAA antiriciclaggio

Convegno FIMAA antiriciclaggio

Le nuove regole sulla tematica del antiriciclaggio Continua »

 

Bonus facciate se si paga nel 2020 per i lavori iniziati nel 2019.

Il bonus facciate allarga i suoi confini. La manovra in corso di discussione parla, infatti, di «spese documentate». E questo, analizzando le vecchie pronunce dell’agenzia delle Entrate, renderà applicabile il beneficio del 90% anche a quegli interventi già in corso d’opera per i quali i pagamenti saranno materialmente effettuati l’anno prossimo.

Il disegno di legge di bilancio per il 2020 introduce, tra le misure per la crescita, l’articolo 25, rubricato «bonus facciate»: prevede per i soggetti Irpef, l’attribuzione di una detrazione di imposta del 90%, da recuperare in dieci anni, per le spese documentate, sostenute nel 2020, relative agli interventi edilizi finalizzati al recupero o restauro della facciata di edifici, inclusa la semplice manutenzione ordinaria.

Sono esempi di interventi di manutenzione ordinaria: le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici, la sostituzione di pavimenti, infissi e serramenti, la tinteggiatura di pareti, soffitti, infissi esterni, il rifacimento di intonaci, l’impermeabilizzazione di tetti e terrazze, la verniciatura delle porte dei garage. Da valutare quali di questi interventi potranno rientrare o meno nel concetto di «recupero o restauro della facciata». (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Aumentano gli incentivi per rimettere a nuovo le case.

Il Governo prova a rinvigorire ulteriormente il mercato immobiliare con incentivi fiscali. E’ ben noto, infatti, il rapporto di particolare attaccamento che gli italiani hanno con i propri immobili, e in tal senso appare particolarmente apprezzabile l’intervento del Governo di provare a dare una spinta a questo mercato attraverso l’introduzione di nuovi incentivi fiscali, legati alla riqualificazione immobiliare, piuttosto che attraverso la proroga di quelli già esistenti.

Insomma, la casa è al centro dei pensieri di chi ci governa. Nel Decreto Legge relativo alla Legge di Bilancio 2020 infatti è stato introdotto il c.d. bonus facciate, un particolare incentivo di natura fiscale legato alla realizzazione di interventi edilizi, inclusi quelli di manutenzione ordinaria, finalizzati al recupero o al restauro delle facciate di immobili, sia di proprietà individuale che di proprietà condominiale. In particolare il testo della nuova norma prevede che potranno essere portate in detrazione dalle imposte sui redditi tutte le spese sostenute (e regolarmente documentate) nel corso dell’anno 2020 per la realizzazione di tali interventi, nella misura del 90%, senza limiti di spesa. (continua)

Fonte:Libero

L’immobile all’asta è un vero affare ma serve prudenza.

Comprare una casa all’asta può portare a un risparmio medio del 35% rispetto al libero mercato. Ecco perché questa strada può essere scelta, con attenzione, per investire nel mattone o se si è in cerca della prima casa. A causa della crisi, le offerte di immobili all’asta sono cresciute del 20% nell’ultimo anno.

Ma come muoversi e cosa cercare esattamente? Tre sono le tipologie di immobile che è possibile trovare all’asta: case di privati che non sono più riusciti a pagare le rate, immobili di aziende che in caso di fallimento vedono alienati i propri beni e, infine, gli stabili degli enti pubblici che, quando decidono di vendere una proprietà, devono obbligatoriamente farlo attraverso l’asta che garantisce massima trasparenza.

In questo momento, la casa tipo che va in asta in Italia misura 111 metri quadrati e ha un costo medio di 145mila euro. Per cercare una casa all’asta, la rete è sicuramente un mezzo vincente. Questi immobili devono, infatti, essere obbligatoriamente pubblicizzati sul web. Un’alternativa è il quotidiano cartaceo. Ci sono poi siti specializzati, i siti dei tribunali, o il sito del notariato. (continua)

Fonte:IlGiornale

Bonus verde 2020: abolizione o proroga? Detrazione in bilico.

Bonus verde 2020: abolizione o proroga? Detrazione in bilico

Nel Disegno di Legge di Bilancio 2020 non si parla di proroga del bonus verde, e pertanto la detrazione del 36% potrebbe essere abolita, senza rinnovo per le spese sostenute oltre la scadenza del 31 dicembre.

Il bonus verde è il grande escluso dalla proroga delle detrazioni sui lavori in casa prevista dalla Legge di Bilancio 2020.

Tra conferme e nuovi bonus al debutto, non trova spazio all’interno del Disegno di Legge di Bilancio 2020 depositato in Senato la detrazione Irpef del 36% introdotta per stimolare la cura del verde privato. (continua)

Fonte:Informazione fiscale

Compravendita, niente aumento per l’imposta ipotecaria e catastale.

Stop all’aumento dellimposta ipotecaria e catastale sulla compravendita immobiliare tra privati. A prevederlo la bozza della legge di Bilancio.

Il Documento programmatico di Bilancio prevedeva invece un aumento da 50 a 150 euro per i trasferimenti immobiliari tra privati soggetti a imposta di registro.

Lo stop all’aumento dell’imposta ipotecaria e catastale deciso dal vertice di maggioranza del 30 ottobre 2019 è stato commentato dalla Fimaa, Federazione italiana mediatori agenti d’affari aderente a Confcommercio-Imprese per l’Italia.

In particolare, tramite una nota, Santino Taverna, presidente nazionale Fimaa, ha fatto sapere: ” Dopo aver lasciato la cedolare secca sulle locazioni a canone concordato al 10%, anche questa retromarcia in extremis del Governo non potrebbe che farci piacere. Il settore immobiliare è già gravato da un eccessivo carico fiscale, che va semmai ridotto e riordinato per consentire al comparto di ritornare ad essere locomotiva per la crescita economica del Paese”.

Corso “AGENTI D’AFFARI IN MEDIAZIONE”

Operazione 2019-12487/RER Approvata con DET.DIR.16826  del 18/09/2019 PROG. N. 1 – ED. N. 1   

L’agente immobiliare è colui che si occupa della vendita dei beni immobiliari e deve conoscere le linee e le strategie fondamentali dell’azienda e del mercato.

DESTINATARI DEL CORSO e REQUISITI D’ACCESSO: Aspiranti agenti immobiliari in possesso dei requisiti di cui alla L. 03/02/89 n. 39 e successive modifiche. Maggiore età, essere in possesso del Diploma di Scuola Secondaria di secondo grado.

CONTENUTI: La professione di Agente Immobiliare; Psicologia e tecniche di vendita; La mediazione; Diritto Civile; Diritto Tributario; Estimo, catasto e norme immobiliari, La conservatoria dei registri immobiliari; Il credito; Gestione d’azienda; Informatica; Marketing e mercato immobiliare; Elementi di ragioneria e contrattualistica

Affitti calmierati, cedolare secca al 10%.

Scongiurato l’aumento della cedolare secca sugli affitti a canone concordato, i proprietari immobiliari non riescono a sorridere del tutto. L’aliquota della fiat fax sulle locazioni a canone calmierato non salirà al 12,5%, come inizialmente paventato, ma resterà ferma al 10% e per di più in modo strutturale.

Nessuna traccia, invece, del rinnovo della cedolare sui negozi, cosa che mette in allarme, visto anche gli effetti peggiorativi per i contribuenti derivanti dall’unificazione di Imu e Tasi.

Il premier Giuseppe Conte, ha invece difeso la scelta del governo di non inasprire il prelievo su una misura come la cedolare che in questi anni ha svolto un’innegabile funzione antievasione, dimezzando il nero sugli affitti. «Abbiamo deciso di rendere permanente il regime di cosiddetta cedolare secca al 10 per cento per le locazioni a canone concordato, che, a legislazione vigente sarebbe aumentato fino al 15 per cento a decorrere dal 2020». (continua)

Fonte:ItaliaOggi

FIMAA: “BENE STOP AUMENTO CEDOLARE SECCA”

L’aliquota sulle locazioni a canone concordato resterà al 10% nel 2020 e diventerà strutturale .

Roma 30 ottobre 2019 – “Siamo soddisfatti della retromarcia del Governo sull’ipotesi di aumento della cedolare secca sulle locazioni a canone concordato con aliquota al 12,5% dal 2020. 

La conferma dell’aliquota al 10% dal 2020, in via strutturale, offre una certezza in più ai locatori chiamati a valutare la convenienza delle diverse formule di locazione in un contesto di mercato ancora in difficoltà. L’aumento dell’aliquota avrebbe avuto un impatto economicamente recessivo per il comparto delle locazioni. 

Quanto all’ipotesi di aumentare l’aliquota unificata di Imu e Tasi, siamo pienamente convinti che occorra accorpare le due imposte mantenendo l’invarianza del gettito dei due contributi. 

Così come siamo convinti che per la crescita del Paese e del settore immobiliare resta necessario procedere con determinazione alla riduzione della spesa pubblica improduttiva per liberare, senza ricorrere ad ulteriori balzelli a carico dei cittadini e delle imprese, risorse per gli investimenti”. 

È il commento di Santino Taverna, presidente nazionale FimaaFederazione italiana mediatori agenti d’affari, aderente a Confcommercio-Imprese per l’Italia

Con recesso concordato niente registro fisso.

Il contratto con il quale le parti contraenti convengono di risolvere un precedente contratto di compravendita immobiliare, tra esse stipulato, è soggetto all’applicazione dell’imposta di registro con l’aliquota propria dei trasferimenti immobiliari e non in misura fissa.

Lo affermano le Entrate nella risposta a interpello 439 del 28 ottobre 2019. La materia affrontata dalla risposta è quella del cosiddetto “mutuo dissenso” o “mutuo consenso risolutivo”, vale a dire l’accordo che provoca la risoluzione di un precedente contratto: nel caso della risoluzione di un contratto a effetti reali, come la compravendita, il mutuo dissenso comporta il ritorno in capo al soggetto alienante della titolarità del diritto che venne trasferito al soggetto acquirente con il contratto poi risolto. Ci si chiede, dunque, se questa vicenda comporti l’applicazione dell’imposizione propria degli atti traslativi di beni immobili. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Leasing, l’Imu tocca ai locatori. A nulla rileva che non sia stato riconsegnato il bene.

La Cassazione torna sui propri passi relativamente ai contratti di leasing per il pagamento dell’Imu. Cambia idea sulla questione del soggetto obbligato al pagamento, sostenendo che il locatore è tenuto al versamento dell’imposta locale anche se il locatario non riconsegna il bene.

Il locatore, infatti, è soggettivo passivo del tributo se il contratto viene risolto prima della scadenza naturale e il locatario non restituisce il bene immobile. Così si sono espressi i giudici di legittimità con la sentenza 25249 del 9 ottobre 2019.

La società ricorrente aveva sostenuto che in caso di risoluzione anticipata del contratto di leasing l’imposta fosse dovuta dal locatore concedente solo dopo l’effettiva riconsegna del bene immobile. Per la Cassazione, invece, la norma di legge che disciplina la locazione finanziaria attribuisce la soggettività passiva Imu alla società di leasing «anche se essa non ha ancora acquisito la materiale disponibilità del bene per mancata riconsegna da parte dell’utilizzatore. (continua)

Fonte:ItaliaOggi

Fimaa Cesena: “Corso di Abilitazione alla Professione di Agente Immobiliare”

ISCOM FORMAZIONE PER LE IMPRESE SCARLEnte accreditato dalla Regione Emilia Romagna, organizza un corso per “AGENTI D’AFFARI IN MEDIAZIONE”

L’agente immobiliare è colui che si occupa della vendita dei beni immobiliari. In primo luogo il mediatore deve conoscere le linee e le strategie fondamentali dell’azienda e del mercato. In generale dovrà: identificare i processi di marketing del proprio settore, conoscere i processi di lavoro inerenti la gestione d’agenzia, saper attuare le tecniche di vendita e di comunicazione più idonee all’approccio al cliente, conoscere gli aspetti di contrattualistica e quelli relativi al fisco e alle normative applicabili al settore di riferimento.

DESTINATARI DEL CORSO e REQUISITI D’ACCESSO:

Aspiranti agenti immobiliari in possesso dei requisiti di cui alla L. 03/02/89 n. 39 e successive modifiche. Maggiore età, essere in possesso del Diploma di Scuola Secondaria di secondo grado.

CONTENUTI:

La professione di Agente Immobiliare; Psicologia e tecniche di vendita; La mediazione; Diritto Civile; Diritto Tributario; Estimo, catasto e norme immobiliari; La conservatoria dei registri immobiliari; Il credito; Gestione d’azienda; Informatica; Marketing e mercato immobiliare; Elementi di ragioneria e contrattualistica

I capannoni senza bonus.

Le detrazioni fiscali del 50% per le ristrutturazioni edilizie (art. 16 bis del dpr 917/86 cd. «bonus casa») sono destinate soltanto agli edifici residenziali.

Per un capannone non è possibile utilizzare queste detrazioni. Un intervento di risparmio energetico si configura come intervento di manutenzione straordinaria e, in generale, va fatta la Cila (comunicazione di inizio lavori asseverati). Ci possono essere eccezioni, come l’installazione di pompe di calore di potenza utile infrriore a 12 kW per cui non è necessaria.

Oppure, disposizioni diverse previste da norme regionali o da regolamenti comunali. Quindi è consigliabile, comunque, di informarsi presso gli uffici comunali. Questi i chiarimenti Enea contenuti in una serie di faq sulle agevolazioni «bonus casa» (nello specifico faq 4.B e 8. B). (continua)

Fonte:ItaliaOggi

Lavori in casa, mobili e giardini: ecco tutti i bonus fiscali di quest’anno.

Recupero edilizio, riqualificazione energetica, acquisto di arredi, sistemazione del verde di giardini e balconi. Chi ha rinviato al 2019 le spese per i lavori in casa, o deve ancora concludere (e pagare) interventi già avviati nel 2018, può star tranquillo: la legge di Bilancio ha prorogato di un anno l’accesso ai bonus in scadenza lo scorso 31 dicembre.

Una conferma “secca” delle regole e delle percentuali di detrazione, così come erano state ridisegnate dalla manovra del 2018.

Fermo restando che per i contribuenti Irpef vale sempre il principio di cassa, cioè non conta la data dei lavori o delle fatture ma quella di pagamento (quasi sempre con bonifico), per cogliere le agevolazioni c’è tempo fino al 31 dicembre 2019. (leggi l’articolo)

Fonte:IlSole24Ore

Successioni, aggiornato il modello.

Aggiornato il modello telematico della dichiarazione di successione e domanda di volture catastali, che prevederà anche le agevolazioni riguardanti il Terzo settore. Il nuovo modello sarà obbligatorio dal 21 dicembre 2019.

Con il provvedimento n. 728796/2019 del 21/10/2019 l’Agenzia delle entrate ha adeguato il modulo di dichiarazione per le agevolazioni previsti per i fabbricati inagibili a causa di eventi calamitosi e alla disciplina che regola gli enti che operano senza scopo di lucro.

In particolare, sono stati aggiornati il modello di dichiarazione di successione e domanda di volture catastali, le relative istruzioni di compilazione e le specifiche tecniche per la trasmissione telematica.

Le modifiche recepiscono le agevolazioni relative agli immobili diventati inagibili a causa di calamità naturali e quelle in materia di Terzo settore. Inoltre, vengono recepiti alcuni orientamenti interpretativi intervenuti per la gestione dei benefici previsti in relazione ai terreni agricoli e montani (art. 141. n. 383/2001).

Il modello non aggiornato sarà utilizzabile fino al 20/12/19. ( continua )

Fonte:ItaliaOggi

Tasse sulla casa in Italia, che succede se aumenta la cedolare secca.

Aumento degli affitti, boom di sfratti e crescita degli affitti brevi tra le possibili conseguenze.

Il prossimo 30 novembre sarà la prima scadenza per il pagamento della cedolare secca 2019. Ma dal prossimo anno tutto potrebbe cambiare. Quali conseguenze porterebbe l’aumento delle aliquote ipotizzato dalla manovra 2020?

La cedolare secca, come si sa, è una sorta di imposta sostitutiva che si applica ai proventi di coloro che affittano casa. Al momento, se per chi affitta casa a canone libero si applica un’aliquota del 21%, per coloro che optano per il canone concordato l’aliquota applicata scende al 10% andando a sostituire anche le imposte di bollo e di registro.

Con il documento programmatico di bilancio 2020, però, ci potrebbero essere delle novità in merito alla cedolare secca, che, dal 10% potrebbe crescere al 12,5%, accompagnandosi ad un aumento da 50 a 150 euro ciascuna dell’imposta ipotecaria e catastale sui trasferimenti immobiliari (tra privati) soggetti all’imposta di registro (prima casa e altri immobili). (continua)

Fonte:Idealista.it

Nell’affitto d’azienda trattamento fiscale «differenziato» per le spese di manutenzione (sia ordinarie che straordinarie).

Laddove l’affitto riguardi l’unica azienda dell’imprenditore individuale, per le spese di manutenzione sostenute dal locatore trovano applicazione le disposizioni di cui all’articolo 71, comma 2 del Tuir secondo cui i redditi da affitto d’azienda sono costituiti dalla differenza tra l’ammontare percepito nel periodo di imposta e le spese specificamente inerenti alla loro produzione.

Conseguentemente, tali spese dovrebbero essere interamente deducibili se inerenti alla produzione del reddito. Nel caso, invece, il locatore sia una società commerciale la deducibilità delle spese di manutenzione segue le regole ordinarie. In particolare, per le spese di manutenzione straordinaria (C.M. 98/E/2000, circolare 10/E/2005 par. 4.3 e circolare 27/E/2005 par.3.2.1), se imputate contabilmente ad aumento del costo del bene cui si riferiscono, gli ammortamenti vanno computati, anche ai fini fiscali, sull’intero valore incrementato del bene.

Diversamente, qualora dette spese siano sostenute per mantenere in efficienza le immobilizzazioni materiali, onde garantire la vita utile prevista e la loro capacità produttiva originaria, esse rappresentano costi di periodo da imputare integralmente al conto economico dell’esercizio di competenza (c.d. spese di manutenzione ordinaria). (continua)

Fonte:ItaliaOggi

Manovra, Fimaa: Preoccupati per aumento imposte sulla casa.

 Santino Taverna, presidente nazionale Fimaa, Federazione italiana mediatori agenti d’affari.

Il documento programmatico di bilancio varato dal governo, che contiene l’impalcatura della manovra 2020, tra le varie misure prevede l’aumento da 50 a 150 euro ciascuna dell’imposta ipotecaria e catastale sui trasferimenti immobiliari (tra privati) soggetti all’imposta di registro (prima casa e altri immobili) e l’ipotesi di aumento della cedolare secca sulle locazioni a canone concordato, dal 10% al 12,5%.

Dalla manovra arriva un ulteriore incremento di imposte sull’immobiliare: non solo triplicano le imposte di registro, ma emerge anche l’ipotesi di un aumento della cedolare secca sulle locazioni a canone concordato, con un’aliquota che potrebbe salire dall’attuale 10 al 12,5%. Dopo l’illusione di attenzioni e promesse disattese per il comparto anziché dare ossigeno ad un settore fondamentale per la crescita economica del Paese, lo si appesantisce ulteriormente utilizzandolo come bancomat per fronteggiare qualsiasi necessità, senza mai ricorrere alla riduzione dei costi della spesa pubblica improduttiva che sta affondando il Paese.

Nuove facciate con sconto al 90%: in arrivo lavori per 2,2 miliardi.

Bonus casa. La nuova agevolazione riguarderà condomini e singole abitazioni e attiverà lavori edilizi per un potenziale fino a 2,2 miliardi. Proroga al 2020 per il pacchetto delle altre agevolazioni.

Chi attiverà lavori edilizi per un potenziale tra 1,4 e 2,2 miliardi di euro il nuovo “bonus facciate” che sarà introdotto con la manovra finanziaria. Inserito un po’ a sorpresa nel Documento programmatico di bilancio (Dpb), il nuovo incentivo avrà la forma di una detrazione fiscale pari al 90% delle spese sostenute nel corso dell’anno prossimo «per la ristrutturazione delle facciate esterne degli edifici».

Premiate case e condomìni.  Il bonus riguarderà sia i condomìni che le singole abitazioni. Il che sembra escludere gli immobili non residenziali e fa pensare a una detrazione Irpef (non anche Ires). Per conoscere i dettagli, però, bisognerà attendere la legge di Bilancio. Va precisato, tra l’altro, in quante rate potrà essere recuperato lo sconto (quasi tutti quelli in vigore sono divisi in dieci anni, alcuni in cinque) e a quali tipi di intervento sarà abbinato.  (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Manovra al via, mini taglio del cuneo.

Sale a 3 miliardi, dai 2,5 previsti in origine, la dote per irrobustire le buste paga. Clausole Iva sterilizzate: bloccati gli aumenti per 23,1 miliardi di euro.

Rinnovo contratti pubblici: per il triennio 2019-2021 stanziati 3,1 miliardi di euro. Il Consiglio dei ministri riunitosi ieri a tarda sera ha avviato la macchina di una manovra 2020 che punta ad attestarsi sui 30-31 miliardi. Il Cdm ha approvato il Documento programmatico di bilancio, cioè il budget da inviare a Bruxelles.

Nel Documento sono state dettagliate le misure della manovra, fatta di legge di bilancio e decreto fiscale, sui quali è stato avviato l’esame a Palazzo Chigi.

Sale a 3 miliardi, dai 2,5 miliardi previsti in origine, la dote per il 2020 per il taglio del cuneo fiscale. Una cifra che dal 2021 salirà a oltre 5 miliardi. L’alleggerimento delle tasse dovrebbe riguardare i redditi fino a 35mila euro. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Sangalli: “Rimodulazione Iva? Meglio rimettere in moto la crescita”

Il presidente di Confcommercio: “Il governo ha detto che l’Iva non aumenterà e che i pagamenti elettronici saranno incentivati senza penalizzare l’uso del contante”. Contro gli sprechi “serve una rigorosa applicazione dei fabbisogni e dei costi standard a tutte le funzioni pubbliche e a tutti i livelli di governo”.

 

Il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, ha commentato i risultati dell’analisi sulla spesa pubblica locale presentata dall’Uffcio Studi.“L’analisi del nostro Ufficio Studi conferma la presenza di tanti sprechi nella spesa pubblica locale a fronte di qualità e quantità di servizi che, soprattutto in alcune aree del Mezzogiorno, sono ancora molto scadenti. (continua)

La Riviera (felice) delle seconde case Il mercato immobiliare cresce (+6%).

Milano Marittima è sempre la più cara. Case vacanze in Riviera, si comincia di nuovo a comprare. Secondo Nomisma, il mercato immobiliare turistico cresce infatti del 6,1%. Non aumentano però i prezzi che, invece, segnano una lieve flessione, iniziata già dal 2008.

La più gettonata resta Milano Marittima dove i prezzi al metro quadro salgono anche fino a 6.500 euro. Seguono Riccione e Rimini, ancora tra le più amate della costa romagnola. La casa vacanze al mare? Per molti è ancora un investimento a cui non poter rinunciare. Il mercato immobiliare turistico torna a risalire la china nel Belpaese dopo i lunghi anni della recessione e anche sulla Riviera romagnola i numeri confermano un aumento sempre più deciso del settore.

In particolare, secondo l’Osservatorio immobiliare 2019 di Nomisma, le compravendite delle case vacanze hanno fatto registrare nel 2018 un incremento del 6,1% sull’anno precedente. E anche per il 2019 le attese sono alte. Di pari passo si conferma il calo dei prezzi costante e omogeneo in atto Riviera dal 2008, più o meno in tutte le località che si affacciano sulla costa, in particolare quelli del riminese, con percentuali fino al -1,5%. Flessione che interessa, per altro, anche l’ambito degli affitti turistici, con canoni ugualmente in discesa, nel contesto di un mercato che gode di una domanda certamente molto vasta, ma che si mantiene stabile nel corso degli anni. (continua)

Fonte: Il Corriere di Bologna

Manovra, piano casa: ecobonus confermato.

Come un puzzle, giorno dopo giorno, la manovra del governo prende forma. Il presidente del consiglio Giuseppe Conte, a margine del Consiglio dei ministri che ieri ha approvato il decreto sul clima, ha detto che ora «si entra nel vivo», ribadendo che sulla lotta all’evasione «serve coraggio».

Ma è sul fronte delle misure che arrivano le principali novità. Dopo le incertezze dei giorni scorsi il governo ha deciso di confermare per il prossimo anno sia l’eco-bonus sulle ristrutturazioni edilizie, che il sisma-bonus.

Le detrazioni fiscali al 65 per cento per chi migliora l’efficienza energetica di appartamenti ed edifici con l’acquisto di infissi, caldaie e altri sistemi ecologici, e lo sconto fino all’85 per cento per chi migliora le prestazioni antisismiche saranno confermati nelle stesse modalità del passato. Sarebbero tramontati, insomma, i propositi di legare al reddito gli sgravi. La seconda novità è l’arrivo di un nuovo piano casa del governo. (leggi l’articolo)

Fonte:IlGazzettino

Imu-Tasi unificata: per l’aliquota si prova il tetto al 10,6 per mille.

Nel ricco capitolo che il decreto fiscale in arrivo promette di dedicare alle tasse locali si fa largo anche l’unificazione di Imu e Tasi. Il ritorno della tassa unica sul mattone è uno degli snodi del provvedimento, e può essere affrontato dal governo anche nella chiave anti-evasione che dovrebbe tessere il filo rosso di tutto il decreto.

Perché la tassa unica si porterebbe con sé la semplificazione delle aliquote, e quindi la possibilità di far partire davvero il modello pre-compilato da spedire ai contribuenti, promesso fin dal 2011 ma finora impantanato nelle circa 300mila variabili che caratterizzano l’Imu-Tasi.

In questo modo dovrebbe essere riassorbita almeno la parte più superficiale del tax gap sull’imposta immobiliare, 5,1 miliardi in tutto secondo il Rapporto sull’evasione fiscale allegato all’ultima Nadef. Prove di fusione sono in cantiere anche per i tributi minori dei Comuni, dalla tassa per l’occupazione del suolo pubblico all’imposta sulla pubblicità. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Proroga cedolare secca: la comunicazione non è obbligatoria, niente più sanzione.

Proroga cedolare secca: la comunicazione non è più obbligatoria, abrogata la sanzione per chi non la invia. La novità è inserita nell’articolo 3 bis del Decreto Crescita, convertito in legge il 27 giugno 2019.

Proroga cedolare secca: la comunicazione non obbligatoria, niente più sanzione.

La volontà di applicare la cedolare secca ai contratti di locazione deve essere espressa in sede di registrazione ed è valida per l’intera durata del contratto.

Ma il sistema, modificato dal Decreto Crescita, prevedeva che nel caso di proroga del contratto, anche tacita, l’opzione doveva essere manifestata entro il termine di versamento dell’imposta di registro, ovvero entro 30 giorni dalla data della proroga, con modello RLI.

Era necessario inviare una comunicazione all’Agenzia delle Entrate anche in caso di risoluzione del contratto.

Con le novità introdotte dal Decreto Crescita viene abrogata la sanzione prevista dal decreto legislativo numero 23 del 14 marzo 2011 per chi non rispettava l’obbligo comunicativo.

Leggi l’articolo.

Fonte:InformazioneFiscale

 

Cassazione. La divisione ereditaria di immobili è una vendita.

Rivoluzione in Cassazione: alle divisioni ereditarie si applica la normativa per gli atti traslativi di beni immobili (come la compravendita).

Rivoluzione in Cassazione sul tema dell’applicazione, alle divisioni, della normativa prescritta, a pena di nullità, per gli atti traslativi di beni immobili (qual è, ad esempio, la compravendita), in tema di regolarità edilizia dei fabbricati oggetto del contratto. Le Sezioni Unite civili della Suprema corte, con la sentenza n. 25021, depositata ieri, hanno infatti deciso che:

a) la divisione di una comunione ereditaria è un atto tra vivi e non a causa di morte e, pertanto, a esso si applica la medesima normativa dettata per gli atti tra vivi traslativi di beni immobili (sono così superate le decisioni della Cassazione 15133/2001, 630/2003, 2313/2010);

b) alle divisioni di immobili (sia nella comunione ordinaria che nella comunione ereditaria) si applicano sempre le norme sulla regolarità edilizia dei fabbricati oggetto del contratto, a prescindere dalla data della loro costruzione (viene così superata la decisione di Cassazione 14764/2005); (continua)

Fonte:IlSole24Ore

 

Correzione dati catastali, come chiederle e cosa si può modificare.

Nel caso in cui il contribuente rilevi degli errori durante la valutazione dei dati catastali relativi ai propri immobili, magari dietro semplice richiesta di una visura, è possibile domandarne la correzione nella banca dati del Catasto. Ma come fare una correzione dei dati catastali? E che cosa puoi modificare?

Come correggere i dati catastali.

La domanda di correzione dei dati catastali può essere semplicemente presentata presso gli uffici provinciali – Territorio o, in alcuni casi, utilizzando il servizio online “Contact center”. Nel primo caso, sarà sufficiente utilizzare i modelli che si trovano sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate, nella sezione dedicata a “Fabbricati e terreni” e, di qui, Correzione dati catastali”.

Il modulo è facilmente compilabile: al richiedente sarà infatti richiesto di indicare le proprie generalità, i dati catastali dell’immobile, la situazione riscontrata e le notizie utili alla correzione dell’errore, che verranno poi processate dai tecnici delle Entrate. (continua)

Fonte:NotiziarioImmobiliare

Mi.Ma. resta la regina del mattone, Pinarella in crescita.

La sorpresa è Pinarella, al settimo posto dietro Cervia, con 3.600 euro al metro quadrato come costo massimo per un appartamento. La stessa Pinarella si colloca davanti a località come Marina di Ravenna e Lido di Savio, confermando il suo trend in crescita pure sul fronte del mercato immobiliare. Passando poi agli appartamenti in affitto, la località fondata dai pionieri milanesi non si smentisce.

Il listino prezzi di Mima presenta infatti un conto settimanale di 1.050 euro nel mese di agosto (700 euro è il prezzo minimo). A Cervia ne servono 900, 100 euro in più di Pinarella e Riccione, mentre Cesenatico si attesta a quota 750. L’unico neo di Milano Marittima sono gli appartamenti datati, che non reggono più i prezzi al rialzo, e rimangono sfitti. «Le famiglie e gli investitori riconsiderano il mattone come bene rifugio afferma l’esperto di Fimaa Fabrizio Savorani -, soprattutto nelle località turistiche e nelle città d’arte. (continua)

Fonte:Corriere di Romagna

Rispunta la riforma del catasto ma il governo la cancella subito.

La riforma del catasto torna nell’elenco delle cose da fare, ma ne esce praticamente subito. Nelle bozze preliminare della Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza, il governo aveva inserito anche questo tra gli oltre 20 disegni di legge “collegati” alla decisione di bilancio: ovvero provvedimenti che dovrebbero essere approvati dopo la manovra complessiva, ma con una sorta di corsia preferenziale in Parlamento.

Naturalmente appare improbabile che tutti questi progetti legislativi, dalle misure per la famiglia alla revisione del codice civile, approdino effettivamente in porto. Ma per quanto riguarda il tema scottante del catasto, lo stop è arrivato sul nascere: il viceministro all’Economia Antonio Misiani ha infatti escluso che la riforma sia tra quelle in programma. E puntualmente il riferimento è sparito nella versione ufficiale della Nota di aggiornamento.  (continua)

Fonte:IlGazzettino

Mattone, quanti affari sotto le stelle.

Nei primi sei mesi del 2019 mini boom degli investimenti che hanno toccato i 5,1% miliardi, in controtendenza rispetto all’Europa. L’80% arriva dall’estero. Alberghi e hotel le tipologie preferite, battuti gli uffici.

Gli investitori si stanno sempre più orientando verso i negozi delle vie del lusso mentre l’interesse per i centri commerciali è scarso, perché le strutture di maggiore attrattiva non sono sul mercato mentre quelle di minor richiamo sono viste con molta circospezione, perché l’esplosione dell’e-commerce pesa come un macigno sulle prospettive di queste strutture. Infine la logistica, con 310 milioni, meno 20% rispetto al 2018. L’80% dei capitali confluiti sugli immobili da investimento è straniera, i più attivi sono stati, con un miliardo in entrambi i casi, gli statunitensi e i francesi.

Gli investitori guardano con maggiore interesse al mercato immobiliare italiano. Il primo semestre del 2019 ha visto operazioni «corporate» per 5,1 miliardi, il risultato più alto mai registrato in questo periodo. Un dato ancora più notevole se si considera che è stato raggiunto in controtendenza rispetto all’andamento del mercato continentale, che, con 102 miliardi di euro, ha fatto segnare un calo del 13%.  (leggi l’articolo)

Fonte:L’Economia

 

Bonus casa 2020: ecco gli incentivi che saranno prorogati.

Il Ministro dello Sviluppo Economico anticipa l’intenzione di prorogare, anche per il prossimo anno, il pacchetto di bonus casa in scadenza a fine 2019.

Proroga bonus casa 2020.

Buone notizie dunque per i bonus casa, il cui esito era apparso incerto per il prossimo anno e che sembrano, invece, destinati a essere prorogati se le dichiarazioni si tradurranno in azioni concrete in sede di bilancio.
Si rammenta che, entro il 27 ottobre, il nuovo esecutivo deve presentare la Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza (Nadef) per aggiornare le previsioni economiche e di finanza pubblica del DEF in relazione alla maggiore disponibilità di dati ed informazioni sull’andamento del quadro macroeconomico e di finanza pubblica, anche in vista dell’approvazione della manovra di bilancio. (continua)
Fonte:StudioCataldi

 

Piccola ma tecnologica, è la casa dei millennials.

Nella scelta pesano fattori come la coibentazione e i materiali che devono essere sostenibili e capaci di ridurre i costi di gestione.

Va bene una sistemazione anche piccola ma che sia moderna ed ecologica, arredata con pochi mobili purché di design e dotata di tutte le tecnologie necessarie per essere sempre connessi. I millennials cercano casa e hanno le idee chiare su cosa vogliono: non si accontentano più di vecchi locali da ristrutturare e puntano al meglio.

Nella scelta pesano fattori come la coibentazione e i materiali che devono essere sostenibili e ridurre i costi di gestione. Una generazione digitale, con la testa nella tecnologia e nel futuro, abituata a viaggiare e andare oltre i confini della geografia ma è anche la generazione che si è ritrovata ad affrontare una delle più importanti crisi economiche che ha vissuto il nostro Paese. (continua)

Fonte:La Stampa

Affitto autoridotto solo se il contratto è nullo.

Non importa che il contratto d’affitto non sia stato registrato: l’inquilino che si sia “autoridotto” il canone nel 2012-2013, come prevedeva il Dlgs 431/2011, dovrà restituire tutto l’importo perché quella norma è stata dichiarata incostituzionale nel 2014.

Lo afferma la Cassazione (sentenza 23637/2019, depositata ieri). La società proprietaria dell’immobile aveva effettuato la registrazione del contratto solo per il 2010, mentre nei due anni successivi aveva provveduto direttamente l’inquilino, applicando contestualmente un canone di locazione pari al triplo della rendita catastale, come previsto dal Dlgs 431/2011.

La Cassazione ha ritenuto però del tutto illecita questa scelta, facendo riferimento all’articolo 1, comma 346, della legge 311/2004, che stabilisce la nullità del contratto solo nel caso di mancata registrazione e quando la registrazione è stata semplicemente tardiva. (leggi l’articolo)

Fonte:IlSole24Ore

Albergo chiuso, la Tari è dovuta. La tassa non si versa solo per le strutture inutilizzabili.

Albergatori e titolari di strutture ricettive non pagano la tassa rifiuti solo se dimostrano che gli immobili adibiti allo svolgimento delle attività sono inutilizzabili. La chiusura invernale delle attività e la mancata utilizzazione, di fatto, delle strutture per alcuni mesi dell’anno non esonera dal pagamento del tributo. La scelta soggettiva del contribuente di sospendere temporaneamente l’attività, infatti, non assume alcuna rilevanza sotto il profilo fiscale.

Lo ha stabilito la Corte di cassazione, con l’ordinanza 22705 dell’Il settembre 2019. Per i giudici di piazza Cavour, per ottenere l’esonero dal pagamento «non è sufficiente la sola denuncia di chiusura invernale, ma occorre allegare e provare la concreta inutilizzabilità della struttura». Non rileva fiscalmente «la mancata utilizzazione di una struttura alberghiera per alcuni mesi dell’anno». La volontà o le esigenze del tutto soggettive dell’utente, o il mancato utilizzo di fatto, non sono decisive per ottenere l’esenzione dal tributo. Gli alberghi pagano la tassa rifiuti anche nel periodo in cui sono chiusi e l’attività viene sospesa perché magari è finita la stagione turistica. Nel periodo di sospensione dell’attività non è previsto alcun esonero dal pagamento della tassa. (continua)

Fonte:ItaliaOggi

Credito d’imposta riacquisto prima casa a maglie larghe.

Bonus riacquisto «prima casa» ampio. Il credito d’imposta per chi cambia l’abitazione, come già chiarito dall’Agenzia delle Entrate, spetta anche se quella nuova è comperata prima di vendere la vecchia, purché la vendita avvenga entro un anno dall’acquisto.

Dalla recente risposta a interpello n. 377/2019, inoltre, sembra lecito desumere che il diritto al bonus, in collegamento con la fruizione dell’agevolazione «prima casa» nell’ipotesi in cui, al momento dell’acquisto, l’interessato possieda un’altra abitazione che si impegna però a rivendere entro un anno, sussista anche se, all’atto dell’acquisto del vecchio alloggio, l’agevolazione non era stata utilizzata perché, all’epoca, le cessioni di abitazioni da parte delle imprese costruttrici scontavano oggettivamente l’aliquota Iva minima. (continua)

Fonte:ItaliaOggi

Giurisprudenza casa: All’inquilino l’obbligo di verifica.

«Nei contratti di locazione relativi a immobili destinati a uso non abitativo grava sul conduttore l’onere di verificare che le caratteristiche del bene siano adeguate a quanto tecnicamente necessario per lo svolgimento dell’attività che egli intende esercitarvi, nonché al rilascio delle necessarie autorizzazioni amministrative; ne consegue che, ove il conduttore non riesca a ottenere tali autorizzazioni, non è configurabile alcuna responsabilità per inadempimento a carico del locatore, e ciò anche se il diniego sia dipeso dalle caratteristiche proprie del bene locato.

La destinazione particolare dell’immobile, tale da richiedere che lo stesso sia dotato di precise caratteristiche e che ottenga specifiche licenze amministrative, diventa rilevante, quale condizione di efficacia, quale elemento presupposto o, infine, quale contenuto dell’obbligo assunto dal locatore nella garanzia di pacifico godimento dell’immobile in relazione all’uso convenuto, solo se abbia formato oggetto di specifica pattuizione, non essendo sufficiente la mera enunciazione, in contratto, che la locazione sia stipulata per un certo uso e l’attestazione del riconoscimento dell’idoneità dell’immobile da parte del conduttore».

Corte di Cassazione Sentenza inedita n. 14731P18

La certificazione energetica degli immobili.

Da qualche anno è diventata obbligatoria per poter vendere, acquistare o affittare un immobile la Certificazione Energetica dei fabbricati. Vediamo nel dettaglio obblighi, benefici ed esclusioni.

La Certificazione Energetica misura e classifica la prestazione o rendimento energetico di un edificio o di un singolo immobile. In particolare, il fabbisogno annuo di energia invernale ed estiva necessaria per climatizzare gli ambienti, per riscaldare l’acqua per uso domestico, per la ventilazione e per l’illuminazione, secondo utilizzi standard.

Oltre a valutare l’attitudine al consumo di energia allo stato di fatto, la Certificazione Energetica ha anche lo scopo principe di suggerire i possibili margini di miglioramento, sulla base di alcuni interventi (non obbligatori) atti a ridurre la spesa annuale di energia, con i rispettivi tempi di ritorno economico.

E, quindi, in una certa misura può influenzare il valore dell’immobile stesso. (continua)

Fonte:Mycase.it

 

Al via la riforma della TARI.

Uno dei tributi più discussi sta per entrare in una fase di cambiamento. Si tratta della TARI, la tassa sui rifiuti, ovvero quel tributo destinato a finanziare i costi relativi al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Al pagamento sono tenuti tutti coloro che possiedono o detengono, a qualsiasi titolo, locali o aree scoperte suscettibili di produrre i rifiuti suddetti.
L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), preso atto della situazione assai eterogenea a livello nazionale, promette che, entro il 2019, sarà definito il primo metodo tariffario nazionale assieme alle nuove regole di trasparenza e incentivi agli investimenti per i miglioramenti alla gestione e alla qualità del servizio. (continua)
Fonte:StudioCataldi

Imu-Tasi, controlli accelerati.

Meno tempo a disposizione dei comuni per i controlli su Imu e Tasi.

È la conseguenza dell’allungamento dei termini per la presentazione delle dichiarazioni da parte dei contribuenti previsti dal decreto crescita. L’articolo 3 del decreto legge numero 34/2019, infatti, ha spostato la scadenza dal 30 giugno al 31 dicembre dell’anno successivo a quello in cui si è verificato l’evento che dà origine all’obbligo dichiarativo.

La materia è disciplinata dall’art. 13 del decreto «Salva Italia» (decreto legge n.201/2011), del governo Monti, che in materia di Imu disponeva, prima della recente modifica: «i soggetti passivi devono presentare la dichiarazione entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta, utilizzando il modello approvato con il decreto di cui all’articolo 9, comma 6, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23. (continua)

Fonte:ItaliaOggi

Contratto di locazione scaduto? Se il conduttore resta nella detenzione dell’immobile ha gli stessi diritti di prima.

Quando finisce la locazione e il conduttore non libera l’appartamento, il proprietario deve agire in giudizio per riaverlo.

Fine locazione e prosecuzione del conduttore nella locazione.

Spauracchio per tantissimi proprietari che, oltre al degrado del proprio appartamento per l’incuria del conduttore, trovano le principali preoccupazioni nella morosità dell’inquilino e per l’appunto nella ritardata restituzione.

Che cosa deve e può fare un proprietario di appartamento che veda trattenuta l’abitazione da parte del conduttore oltre termine? (continua)

Fonte: Condominioweb

Agenzia Entrate,la vendita dei coniugi separati non cancella il bonus prima casa.

Non si decade dal beneficio in caso di vendita prima del decorso dei cinque anni. Nessun atto di scioglimento del matrimonio può essere tassato.

Nell’ipotesi di vendita di un’abitazione, comprata con l’agevolazione prima casa, prima del quinto anno successivo al suo acquisto, non si decade dall’agevolazione se la vendita avviene nell’ambito di una vicenda di separazione coniugale e il coniuge venditore non acquisti entro un anno un’altra abitazione.

L’agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 80/E di ieri, innova così quanto sostenuto nella circolare n. 27/E del 21 giugno 2012 (paragrafo 2.2). In quell’occasione veniva contemplato il caso della vendita della ex casa coniugale (nell’ambito di un procedimento di separazione coniugale) da parte di due coniugi con prezzo riscosso da uno solo di essi; e l’Agenzia allora affermò che costui, per non decadere dall’agevolazione, avrebbe dovuto comprare un’altra abitazione (da destinare a propria abitazione principale) entro un anno dalla vendita della casa ex coniugale. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Locazioni, la clausola sul deposito non va tassata.

La facoltà di trattenere il denaro in caso di danni non va trattata come penale. La clausola apposta sui contratti di locazione che autorizza il locatore a trattenere invia provvisoria il deposito cauzionale fino al risarcimento dei danni arrecati all’immobile affittato non ha natura penale.

Pertanto, a prescindere dalla nomenclatura formale utilizzata, non può essere assoggettata ad autonoma tassazione ai fini della imposta di registro. Sono queste le principali conclusioni cui è giunta la Ctp di Milano con la sentenza 3042/19/2019 depositata il 5 luglio scorso , smentendo così la posizione assunta da numerosi uffici territoriali dell’agenzia delle Entrate che continuano a notificare avvisi di liquidazione, sia al locatore che al conduttore (in qualità di coobbligato in solido), per recuperare l’imposta di registro di 200 euro (oltre a interessi e sanzioni) nel caso in cui nei contratti di affitto già registrati risultino appostate clausole che regolamentino gli effetti di un determinato comportamento tenuto dall’affittuario. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

L’acquisto del fabbricato da demolire non è tassato come area edificabile .

Se un’impresa vende un’area con il soprastante fabbricato si tratta di un contratto che non ha ad oggetto la cessione di un terreno edificabile (quindi, non si tratta di una operazione Iva imponibile) se è «economicamente indipendente» da altre operazioni successive; e ciò anche se anche se l’intenzione delle parti contraenti, già espressa al momento della compravendita, è che il fabbricato sia totalmente o parzialmente demolito per fare posto a un nuovo fabbricato.

In sostanza, se l’operazione di cessione e l’operazione di demolizione e ricostruzione sono «economicamente indipendenti», al prezzo pattuito per l’operazione di cessione del fabbricato e dell’area non va aggiunta l’Iva.

Lo ha stabilito la Corte di Giustizia UE nella causa C-71/18 (KPC Herning) con sentenza del 4 settembre 2019. Il caso esaminato giunto all’esame della Corte Ue era quello della compravendita di un fabbricato adibito a deposito e della relativa area di sedime e di pertinenza venduto dall’autorità portuale di Odense in Danimarca a una società danese di promozione immobiliare ed edilizia che sviluppa progetti immobiliari. (continua)

Fonte:ItaliaOggi

Cedolare secca in formato XL.Tassa applicabile a contratti prorogati e canoni variabili.

La cedolare secca amplia il perimetro di applicazione. Un’estate intensa per la tassa piatta sulle locazioni interessata da due interpelli di primaria importanza che, oltre a dirimere fondamentali problematiche, aprono il fronte però a una serie di ulteriori dubbi che si aggiungono alle questioni tuttora sospese come la possibilità di applicare la cedolare in caso di affitto per uso foresteria.

I due interpelli estivi, sia la risposta n. 297 del 22 luglio scorso, sia la più recente n. 340 del 23 agosto, rappresentano una presa di posizione forte dell’Agenzia delle entrate che, in entrambi i casi, andando probabilmente oltre la norma, amplia l’ambito applicativo della «nuova» cedolare secca sulle locazioni commerciali, da un lato abbracciando i contratti prorogati, dall’altro accettando (con molti «se» e molti «ma») le locazioni con canoni variabili. (continua)

Fonte:ItaliaOggi

Fimaa a nuovo governo: “Blocco Iva e giù le imposte sugli immobili”

“Facciamo gli auguri al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al nuovo esecutivo. Auspichiamo che il nuovo governo possa trasformare le difficoltà culminate nella recente crisi-politico istituzionale, che ci ha parecchio preoccupati, in una nuova fase di slancio per il Paese e per il settore immobiliare, a partire dal blocco degli aumenti dell’Iva e dalla diminuzione della pressione fiscale sugli immobili.

Il comparto e gli operatori immobiliari hanno bisogno di ritrovare fiducia e confidano nel nuovo esecutivo per una seria lotta contro il fenomeno del dumping fiscale, una concorrenza sleale di cui beneficiano alcune multinazionali che, tramite portali online, pagano imposte in altri paesi pur operando in Italia, relegando operatori e player italiani in una situazione di grave svantaggio competitivo.

Occorre puntare su strategie di riqualificazione in grado di valorizzare gli immobili anche dal punto di vista infrastrutturale e di decoro urbano, per attrarre nuovi investitori e favorire le relazioni sociali a vantaggio pure della sicurezza dei cittadini.

Da dove partire? Innanzitutto impostando una legge di bilancio che contribuisca a rimettere in moto la crescita del Paese. Le risorse possono essere trovate dal riordino e dalla riduzione della spesa pubblica improduttiva, dalle dismissioni del patrimonio immobiliare e dal contrasto e dal recupero di evasione ed elusione fiscale”.

È il commento di Santino Taverna, presidente nazionale Fimaa – Federazione italiana mediatori agenti d’affari, aderente a Confcommercio-Imprese per l’Italia, sul nuovo esecutivo Conte, che giurerà domani al Quirinale.

Contratto di locazione scaduto? Se il conduttore resta nella detenzione dell’immobile ha gli stessi diritti di prima.

Quando finisce la locazione e il conduttore non libera l’appartamento, il proprietario deve agire in giudizio per riaverlo.

Fine locazione e prosecuzione del conduttore nella locazione. Quante volte ci siamo trovati dinanzi a questa situazione?

Spauracchio per tantissimi proprietari che, oltre al degrado del proprio appartamento per l’incuria del conduttore, trovano le principali preoccupazioni nella morosità dell’inquilino e per l’appunto nella ritardata restituzione.

Che cosa deve e può fare un proprietario di appartamento che veda trattenuta l’abitazione da parte del conduttore oltre termine? (leggi l’articolo).

Fonte:Condominioweb

Se la denuncia dell’inquilino basta a provare il nero.

La denuncia dell’inquilino fa piena prova dell’esistenza di un contratto verbale di locazione non dichiarato, in quanto proviene direttamente da una delle parti. È questa, in estrema sintesi, la motivazione con la quale Ctp di Milano (sentenza 2718/19/2019, presidente Lo Monaco e relatore Chiametti) ha confermato l’operato dell’ufficio delle Entrate, che aveva notificato un avviso di accertamento relativo ad alcuni canoni di locazione non dichiarati, per il periodo ottobre dicembre 2013.

La vicenda trae origine da una denuncia presentata alle Entrate, con la quale, il 7 febbraio 2014, l’inquilina di un appartamento denunciava di aver avuto un contratto in nero a partire dal 1° ottobre dell’anno precedente. Sulla base di quella denuncia, l’ufficio finanziario notificava un avviso di accertamento ai fini Irpef, con il quale recuperava a tassazione i relativi canoni, maggiorati di interessi e sanzioni. Il locatore impugnava l’accertamento, lamentando innanzitutto il difetto di motivazione per mancata allegazione della denuncia…..(continua)

Fonte:IlSole24Ore

Affitti, impedire l’accesso ai locali non è sempre grave inadempimento.

Se l’inquilino si rifiuta di far visionare l’immobile a un agente immobiliare non scatta necessariamente il «grave inadempimento». Neppure se il contratto prevede in modo esplicito la facoltà della locatrice di ispezionare o far ispezionare i locali. Né se il conduttore ignora la raccomandata, le diffide scritte o le richieste verbali con cui l’agenzia sollecita l’individuazione di tre giorni alla settimana e di una fascia oraria in cui far visionare i locali ai potenziali compratori.

Secondo il Tribunale di Benevento (sentenza 934/2019, giudice monocratico Moretti), l’analisi va fatta caso per caso, considerando anche la posizione delle parti. Nella situazione specifica, il locatore è una società in accomandita semplice (Sas), nella quale l’inquilino riveste il ruolo di accomandante con una quota del 50 per cento. Ragion per cui nel valutare il caso vanno soppesate tutte le circostanze. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Dietrofront delle Entrate sulla cedolare secca per i negozi.

L’Agenzia delle entrate fa dietrofront dando il via libera (con un «però») all’applicazione della cedolare secca anche in caso di contratti di affitto commerciali con canoni variabili nel corso della locazione. La problematica deriva da una ferrea interpretazione della stessa Agenzia delle entrate e dal relativo comportamento degli uffici territoriali che impedivano la registrazione di contratti di locazione commerciale con applicazione della tassa piatta (la cedolare secca appunto) in assenza di canoni costanti «fiat» per tutta la durata del rapporto, senza dunque la possibilità delle parti di concordare variazioni in aumento (o in diminuzione).

Con la risposta all’interpello n. 340 dello scorso 23 agosto, l’AdE sembra in parte tornare sui suoi passi ammettendo che, la possibilità di determinare un canone di locazione variabile (nel caso trattato collegato ai ricavi di un punto vendita), «rientra nella libertà accordata alle parti di determinare il contenuto del contratto e non integra una determinazione privatistica della misura di indicizzazione, né un aggiornamento del canone a qualsiasi titolo di cui al comma 11 dell’art. 3 del dlgs n. 23 del 2011 citato» (continua)

Fonte:ItaliaOggi

 

 

Cassazione sui tributi ridotti in caso di prima casa.

Nel caso in cui il comune abbia stabilito il diritto a fruire di aliquota agevolata sui tributi locali su immobili concessi in comodato d’uso gratuito al figlio del contribuente, che li utilizzi come abitazione principale, il medesimo contribuente è tenuto a presentare la dichiarazione attestante la sussistenza dei requisiti oggettivi e soggettivi per il godimento dell’agevolazione, non potendo limitarsi a produrre il certificato storico anagrafico, attestante la residenza del figlio negli immobili per cui è causa.

Così ha stabilito la Corte di cassazione, con la sentenza n. 12485 del 10/05/2019. Il tema dell’abitazione principale, in generale, è del resto sempre stato argomento molto controverso, su cui sia la giurisprudenza di merito che quella di legittimità hanno assunto spesso linee anche contrastanti.

La Commissione tributaria regionale del Lazio, Sez. VII, ad esempio, con la sentenza n. 3967 del 12/6/2018, ha stabilito che, ai fini Ici, il contemporaneo utilizzo di più unità catastali contigue non costituisce ostacolo all’applicazione, per tutte, dell’aliquota agevolata e della detrazione prevista per l’abitazione principale, sempre che il complesso abitativo non trascenda la categoria catastale delle unità che lo compongono, assumendo rilievo, a tal fine, non il numero delle unità catastali, ma l’effettiva utilizzazione ad abitazione principale dell’immobile complessivamente considerato.

Leggi l’articolo.

Fonte:ItaliaOggi

Case all’asta perchè oggi si vendono a un terzo del vero valore.

Sono centinaia di migliaia le famiglie costrette a una vendita forzata dei loro immobili perché non più in grado di pagare le rate del mutuo. Ma, a causa di un sistema infernale di ribassi, a intermediari opachi e a una pessima riforma del governo Renzi, ormai la situazione è economicamente (ed eticamente) insostenibile.

E, come spesso accade, il Paese non riesce a seguire gli esempi positivi che arrivano dall’estero. Tanti sono i casi in cui verrebbe da augurarsi il nulla, la paralisi politica, l’inazione dello Stato, il disinteresse delle donne e degli uomini di governo. Ma la casa, si sa, in Italia è una forza superiore alla quale non si riesce a resistere: muove miliardi di euro, legittima professioni, suscita interventi legislativi, piace alle banche perché attira e vincola i clienti e il 70 per cento dei cittadini ne possiede una.

O meglio, ne possedeva, perché con l’inizio della crisi e la compressione dei redditi, milioni di italiani, sia privati sia aziende, non sono più stati in grado di onorare i mutui e si sono visti portare via l’immobile, venduto spesso all’asta a un terzo del proprio valore e con una coda velenosa: al termine di procedure opache e costose, il debitore non è neppure liberato interamente dal debito e non ha più accesso al credito bancario. Una beffa che invece non va in scena in Paesi come la Francia o la Spagna, dove quando ti hanno venduto la casa, almeno riparti vergine. (continua)

Fonte:Panorama

Proroga della locazione, cedolare secca salvifica.

L’omessa comunicazione della proroga di un contratto di locazione non è più sanzionabile, ma ciò solo se trattasi di contratti per i quali si è optato per la cedolare secca. Stessa cosa dicasi in caso di omessa comunicazione della risoluzione contrattuale.

Laddove, invece, ci si riferisca a locazioni soggette a tassazione ordinaria, i menzionati adempimenti restano obbligatori e sanzionatili. Quanto appena affermato è conseguenza della misura contenuta all’art. 3-bis del decreto crescita (dl n. 34/2019 come convertito in legge n. 58/2019), con il quale il legislatore sopprime l’ultimo periodo del comma 3 art. 3, dlgs n. 23/2011 (che fissava in 100 euro la sanzione per mancata presentazione, entro 30 giorni dal verificarsi dell’evento, della comunicazione relativa alla proroga, anche tacita, o alla risoluzione del contratto di locazione soggetti alla tassazione sostitutiva. Sanzione ridotta poi a euro 50 se la comunicazione fosse presentata con ritardo non superiore a 30 giorni). (continua)

Fonte:ItaliaOggi

B&B, il fisco ricomincia da tre.

Alloggio offresi, purché il soggiorno non superi i 30 giorni. E con un occhio di riguardo alle norme regionali e al regime fiscale da seguire. In Italia è boom di B&B e di camere o interi appartamenti da locare a turisti. La cosiddetta sharing economy sta diventando un affare per tutti, giovani o vecchi, a prescindere dalla professione o dalla specifica conoscenza in ambito fiscale e informatico.

L’obiettivo non è sempre soltanto quello del guadagno. Perché molto spesso la condivisione resa possibile dagli strumenti della società dell’informazione è per socializzare (è il caso per esempio del Bla Bla car), mentre per quanto riguarda gli immobili l’obiettivo è quello di abbattere i costi di gestione della seconda casa, che non sempre è al mare, in montagna o in una città d’arte. Molto spesso è la vecchia abitazione dei genitori ricevuta in eredità e che, visto l’andamento negativo del mercato immobiliare, molti si ritrovano a ritenere anti-economico vendere. (continua)

Fonte:ItaliaOggi

I benefici Imu valgono solo per un immobile.

Due coniugi che all’atto del matrimonio hanno scelto il regime di separazione dei beni, non possono fruire dell’agevolazione Imu per l’abitazione principale se utilizzano più immobili come prima casa. Inoltre l’utilizzo di fatto degli immobili, senza un’effettiva unione catastale o solo ai fini fiscali, non consente di godere dei benefici fiscali.

A differenza dell’Ici, la normativa Imu rende più difficoltosa un’interpretazione estensiva che permetta a uno stesso nucleo familiare di utilizzare più immobili come abitazione principale. Questo importante principio è stato affermato dalla commissione tributaria regionale di Milano, sezione IX, con la sentenza 2699 del 21 giugno 2019. Per i giudici lombardi, gli immobili in questione sono “uniti solo di fatto”, hanno “una propria singola rendita”, senza una “effettiva unione catastale o anche solo ai fini fiscali”.(continua)

Fonte:ItaliaOggi

Negozi, cedolare anche ai rinnovi.

Le Entrate allargano il perimetro della «tassa piatta» prevista per i canoni di affitto. La proroga viene considerata come se fosse un contratto di locazione stipulato nel 2019.

La cedolare secca sui negozi affittati può essere applicata anche se quest’anno si verifica la proroga del contratto, situazione in cui potrebbero ricadere circa 120mila contratti. È quanto affermano le Entrate (interpello 297/2019), allargando il campo applicativo di un regime sostitutivo che resta comunque limitato: nel tempo (ai contratti stipulati o rinnovati nel 2019) e nell’oggetto (per i locali accatastati come C/1).

Rimangono incertezze per l’ipotesi in cui un contratto già in corso al 15 ottobre 2018 venga risolto e stipulato con un soggetto “correlato” al vecchio conduttore. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Locazione e divieto di animali.

Lecito il divieto di animali domestici nel contratto di locazione?

Il contratto di locazione di un immobile ad uso abitativo può contenere il divieto di presenza di animali domestici?

Sappiamo che gli animali di affezione sono considerati da molti sempre più quali veri e propri componenti della famiglia; peraltro, l’idea dell’acquisizione dell’animale può avvenire anche successivamente alla stipula del contratto di locazione; ad es. se i figli lo chiedono o, al contrario, proprio quando i figli vanno via di casa etc… Che si fa a quel punto se il contratto contiene il detto divieto?

Quanto concordato un tempo può ad un certo punto essere disatteso? (continua)

Fonte: CondominioWeb

Affitti brevi per 2 milioni di ospiti ma solo la metà è nel radar del del Fisco.

Il Fisco rincorre l’esplosione degli affitti brevi e cerca di mappare il fenomeno con strumenti nuovi. Come previsto dal decreto crescita, presto gli uffici potranno accedere alla banca dati Alloggiati web della Polizia di Stato: qui tutti gli host che affittano su portali come Airbnb, Booking o Homaway, sono tenuti a comunicare le generalità degli inquilini.

L’agenzia delle Entrate, poi, userà queste informazioni per controllare come un “grande fratello” il rispetto degli adempimenti fiscali. Peccato che in questa banca dati a fine 2018 risultassero appena 195mila appartamenti registrati. Un dato che, se confrontato con le sole statistiche di Airbnb (piattaforma di riferimento, anche se non l’unica, per la gestione di affitti brevi), racconta come molte locazioni turistiche rischino di restare “sconosciute” all’amministrazione finanziaria. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Fimaa Fiaip Anama: Homepal intermediario senza i requisiti di legge.

Esercizio abusivo della professione: con questa motivazione Homepal è stata sanzionata dalla Camera di Commercio di Milano, Monza Brianza, Lodi dopo l’esposto della Consulta Interassociativa Nazionale dell’Intermediazione Fimaa, Fiaip e Anama, che era stato preceduto dalle denunce presentate anche da ognuna delle tre Federazioni.

Dal provvedimento dell’ente camerale, pubblicato il 6 agosto, si evince che “Homepal a Better Place srl, abbia svolto l’attività di intermediazione immobiliare senza avere i requisiti previsti dalla legge, violando così l’articolo 8 della legge n.39/1989, che disciplina l’attività di mediazione immobiliare. L’esercizio abusivo dell’attività è punito con il pagamento di una sanzione amministrativa compresa tra 7.500 e 15mila euro”.

Oltre alla sanzione Homepal dovrà anche restituire tutte le fee (provvigioni) incassate fino al 17 gennaio 2019 ai clienti che ne faranno richiesta.

Già da diverso tempo sotto i riflettori della Consulta (Fimaa, Fiaip e Anama), “il portale Homepal – sottolinea la Consulta – qualifica la propria attività, anche attraverso campagne pubblicitarie mirate, come “un’agenzia senza i costi d’agenzia”, svolgendo nella realtà attività di mediazione, dietro il pagamento di un compenso (di fatto provvigione) ad affare concluso”.

Cedolare secca anche ai rinnovi.

Opzione cedolare secca per locali commerciali non solo per nuovi contratti stipulati dal 2019, ma anche per quelli la cui scadenza naturale ricade in quest’anno d’imposta e, quindi, oggetto di proroga. L’Agenzia delle entrate, implicitamente, con la risposta n. 297/2019 di qualche giorno fa, pur se con riferimento ad un caso diverso, risolve il rebus che si era creato sulla questione.

Il comma 59 della legge n. 145/2018 (manovra di bilancio 2019) ha, infatti, esteso il regime opzionale della cedolare secca, con l’aliquota del 21% ai contratti di locazione aventi ad oggetto immobili destinati all’uso commerciale, classificati nella categoria catastale C/1 (Negozi e botteghe) e le relative pertinenze. La disposizione normativa, tuttavia, prevede che l’opzione può essere fatta solo per i «nuovi» contratti stipulati a decorrere dal 2019. (continua)

Fonte:ItaliaOggi

Immobili all’asta, balzo del 24%.

Sono ancora in aumento le case all’asta. Analizzando le informazioni dei Tribunali italiani, emerge che nel primo semestre 2019 i lotti di immobili pubblicati in asta sono stati 152.708, con una crescita del 24% rispetto allo stesso periodo del 2018. Una decisa accelerata rispetto alla precedente rilevazione, visto che la crescita annuale tra 2017 e 2018 era stata del 4%.

La serie storica parte dal 2015 dove le aste risultavano 225.891, sono poi salite nel 2016 a 267.323 (+18,5%), per passare a 245.100 nel 2018. Tre lotti su quattro sono finiti all’asta in seguito a pignoramento, la parte restante in seguito a fallimenti o procedure concorsuali. Dal punto di vista del valore e della tipologia di immobile, lo stock è spaccato in due segmenti opposti. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Locazione. Codice identificativo per tutte le strutture e gli immobili destinati all’affitto anche breve.

Il codice identificativo alfanumerico verrà utilizzato negli annunci e verrà affiancato a tutte le strutture e gli immobili destinati all’affitto anche breve. In questo modo il fisco potrà risalire alla tipologia, alle caratteristiche, all’ubicazione e al proprietario.

Affitti brevi. Nel 2017, il legislatore stabilì la possibilità di applicare la cedolare secca al 21% anche sulle locazioni turistiche con durata inferiore ai 30 giorni. In parallelo, tuttavia, è stato previsto anche l’obbligo per i portali che incassano l’affitto e poi lo girano ai proprietari di applicare la cedolare alla fonte.

Avverso tale provvedimento, Airbnb impugnava le norme di fronte al Tar. La sentenza è stata negativa ma Airbnb ha annunciato un ricorso al Consiglio di Stato. Nel frattempo non ha applicato la cedolare alla fonte. (continua)

Fonte:Condominioweb

Ecobonus e sismabonus, lo sconto in fattura diventa operativo.

Sostituzione di infissi e caldaie a condensazione. Ma anche operazioni più complesse, come la messa in sicurezza antisismica o la riqualificazione dell’involucro di un edificio. Sono tutti interventi per i quali viene attivata per i consumatori la possibilità di ottenere uno sconto in fattura, da parte del fornitore, di importo pari all’ammontare della detrazione.

È l’effetto dell’atteso provvedimento dell’agenzia delle Entrate, pubblicato nella serata di ieri, che dà attuazione al contestatissimo (dalle imprese piccole e medie) articolo 10 del decreto crescita (Dl 34/2019). La sostanza è molto rilevante per i consumatori: anziché pagare un importo di 100 euro, in caso di detrazione al 50%, se ne pagheranno solo 50.

Il resto, corrispondente al valore dello sconto fiscale, sarà recuperato attraverso una procedura che ha assunto contorni definiti. Per tutti gli interventi di riqualificazione energetica e di riduzione del rischio sismico l’esercizio dell’opzione andrà comunicato all’agenzia delle Entrate, a pena d’inefficacia, entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello di sostenimento delle spese. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Imu, esenzioni prima casa solo per un immobile.

Due coniugi che all’atto del matrimonio hanno scelto il regime di separazione dei beni, non possono fruire dell’agevolazione Imu per l’abitazione principale se utilizzano più immobili come prima casa. Inoltre l’utilizzo di fatto degli immobili, senza un’effettiva unione catastale o solo ai fini fiscali, non consente di godere dei benefici fiscali.

A differenza dell’Ici, la normativa Imu rende più difficoltosa un’interpretazione estensiva che permetta a uno stesso nucleo familiare di utilizzare più immobili come abitazione principale. Questo importante principio è stato affermato dalla commissione tributaria regionale di Milano, sezione IX, con la sentenza 2699 del 21 giugno 2019.

Per i giudici lombardi, gli immobili in questione sono «uniti solo di fatto», hanno «una propria singola rendita», senza una «effettiva unione catastale o anche solo ai fini fiscali». E i coniugi all’atto del matrimonio hanno optato per il regime di separazione dei beni. (continua)

Fonte:ItaliaOggi

LOCALI COMMERCIALI. Cedolare secca anche all’erede che succede.

Cedolare secca per locali commerciali anche all’erede se il proprietario degli immobili aveva il diritto di optare per l’imposta sostitutiva del 21%. E’ possibile trasmettere agli eredi l’agevolazione fiscale.

È la risposta dell’Agenzia delle entrate n. 297/2019 del 22 luglio 2019 sul regime della cedolare secca per i contratti di locazione di immobili commerciali. Il regime della cedolare secca, con l’aliquota del 21%, è stato esteso anche ai canoni derivanti dalla stipula dei contratti di locazione, effettuata nel 2019, relativi a immobili ad uso commerciale classificati nella categoria catastale C/1 (Negozi e botteghe) e relative pertinenze (locate congiuntamente alle unità immobiliari C/1), ad opera dell’articolo 3 del Dlgs. n. 23/2011. (continua)

Fonte:ItaliaOggi

Contabilizzatori in condominio: multe per chi non è in regola.

termosifone attaccato parete con termovalvola

I condomini avrebbero già dovuto mettersi in regola due anni fa. L’obbligo di dotarsi di contatori individuali nei condomini con riscaldamento centralizzato è in vigore da tempo nel nostro Paese ma di recente sono iniziate le ispezioni e chi non è in regola rischia pesanti sanzioni.

Contabilizzatori di calore, cosa sono.

Ma cosa sono i contabilizzatori di calore? Si tratta di strumenti che consentono ai condomini con riscaldamento centralizzato di ripartire la spesa per i consumi di gas non più in base ai metri quadri bensì in base al reale consumo di ciascun condomino.

Ogni contabilizzatore ha un dispositivo di comunicazione via radio che, grazie a delle centraline sistemate su ogni piano, invia i dati di consumo ad una centrale esterna che raccoglie i dati e determina il consumo del singolo appartamento. (continua)

Fonte:StudioCataldi

Il Preliminare raddoppia il registro fisso.

Compravendite; Immobili soggetti a Iva: per la caparra si pagano 200 euro.

La registrazione di un contratto preliminare per la cessione di un bene che, con il rogito, sarà imponibile a Iva e che prevede il pagamento di una caparra/acconto (è il caso della casa venduta da un costruttore) si registra con applicazione di una doppia imposta di registro in misura fissa: 200 euro per il preliminare e 200 per l’acconto (il quale sia contemplato in una fattura e assoggettato a Iva).

Lo ribadisce l’Agenzia delle Entrate, che ribadisce anzitutto, che la legge di registro (articolo io della Tariffa parte prima del Dpr 232/1986) dispone la tassazione del contratto preliminare con 200 euro e, inoltre, la tassazione della caparra confirmatoria con l’aliquota dello 0,5% e dell’acconto (non soggetto a Iva) con l’aliquota del 3 per cento. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Quota ecobonus al socio. La partecipazione consente la cessione.

Il diritto pro-quota alla detrazione per le spese sostenute dalla società per interventi di riqualificazione energetica può essere ceduto a un altro socio della società. Questo è solo uno degli ultimi chiarimenti forniti dall’Agenzia delle entrate, con tre risposte agli interpelli, n. 293, n. 298 e n. 303 del 2019, in tema di cessione e detrazione dell’ecobonus e del sismabonus.

Secondo l’Agenzia nella risposta 303 di ieri, il collegamento con il rapporto che ha dato origine alla detrazione, necessario ai fini della cedibilità del credito corrispondente all’ecobonus, può essere individuato anche nella partecipazione alla stessa società.

Pertanto, il socio della società di persone che ha diritto proquota alla detrazione per le spese sostenute dalla società per interventi di riqualificazione energetica potrà cedere l’ecobonus ad un altro socio della società. (continua)

Fonte:ItaliaOggi

Agevolazioni prima casa rafforzate.

Non perde le agevolazioni fiscali sulla prima casa chi si trasferisce nel nuovo immobile in comunione e destinato a casa familiare anche se ha la residenza in un altro comune.

Lo ha sancito la Corte di cassazione che, con l’ordinanza n. 19594 del 19 luglio 2019, ha accolto il ricorso del contribuente.

In particolare l’uomo aveva acquistato un appartamento in comunione con lo moglie doveva si era stabilito con l’intera famiglia, conservando di fatto, però, la residenza in un altro comune. L’ufficio aveva recuperato le maggiori imposte chiedendo la decadenza delle agevolazioni sulla prima casa. (continua)

 

Fonte:ItaliaOggi

 

Fimaa Cesena : A Settembre un Corso per Agenti d’Affari in Mediazione.

REQUISITI DI ACCESSO:


Maggiore età e diploma di scuola media superiore.
E’ previsto un numero minimo di 12 partecipanti.

Il percorso formativo previsto per accedere all’attività di agente d’affari in mediazione fa riferimento alla legge 39/89 e successive modifiche in materia di mediazione immobiliare

Al termine del percorso formativo verrà rilasciato un attestato di frequenza a chi avrà frequentato almeno il 70% delle ore previste e superato la verifica finale.
L’attestato permette di sostenere l’esame presso la Camera di Commercio per accertare l’attitudine e la capacità professionale dell’aspirante Mediatore.

La durata del percorso formativo è di 200 ore.

La partecipazione al corso prevede una quota di iscrizione.

(Calendario date, orari e contenuti potrebbero subire variazioni)

 

Per Informazioni: Rag. Massimo Montanari

Tel. 0546/639858   mail: m.massimo@ascom-cesena.it

Affitti brevi, Airbnb non è mediatore immobiliare.

Un servizio consistente nell’intermediazione, tramite una piattaforma elettronica, tra potenziali locatari e locatori che offrano prestazioni di alloggio di breve durata, in una situazione in cui il prestatore del servizio medesimo non eserciti un controllo sulle modalità essenziali delle prestazioni fornite, costituisce un servizio d’informazione (e pertanto non d’intermediazione).

La normativa ha previsto l’obbligo per società, come Airbnb, che gestiscono portali telematici preordinati a mettere in contatto persone in cerca di un immobile con persone fisiche che dispongono di unità immobiliari da locare, di operare una ritenuta del 21% sull’ammontare dei canoni e corrispettivi all’atto del pagamento, da versare poi all’erario.

La normativa, inoltre, prevede che chi svolge attività di intermediazione immobiliare o gestisce portali telematici, se residente in Italia o ivi avente una stabile organizzazione, dovrà operare come sostituto d’imposta. Nel caso in cui il medesimo soggetto non risieda in Italia e sia riconosciuto privo di una stabile organizzazione, lo stesso sarà tenuto a nominare un rappresentante fiscale per adempiere agli obblighi fiscali in qualità non già di sostituto d’imposta, bensì di responsabile d’imposta. (continua)

Fonte:ItaliaOggi

Cedolare secca sugli affitti di negozi e botteghe.

Titolari comproprietari di immobili, persone fisiche che non agiscono nell’esercizio di impresa o arti e professioni, possono optare per il regime della cedolare secca sugli affitti. È la risposta n. 268 dell’Agenzia delle entrate, pubblicata ieri, relativa ai soggetti che possono accedere al regime della cedolare fissa sui canoni di affitto di immobili commerciali.

Il regime di tassazione agevolato della cedolare secca prevede l’applicazione dell’aliquota del 21%, in alternativa rispetto alla tassazione del reddito fondiario ai fini delle imposte sui redditi. Essa è riservata al soggetto locatore persona fisica, titolare del diritto di proprietà o di altro diritto reale di godimento sugli immobili, che non agisce nell’esercizio dell’attività d’impresa o di arti e professioni. (continua)

Fonte:ItaliaOggi

Conti correnti, le nuove regole da gennaio.

Con il provvedimento del 18 giugno 2019 della Banca d’Italia pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 5 luglio, vengono introdotti nuovi obblighi per le banche nei rapporti con i loro clienti, per garantire una maggiore trasparenza delle condizioni contrattuali applicate. Aumentano gli obblighi comunicativi da parte delle banche in relazione alle spese e quindi alle voci di costo applicate. Il provvedimento prevede l’obbligo di redigere e mettere a disposizione del cliente fogli informativi più chiari con indicazione del costo complessivo, un riepilogo delle spese e un documento informativo sulle spese più chiari e dettagliati, infine l’onere di comunicare sconfinamenti consistenti. (leggi l’articolo)

Fonte:StudioCataldi

Rassegna Stampa Fimaa del 17 luglio 2019.

F.I.M.A.A. – web
Sempionenews.it · 17-07-2019
SORRISI DI STELLE A VILLE PONTI, UNA SERATA DA FAVOLA
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Immobiliare – Centro Italia
Il Resto del Carlino – Ed. Macerata pag.1 · 17-07-2019
RIPENSARE L’OSPEDALE
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Latina Editoriale Oggi pag.6 · 17-07-2019
PORTA NORD, IN ARRIVO ALTRE VENTIQUATTRO CASE
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Latina Editoriale Oggi pag.28 · 17-07-2019
RIGENERAZIONE URBANA ECCO COSA SI PUO’ FARE
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Immobiliare – Sud Italia/Isole
Cronache di Napoli pag.1 · 17-07-2019
LA CITTA’ IN FRANTUMI, CROLLANO ANCHE I PREZZI DEGLI AFFITTI
  [Apri PDF]   [solo testo]

Il Quotidiano di Foggia pag.2 · 17-07-2019
APPROVATO IL REDDITO ENERGETICO, LA PUGLIA E’ LA PRIMA REGIONE IN ITALIA
  [Apri PDF]   [solo testo]

Il Quotidiano di Foggia pag.10 · 17-07-2019
IL SINDACO FRANCESCO MIGLIO NOMINA LA GIUNTA COMUNALE
  [Apri PDF]   [solo testo]

La Citta’ (Salerno) pag.1 · 17-07-2019
CASE VACANZE NELLA GIUNGLA DI PREZZI E TRUFFE
  [Apri PDF]   [solo testo]

La Citta’ (Salerno) pag.8 · 17-07-2019
CONGRUITA’ DEL CANONE COL NUOVO ACCORDO C’E’ LA CERTIFICAZIONE
  [Apri PDF]   [solo testo]

La Citta’ (Salerno) pag.16 · 17-07-2019
“IL CENTRO MIGRANTI A S. ANNA NON SI FARA'”
  [Apri PDF]   [solo testo]

La Citta’ (Salerno) pag.17 · 17-07-2019
TECNICI IN PENSIONE, SI FERMA IL CANTIERE
  [Apri PDF]   [solo testo]

La Nuova del Sud pag.6 · 17-07-2019
CRISI DEL SETTORE IMMOBILIARE, LE PROPOSTE DI CONFEDILIZIA BASILICATA A SALVINI
  [Apri PDF]   [solo testo]

Metropolis pag.1 · 17-07-2019
UN’ALTRA ASTA DESERTA A TORRE VILLA DEIULEMAR E’ MALEDETTA
  [Apri PDF]   [solo testo]

 

Registro e ipocatastali in misura fissa.

L’acquirente in regime d’impresa deve dichiarare nell’atto che intende cedere i beni entro cinque anni dall’acquisto.

Oltre alla neutralità in tema di imposte dirette, il DI crescita sancisce espressamente la neutralità anche per le operazioni poste in essere dalle Reoco in tema di imposte indirette. Vediamo in base a quali modalità. A tal fine vengono introdotti una serie di commi all’articolo 7.1 della legge 130/99.

In particolare il comma 4-bis prevede l’applicazione delle imposte ipocatastali e del registro in misura fissa ai trasferimenti effettuati a favore delle Reoco. Si tratta, in dettaglio, degli atti e delle operazioni inerenti il trasferimento a qualsiasi titolo, anche in sede giudiziale o concorsuale, di beni e diritti di cui ai commi 4 e 5, a favore delle Reoco, inclusi eventuali accolli di debito e le garanzie di qualunque tipo, da chiunque e in qualsiasi momento prestate, in favore della Spv o altro finanziatore ed in relazione all’operazione di cartolarizzazione, a valere sui beni e diritti acquistati dalle Reoco, le relative eventuali surroghe, postergazioni, frazionamenti e cancellazioni anche parziali, ivi comprese le relative cessioni di credito.(continua)

Fonte: IlSole24Ore

Immobili in società, non è sottrazione fraudolenta.

Non commette sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, e quindi non scatta il sequestro, chi dopo essersi indebitato con il fisco conferisce i suoi immobili in una società restando titolare delle quote. È quanto affermato dalla Corte di cassazione che, con la sentenza n. 30933/19, ha respinto il ricorso della procura di Lodi.

 

La vicenda riguarda un contribuente accusato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte perché, visti i debiti con il fisco, aveva intestato tutti i suoi immobili a una società estera, conservando la titolarità delle quote. Per questo era scattato il sequestro non confermato dal tribunale delle libertà di Lodi. Inutile, a questo punto, il ricorso della Procura alla Suprema corte per ottenere l’annullamento del dissequestro. (continua)

 

Fonte:ItaliaOggi

Fimaa, il presidente Taverna: “Gli agenti immobiliari hanno il 50 per cento di mercato da conquistare”

“Formazione obbligatoria e professionalità sono il binomio vincente per il consenso dei consumatori”. “Gli operatori sono chiamati a svolgere un ruolo che non può esaurirsi con l’incontro tra domanda ed offerta”

In uno scenario economico-politico in costante trasformazione dove nuove norme, come la legge europea 2018, intervengono anche sullo svolgimento dell’attività immobiliare, gli operatori sono chiamati alla maggiore professionalità per garantire servizi avanzati, adeguandosi alle mutate esigenze dei consumatori. L’indagine 2019 Fimaa-Nomisma, sul ruolo dell’agente immobiliare, dimostra che c’è un’importante fetta di mercato, pari al 50%, ancora da conquistare da parte degli operatori. Formazione continua obbligatoria e professionalità costituiscono il binomio vincente per l’agente immobiliare del futuro.

La professionalità è un fattore indispensabile per acquisire il consenso dei consumatori ed interagire efficacemente nel mercato. La crisi, che ha coinvolto l’economia in generale ed il settore immobiliare in particolare, ha lanciato segnali ed avvertimenti importanti in questa direzione.

Negli ultimi 10 anni il settore immobiliare ha subito una rivoluzione copernicana mettendo in evidenza quattro fattori non più trascurabili. (continua)

Affitti Brevi: Con il Decreto Crescita ecco il Codice Anti-evasione.

Novità in arrivo in materia di normative per il settore delle case vacanza: con la recente approvazione del Decreto Crescita da parte del Governo, infatti, è stato introdotto l’obbligo di un codice unico per identificare le strutture ricettive, che sarà a sua volta registrato in un database. La norma mira a contrastare il fenomeno dell’evasione fiscale sui redditi derivanti dalle locazioni per brevi periodi.

Come funzionerà il codice unico.

L’identificativo di ciascuna struttura ricettiva, comprese quindi le case vacanza, sarà inserito in una grande banca dati condivisa tra Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismoAgenzia delle Entrate Comuni.

Tutti i proprietari, gli intermediari e anche le varie piattaforme di prenotazione online dovranno comunicare questo specifico codice: in caso contrario, potranno essere sanzionate con una multa compresa tra i 500 e i 5000 euro, che raddoppia in caso di reiterazione della violazione.

Questo tipo di sistema di tracciamento è, al momento, utilizzato solo da alcune regioni. ( Lombardia e Toscana).

Gli operatori del settore hanno mostrato opinioni discordanti sul provvedimento: tra i sostenitori Federalberghi e i grandi gruppi che gestiscono immobili in affitto, fiduciosi che il codice identificativo possa favorire l’emersione del nero e velocizzare le verifiche.

L’immobile è mio, il condizionatore è tuo ma il fastidio è del vicino: chi ne risponde?

E” sicuramente vero che una proprietà immobiliare, soprattutto in un grande centro come Roma, sia un sicuro investimento. Gli immobili a Roma, ad esempio, sono certa fonte di reddito se si decide di concedere il bene in locazione. Non sempre, tuttavia, il rapporto locatizio è veicolo di proventi ma, a volte, di varie problematiche.

Il caso di cui si è occupato il Tribunale di Roma, deciso con sentenza n°. 9396 del 06/05/2019, riguardava un giudizio promosso da un Condominio in Roma e due condomini nei confronti di altri due condomini, a loro volta proprietari di altre unità immobiliari facenti parte del medesimo Condominio.

Gli attori lamentavano che i convenuti avessero collocato, all’interno della chiostrina condominiale, due impianti condizionatori a pompa d’aria forzata ed anche una canna fumaria, che arrecano pregiudizio al decoro architettonico. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

 

Prima casa comprata all’asta: subito la richiesta del bonus.

Se un immobile viene acquistato in un’asta giudiziaria la richiesta dello sconto prima casa va fatta prima delle registrazione dell’atto, pena la nullità della domanda. L’indicazione arriva da una direttiva interna dell’agenzia delle Entrate.

Prima casa acquistata all’asta, la volontà dichiarata per tempo.

Se l’immobile è acquistato in un’asta giudiziaria, la richiesta di applicazione dello sconto prima casa va fatta prima della registrazione dell’atto. Pena la nullità della domanda stessa e l’impossibilità di riparare in un secondo momento. Lo ribadisce l’Agenzia delle Entrate in una direttiva diramata a uso interno per la gestione del cospicuo contenzioso in materia.

L’agevolazione prima casa si scontra con gli acquisti con atti giudiziari (a differenza di quanto di solito accade, e cioè che l’acquisto prima casa si effettua con un contratto). Si pensi: . all’acquisto con decreto a seguito di un’asta giudiziaria, ad esempio in esito a una procedura esecutiva; . al caso, meno frequente, dell’acquisto a seguito di sentenza di esecuzione in forma specifica dell’obbligo di contrarre, in base all’articolo 2932 del Codice civile. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Locazioni, la rinuncia al rinnovo allunga il contratto.

Locazioni a canone concordato: l’omessa rinuncia al rinnovo allunga il contratto. Con una norma di interpretazione autentica contenuta nell’art. 19-bis del dl n. 34/2019 (c.d. decreto Crescita) convertito in legge n. 58/2019, il legislatore risolve la questione riguardante i contratti di locazione a canone concordato (quelli di durata 3 + 2 per intenderci) e in particolare gli effetti della mancata comunicazione della rinuncia di rinnovo.

Si stabilisce che in mancanza, il contratto si intende rinnovato per un altro biennio. Si sta parlando dei contratti previsti dal comma 3, art. 2, legge n. 431/1998, ai sensi del quale, le parti (locatore e conduttore) in alternativa ai contratti di locazione a canone libero di durata 4 + 4, possono effettuare la locazione definendo il valore del canone, la durata del contratto ed altre condizioni contrattuali sulla base di quanto stabilito in appositi accordi locali intervenuti fra le organizzazioni della proprietà edilizia e le organizzazioni dei conduttori maggiormente rappresentative.

Per tale tipologia contrattuale la durata minima è fissata in tre anni, alla scadenza dei quali, se le parti non abbiano concordato diversamente, scatta di diritto la proroga biennale salvo facoltà di disdetta da parte del locatore per i motivi previsti dalla medesima disposizione in commento (comma 5). Quest’ultimo comma prevede altresì che, al termine dei 2 anni di proroga, ciascuna delle parti ha diritto di attivare la procedura di rinnovo a nuove condizioni o di rinuncia al rinnovo.  (continua)

Fonte:ItaliaOggi

Imposte fisse a prescindere dal soggetto cedente.

L’agevolazione per le operazioni di «valorizzazione edilizia» prevista dal dl Crescita (art. 7, dl 34/19 convertito in legge 58/2019) si applica, al ricorrere dei requisiti di legge, agli acquisti effettuati nei confronti di qualsiasi soggetto cedente l’immobile strumentale oggetto di demolizione o ricostruzione (sia privati che soggetti Iva).

La norma infatti non pone limiti soggettivi con riferimento al soggetto cedente e quanto indicato nella relazione illustrativa del decreto ante conversione appare superato a seguito delle modifiche normative apportate in sede di pubblicazione in G. U della legge. La relazione tecnica al decreto infatti, pur nell’assenza di specifiche previsioni nel testo di legge, prevedeva che «(…) la disposizione in materia di incentivi alla rigenerazione urbana introduce alcune agevolazioni relative alla cessione in permuta di immobili abitativi da parte di soggetti non Iva. (leggi l’articolo)

Fonte:ItaliaOggi

Bonus, sconti, banche: il dl crescita è legge.

Bonus, sconti, banche: il dl crescita è legge. Casa e risparmio energetico, rivoluzione rimborsi, E c’è un aiuto per chi riapre negozi nei piccoli comuni, inclusi i sexy shop. Dopo un iter piuttosto travagliato, il Decreto Crescita ieri ha ottenuto il via libera definitivo ed è diventato legge.

LOCAZIONI IMMOBILI. I redditi derivanti da contratti di locazione di immobili a uso abitativo stipulati dal 2020, se non percepiti, non concorreranno a formare il reddito se la mancata percezione sarà «comprovata dall’intimazione di sfratto per morosità o dall’ingiunzione di pagamento». In mancanza della comunicazione di rinuncia al rinnovo del contratto di locazione agevolato (3 anni + 2), da inviarsi almeno 6 mesi prima della scadenza del biennio, il contratto sia «rinnovato tacitamente, a ciascuna scadenza, per un ulteriore biennio»

SISMABONUS ACQUISTO UNITÀ IMMOBILIARI. Le detrazioni previste per gli interventi di riduzione del rischio sismico realizzati mediante demolizione e ricostruzione di interi E edifici vengono estese agli acquirenti (entro 18 mesi dalla data di conclusione dei lavori) delle unità immobiliari ricomprese nelle zone classificate a rischio sismico 2 e 3. La detrazione è pari al 75% o all’85°/0 (a seconda della riduzione del rischio sismico) del prezzo di acquisto dell’unità immobiliare per un importo di spesa massimo di 96.000 euro.

FONDO MUTUI PRIMA CASA. Rifinanziato il Fondo di garanzia per la prima casa, con un importo di 100 milioni. Il fondo dà garanzia statale, nella misura del 50%, ai mutui erogati per l’acquisto o la ristrutturazione ai fini dell’accrescimento …… leggi l’articolo.

Fonte:Il Piccolo

Antiriciclaggio, giro di vite.

Scattano gli obblighi anche per antiquari, gallerie e case d’asta. Vanno denunciati gli affitti pari od oltre i 10 mila euro mensili. Un registro per gli operatori dei bitcoin Obblighi antiriciclaggio anche per chi commercia in opere d’arte, gallerie e case d’asta.

Gli agenti immobiliari dovranno applicare la normativa antiriciclaggio anche per le operazioni di locazioni di immobili con un valore pari o superiore ai 10 mila euro mensili.

Registro dei prestatori di servizi delle criptovalute. Così il decreto antiriciclaggio approvato ieri dal consiglio dei ministri in via preliminare. Dal consiglio dei ministri il primo ok al decreto legislativo che attua la V direttiva Antiriciclaggio.

Nuovi adempimenti anche per gli agenti in affari di mediazione che dovranno applicare la normativa antiriciclaggio anche per le operazioni di locazioni di immobili con un valore pari o superiore ai 10 mila euro(continua)

Fonte:ItaliaOggi

 

Cambiano i servizi dell’agenzia immobiliare.

Gli agenti immobiliari si stanno adeguando alla nuova Legge Europea, trasformandosi anche in property manager, mediatori creditizi o consulenti assicurativi.

Affitti brevi, mutui e manutenzione entrano in agenzia e l’agente del futuro sarà un consulente specializzato e iper tecnologico. E la sua agenzia, un “negozio” multi servizi dove esaudire ogni necessità legata agli immobili, acquistati come abitazione o come investimento.

Mai come in questo 2019 la categoria si trova di fronte alla necessità di una rapida evoluzione, pressata da un mix di novità legislative e da una concorrenza delle agenzie online che sono destinate a crescere.

La Legge Europea di recente approvazione (legge 3 maggio 2019, n. 37) ha aperto il mercato, facendo cadere molte delle incompatibilità che vincolavano l’accesso alla professione, ma che d’altro canto chiudevano anche molti spazi di manovra. Che cosa cambia, nel pratico? In sintesi, oggi si possono fornire tanti servizi accessori alla sola intermediazione, senza paura di cadere in conflitto d’interessi. Servizi che prima erano esternalizzati oppure venivano svolti (e retribuiti) in maniera poco trasparente. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Registrazione locazioni con modello RLI: le novità 2019.

Modello RLI: le principali novità 2019 alla registrazione dei contratti di locazione

Le modifiche dell’Agenzia delle Entrate al Modello RLI per la registrazione dei contratti di locazione

Le principali novità riguardano il tardivo pagamento dell’annualità successiva e gli adempimenti successivi in caso di subentro non dichiarato.

Quando si parla di pratiche per la registrazione dei contratti di locazione è sempre necessario essere aggiornati. L’ultima versione del Modello RLI resa disponibile dall’Agenzia delle Entrate prevede, oltre a miglioramenti grafici, almeno tre novità importanti, che riepiloghiamo in maniera pratica e sintetica in questo articolo.

Con Provvedimento prot. n. 64442 del 19 marzo scorso l’Agenzia delle Entrate ha comunicato di aver predisposto una nuova versione del modello RLI “Richiesta di registrazione e adempimenti successivi – contratti di locazione e affitto di immobili”.

Nel formato cartaceo tale versione, utilizzabile in alternativa a quella precedente fino al giorno 19 maggio 2019, è divenuta, a partire dal 20 maggio 2019, l’unica disponibile.
Nella versione telematica, invece, le novità presenti nella nuova versione sono state operative fin dal giorno 20 marzo.

Oltre ad una semplice riorganizzazione grafica (cambio della posizione di alcuni campi) il nuovo modello RLI contiene tre significative novità. (continua)

Fonte:Soloaffitti

Opponibilità delle clausole del regolamento di condominio: il caso del bed & breakfast.

Le clausole regolamentari che limitano i diritti dominicali dei singoli condomini sulle loro proprietà esclusive, per essere opponibili devono essere approvate da tutti i condomini.

La nascita di Bed & Breakfast in condominio costituisce, ormai, una realtà sempre più diffusa. Soprattutto nelle città turistiche o nelle grandi città. Lo sviluppo di tali realtà è ormai supportato dai principi giurisprudenziali che ne hanno consentito il proliferare sempre più diffuso.

Anche l’ultimo ostacolo del regolamento condominiale sembra superato dal principio ben espresso nella nota sentenza 24707/14 del 20 novembre 2014 con cui la Corte di Cassazione ha chiarito che l’attività di bed and breakfast e affittacamere non costituisce un mutamento delle destinazione d’uso degli immobili utilizzati come “civile abitazione” e, pertanto, i signori condomini non hanno alcun diritto di lamentare la presenza in condominio del B&B. (continua)

Fonte:Condominioweb

 

Condomini, apertura agli agenti immobiliari.

Il Mise prende atto delle mutate condizioni dopo la legge comunitaria. Il Mise smentisce (con cautela) se stesso, con la risposta del vice ministro Dario Galli all’interrogazione 4-01308 del senatore Franco Dal Mas (Fi).

Come anticipato dal Sole 24 Ore del 23 maggio, il Mise (direzione generale per il mercato, divisione VI) aveva dato un’interpretazione all’articolo 2 della legge 37/2019, chiarendo che «anche in questa nuova disciplina permanga l’incompatibilità di detta attività professionale (agente immobiliare, ndr) con quella di amministratore condominiale».

L’interrogazione di Dal Mas chiedeva se il ministero intendesse dar seguito al decreto per intervenire su formazione e tenuta del registro praticanti e aprire un tavolo con le Associazioni degli agenti per attualizzare la legge 39/89 «alle mutate condizioni di esercizio della professione». (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Comodato gratuito, tasse a metà.

Tasse ridotte in caso di comodato gratuito. Tuttavia, affinché si possa usufruire dei benefici, servirà che si verifichino una serie di condizioni.
In caso di comodato gratuito, tasse a metà, come stabilisce la legge 208 del 2015. Ma, affinché, si possa usufruire dei benefici servirà che si verifichino una serie di condizioni. Il comodato d’uso gratuito è un contratto con il quale un soggetto (comodante) dà in uso gratuitamente un immobile a un altro soggetto (comodatario).
La base imponibile (cioè l’importo su cui si calcolano le imposte) è ridotta della metà per gli immobili concessi in comodato d’uso gratuito tra genitori e figli. Il contratto deve essere registrato presso un ufficio dell’Agenzia delle Entrate e deve essere tra genitori e figli, non sono ammesse altre parentele. L’immobile dato in comodato non deve essere di lusso. (continua)
Condominioweb

Prove di matrimonio Imu-Tasi.

Prove di matrimonio tra Imu e Tasi. A officiare è il vicepresidente della commissione finanze della camera dei deputati, il leghista Alberto Gusmeroli che ieri ha presentato in commissione il progetto di legge che stabilisce, a invarianza di gettito, la fusione tra i due tributi locali. Con l’obiettivo di un percorso accelerato della legge tanto da chiedere che le riunioni della commissione siano in chiave legislativa.

La proposta di legge è un primo passo verso la semplificazione della giungla di aliquote esistente con l’impianto normativo attuale. «Una proposta a neutralità totale, ossia senza nuovi oneri. La somma delle due imposte, infatti, non aumenterà la tassazione e, dall’altra, taglierà un’infinità di aliquote.

Semplificare oggi per ridurre l’imposta domani è un mix virtuoso, ridurre la tassazione e semplificare i sistemi è il modo migliore per far emergere il sommerso e far crescere l’economia. Nello specifico, la proposta definisce a regime l’aliquota massima al 10,6 per mille come attuale somma delle due imposte »  (continua)

Fonte:ItaliaOggi

Il consenso del locatore ai miglioramenti non può essere implicito.

L’autorizzazione alla effettuazione di lavori di ordinaria e straordinaria manutenzione non è consenso alla effettuazione di miglioramenti, che sono altra cosa rispetto alla manutenzione, sia pure straordinaria, della cosa locata.

I miglioramenti. L’art. 1592 c.c. prevede che “salvo disposizioni particolari della legge o degli usi, il conduttore non ha diritto a indennità per i miglioramenti apportati alla cosa locata.

Se però vi è stato il consenso del locatore, questi è tenuto a pagare un’indennità corrispondente alla minor somma tra l’importo della spesa e il valore del risultato utile al tempo della riconsegna.

Anche nel caso in cui il conduttore non ha diritto a indennità, il valore dei miglioramenti può compensare i deterioramenti che si sono verificati senza colpa grave del conduttore. (continua)

Fonte:Condominioweb

 

Condominio: vietato il divieto d’uso generalizzato delle parti comuni.

Per la Cassazione, accertata la natura condominiale di una porta, non è consentito escluderne l’utilizzo per non essere tale ingresso previsto nel regolamento condominiale.

In condominio, non è ammesso un divieto di utilizzazione generalizzato delle parti comuni. Sbaglia, dunque, il giudice che non consente ai proprietari di accedere al condominio tramite una porta che, pur se parte comune, non è presente tra gli accessi elencati nel regolamento condominiale. Tale decisione, infatti, viola il loro diritto all’utilizzo delle parti comuni.
Lo ha chiarito la Corte di Cassazione, sesta sezione civile, nell’ordinanza n. 15851/2019, pronunciandosi sul ricorso di alcuni condomini. (continua)
Fonte:Condominioweb

Prorogati gli ecobonus per la casa. Detraibili anche assicurazioni e verde.

Prorogati gli ecobonus per la casa, detraibili anche assicurazioni e verde però occorre tenere sempre le antenne alzate. Possono, infatti, cambiare ogni anno perché molte volte il governo interviene sulle percentuali di “sconto” o sui massimali previsti.

La voce cui i contribuenti guardano maggiormente in fatto di immobili è quella delle ristrutturazioni. La quota di “sconto” che arriva dalle spese affrontate per ristrutturare o per migliorare l’efficienza energetica dell’immobile è stata molto seguita dai contribuenti negli ultimi anni. Si tratta di una detrazione del 50% sulle spese sostenute per ristrutturare gli immobili.

Per gli interventi di risparmio energetico (caldaie più efficienti, pannelli solari, nuovi infissi etc.) le detrazioni arrivano fino al 65% e sono state prorogate, come quelle per le ristrutturazioni, a tutto il 2019. (continua)

Fonte:LaStampa

Diritti e doveri dei proprietari degli animali.

La scelta di condividere la propria abitazione con un animale domestico ha trovato nella legislazione italiana una regolamentazione chiara solo con la c.d. Riforma del Condominio (L. 220/2012). Il nuovo art 1138 cod.civ. prevede, infatti, che «le norme del regolamento [condominiale, ndr] non possono vietare di possedere o detenere animali domestici» nella propria unità abitativa.

Questa norma, da tanti attesa per regolamentare una questione che ha generato innumerevoli contenziosi giudiziari non sempre sfociati in univoci orientamenti dei Giudici, ha finalmente risolto ogni questione circa il diritto del condomino a detenere -anche contro il parere degli altri un animale domestico nel proprio appartamento.

Essendoci nel condominio parti comuni (es. cortile, giardino, ascensore) ed oggettive connessioni tra diverse proprietà individuali (appartamenti vicini ed attigui), tale diritto incontra delle limitazioni. Queste discendono dal generale principio giuridico del c.d. neminen laedere, in forza del quale ogni cittadino è tenuto a mantenere un comportamento, anche per il tramite di chi vigila e detiene, che non arrechi agli altri un danno od un pregiudizio. (continua)

Fonte:LaStampa

 

Imprese, sconti rafforzati per Ires e Imu sui capannoni.

Il taglio progressivo dell’Ires per chi reinveste gli utili in azienda si attesterà al 20% nel 2023 e non più al 20,5% come prevede orafi decreto crescita. Così come la deducibilità da Ires e Irpef dell’Imu pagata dalle imprese sui beni strumentali sarà integrale (al 100%) e non più limitata al 70 per cento.

Dopo un lungo tira e molla tra i due soci di Governo, la Lega porta a casa con il voto delle commissioni Bilancio e Finanze della Camera il taglio progressivo delle tasse per le imprese. Taglio che sul fronte Ires garantirà nel 2024, anno in cui le imprese salderanno il conto dell’esercizio 2023, una riduzione del prelievo di oltre 503 milioni di euro e dall’anno successivo di altri 287,5 milioni. Somme tutte recuperate dal fondo per l’operazione “Quota Zoo” previsto dall’ultima legge di bilancio. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Condominio: il cortile sopra i box non è lastrico solare.

Per la Corte di Cassazione si applica l’art. 1125 c.c. con totale rigetto della tesi di chi vorrebbe eseguire la ripartizione delle spese ex art. 1126 c.c..

Chi ha avuto danni da infiltrazioni nel proprio box privato, deve comunque pagare – in virtù dei millesimi di proprietà – la quota necessaria per gli interventi di ripristino del cortile condominiale sovrastante. L’ultima sentenza della Suprema Corte di Cassazione (28.5.2019, n. 14511 sotto allegata) non lascia spazio a dubbi, ed anzi chiarisce inequivocabilmente che alla fattispecie in esame va applicato il combinato disposto dagli artt. 1123 e 1125 cod. civ., con totale rigetto della tesi di quanti vorrebbero eseguire la ripartizione delle spese ai sensi dell’art. 1126 cod. civ.

Perchè questa interpretazione? Il cortile condominiale, nel caso di specie, non assolve anch’esso alla funzione di copertura proprio come il lastrico solare? (continua)

Fonte:StudioCataldi

Area edificabile anche senza indice.

“Parimenti irrilevante è che il Piano strutturale comunale non indichi l’indice di fabbricabilità, incidendo questo aspetto solo sul quantum del valore venale e, dunque, sulla base imponibile”.

Questa la conclusione cui giunge la Corte di Cassazione con le pronunce nn. 12938/2019 e 12937/2019 ove era chiamata a dirimere la questione inerente l’assoggettamento ad imposta delle aree inquadrate tra quelle urbanizzatili nel Piano strutturale comunale (Psc) disciplinato dalla legge regione Emilia Romagna, n. 20 del 2000, e non inserite nel Piano operativo comunale (Poc).

Oltre a ribadire l’assoggettamento ad Ici, e quindi ad Imu, per tali aree, come già emerso in altre pronunce sul Psc ove si rimarcava la differenza tra funzioni urbanistiche e fiscali indipendentemente dalle diverse denominazioni date agli strumenti urbanistici dalle norme regionali, la Corte si spinge ancor più in là ritenendo che anche l’area edificabile, appartenente alle zone urbanizzate o urbanizzabili secondo lo strumento urbanistico, priva di un indice edificatorio è da attrarre alla definizione di area edificabile, ciò in quanto l’assenza dell’indice si riflette non nella determinazione della natura dell’oggetto d’imposta bensì ai fini della determinazione della base imponibile. (continua)

Fonte:ItaliaOggi

Gli italiani hanno sempre il mattone in testa.

Crisi o non crisi, recessione o rallentamento economico, il mattone resta il chiodo fisso degli italiani. Sarà perché i prezzi continuano a galleggiare su livelli accettabili, però la propensione dei risparmiatori a spendere/investire per aggiudicarsi quattro mura e un tetto sulla testa è notevole.

Anzi, secondo il 12esimo Rapporto Nomisma sulla Finanza Immobiliare 2019, potrebbero essere oltre 2,5 milioni le famiglie italiane in cerca di abitazione intenzionate ad attivarsi «da qui a un anno per l’acquisto di una casa». Il che tradotto vorrebbe dire un mercato potenziale di 404,2 miliardi di euro. Secondo l’istituto di ricerca bolognese si tratta in larga parte di giovani, in prevalenza nuclei con figli. E il 47,6% delle famiglie intende ricorrere al canale bancario (1,1 milioni di famiglie) (continua)

Fonte:Libero

VIETATO COLLEGARE CASE IN DUE CONDOMÌNI.

 Il collegamento di due unità immobiliari appartenenti a due condomìni, realizzato mediante l’abbattimento del muro che separa i due edifici, equivale a porre al servizio le parti comuni dell’uno all’altro condominio e viceversa. In sostanza, comporta una situazione di fatto corrispondente a una servitù e implica anche un mutamento di destinazione della funzione dei beni comuni che sono posti al servizio di proprietà estranee al condominio.

Ne segue che si tratta di un intervento ammissibile solo ove risulti il consenso di tutti i condòmini e, trattandosi di una servitù, è necessario che il consenso sia espresso in forma scritta. Il principio, costante nella giurisprudenza di legittimità, è stato recentemente ribadito dal Tribunale di Milano con la sentenza 1138, pubblicata il 15 febbraio 2019.

Il caso in concreto esaminato era caratterizzato da una particolarità: la circostanza che il collegamento era stato realizzato da un conduttore, già proprietario di un’unità nel condominio confinante, previo espresso consenso scritto del locatore, condomino nel primo condominio. (continua)

Fonte:Ilsole24Ore

Casa frazionata senza rifare le tabelle.

In ipotesi di frazionamento orizzontale in due parti di un appartamento in condominio non si determina nessun effetto sulle tabelle millesimali ai fini della revisione dei valori delle unità immobiliari. Questo ha appena statuito la Cassazione con la sentenza 15109, pubblicata ieri.

Il giudice di legittimità argomenta che quando un appartamento viene frazionato in due unità immobili e attribuito a due diversi proprietari (rispetto all’unico originario), occorre fare riferimento non tanto all’articolo 69 delle Disposizioni di attuazione del Codice civile ( il caso trattato era stato aperto prima della riforma del 2012, quando non era stata esplicitata la nozione di «notevole entità») ma all’articolo 1123 del Codice civile.

Spetta quindi all’assemblea dei condòmini l’onere di provvedere a ripartire le spese tra le due nuove parti e i rispettivi titolari, determinandone i valori proporzionali espressi in millesimi sulla base dei criteri sanciti dalla legge. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Comodati e contratti a canone concordato. Dove abita lo sconto.

Comodati e contratti a canone concordato. Sono ancora due e sono stati introdotti con la legge di Stabilità 2016 gli sconti sulla tassazione immobiliare che si applicano in tutti i Comuni italiani. Due benefici non semplicissimi da ottenere, dato il consistente numero di requisiti richiesti, che si possono però sommare alle aliquote specifiche previste da ciascun Comune.

Non è tutto: lo schema, nella sostanza invariato da un triennio, per quanto riguarda la riduzione concessa per i comodati d’uso (il cui contratto, è bene ribadirlo, va registrato all’Agenzia delle Entrate), con l’ultima legge di Bilancio ha visto estendere il beneficio anche al coniuge del comodatario defunto. Però a patto che nell’immobile risiedano anche figli minori. (continua)

Fonte:IlSecoloXIX

Come funziona il calcolo delle imposte.

Lunedì 17 giugno scade il termine per pagare l’acconto 2019 di Imu e Tasi per tutti coloro che possiedono o utilizzano un immobile. Quest’anno occorre considerare che è venuto meno il “blocco” degli aumenti, per cui è possibile che le aliquote siano state ritoccate al rialzo rispetto a quelle del 2018. Bisogna anche fare attenzione ad alcune modifiche intervenute sugli immobili: attribuzione di una nuova rendita catastale, locazione dell’appartamento prima adibito ad abitazione principale eccetera.

Resta comunque la duplicazione di calcolo di due tributi per molti versi perfettamente sovrapponibili, che il legislatore non e ancora riuscito a unificare nonostante siano trascorsi più di cinque anni dall’entrata in vigore della Tasi. Peraltro dal 2016 è stata soppressa l’applicazione della Tasi sull’abitazione principale, che rappresentava l’unica ragione fondante della istituzione del nuovo tributo, per cui la sua applicazione non avrebbe più ragione di esistere. Si tratta comunque di due tributi in autoliquidazione, quindi al versamento deve provvedere il contribuente senza attendere dai comuni i modelli di pagamento precompilati. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Con la compravendita l’imposta è proporzionata ai mesi di possesso.

Nel 2019 ai Comuni è stata ridata la possibilità di aumentare le aliquote Imu e Tasi.

Il termine per approvare le aliquote è scaduto lo scorso 31 marzo, anche se per alcuni Comuni (quelli interessati dal sisma e da situazioni di predissesto) il termine è stato prorogato. La conferma della variazione delle aliquote può essere ottenuta interrogando il singolo Comune nella piattaforma informatica del dipartimento delle finanze; a oggi sono circa 4.200 i Comuni che hanno inviato le delibere tariffarie, ma il termine non è ancora scaduto, visto che la normativa impone ai Comuni di inviare le delibere Imu entro il irF ottobre, perché le stesse per essere efficaci devono essere pubblicate sul sito ministeriale entro il 28 ottobre. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Servitù di passaggio e accesso a terzi.

L’esercizio del diritto della servitù di passaggio e’ consentito anche a terzi? Può definirsi lecito il comportamento del proprietario del fondo dominante, che consegna le chiavi di accesso alla strada su cui insiste la servitù anche ad ospiti e personale di servizio?

Sul punto si è pronunciata di recente la Cassazione, II Sez. Civile con sentenza n. 4821/2019.

Nel caso in esame il sig. Tizio conveniva in giudizio, innanzi al Tribunale di Como, i coniugi Caio e Sempronia, per chiedere l’accertamento dell’inesistenza della servitù di passaggio sui terreni di sua proprietà. L’attore nel qualificare il diritto di passo, riconosciuto ai coniugi, come un diritto di natura personale deduceva l’illegittimità del comportamento da essi tenuto, ovvero la consegna anche a terzi, ospiti e personale di servizio, delle chiavi del cancello di accesso alla strada che consentiva il passaggio alle sponde del lago. (continua)

Fonte:StudioCataldi

Casa, acquisto più accessibile per le famiglie.

+ 6,5 per cento, è l’aumento percentuale delle compravendite registrato nel 2018 dall’Agenzia delle Entrate Rapporto Orni. L’acquisto della casa diventa possibile per il 78% delle famiglie.

Con tassi d’interesse ai minimi, prezzi in discesa da anni, aumento (seppur lieve) del reddito disponibile. Sono i tre principali fattori che permettono alle famiglie di accedere più facilmente all’acquisto della casa e che di conseguenza continuano a sostenere il mercato residenziale. Almeno per quel che riguarda le compravendite, che sono in ripresa dal 2014 e che nel 2018 come confermato dal Rapporto annuale dell’Osservatorio immobiliare dell’Agenzia delle Entrate hanno fatto segnare un +6,5%, raggiungendo quota 578.647 scambi.

L’indice di accessibilità. Secondo l’affordability index elaborato dall’Abi, la quota di famiglie che possono acquistare un immobile nel 2018 è salita al 78%. Dato che non stupisce se paragonato alla larga diffusione della casa di proprietà, ma che diventa significativo se paragonato alla quota del 2012, quando solo il 47% dei nuclei poteva permettersi l’acquisto, a causa di prezzi più alti e stretta del credito. Si tratta di un dato generale che non cancella le difficoltà d’acquisto del le famiglie più giovani, solitamente con reddito inferiore alla media e spesso composte da lavoratori precari. ( continua )

Fonte:IlSole24Ore

La classe energetica diventa un criterio prioritario di scelta per chi acquista .

L’attenzione da parte dei potenziali acquirenti alla classe energetica della casa è cresciuta nel tempo: c’è più interesse perché è aumentata la consapevolezza del risparmio che può garantire negli anni. Il costo più elevato di un nuovo immobile costruito in efficienza energetica e i dieci anni di crisi di mercato, hanno portato gli acquirenti a scegliere per lo più soluzioni usate e con bassa efficienza energetica, con costi più contenuti.

Nell’ultimo anno si segnala che chi cerca casa si informa di più su questo aspetto. Per quanto riguarda le nuove costruzioni, essere in classe A è ormai un obbligo per tutti gli operatori nel settore dello sviluppo immobiliare. Una volta il cliente associava il concetto di risparmio energetico alla classe di un elettrodomestico come ad esempio quella di un frigorifero. Oggi invece quando si parla di risparmio energetico l’associazione diretta si fa con la casa, a conferma che il cliente è sempre più attento ed è interessato a ridurre gli sprechi che derivano da un’abitazione in classe energetica bassa. (continua)

Fonte: Il Piccolo

L’agente immobiliare non può amministrare il condominio.

Il Mise risponde ad Arco: l’incompatibilità resta anche dopo la legge europea.

Indietro tutta sulla possibilità che gli agenti immobiliari possano svolgere l’attività di amministratore condominiale. La legge europea 2019 (37/2019, che entrerà in vigore il 26 maggio) aveva cambiato le regole sulle incompatibilità della legge 39/89 (istitutiva del ruolo degli agenti immobiliari); in particolare, il nuovo articolo 5, comma 3 della legge 39/89 stabilisce l’incompatibilità per l’esercizio di: a) attività imprenditoriali di produzione, vendita, rappresentanza o promozione dei beni afferenti al medesimo settore merceologico per il quale si esercita l’attività di mediazione; b) attività svolta in qualità di dipendente (ad esclusione delle imprese di mediazione) di ente pubblico o privato, o di istituto bancario, finanziario o assicurativo; c) esercizio di professioni intellettuali afferenti al medesimo settore merceologico per cui si esercita l’attività di mediazione; d) situazioni di conflitto di interessi.

Per le associazioni di categoria degli agenti le novità avrebbero sdoganato il divieto di esercitare le due professioni, anche se si attendeva comunque l’intepretazione del Mise. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Iperammortamento, compilazione condizionata dalla data di acquisto.

L’iperammortamento entra nel modello Redditi 2019 se la perizia è stata giurata entro fine 2018. Per far scattare I’iperammortamento è sufficiente che entro la data di chiusura del periodo d’imposta si proceda al giuramento della perizia, non essendo necessario dimostrare la data certa di acquisizione da parte dell’impresa. Con l’esercizio 2018, spazio alla agevolazione del costo della struttura dei magazzini automatizzati in forza dí quanto disposto dal decreto crescita n.135/2019.

REGOLE IMMUTATE. L’iperammortamento da inserire nella dichiarazione del 2019 si calcola con le stesse regole dello scorso anno. L’agevolazione riguarda i beni con caratteristiche di cui all’allegato A) alla legge 232/2016 e con gli ulteriori requisiti (interconnessione), i quali, entro il 31 dicembre 2018, sono entrati in funzione e sono stati interconnessi. Con la circolare 8/E/2019, l’agenzia delle Entrate, richiamando la precedente nota 48160 del Mise, ha chiarito che il giuramento della perizia entro la data di chiusura dell’esercizio è condizione necessaria e sufficiente per l’avvio della deduzione, senza che sia richiesto anche dimostrare la consegna del documento all’impresa. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Cedolare secca anche quando si agisce come impresa.

Via libera alla nuova cedolare secca sulle locazioni di immobili a uso commerciale anche quando il conduttore agisce nell’esercizio dell’impresa. Il locatore invece, trattandosi di contratti di locazione che verranno assoggettati a imposizione sostituiva dell’Irpef sui redditi fondiari, dovrà essere necessariamente una persona fisica che non agisce nell’esercizio dell’attività d’impresa, arti o professioni.

È questo, in estrema sintesi, il chiarimento contenuto nella risoluzione n. 50/e di ieri dedicata alla corretta portata applicativa del regime della cedolare secca sul reddito da locazione degli immobili ad uso commerciale introdotto dalla legge 30 dicembre 2018, n. 145 (legge di Bilancio 2019). Alcuni uffici territoriali dell’Agenzia delle entrate, si legge nel citato documento di prassi amministrativa, avevano infatti manifestato perplessità circa la possibilità di assoggettare al regime della cedolare secca i contratti di locazione aventi ad oggetto immobili di categoria catastale C/1 in presenza di conduttori che agivano nell’esercizio dell’attività d’impresa. (continua)

Fonte:ItaliaOggi

Affitti, cedolare secca al bivio quando l’inquilino è una società.

In questi ultimi mesi risultano notificati, da parte delle Entrate, numerosi atti di rettifica sulle locazioni abitative quando i locatori hanno optato per la cedolare secca e i conduttori sono esercenti attività d’impresa. Linea confermata dalla risoluzione 50/E di venerdì scorso, con cui l’Agenzia nonostante la norma “base” sia identica apre alla possibilità che l’inquilino sia un’impresa, ma solo per la cedolare prevista per le locazioni commerciali della legge 145/2018.

Occorre invece rilevare che la norma “base” l’articolo 3 del Dlgs 23/2011 nulla dispone circa il requisito soggettivo del conduttore. La norma lo individua, infatti, solamente per il locatore, prevedendo che il regime della cedolare secca trovi applicazione per le persone fisiche in alternativa rispetto alla tassazione del reddito fondiario, il quale non riguarda gli immobili delle imprese e dei professionisti (articolo 43, comma i, Tuir). Inoltre, il comma 6 dell’articolo 3 dispone che le disposizioni sulla cedolare secca «non si applicano alle locazioni… effettuate nell’esercizio di una attività d’impresa odi arti e professioni». Il riferimento alle «locazione effettuate», oltre al «reddito derivante dai contratti», contenuto nel periodo successivo dello stesso comma 6, non può che riguardare il locatore. (continua)

Fimaa: Tassa unica non sia preludio di nuove imposte sugli immobili.

Santino Taverna, presidente nazionale Fimaa, Federazione italiana mediatori agenti d’affari.

“Riunire Imu e Tasi in un’unica imposta potrebbe riportare maggiore fiducia nel comparto immobiliare, la cui sofferenza negli ultimi anni è stata sicuramente accentuata anche dalla confusione generata dai molteplici balzelli.

Come Fimaa rimaniamo convinti che l’elevata pressione fiscale su immobili, imprese e famiglie continui a costituire una pesante zavorra tanto per il settore quanto per la ripresa economica. L’auspicio è che le indiscrezioni apparse oggi sul principale quotidiano economico italiano di riunire in una nuova unica imposta Imu (esente per la prima casa) e Tasi, possano trovare seguito con la riduzione del carico fiscale, recuperando risorse dalla spesa pubblica improduttiva.

Solo così si potrebbe contribuire all’effettiva ripresa dell’economia e ridare ossigeno al comparto immobiliare, che rappresenta la cartina di tornasole della salute del Paese. Ci auguriamo, inoltre, che la proposta della tassazione unica sulla casa, non sia il preludio per l’incremento o l’inserimento di nuove imposte su immobili ed imprese. Non possiamo permetterci altri balzelli o patrimoniali né tantomeno l’aumento dell’iva, che avrebbe conseguenze nefaste per la ripresa economica e per i consumatori.”

Casa e imprese, pronto il piano per la tassa unica (addio Imu e Tasi).

Ripartono i grandi lavori sulle tasse del mattone, con l’obiettivo di fondere in una nuova imposta unica l’attuale doppione prodotto da Imu e Tasi. A riaprire il dossier è la Lega, che dopo il confronto tecnico con il Mef ha definito la proposta della «nuova Imu».

Resta esente la prima casa, e si punta a una drastica semplificazione delle aliquote per far partire í bollettini precompilati. L’abitazione principale ha cancellato anche sul piano teorico il legame esile fra la Tasi e i servizi comunali; ma sono doppi i calcoli, i moduli da compilare e i gruppi di aliquote da sorvegliare. Ma nei tredici articoli scritti per costruire la «nuova Imu» la fusione delle due imposte è solo la prima delle semplificazioni.

La proposta ripesca una vecchia promessa mai attuata, quella del bollettino precompilato che i Comuni dovrebbero spedire ai contribuenti, ma prova anche a creare le condizioni per attuarla. A renderla impossibile finora è stata la fioritura di oltre 20 mila aliquote diverse sul terreno sempre fertile dell’autonomia tributaria comunale. Perché ogni Comune può introdurre aliquote differenti per ogni tipologia di immobile, identificando le categorie, anche micro, da agevolare o da colpire. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Agenti immobiliari, arriva l’incompatibilità.

Il 26 maggio entra in vigore la Legge europea che esclude dall’esercizio della professione i dipendenti di istituti bancari, finanziari, assicurativi, di enti pubblici o privati e le professioni intellettuali in situazioni di conflitto di interesse con l’attività di mediazione.

Fimaa-Confcommercio: “adesso occorre puntare sulla formazione obbligatoria per gli agenti immobiliari” .

Dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale di sabato 11 maggio, il prossimo 26 maggio entra in vigore la Legge europea 2018 (L. n. 37/2019) che modifica le regole sull’attività di mediazione immobiliare (L. n. 39 del 3 febbraio 1989) in tema di incompatibilità per gli agenti immobiliari.

In pratica, vengono esclusi dall’esercizio della professione i dipendenti di istituti bancari, finanziari, assicurativi, di enti pubblici o privati e le professioni intellettuali in situazioni di conflitto di interesse con l’attività di mediazione. (continua)

Fonte:Confcommercio

 

Cedolare secca ancora al 10% con il canone concordato.

L’aumento dal 95% al 100% della misura dell’acconto della cedolare secca rispetto all’importo dell’anno precedente, introdotto dalla legge di Bilancio 2019, si applicherà solo dal prossimo anno, cioè per gli acconti dovuti per il 2020. L’importo dell’acconto dovuto per la cedolare secca relativa al 2019, quindi, continua a essere pari al minore tra il 95% dell’imposta relativa al periodo precedente (metodo storico) e il 95% dell’imposta relativa al periodo in corso (previsionale).

ALIQUOTE. La base imponibile della cedolare secca è pari al 100% del canone di locazione annuo stabilito dalle parti, al quale si applica, al posto dell’Irpef progressiva, un’aliquota del 21% per i contratti disciplinati dal Codice civile o a canone libero. L’aliquota della cedolare secca sui canoni dei contratti di locazione a canone concordato è stata ridotta dal 15% al 10% per gli anni che vanno dal 2014 al 2019. L’aliquota del 10% (15% dal 2020), al posto di quella ordinaria del 21%, si applica solo per i contratti a canone concordato, relativi ad abitazioni ubicate in uno dei Comuni di cui all’articolo i, lettere a) e b) del decreto legge 30 dicembre 1988, n. 551 (non le lettere c e d), quindi: a) nei Comuni di Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino e Venezia, nonché nei comuni confinanti con gli stessi; b) negli altri Comuni capoluogo di Provincia. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Il 16 marzo data spartiacque: due regimi di compravendita .

Tutelare i privati interessati ad acquistare un immobile non ancora ultimato direttamente dal costruttore, attraverso un contratto che prevede il trasferimento non immediato del bene, dal rischio in caso, ad esempio, di crisi dell’impresa costruttrice di perdere gli acconti versati. È questo, in sintesi, il senso del sistema di garanzie messo in piedi dal decreto legislativo 122/2005, recentemente rafforzato dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (Dlgs 14/2019), strutturato per intervenire lungo tutto il processo che conduce al perfezionamento della compravendita: dal preliminare al rogito.

Le ultime modifiche normative che prevedono, tra l’altro, l’obbligo di stipulare il preliminare dal notaio mediante atto pubblico o scrittura privata autenticata -, sono in vigore dal 16 marzo scorso. Data dalla quale, quindi, coesistono due regimi diversi per questo tipo di compravendite: quello previsto dalle nuove norme, che si applicano a tutti i contratti (preliminari o definitivi) relativi a fabbricati abitativi per i quali il titolo abilitativo sia stato richiesto o presentato a decorrere dalla loro entrata in vigore; e quello che fa riferimento alla legge preesistente, per i casi in cui permesso di costruire, Scia o Dia, siano stati avviati prima del 16 marzo. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Garanzia per immobili di lunga durata.

Il codice civile, in materia di appalto, detta una disciplina speciale per la rovina o il pericolo di rovina o gravi difetti di immobili di lunga durata.

L’art. 1669 c.c. detta una eccezionale ipotesi di garanzia per vizi e difformità e conseguente responsabilità dell’appaltatore, qualora il contratto d’appalto abbia ad oggetto la realizzazione di edifici o di altri beni immobili destinati, per loro natura, ad avere una lunga durata nel tempo.

  1. Rovina completa o parziale entro dieci anni
  2. Gravi difetti
  3. Natura della responsabilità dell’appaltatore
  4. Responsabilità di altri soggetti
  5. Interdipendenza dei termini di decadenza e prescrizione

Rovina completa o parziale entro dieci anni.

In tali circostanze, ove i suddetti beni, nel corso di dieci anni dal compimento dell’opera, rovinino completamente o parzialmente ovvero presentino imminente pericolo di rovina o gravi difetti, sia che gli stessi dipendano da vizio del suolo o da difetto della costruzione, l’appaltatore è responsabile nei confronti del committente e dei suoi aventi causa, purché ne sia fatta denunzia entro un anno dalla scoperta. (continua)

Fonte:StudioCataldi

Si paga l’Irpef anche sul canone «usurpato».

Un comproprietario aveva locato la casa all’insaputa dell’altro. Il comproprietario di una casa affittata a sua insaputa da un altro comproprietario paga l’Irpef sulla sua quota di canone, anche se non l’ha incassata. Questo l’esito in Cassazione (sentenza i2332 depositata ieri) di una vicenda di affitti: uno dei due comproprietari (il nipote) di una casa l’aveva affittata e incassava i canoni, mentre il secondo (lo zio), aveva ricevuto un avviso di accertamento dell’agenzia delle Entrate per non aver pagato l’Irpef sulla sua quota di canone mai percepita.

In sostanza, lo zio sosteneva di aver diritto di pagare l’Irpef solo quando fosse riuscito a ottenere dal nipote la sua quota; infatti aveva intrapreso un’azione monitoria nei confronti del nipote. L’Agenzia sosteneva che 1’Irpef fosse comunque dovuta dallo zio. Il contenzioso, iniziato in commissione tributaria, è approdato alla Cassazione. La Corte, nel dare ragione alle Entrate, ha chiarito l’assimilazione ai «canoni non corrisposti» (che vanno tassati come stabilito dall’articolo 26 del Dpr 917/86) dei «canoni usurpati», cioè pagati a qualcuno (il nipote, nella fattispecie) che non ha consegnato la quota allo zio. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Superammortamento al 130% con tetto massimo di 2,5 milioni.

Limite di spesa a 2,5 milioni per il nuovo superammortamento. L’articolo i del decreto crescita riapre i termini per usufruire del superammortamento, ma con una significativa modifica. Per gli investimenti realizzati da imprese e da professionisti dal 1 aprile a 31 dicembre di quest’anno (con coda a giugno 2020 per le prenotazioni entro iL 31 dicembre 2019) torna la maggiorazione del 30% con un tetto complessivo pari a 2,5 milioni. Escluse autovetture, anche strumentali, immobili e beni con coefficiente inferiore al 6,5 per:cento.

Maggiorazione con tetto.  La maggiorazione del 30% del costo rilevante per ammortamenti e canoni di leasing riguarda gli investimenti effettuati dal 1 aprile 2019 al 31 dicembre 2019, ovvero anche fino al 30 giugno 2020 qualora, entro il prossimo 31 dicembre, sia confermato l’ordine al fornitore e sia pagato un acconto non inferiore al 20 per cento. Non rientrano nel nuovo superammortamento le costruzione i fabbricati, i beni con coefficiente di ammortamento inferiore al 6,5%, nonché i veicoli indicati nel comma i dell’articolo 164 del Tuir e dunque ogni tipo di autovettura (a prescindere dall’uso), aeromobili da turismo, imbarcazioni da diporto, moto e ciclomotori. Agevolabili, invece, altri mezzi quali autobus, trattori stradali, autoarticolati e autosnodati, autotreni, mezzi d’opera, eccetera. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Imu sui fabbricati strumentali, cresce la deduzione dal reddito.

Tra le misure di favore alle imprese recate nel decreto crescita (Dl 34/2019) si segnala anche l’incremento graduale della deducibilità dell’Imu dal reddito d’impresa e dal reddito di lavoro autonomo fino al 70 per cento. In base all’articolo 3 del decreto, la deduzione per il 2019, appena portata al 40% dalla legge di Bilancio 2019, viene elevata al 50 per cento.

Per le annualità successive si prevede il 60% per gli esercizi 2020 e 2021, e quindi il 70% a partire dal 2022. Il tributo computabile in diminuzione è riferito ai soli fabbricati strumentali, così come definiti nell’articolo 43 del Tuir. Per quanto riguarda le imprese, sono inclusi sia gli immobili strumentali per natura che quelli per destinazione. I primi sono costituiti dalle unità immobiliari aventi destinazione catastale diversa da quella abitativa, non utilizzati direttamente dall’impresa. Si tratta ad esempio degli immobili locati o dati in comodato a terzi. I fabbricati strumentali per destinazione invece sono quelli utilizzati esclusivamente e direttamente per l’esercizio dell’attività commerciale, a prescindere dalla categoria catastale di appartenenza. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Airbnb versa la tassa di soggiorno ad appena 23 Comuni su 1.020.

Risultati immagini per tassa soggiorno cesenatico

Un’imposta che da sola vale circa 600 milioni di euro, ma che viene applicata solo in una piccola percentuale dei Comuni italiani e praticamente soltanto dalle strutture ricettive «tradizionali», mentre per chi affitta con portali come Airbnb la situazione è controversa: è la tassa di soggiorno.

Un balzello che potrebbe fruttare molto di più se solo fosse più facile esercitare la riscossione: gli albergatori e gli affittuari, che la incassano dai clienti, sono infatti tenuti a riversarla al Comune di appartenenza, ma esistono diversi casi di «grigio». Tra questi spicca la situazione di chi affitta tramite portali Internet per locazioni brevi, come appunto Airbnb: per ovviare al problema la piattaforma ha avviato intese con alcuni Comuni italiani, in base alle quali il sistema di versamento della tassa è automatizzato, ma per gli albergatori la mossa non è sufficiente.

CONTROLLI ANALITICI. Venendo ai numeri, come ha spiegato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, la tassa riguarda appena il 13% dei 7.915 Comuni italiani: si tratta di 1.200 località di cui 997 applicano l’imposta di soggiorno e 23 la tassa di sbarco che però ospitano il 75% dei pernottamenti registrati ogni anno in Italia. La platea potenziale è molto più ampia: sono infatti circa 3.700 i centri capoluoghi di provincia, località turistiche e città d’arte che, in base al decreto legislativo 23/2011, hanno la facoltà di istituire l’imposta di soggiorno. (continua)

Fonte: LaVerità

L’Esperto risponde: “Locazioni: Chi paga per sostituire gli elettrodomestici?”

Domanda: Ho affittato un appartamento ammobiliato (4+4) con elettrodomestici. Se si dovessero guastare, chi paga le spese di riparazione? E la sostituzione? 

Risposta: Se la riparazione è dovuta, per esempio, a un difetto dell’elettrodomestico e non al suo utilizzo da parte del conduttore o di chi per lui, la spesa è a carico del locatore. Quest’ultimo, qualora si renda necessaria, deve sostenere anche la spesa occorrente alla sua sostituzione, a meno che il danno non sia stato provocato da fatto e colpa dell’inquilino: per esempio a causa di un uso improprio del bene. Questo se il contratto e gli usi locali non stabiliscono regole differenti.

Raddoppiano gli acquisti di case efficienti, ma il 40% è in Classe G.

Migliora l’efficienza delle case sul mercato. Gli immobili appartenenti alle prime quattro classi energetiche (A+, A, B e C) rappresentano infatti il 20% delle compravendite residenziali effettuate nel 2018, raddoppiando la quota del 10% registrata nel 2017. Inoltre, se si circoscrive il dato alle sole abitazioni di pregio e alle sole prime tre classi, la quota sale dal 22% del 2017 al 28% dello scorso anno.

A evidenziare il trend positivo è la fotografia scattata da I-Com (istituto per la competitività) in base alle risposte di un campione di 600 agenti immobiliari. Ciò non toglie, tuttavia, che il patrimonio residenziale italiano rimanga per la maggior parte obsoleto: oltre il 40% degli acquisti nel 2018 ha riguardato infatti immobili in Classe G; e presumibilmente la quota di quelli in vendita è sensibilmente più alta. Anche qui c’è però da registrare un miglioramento: «La percentuale di immobili ricadenti nella classe energetica più scadente si legge nel report varia tra il 37% delle villette il 46% delle ville unifamiliari…. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Operatori immobiliari, si all’incompatibilità.

Non tutti possono essere operatori immobiliari. Per svolgere al meglio questo compito bisogna essere adeguatamente preparati e, soprattutto, non considerarlo alla stregua di un secondo lavoro. Ne è convinto Santino Taverna, presidente nazionale e provinciale di Fimaa Confcommercio, che in questi mesi ha lavorato in prima persona affinché fosse modificata la disciplina della mediazione immobiliare.

Obiettivo centrato, con tanto di approvazione da parte del Senato. «Nella prima versione del disegno di legge spiega infatti il presidente veniva prevista la totale apertura del settore con la possibilità per chiunque di poter esercitare la mediazione immobiliare, anche come attività accessoria ad altri mestieri e professioni. Una apertura che avrebbe penalizzato soprattutto i consumatori, annullando di fatto anni di lavoro dedicati alla crescita professionale della categoria». (continua)

Fonte:LaPrealpina

Preliminare dal notaio per il bene in costruzione.

L’obbligo è scattato dal 16 marzo con l’entrata in vigore del Dlgs 14/2019 sulla crisi d’impresa.

Dal 16 marzo 2019 non è più possibile stipulare contratti preliminari o qualsiasi altro contratto avente ad oggetto il trasferimento non immediato di immobili da costruire se non nella forma di atto pubblico o di scrittura privata autenticata, e quindi con il necessario intervento di un notaio.

Quindi non sarà più idonea la forma della sola scrittura privata non autenticata, pena la nullità della scrittura così confezionata. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

 

Si allunga la lista degli sconti fiscali.

Il Legislatore Fiscale non è mai a riposo e periodicamente sforna novità alle quali, poi, occorre adeguarsi immediatamente. Il più delle volte si tratta di nuovi balzelli; talvolta accade anche il contrario: il riconoscimento di nuovi sconti fiscali. L’anno appena trascorso non fa eccezioni e conta una serie di novità che proviamo a riassumere.

Una precisazione vale la pena ricordare: tutte le spese e gli altri oneri, deducibili o detraibili, devono essere stati sostenuti nel corso dell’anno 2018 per poter determinare un risparmio di tasse nella prossima dichiarazione dei redditi.

Le principali novità contenute nel modello 730/2019 sono le seguenti: Deduzione erogazioni liberali a favore delle Onlus, Ov e Aps: il Codice del Terzo settore prevede che le liberalità in denaro o in natura erogate a favore degli enti del Terzo settore non commerciali sono deducibili dal reddito complessivo netto del soggetto erogatore nel limite del 10 per cento del reddito complessivo dichiarato. (continua)

Fonte:Avvenire

La cedolare light sugli affitti spinge i canoni concordati .

Tre locatori su dieci, tra chi sceglie la tassa piatta, applicano l’aliquota al 10% Era uno su 10 nel 2011.

La cedolare secca al 10% spinge gli affitti a canone concordato, mentre continuano i rinnovi delle intese locali tra sigle della proprietà e sindacati degli inquilini. Nelle dichiarazioni dei redditi presentate l’anno scorso, tre contribuenti su dieci tra quelli che hanno scelto la tassa piatta sulle locazioni abitative l’hanno applicata su canoni concordati. La media nazionale è il 29,7%, cui corrispondono 702 mila locatori, contro il 12,9% del 2011, primo anno di cedolare.

Nuovi accordi in 70 capoluoghi.  Proseguono sul territorio i rinnovi per allineare gli accordi locali al decreto ministeriale del 2017 (il Dm 16 gennaio). Non c’è un monitoraggio ufficiale, ma su 107 capoluoghi di provincia, sono almeno 70 quelli che possono vantare la firma di un nuovo accordo. Nella lista ci sono tutti i centri maggiori: da Roma a Milano, da Torino a Bologna, da Napoli a Genova, da Firenze a Venezia. I rinnovi sono importanti non solo per l’adeguamento normativo, a partire dall’obbligo per le parti di farsi “attestare” (cioè validare) i contratti stipulati senza l’assistenza delle associazioni di categoria. Ma soprattutto perché se ben concepiti i nuovi accordi dovrebbero favorire la diffusione dei contratti agevolati, prevedendo livelli di canone minimo e massimo non troppo penalizzanti per i locatori e aggiornati alle reali condizioni di mercato.(continua)

Fonte:IlSole24Ore

Rivoluzione per gli Agenti Immobiliari.

La legge approvata al Senato modifica le incompatibilità per chi svolge la professione di agente immobiliare, escludendo dall’esercizio della stessa i dipendenti di istituti bancari, finanziari, assicurativi, di enti pubblici o privati e le professioni intellettuali in situazioni di conflitto di interesse con l’attività di mediazione. Sono state quindi accolte le istanze della Consulta in materia di incompatibilità per chi svolge l’attività di agente immobiliare.

Secondo i presidenti delle tre associazioni che confluiscono nella Consulta, Santino Taverna (Fimaa), Gian REVIEW 4 Battista Baccarini (Fiaip), Renato Maffey (Anama), con la legge europea appena approvata si aprono ora nuove opportunità per gli agenti e si assicura a chi svolge l’attività di mediazione la possibilità di erogare nuovi servizi collaterali alla propria attività, a vantaggio dei clienti/consumatori. Il provvedimento introduce nell’intermediazione il concetto di conflitto di interesse per banche e per le professioni intellettuali, cancellando al contempo le incompatibilità per chi svolge l’attività di mediazione, consentendo agli agenti immobiliari di crescere ed evolvere la loro professionalità alle esigenze degli attuali processi economici. (continua)

Fonte:Review

No all’Imu per i ruderi, però vanno iscritti al catasto.

I ruderi non dovranno più pagare l’Imu.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione (sentenza 10122 depositata 1’11 aprile), in cui viene ribadita l’impossibilità di «assoggettare a Ici i fabbricati collabenti, iscritti nella categoria catastale fittizia F2». Insomma, se ai comuni mortali appare logico che un rudere non dovrebbe essere assoggettato a tassazione all’Agenzia delle Entrate questa logica era sfuggita.

E infatti negli anni passati erano state recapitati oltre 800 mila avvisi bonari ad altrettanti proprietari per chiedere il saldo di tasse e imposte su immobili ormai fatiscenti. Esclusa dalla Corte anche la possibilità di imporre l’imposta sul valore venale del terreno dove è presente il rudere. Risulterebbero però non soggette a Imu solo le unità “collabenti” iscritte al catasto edilizio. (continua)

Fonte:Libero

Con gli sgravi e i tassi al minimo ristrutturare costa (quasi) la metà .

Viaggio nell’intreccio di bonus, tetti, condizioni bancarie, nuovo e vecchio: quando conviene avviare i lavori prima di entrare nell’alloggio. Per 90 mila euro di interventi la spesa effettiva è tra 52 e 55 mila.

Gli italiani nel 2018 hanno speso, secondo l’Associazione nazionale dei costruttori edili (Ance), poco più di 47 miliardi per lavori di manutenzione della casa. Di questi, esattamente la metà hanno riguardato opere per cui è stato chiesto il bonus fiscale sulla ristrutturazione o quello sul miglioramento delle prestazioni energetiche.

Per avere un’idea di quanto siano rilevanti queste cifre si può aggiungere che nello stesso periodo il fatturato derivante dalla vendita di case nuove è stato di 18,6 miliardi, meno del 4096 rispetto a quello delle ristrutturazioni. Il ruolo dei bonus è fondamentale nel mercato ed è un buon affare per tutti, tanto è vero che ormai da venti anni viene riproposto regolarmente dalle leggi di bilancio e l’esecutivo di turno si guarda bene dal ridurne l’entità, perché le conseguenze sarebbero inevitabili: meno lavori (e buona parte di quelli effettuati sarebbero in nero), meno guadagni per le imprese, meno incassi per il Fisco. (continua)

Fonte:IlCorrieredellaSera

Ogni quanto tempo bisogna effettuare la revisione della caldaia?

Revisione caldaia, quando deve essere effettuata.

La normativa di riferimento: definizioni e responsabile dell’impianto.

La normativa di riferimento per quanto riguarda manutenzione e funzionamento degli impianti di riscaldamento è rappresentata dal d.p.r. n. 74 del 2013.

Il decreto è intitolato Regolamento recante definizione dei criteri generali in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici e per la preparazione dell’acqua calda per usi igienici sanitari, a norma dell’articolo 4, comma 1, lettere a) e c), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192. (continua)

Fonte:CondominioWeb

Dai bonus energia e casa alle detrazioni sul bus.Le scadenze da rispettare.

Si avvicina l’appuntamento con il Fisco. Molte famiglie, in queste settimane, sono alle prese con la documentazione da presentare al proprio commercialista o al Caf per ottenere gli opportuni sconti sulle tasse da pagare.

Come ogni anno, i contribuenti dovranno fare i conti con franchigie, scadenze da rispettare e deduzioni e detrazioni da presentare per poter ottenere i bonus previsti dal Fisco. Quest’anno è arrivata qualche piccola novità che permette di risparmiare qualche cosa in più.

In particolare, l’ambito delle spese per i figli e per la casa ha visto qualche new entry e alcune conferme che in molti stavano aspettando. Sono, infatti, state prorogate le detrazioni del 50% per la ristrutturazione della propria abitazione e per l’acquisto di mobili. (continua)

Fonte:LaStampa

Agenti immobiliari: Approvata la Legge Europea 2.018.

La Consulta Interassociativa Nazionale dell’Intermediazione, composta dalle associazioni rappresentative degli agenti immobiliari Fimaa, Fiaip e Anama, accoglie con soddisfazione l’approvazione della nuova legge europea 2.018 che si configura come una vera e propria “rivoluzione” per gli agenti immobiliari.

La legge approvata al Senato modifica le incompatibilità per chi svolge la professione di agente immobiliare, escludendo dall’esercizio della stessa i dipendenti di istituti bancari, finanziari, assicurativi, di enti pubblici o privati e le professioni intellettuali in situazioni di conflitto di interesse con l’attività di mediazione. (continua)

Fonte:MonitorImmobiliare

Il condominio risarcisce i danni alla passante caduta per una buca sul marciapiede della strada aperta al pubblico di proprietà condominiale.

Le zone immediatamente prospiciente allo stabile condominiale necessitano di un effettivo controllo continuativo.

Il fatto. Una passante, mentre percorreva in compagnia del marito il marciapiede di una strada privata aperta al pubblico transito, cadeva rovinosamente a terra a causa di una buca nascosta dall’erba alta.A causa della caduta, la donna riportava lesioni personali ed era costretta al ricovero in pronto soccorso.

Pertanto, citava in giudizio il Condominio proprietario e custode della strada per ottenere da esso il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali, ai sensi dell’art. 2051 c.c. Il Tribunale di Roma, sentenza n. 974 del 14 gennaio 2019, ha accolto la domanda. (continua)

Fonte: StudioCataldi

In classe A la casa costa il 30% di più.

Comprare una casa in Classe A porta sicuramente benefici e un taglio della bolletta anche del 75%, ma non sempre è conveniente perchè anche il prezzo dell’immobile cresce considerevolmente.

Efficienza energetica. Il taglio delle bollette è certo e arriva al ‘75% ma varia a seconda dell’immobile e della zona climatica. Un cartello ormai diffusissimo, anche perché i costruttori si sono adeguati ai prossimi obblighi di legge che imporranno di immettere sul mercato solo edifici a fabbisogno quasi zero.

Gli immobili ad alta efficienza energetica, insomma, sono sempre più protagonisti. E sui loro vantaggi non sembrano esserci dubbi. Le quotazioni di mercato tra una casa nuova in classe A1 ed una usata in classe G, le spese di riscaldamento, raffrescamento e acqua calda sanitaria si riducono mediamente del 75%. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Mediazione su affitti d’azienda, competenza ridimensionata.

Il tiro alla fune notai – commercialisti sulle cessioni e affitti d’azienda arriva all’aula della camera.

L’emendamento, che prevede l’estensione della competenza, come pubblici ufficiali, ai commercialisti e agli avvocati, delle cessioni e affitti di ditte individuali è stato accantonato, ieri, in commissione finanze della Camera, dove è stato concluso il voto di tutti gli emendamenti alla proposta di legge sulle semplificazioni.

L’accantonamento però non vuol dire chiusa la vicenda. Al contrario, la questione è stata solo rinviata al voto in aula previsto a partire da lunedì. Si pensa, infatti, di ripresentare l’emendamento ma riformulato. (continua)

Fonte:ItaliaOggi

Def 2019: tutte le misure.

Il Def 2019 è stato approvato dal CdM non senza polemiche, promesse mancate e dubbi sulla possibilità di mantenere gli impegni su Iva e Flat tax. Tutte le novità del Documento di economia e finanza 2019.

Approvato dopo una riunione lampo il Def 2019. Il documento di economia e finanza traccia un quadro meno roseo di quello sperato. Sale il deficit, il rapporto debito/Pil e la disoccupazione. Potrebbe aumentare l’Iva, incertezze ancora sulla Flat tax, anche se l’obiettivo di semplificare il sistema fiscale resta fermo.

Dal Def però emergono anche tante iniziative per far crescere l’economia e recuperare risorse, come il piano delle dismissioni immobiliari, l’abbassamento del limite di utilizzo dei contanti, la riduzione del costo del lavoro e gli investimenti tecnologici per risollevare i settori in crisi e avviarsi verso attività a ridotto impatto ambientale. (continua)

Sale a 15 giorni il tempo per emettere la e-fattura.

La fattura elettronica punta a guadagnare cinque giorni in più : l’emissione potrà avvenire non più entro 10 giorni ma entro 15. A modificare il regime con debutto attualmente previsto a luglio di quest’anno è un emendamento approvato ieri in commissione Finanze alla Camera alla proposta di legge sulle semplificazioni fiscali attesa in Aula per la prossima settimana.

Tra le altre modifiche che hanno già incassato il via libera il restyling del calendario fiscale che, considerati i tempi di approvazione parlamentare, avrà molto verosimilmente effetto dal prossimo anno, con lo spostamento del termine di presentazione del modello Redditi al 30 novembre e della dichiarazione Imu/Tasi al 31 novembre. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Non serve il titolo edilizio nei preliminari di vendita.

Le disposizioni che impongono la menzione dei titoli edilizi negli atti di trasferimento di immobili non si applicano ai preliminari di vendita, persino per gli immobili abusivi. Lo afferma la Cassazione (6685/2019), che limitala nullità ai soli contratti con effetti traslativi.

Nessuna nullità per i contratti con efficacia obbligatoria, quale il preliminare di vendita. Stipulato nel 1996 un preliminare, il promissario acquirente conveniva in giudizio il promittente venditore per ottenere l’esecuzione in forma specifica dell’obbligo di contrarre o in subordine la risoluzione per inadempimento, con condanna alla restituzione del doppio della caparra e al risarcimento danni.

Il prominente venditore chiedeva anch’egli, in via riconvenzionale, la risoluzione per inadempimento. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Le Agevolazioni per chi ristruttura.

I Bonus fiscali sui lavori in casa si confermano un grande successo. Ma l’annunciata flat tax per dipendenti e pensionati se davvero sarà attuata dal 2020 nelle forme ipotizzate imporrà un cambio di mentalità a tanti contribuenti. O almeno un test di convenienza.

I beneficiari della detrazione sui lavori di ristrutturazione sono più che raddoppiati in dieci anni: erano 4,5 milioni nelle dichiarazioni dei redditi presentate nel 2009 (quando il bonus era ancora al 36%), sono diventati 9,5 milioni in quelle inviate al Fisco nel 2018. Un anno dopo l’altro, i proprietari d’immobili hanno preso sempre più confidenza conio strumento dello sconto fiscale recuperabile in dieci rate. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Acquisti dal 1° aprile: superammortamenti ancora in gioco.

Torna il superammortamento del 30% per acquisti di beni strumentali nuovi effettuati da imprese e professionisti dal 1° aprile e fino al 31 dicembre 2019, ma con un tetto di spesa pari a 2,5 milioni.

L’articolo 1 del decreto crescita ripropone la maggiorazione del costo fiscale per il calcolo di ammortamenti e leasing che era scaduta a fine 2018, escludendo gli investimenti in autovetture di cui all’articolo 164 del Tuir, oltre a fabbricati e costruzioni.

Prevista una coda temporale fino al 30 giugno 2020 per ordini e acconti del 20% effettuati entro il prossimo 31 dicembre. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

 

Riduzione dell’Ires e ritorno del bonus macchinari.

Superammortamento dal 1° aprile al 31 dicembre 2019, taglio progressivo dell‘Ires con una prima riduzione dal 24 al 22,5% per l’anno in corso, deducibilità dell’Imu aumentata dal 40 al 50% per il 2019 e fino all’80% per il triennio 2020-2022.

Ma anche un mix di incentivi per lo sviluppo e l’innovazione e le misure per la difesa del made in Italy. Sono alcuni degli interventi centrali che, al netto delle ultimissime verifiche sulle coperture, entreranno nel decreto crescita che arriva oggi in consiglio dei ministri. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Le utenze dimostrano che l’immobile è abitazione principale?

Il Comune non può vincolare i contribuenti all’uso dei suoi moduli, pertanto possono essere utilizzate anche le bollette di luce, gas e acqua ai fini delle agevolazioni.

La vicenda. Tizia aveva impugnato l’avviso di accertamento dell’imposta comunale sugli immobili (ICI), per l’anno 2004, contestando, tra l’altro, il mancato riconoscimento, nella determinazione dell’importo dovuto, dell’agevolazione prevista per l’abitazione principale della contribuente, e quella per le unità immobiliari concesse in uso gratuito ai propri figli. (continua)

Fonte:Condominioweb

Estesa la cedolare secca alle locazioni commerciali negozi (Cat. C1).

Come promesso dal Governo mesi fa, la Cedolare secca 2019 è stata alla fine estesa anche agli affitti dei negozi e locali commerciali. Questa una delle tante novità confermate nella Legge di bilancio 2019, approvata in extremis a fine dicembre 2018. Da quest’anno quindi, i proprietari di locali commerciali che possiedano determinate caratteristiche possono ricorrere a questo regime fiscale agevolato e alternativo a quello ordinario, per gli affitti dei loro negozi.

Da tempo si chiedeva di estendere il regime agevolato della cedolare anche ai locali commerciali e ora la misura è stata ufficialmente approvata, ed è entrata in vigore il 1° gennaio 2019.

Dall’alba di questo 2019 quindi anche sulle locazioni di negozi e locali commerciali si pagherà il 21% di imposta, ma a specifiche condizioni e con paletti ben definiti nel testo della Manovra. (continua)

Fonte:Leggioggi.it

Casa abusiva: vendita salva con titolo edilizio. Ma non in tutti i casi…..

Compravendite più facili per le case abusive: la Cassazione a Sezioni unite (n. 8230/2019) ha deciso che sono nulle solo in caso di completa assenza di un titolo edilizio; se invece c’è, il rogito è valido anche se la costruzione è difforme dal titolo edilizio.

La sentenza riscrive le regole per ll “fornitissimo” mercato irregolare, 19,4 ogni 100 autorizzati. Ma, e qui è il punto, fino anche punto le difformità non contano? Che cosa succede se c’è un un permesso per quattro autorimesse a piano terra e invece si costruisce una casa? Si entra così nella gradazione degli abusi edilizi. E nel caso di «totale difformità» la vendita dell’immobile dovrebbe continuare a essere nulla. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Accatastamento stabilimenti balneari: ancora molti dubbi.

Le strutture precarie e removibili, anche se non previste dalla circolare AdE, vengono comunque obbligate all’iscrizione presso i registri catastali a gran danno dei concessionari.

vacanze mare ombrelloni spiaggia

Risulta oramai noto che in seguito a circolare n. 138/2016, emessa dall’Agenzia delle Entrate, sia stato predisposto l’obbligo di iscrizione al catasto di determinati stabilimenti balneari insistenti su area demaniale.

Tuttavia, nello specifico, il documento in questione considera nella propria rappresentazione cartografica esclusivamente tre tipologie di strutture, ovvero:
• costruzioni di tipo A (muratura ordinaria con solaio in cemento armato semplice o misto)
• costruzioni di tipo B (muratura ordinaria con solaio in pannelli prefabbricati su piattaforma in cemento armato)
• costruzioni di tipo C (strutture prefabbricate realizzate su piattaforma in cemento armato incernierate o affogate con calce strutto al basamento) (continua)
Fonte:StudioCataldi

Ammissibile la servitù di parcheggio.

auto parcheggiate nel cortile di un condominio
Deve ritenersi ammissibile la configurabilità di una c.d. servitù di parcheggio, strutturata secondo lo schema previsto dall’art. 1027 del codice civile.. Spetta al giudice di merito accertare la ricorrenza delle condizioni prescritte dalla norma e la sussistenza di un’utilitas di carattere reale costituita a diretto vantaggio del fondo dominante.
Lo ha deciso la Corte di Cassazione, seconda sezione civile, nella sentenza n. 7561/2019.

Il caso.

La vicenda ha visto una società contestare a un’altra l’illegittima occupazione di quattro posti auto in uno spazio scoperto suddiviso in 27 posti. La convenuta, invece, aveva eccepito l’acquisto del diritto di parcheggio in base a una convenzione stipulata nel 1979 con l’allora proprietaria o, in subordine, per intervenuta usucapione. (continua)
Fonte:StudioCataldi

Spese condominiali: paga sempre l’effettivo proprietario.

Le spese condominiali spettano al proprietario e non a chi appare come tale.

Il fatto. L’ex proprietario di un appartamento in condominio si opponeva al decreto ingiuntivo con il quale gli veniva ingiunto di pagare spese per oneri condominiali maturati successivamente alla data di vendita dell’appartamento e, dunque, a lui non addebitabili.

Nello specifico, l’opponente aveva alienato il proprio immobile nel febbraio 2006,mentre i crediti posti a fondamento del decreto ingiuntivo sono maturati nel corso delle annualità 2011, 2012 e fino al 10 giugno 2013.

Il Condominio sosteneva che, in realtà, il debitore non aveva mai comunicato all’amministratore l’avvenuta vendita dell’appartamento e, dunque, la perdita dello status di condomino.

Fonte: Condominioweb

Prima casa, no a sanzioni per agevolazioni illegittime.

Niente sanzioni al contribuente che ha usufruito illegittimamente delle agevolazioni fiscali sulla prima casa, ciò anche prima del 2014.

Sono infatti retroattive le norme entrate in vigore cinque anni fa che hanno stoppato tali sanzioni in relazione alle abitazioni di lusso acquistate direttamente da un costruttore.

Lo ha sancito la Cassazione che, con l’ordinanza n. 8409 del 26 marzo 2019, ha accolto il ricorso presentato dall’acquirente di una villa che superava i 240 mq e per la quale aveva usufruito dell’Iva al 4%. La difesa del contribuente ha chiesto l’esclusione delle sanzioni in virtù delle norme più favorevoli entrate in vigore con il dlgs 175 del 2014.  (continua)

Fonte:ItaliaOggi

Conventi, ville, caserme, aree industriali dismesse: sono 400 i pezzi di alto valore immessi sul mercato.

L’obiettivo del programma è valorizzare gli edifici cambiando destinazione d’uso.

Risultati immagini per beni in vendita del demanio

Conventi, ville, caserme, aree industriali dismesse: sono 400 i pezzi di alto valore che il direttore del Demanio, Riccardo Carpino, ha incluso nel piano vendite per il 2019. Alcuni di questi immobili sono noti agli operatori, «in lavorazione» da anni.

Ma la svolta impressa dal nuovo direttore dell’Agenzia del Demanio, Riccardo Carpino, sta nel verbo-obiettivo di cui sono oggetto: non più «valorizzare», ma «vendere» è la missione. Ovviamente il secondo verbo non esclude il primo, ma l’accento in questo caso è significativo soprattutto dell’abbandono di certe meline che negli anni passati hanno prevalso. Che poi questo porti a un risultato, è tutto da vedere, è la scommessa. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Il supercondominio si vede dai rogiti.

Il mio è un supercondominio?

La Corte d’Appello di Milano con la sentenza 5857/2018, fornisce lo spunto per tornare su una questione mai del tutto risolta: stabilire quando possa considerarsi esistente un supercondominio o viceversa si sia in presenza di un solo condominio costituito da più corpi di fabbrica.

Il caso è quello di tre edifici con alcuni servizi e un cortile in comune, che dal frazionamento in poi erano stati amministrati come se fossero un unico condominio, con una sola assemblea alla quale erano invitati a partecipare tutti i singoli comproprietari. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Se c’è titolo edilizio l’immobile abusivo è commerciabile.

Compravendita valida anche se la costruzione presenta difformità.

Con sentenza 8230/2019, le Sezioni Unite della Cassazione hanno composto il contrasto verificatosi nella precedente giurisprudenza di legittimità sugli edifici abusivi e hanno finalmente dettato i principi generali da applicare in questa materia.

In primo luogo, l’edificio abusivo non è commerciabile (e quindi il relativo contratto di compravendita è nullo) solo se non esiste un titolo edilizio che ne abbia assentito la costruzione oppure se nel rogito venga falsamente dichiarato l’avvenuto rilascio di un titolo edilizio invero inesistente; se invece un titolo edilizio esiste e il manufatto è stato realizzato con variazioni (essenziali o non essenziali) l’edificio è commerciabile: per la validità del contratto di compravendita è sufficiente che in esso siano menzionati gli estremi del titolo edilizio che ne ha assentito la costruzione. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Separati ma con l’agevolazione.

Non perde le agevolazioni sulla prima casa il contribuente che cede l’abitazione prima di cinque anni in virtù di un accordo sulla separazione. E quanto sancito dalla Corte di cassazione che, con l’ordinanza numero 7966 del 21 marzo 2019, ha accolto il ricorso di una donna.

La vicenda riguarda una signora che, in virtù degli accordi sulla separazione aveva venduto la casa prima di cinque anni dall’acquisto. L’ufficio del registro aveva notificato il recupero della maggiore imposta. La donna aveva impugnato l’accertamento ma senza successo. Quindi il ricorso alla Suprema corte che ha chiuso definitivamente il sipario sulla vicenda e accolto nel merito il ricorso della donna. (continua)

Fonte:ItaliaOggi

L’Agenzia rilancia la riforma dei valori catastali immobiliari.

Banche dati sempre più precise e affidabili, cauto progresso verso l’informatizzazione globale e (inaspettatamente) riproposizione della riforma del catasto. Questi, a grandi linee, i contenuti dell’audizione di ieri alla Commissione bicamerale di vigilanza sull’anagrafe tributaria del direttore delle Entrate, Antonino Maggiore.

Colpisce, nella parte finale del documento, il tema dell’articolo della legge delega 23/2014 (la delega fiscale), che prevedeva il riordino dei valori catastali. Quella parte della delega, ormai scaduta, sembrava dimenticata. Ma il grande lavoro dell’Agenzia era stato praticamente completato con l’elaborazione di un complesso algoritmo che avrebbe consentito di attualizzare i valori immobiliari con il passaggio da “catasto delle rendite” a “catasto dei valori” (soprattutto ai fini Imu-Tasi e imposte sul trasferimento di diritti reali) e una revisione delle rendite basate sui valori locativi, il tutto basato sui metri quadrati di superficie. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Pronto il nuovo modello per registrare le locazioni.

Registrazione telematica dei contratti di locazione, cambiano le regole con il nuovo modello RLI.

Le Entrate hanno diffuso ieri il provvedimento che prevede che il modello sarà facoltativo da subito e obbligatorio dal 19 maggio.

Con il nuovo modello RLI cambiano le regole per la registrazione telematica dei contratti di locazione. L’agenzia delle Entrate ha diffuso ieri il provvedimento direttoriale del 19 marzo 2019 (Prot. n. 64442/2019): l’impiego del modello diventerà obbligatorio a partire dal 19 maggio 2019.

Diversamente dal precedente provvedimento, quello di ieri stabilisce che da oggi e sino al 18 maggio 2019 si potrà usare sia il nuovo che il vecchio modello, in vigore dal 19 settembre 2017 in base al provvedimento 112605/2017. Il modello è presentabile solo in via telematica, direttamente dal contribuente o attraverso i soggetti abilitati alla trasmissione. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

 

Contratti di locazione agevolati.

Il decreto ministeriale 16.1.2017 ha dettato i criteri generali per la determinazione dei canoni dei contratti di locazione, rimandando alla contrattazione territoriale da parte delle Organizzazioni della proprietà edilizia e dei conduttori che, negli accordi stabiliscono fasce di oscillazione del canone di locazione all’interno delle quali, secondo le caratteristiche dell’edificio e della singola unità immobiliare o porzione di unità (novità questa introdotta dal decreto ministeriale) è concordato, tra le parti, il canone.

Gli accordi validi per il comune (o più comuni) delimitano zone del territorio comunale, omogenee per valori, dotazioni infrastrutturali (trasporti, verde, servizi scolastici e sanitari, locali commerciali, ecc.) etc .

Leggi l’articolo.

Fonte:LaStampa

Registro di 200 euro sulle clausole penali dei contratti d’affitto .

Le pattuizioni inserite nel contratto di locazione al fine di disporre il divieto di sublocazione e/o la maggiorazione degli interessi legali in caso di mancato pagamento del canone scontano sempre una autonoma e ulteriore imposta di registro in misura fissa pari a 200 euro, a prescindere da quella già versata per la registrazione del contratto.

È questa la conclusione a cui è giunta la Ctp Milano 618/1/2019 depositata il 13 febbraio 2019, confermando la tesi di tanti uffici territoriali che, negli ultimi tempi, hanno messo nel mirino le clausole penali apposte a contratti di affitto già registrati. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Per l’acquisto di immobili non ancora edificati sarà necessario il contratto preliminare

Dal 16 marzo prossimo, ulteriore giro di vite per i costruttori di immobili.

Con il dlgs 14/2019, avente a oggetto il «Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza» il legislatore ha voluto rafforzare le garanzie per gli acquirenti di immobili da costruire, di cui al dlgs 122/2005; si deve far riferimento, in particolare, agli articoli da 385 a 388 del citato dlgs 14/2019.

E’ stato previsto, infatti, che, in presenza di un immobile da costruire per il quale è stato richiesto il permesso a costruire, ma che non risulta ancora edificato ovvero la cui costruzione non sia stata ancora ultimata, con la conseguenza che il costruttore non è ancora in possesso del certificato di agibilità, il contratto preliminare sia stipulato nella modalità di atto pubblico o, quantomeno, di scrittura privata autenticata, a pena di nullità.

In caso di mancato rispetto, il contratto è da ritenersi «nullo», in via assoluta, giacché il vizio formale diventa sostanziale e risulta insanabile, l’azione di nullità non cade in prescrizione e la nullità è rilevabile da chiunque abbia interesse, anche d’ufficio.(continua)

Fonte:ItaliaOggi

Agenti immobiliari: incompatibilità, soddisfazione Fimaa Confcommercio. “Ora non è più un dogma”

Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari, aderente a Confcommercio-Imprese per l’Italia – esprime soddisfazione per l’approvazione da parte della Camera dei Deputati dell’art.2 del Disegno di legge Europea, senza modifiche rispetto al testo proposto da Fimaa, in accordo con la Consulta, e accolto dal Senato.

Il testo dell’art. 2 del Ddl Europea era stato accolto dal Senato lo scorso 5 dicembre, tramite un emendamento che ha tenuto conto dei suggerimenti della Federazione, in accordo con la Consulta Interassociativa Nazionale dell’Intermediazione, in materia di incompatibilità del mediatore immobiliare.

Dopo l’approvazione di Palazzo Montecitorio, l’iter parlamentare del Disegno di legge vedrà nuovamente interessato Palazzo Madama.

Santino Taverna, presidente nazionale FIMAA : “Esprimiamo soddisfazione per l’approvazione da parte dell’Aula della Camera dei Deputati dell’art.2 del Disegno di legge Europea, senza modifiche rispetto al testo accolto dal Senato, che modifica la norma sull’incompatibilità per chi svolge la professione di agente immobiliare, escludendo dall’esercizio della stessa i dipendenti di istituti bancari, finanziari, assicurativi, di enti pubblici o privati e le professioni intellettuali in situazioni di conflitto di interesse con l’attività di mediazione.

Si tratta di una norma a tutela anche dei Consumatori, verso i quali FIMAA presta da sempre la massima attenzione. Per l’entrata in vigore attendiamo il termine dell’iter parlamentare del Disegno di legge e la relativa pubblicazione in Gazzetta”. 

I balconi sono rilevanti per le distanze tra vicini .

Anche i balconi definiscono come “finestrata” una parete in quanto assicurano la possibilità di esercitare la veduta, per cui bisognerà tenerne conto nel calcolo delle distanze tra edifici confinanti.

Così afferma la Cassazione nell’ordinanza 4834/2019, dando ragione a un condominio che aveva fatto causa a una società immobiliare perché aveva realizzato un fabbricato a confine con l’edificio condominiale a distanza inferiore a quelle di legge (Dm 1444/1968).

Il Tribunale rigettava la domanda ma la Corte d’Appello la accoglieva e condannava la società convenuta a demolire e arretrare la porzione del fabbricato, compresi i balconi aggettanti sino a garantire il rispetto della distanza di io metri dal condominio di fronte e al risarcimento dei danni. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Turismo, la Toscana è la prima Regione italiana a introdurre il “Codice affitti”.

Dal primo marzo la Toscana, prima Regione in Italia, assegna un codice identificativo per ogni locatore e ha predisposto un portale unico cui si accede dal sito della Regione.

Che si tratti di affitti brevi o lunghi in abitazioni prenotati sul web o tramite agenzia. Chi concede in locazione uno o più alloggi con finalità turistiche deve effettuare la comunicazione, entro trenta giorni dalla stipula del primo contratto di locazione. Una volta effettuata la comunicazione non sono richiesti ulteriori adempimenti al locatore.

L’obbligo di comunicazione – spiega l’assessore regionale al Turismo Stefano Ciuoffo – risponde alla necessità che le Amministrazioni hanno di avere un quadro conoscitivo del fenomeno delle locazioni turistiche, utile ai fini statistici, ma anche per poter meglio calibrare le politiche sul territorio.” (continua)

Fonte: Toscana Promozione Turistica

Codice della crisi. Case sulla carta: per gli acquisti gli atti si fanno solo dal notaio.

Più tutela per chi compra appartamenti  o interi edifici sulla carte, ossia non ancora ultimati: è questo Io scopo degli articoli 389-391 del nuovo Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (Dlgs 14 del n gennaio 2019, che vanno a integrare o modificare la normativa inerente al delicato ambito degli acquisti di fabbricati in costruzione.

Queste nuove norme divengono applicabili ai contratti aventi a oggetto «immobili da costruire» per i quali il relativo titolo abilitativo edilizio sia stato richiesto o presentato successivamente al 16 marzo 2019: cioè il 30° giorno successivo a quello di pubblicazione in Gazzetta del Codice delle crisi, che infatti è stata effettuata il 14 febbraio 2019. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Tributi locali, non si applica la riscossione frazionata.

L’Imu e gli altri tributi locali si riscuotono per intero dopo l’emanazione dell’avviso di accertamento, anche se l’atto viene impugnato. Non si applica ai tributi locali, a differenza dei tributi erariali, la riscossione frazionata in pendenza del processo. Il contribuente è tenuto a pagare per intero le somme accertate, entro 60 giorni dalla notifica della pretesa tributaria.

Lo ha affermato la Corte di cassazione, con l’ordinanza 5318 del 22 febbraio 2019. Per i giudici di piazza Cavour, l’art. 68 del decreto legislativo 546/1992 che prevede il pagamento parziale dei tributi in pendenza del processo non si applica all’Ici, in quanto per questo tributo, così come per le altre imposte e tasse locali, non trova applicazione l’istituto della riscossione frazionata. (continua)

Fonte:ItaliaOggi

È consentita l’installazione di una stufa a pellet in condominio, purchè nel rispetto della normativa per lo scarico dei fumi.

Risultati immagini per stufa a pellet in condominio

In caso di stufa a pellet per la produzione di aria calda, il cui utilizzo garantisce notevoli risparmi sui consumi e detrazioni fiscali sulla spesa di acquisto fino al 65%, non vi sono particolari prescrizioni se non quella dello scarico dei fumi di combustione che devono rispettare la normativa vigente e le distanze di rispetto per il posizionamento della canna fumaria.

Fra i sistemi di riscaldamento in commercio, variabili sulla base del materiale combustibile impiegato, dei costi di acquisto dello stesso e della resa termica correlata, molto diffuse sono le stufe a pellet, uno dei combustibili più impiegati, oltre la legna, il carbone e il gas, che garantisce un ottimo rapporto qualità/prezzo. (continua)

Fonte:Condominioweb

Imu e Tasi.

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto legislativo in materia di crisi di impresa e di insolvenza (n. 14/2019), arrivano alcune novità di interesse per il settore immobiliare, in tema di contratti preliminari e di tutela degli acquirenti di immobili da costruire.

Si precisa che, con riguardo al primo aspetto, il provvedimento chiarisce, anzitutto, gli attuali dubbi circa lo scioglimento del contratto preliminare di vendita immobiliare nell’ambito di una procedura di liquidazione giudiziale.

Si prevede, infatti, che il curatore possa sciogliersi dal preliminare anche quando il promissario acquirente abbia proposto e trascritto, prima della liquidazione giudiziale, una domanda di esecuzione in forma specifica (domanda che ha lo scopo di provocare una pronuncia che produce gli stessi effetti del contratto non concluso). (continua)

Fonte:ItaliaOggi

Case e Patrimoniali: Le tasse nascoste.

E’ sempre sorprendente, quasi commovente la fiducia che gli italiani hanno negli annunci sull‘abolizione o sulla riduzione di un tributo. Purtroppo, però, la finanza pubblica mostra una glaciale indifferenza per la retorica e un ostinato attaccamento all’aritmetica, preferendo alle parole quei fatti molesti chiamati numeri.

Capita così di dover constatare come spesso un tributo abolito sia solo un tributo sostituito da altro tributo o prelievo; magari futuro, come le clausole di salvaguardia Iva. Metamorfosi Il caso della principale imposta locale, quella sugli immobili, è esemplare.

Nel 2008, quando fu abolita sull’abitazione principale, le entrate correnti dei Comuni, indifferenti al fatto, salirono a 56 miliardi contro i nemmeno 54 dell’anno precedente. (continua)

Fonte: IlCorrieredellaSera

Parti diverse se l’affitto è risolto prima del tempo.

La cedolare secca è preclusa ai contratti di locazione di negozi stipulati nei 2019, se alla data del 15 ottobre 2018 era in corso un contratto non scaduto, «tra i medesimi soggetti e per lo stesso immobile», interrotto anticipatamente rispetto alla scadenza naturale.

Il legislatore ha evidentemente voluto riservare la cedolare ai soli canoni inerenti a contratti davvero “nuovi”. Con il concetto di interruzione anticipata, la legge si riferisce al caso di risoluzione del contratto, in alternativa, per inadempimento di una delle parti (articoli 1453 e seguenti del Codice civile) o per volontà congiunta delle stesse parti che decidono, per i più svariati motivi, di porvi fine prima della scadenza naturale indicata nel contratto o prevista dalla legge. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

La vendita dell’immobile da demolire non è cessione d’area edificabile.

L’agenzia delle Entrate non può riqualificare la cessione dell’immobile da demolire in cessione di area edificabile: la norma individua tassativamente le ipotesi da assoggettare ad imposizione e non consente alcuna interpretazione.

Ad affermarlo è la Corte di cassazione con la sentenza 5088 depositata ieri. Una contribuente cedeva a una società immobiliare un edificio vetusto adibito a propria abitazione. Secondo l’accordo, il pagamento doveva avvenire con la permuta di due appartamenti che l’acquirente avrebbe realizzato dalla demolizione e ricostruzione dell’immobile. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Tia, non si può cambiare platea.

 L’ente locale non può estendere con regolamento la soggettività passiva in quanto violerebbe il principio della cosiddetta riserva di legge in materia tributaria ; ciò si verifica , in ambito della Tariffa d’igiene ambientale (Tia), laddove la legge istitutiva stabilisce che è «soggetto passivo sia l’occupante che il conduttore in leasing per tutta la durata dell’occupazione» mentre il regolamento comunale prevede «quale soggetto obbligato e responsabile del pagamento della tariffa, in solido con il conduttore, il proprietario delle aree o dei locali per i quali l’occupante non presenti denuncia».  (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Per gli immobili in costruzione preliminare solo con il notaio.

 Dalla promessa di acquisto alla stesura del preliminare, più spazio ai notai nella compravendita di immobili da costruire.

Il nuovo Codice della crisi d’impresa impone infatti che tutti gli atti relativi al trasferimento di proprietà di edifici non ancora costruiti debbano essere «stipulati per atto pubblico o per scrittura privata autenticata».

E dunque davanti al notaio non essendo più sufficiente utilizzare, come ora spesso accade, la forma della scrittura privata non autenticata. Questo nuovo obbligo, che ha l’obiettivo di tutelare ulteriormente l’acquirente, riguarda gli immobili per i quali il titolo abilitativo edilizio è richiesto a partire dal prossimo 16 marzo. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Affitti brevi, anche Airbnb dovrà riscuotere la cedolare secca.

Anche i clienti di Airbnb subiranno la ritenuta del 21% sui canoni degli affitti turistici, come tutti gli altri locatori che passano dagli “intermediari”.Gli attori della sharing economy non possono essere sottratti alla funzione di sostituti di imposta.

Lo ha stabilito la sentenza n. 2207 del 18 febbraio 2019, con la quale il TAR Lazio si è pronunciato sulla cosiddetta «tassa Airbnb», la cedolare secca per le locazioni brevi. (continua)

Fonte:CondominioWeb

Cassazione: se l’inquilino non paga, non è reato minacciare lo sfratto.

Per la Suprema Corte il danno minacciato non è ingiusto in quanto la prospettazione di adire le vie legali rappresenta l’esercizio del diritto del proprietario dell’immobile.

Non commette reato il locatore che “minaccia” lo sfratto al conduttore moroso qualora persista nel mancato pagamento dei canoni. Il danno minacciato non è ingiusto, come neccessariamente richiesto dall’art. 612 c.p., ma rappresenta l’esercizio del diritto del proprietario dell’immobile di intimare lo sfratto per morosità. (continua)

Fonte:StudioCataldi

Bonus mobili: ancora un anno di benefici.

Tra le agevolazione dell’ultima legge di bilancio c’è la proroga del bonus mobili. Il bonus è riservato a chi ha effettuato alcuni interventi di recupero del patrimonio edilizio nell’immobile, ed è pari al 50 per cento delle spese per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (non inferiore ad A per i forni), sostenute per l’arredo dell’immobile su cui vengono fatti i lavori.

La detrazione spetta su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro e va ripartita tra gli aventi diritto in 10 rate di pari importo.  (continua)

Fonte:IlMessaggero

Problemi e soluzioni sulla conclusione dei contratti online.

Un aspetto fondamentale, nelle problematiche civilistiche poste dal commercio elettronico, è sicuramente la questione della conclusione del contratto online.

Contratti online: quale disciplina.

In tale quadro, l’istituto normativo, utilizzato dal legislatore fino al 1942, per la risoluzione di eventuali conflitti d’interessi nascenti tra le parti, mira principalmente ad analizzare, come le caratteristiche del mezzo tecnologico inevitabilmente finiscono per ripercuotersi sulle regole di formazione del contratto di diritto comune, secondo le disposizioni dell’art. 1336 c.c. offerta al pubblico o dell’invito ad offrire, e dell’art. 1326 c.c (con la presunzione dell’art. 1335) della proposta e accettazione. (continua)

Fonte:StudioCataldi

Antincendio, nuove regole per edifici sopra i 12 metri.

Il nuovo decreto introduce sostanziali novità nella gestione della sicurezza antincendio per gli edifici di abitazione civile, nuovi ed esistenti, di altezza superiore a 12 metri.

Tali edifici sono classificati in funzione dell’altezza, a partire da 12 metri fino a oltre 80 metri; devono prevedersi misure di gestione della sicurezza antincendio in funzione del livello di rischio, che è commisurato all’altezza dell’edificio: il responsabile dell’attività (nei condomini è l’amministratore) è tenuto a pianificare, verificandole periodicamente, le misure da attuare in caso d’incendio, a informare gli occupanti su procedure di emergenza e misure di sicurezza, a mantenere in efficienza i sistemi, dispositivi e attrezzature antincendio adottate, a effettuare verifiche di controllo e interventi di manutenzione….( continua )

Fonte:IlSole24Ore

Le case all’asta rimarranno nel possesso del debitore fino alla vendita.

casa pignorata cartello sulla porta

La nuova tutela del diritto di abitazione della famiglia dell’esecutato introdotta dalla legge semplificazioni 2019 secondo il riformato art. 560 del codice di procedura civile.

Pignoramenti: le novità della legge semplificazioni 2019.

La Camera dei Deputati nella seduta del 07/02/2019 ha approvato in via definitiva la legge semplificazioni 2019 con le modificazioni apportate in sede di conversione, ed in particolare la riforma dell’art. 560 c.p.c., articolo in cui si prevede che il debitore esecutato, insieme ai suoi familiari, potrà abitare l’immobile all’asta, sino alla pronuncia del decreto di trasferimento dell’immobile. (continua)

Fonte:StudioCataldi


Pignoramento: non si dovrà lasciare subito la casa.

Il decreto semplificazioni, convertito in legge, stabilisce che il debitore che abita nella casa pignorata non dovrà lasciarla subito, ma solo dopo il decreto di trasferimento dell’immobile.

La norma Bramini

In un primo momento, il D.L. semplificazioni aveva previsto un semplice ritocco dell’art. 560 c.p.c. allo scopo di introdurre un meccanismo volto a tutelare gli esecutati che, al contempo, risultavano creditori della pubblica amministrazione. L’obiettivo era quello di porre le abitazioni di questi ultimi al riparo da aggressioni ingiustificate, soprattutto quando alle loro posizioni debitorie si sarebbe potuto porre rimedio “sbloccando” i soldi dovuti dallo Stato ai cittadini interessati. (continua)

Fonte: StudioCataldi

Cesena: Accordo territoriale fra proprietari e inquilini.

Le nuove linee guida per l’applicazione dei canoni di affitto agevolati con agevolazioni per i proprietari che li adottano.

Le agevolazioni fiscali previste nella norma interessano i proprietari che sottoscrivono contratti di locazione a canone concordato, cioè con un canone d’affitto ridotto rispetto a quello di mercato, canone che verrà determinato sulla base dei parametri indicati nell’accordo siglato fra le associazioni dei proprietari e degli inquilini e che, per i contratti stipulati a decorrere dalla data di sottoscrizione dell’Accordo Territoriale, dovrà essere asseverato a cura e con assunzione di responsabilità da parte di almeno una organizzazione firmataria dell’accordo….. (continua)

L’accordo è disponibile al seguente link: http://www.comune.cesena.fc.it/tributi/imu-accordoproprietariinquilini

Negozi, cedolare secca ma non per tutti.

L’Esperto risponde: “Sono proprietario di un negozio che era affittato nel 2018 con contratto scaduto il 31 dicembre scorso, data in cui l’inquilino ha lasciato l’immobile. Sto cercando di affittare di nuovo il negozio. E’ vero che posso usufruire della cedolare secca sull’affitto e a quali condizioni? “

(continua)

Fonte:Corriere della Sera

La patrimoniale.

La patrimoniale è un’imposta che, come si può intuire dal suo nome, colpisce il patrimonio del contribuente, sia esso di natura mobiliare che immobiliare. Essa quindi va a colpire semplicemente il possesso o la proprietà di un certo bene.

Occorre precisare che, trattandosi di un imposta e non di una tassa, essa non ha come contropartita la prestazione di un servizio. L’importo ricavato dalla sua applicazione, infatti, viene impiegato dallo stato o dall’ente locale che la riscuote, per fornire dei servizi nel tempo. (continua)

Fonte:StudioCataldi

Polizze nel 730.

Anche le polizze stipulate nel 2018 per proteggere la propria casa dagli eventi calamitosi entrano nel 730 precompilato. I dati relativi a tipologia di copertura, come pure quelli riguardanti gli altri contratti assicurativi detraibili (per esempio polizze temporanee caso morte), dovranno essere comunicati dalle compagnie al fisco entro il prossimo 28 febbraio.

Con tre provvedimenti di ieri, l’Agenzia delle entrate ha approvato le specifiche tecniche per la trasmissione all’anagrafe tributaria delle informazioni relative ad alcune spese sostenute dai contribuenti e agevolabili: si tratta in particolare degli interessi passivi sui mutui immobiliari, dei bonifici «parlanti» connessi a interventi di ristrutturazione edilizia o di riqualificazione energetica degli edifici, nonché delle polizze assicurative. (continua)

Fonte:ItaliaOggi

Cedolare secca, cose da sapere.

Affitto 2019 di locali commerciali.

La legge di Bilancio, in vigore dall’1 gennaio, prevede l’avvio del regime della cedolare secca per l’affitto di locali commerciali. I contratti di locazione devono essere stipulati nel corso dell’anno 2019.

La cedolare potrà essere applicata per l’intera durata del contratto. Il nuovo regime fiscale interessa le unità immobiliari di categoria catastale C/1 e le relative pertinenze locate congiuntamente. (continua)

Fonte: ItaliaOggi

L’Esperto risponde: “Comodato e possesso di altri immobili”

Domanda: In merito al tema dell’agevolazione per gli immobili dati in comodato tra genitori e figli (o viceversa), mi sembra che i vincoli sono ancora più stretti di quelli da voi indicati. Ad esempio anche l’ulteriore possesso di un terreno o di un ufficio fa perdere il diritto all’agevolazione dello sconto del 50% della base imponibile. Lettera firmata.

Risposta:
Si conferma quanto già detto. Il ministero dell’Economia con la risoluzione n. 1/DF del 17 febbraio 2016 ha chiarito che la norma si «colloca nel regime delle agevolazioni riconosciute per gli immobili ad uso abitativo e, dunque, laddove la norma richiama in maniera generica il concetto di immobile, la stessa deve intendersi riferita all’immobile ad uso abitativo. Pertanto, il possesso di un altro immobile che non sia destinato a uso abitativo non impedisce il riconoscimento dell’agevolazione».

Forfettari, istruzioni per l’uso.

 Nonostante i numerosi chiarimenti forniti dall’Agenzia delle entrate, molte situazioni sono ancora da definire. Se sono chiare, anche per la permanenza, talune condizioni ostative, molte incertezze sono da ricondurre all’introduzione delle due nuove condizioni concernenti, in particolare, la partecipazione in soggetti collettivi e lo svolgimento della propria attività in prevalenza con il datore di lavoro o con gli ex datori dei due precedenti periodi d’imposta.

Per esempio resta incerto il perimetro del «controllo», che non è limitato al solo caso della partecipazione maggioritaria, ma anche al controllo «di fatto», in relazione ai rapporti intercorsi tra il contribuente e la società e, soprattutto, in relazione alla definizione di controllo «indiretto». (continua)

Fonte:ItaliaOggi

ALLOGGI CONTIGUI, SOLO UNO NON PAGA L’IMU .

Con l’ordinanza n. 20368 del 31/07/2018 la Corte di cassazione interviene sulla possibilità o meno di estendere la nozione di abitazione principale, nell’Imu, agli alloggi contigui per i quali la Corte aveva espresso parere favorevole in diverse occasioni in ambito Ici.

Ricordiamo, infatti, che con le pronunce dal 2008 al 2017, la Corte aveva ritenuto ammissibile la qualificazione di abitazione principale Ici a tutte le unità abitative contigue utilizzate dal medesimo nucleo familiare giudicando del tutto irrilevante il fatto che esse fossero censite separatamente, ovvero intestate a soggetti diversi (n. 12269/2010). (continua)

Il pignoramento va trascritto nei registri immobiliari.

L’atto notificato è efficace dopo la trascrizione, solo allora il creditore può richiedere la vendita forzata.

La notifica dell’atto di pignoramento al debitore sancisce l’inizio della procedura esecutiva immobiliare, ma non è di per sé sufficiente a consentire la vendita dell’immobile sottoposto a ipoteca per ottenere il credito.

Il pignoramento, infatti, consta di due momenti processuali fondamentali: dopo la notifica è necessario procedere alla trascrizione dell’atto nei registri immobiliari. Alla trascrizione provvede l’ufficiale giudiziario. (continua )

Fonte: Corriere Adriatico

INDENNIZZO. Registro al 3% per l’affitto anticipato.

La somma corrisposta al locatore come indennizzo una tantum seguito a un nuovo accordo di locazione non è imponibile Iva e sconta l’imposta di registro del 3 per cento.

Questa, in sintesi, la risposta n. 16 delle Entrate a un interpello rivolto alla Direzione centrale grandi contribuenti. Si tratta di una situazione che vede coinvolti una società che aveva in corso un contratto di locazione di un immobile commerciale.

Fonte:IlSole24Ore

Il mercato è incerto ma le aspettative degli agenti immobiliari restano positive.

Dall’ultimo rapporto del mercato immobiliare della provincia di Ravenna elaborato e pubblicato a fine anno da Confcommercio/Fimaa emerge una battuta d’arresto sul piano del dinamismo delle compravendite, una stabilità dei prezzi per le case nuove o riqualificate ma d’altra parte una tendenza al deprezzamento per l’usato non ristrutturato.

Nonostante questo scenario mutevole e incerto, le aspettative per il mercato immobiliare restano positive soprattutto da parte di chi vi opera attivamente come la categoria degli agenti immobiliari. «C’è un evidente aumento delle richieste e quindi un maggior flusso di persone in agenzia – racconta Pierluigi Fabbri, presidente di Fimaa Ravenna – che non si traduce automaticamente in compravendite ma che lascia ben sperare per il futuro. In particolare, ci sono molte giovani coppie che, approfittando dei bassi tassi dei mutui, stanno decidendo di passare dall’affitto all’acquisto della prima casa…. (continua)

Nuovo appello per estromettere gli immobili strumentali.

 Una nuova chance per estromettere gli immobili strumentali dalla ditta individuale è contenuta nella legge di bilancio. La disciplina, mutuata dalla legge 208/2015, riconosce all’imprenditore la possibilità di escludere dal patrimonio dell’impresa individuale tutti gli immobili strumentali, per natura e per destinazione, posseduti alla data del 31 ottobre 2018, mediante l’applicazione di una imposta sostitutiva dell’8% sulle plusvalenze che emergono dall’operazione.

Sul piano soggettivo va ribadito che possono avvalersi dell’agevolazione esclusivamente gli imprenditori individuali, a prescindere dal regime contabile adottato. Ne restano esclusi, quindi, oltre agli imprenditori costituiti in qualsiasi forma societaria anche gli esercenti arti e professioni e gli enti non commerciali. ( continua )

Fonte:ItaliaOggi

Condominio: per la convocazione dell’assemblea non serve la pec.

La convocazione dell’assemblea condominiale può avvenire anche via e-mail e non via PEC se a chiedere la comunicazione informale è il condòmino.

Non serve la pec per la convocazione dell’assemblea condominiale se a chiedere di essere convocato informalmente via e-mail è lo stesso condòmino. Queste le conclusioni della sentenza n. 4/2019 della Corte d’Appello di Brescia (sotto allegata), a cui si era rivolto un condomino, lamentando tra l’altro, di non aver ricevuto la convocazione all’assemblea via PEC, unica forma di comunicazione equipollente alla raccomandata. (continua)

Forti piogge, rottura dell’impianto fognario pubblico e profili di responsabilità.

Le forti piogge non possono evitare il risarcimento dei danni da infiltrazioni dovuti alla rottura di una fogna.

L’ insistenza di forti piogge in occasione della rottura di una condotta fognaria non esclude, di per sé sola, la responsabilità del gestore dell’impianto idrico, specie se il Comune ha affidato allo stesso la manutenzione e la custodia dell’intera rete esercitando al contempo il potere/dovere di vigilanza sull’opera.

Fonte:CondominioWeb

Condominio: incentivi per le colonnine elettriche.

colonnina di ricarica auto elettrica in un parcheggio

La legge di bilancio 2019 prevede la detrazione fiscale del 50% per le spese sostenute a chi installa infrastrutture di ricarica elettriche.

Dal prossimo 1° marzo detrazione fiscale del 50% per le spese sostenute da chi installa infrastrutture di ricarica elettriche. L’incentivo è stato introdotto dall’articolo 1, comma 1039, della legge di bilancio 2019.

L’incentivo è costituito da una detrazione del 50% delle spese documentate sostenute dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021 che riguardano l’acquisto e la posa in opera di infrastrutture di ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica, sono compresi anche i costi iniziali per la richiesta di potenza addizionale fino ad un massimo di 7 kW. La detrazione sarà divisa in dieci quote annuali di uguale importo ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 3.000 euro. (continua)

Fonte:StudioCataldi

I negozi? Più appetibili con la cedolare secca.

Negli ultimi 10 anni il numero dei negozi in Italia si è ridotto di 1oo mila unità: lo ha detto 1’Istat in un’audizione parlamentare sulla legge di bilancio 2019. I locali commerciali sfitti superano quota 650 mila.

Sono numeri che fotografano un’emergenza non solo economica ma anche sociale: meno negozi non solo significano meno occupazione ma anche quartieri meno sicuri la sera se al posto di vetrine illuminate ci sono serrande abbassate. Proprio per dare una boccata d’ossigeno al mercato dei negozi, la legge di Bilancio ha introdotto per quest’anno la cedolare secca sulle locazioni commerciali. (Leggi l’articolo)

Fonte:Corriere della Sera

L’Esperto risponde.

Abitazioni: Cedolare solo tra privati.

Domanda: Ho un appartamento a Milano che affitto ad una srl. Posso applicare la cedolare secca del 21% o devo aggiungere l’importo dell’affitto al reddito della pensione?

Risposta:Per la locazione di immobili ad uso abitativo, la cedolare secca è applicabile solo se entrambe le parti sono persone fisiche. Il reddito della locazione andrà cumulato alla pensione. Esistono alcune sentenze di Commissioni tributarie che stabiliscono l’applicabilità della cedolare anche se il conduttore è una società, ma l’Agenzia delle Entrate la pensa diversamente.

Accertamenti, il teste non basta.

 Ai fini dell’accertamento di ricavi in nero le mere dichiarazioni dei clienti sono assolutamente insufficienti. Le testimonianze su presunte vendite e somme erogate devono essere corroborate da altri elementi.

Lo ha sancito la Corte di cassazione che, con l’ordinanza n. 1139 del 17 gennaio 2019, ha accolto il ricorso di una srl alla quale era stato notificato un atto impositivo basto sulle dichiarazioni rese da tre acquirenti circa i prezzi di vendita di tre immobili. A dispetto di posizioni precedenti, la sezione tributaria rafforza il divieto di testimonianza nel processo fiscale.  (continua)

Fonte:ItaliaOggi

Fimaa: “Nel 2019 aumento degli scambi e stabilità dei prezzi. Valori in risalita a Milano”

L’andamento delle compravendite e i prezzi degli immobili non vanno ancora di pari passo. Secondo il report dell’Ufficio Studi Nazionale Fimaa, infatti, mentre nel 2018 le compravendite sono cresciute in media del 5%, i prezzi hanno registrato un calo dei valori dell’1,4%, con ribassi fino al 2,4% se si considerano le città minori.

Lo studio di Fimaa (realizzato attraverso un questionario online) ha permesso di tracciare un quadro del mercato immobiliare 2018, diviso per grandi città (con più di 300mila abitanti), capoluoghi di provincia intermedi (tra 100mila e 300mila abitanti) e città minori, non capoluogo.

Lo studio, che riporta anche le previsioni del mercato per il 2019, è riferito per l’86,9% ad abitazioni usate e per il 13,1% ad abitazioni nuove.(continua)

Imu deducibile al 40%.

L’imposta municipale sugli immobili strumentali è deducibile ai fini della determinazione del reddito di impresa e del reddito derivante dall’esercizio di arti e professioni nella misura del 40% . Lo prevede il comma 12, dell’articolo i, della legge di Bilancio per l’anno 2019.

La norma modifica l’articolo 14 del Dlgs 23/11nel quale è stabilito che l’Imu o imposta municipale propria relativa agli immobili strumentali è deducibile dalla determinazione del reddito di impresa e artistico e professionale.

La deducibilità parziale dell’Imu ai fini delle imposte dirette ebbe inizio nel 2013 ed allora era fissata nella misura del 30% che scese al 20% dall’anno successivo e tale percentuale è rimasta in vigore fino al 2018 compreso. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Gli sconti fiscali per gli affitti calmierati.

Domanda:
Vorrei alcuni chiarimenti sull’applicabilità delle agevolazioni fiscali ai contratti di affitto a canone concordato. Ho letto che ora è necessario essere stato assistito da un’associazione di categoria, altrimenti niente agevolazioni. È così? E come regolarsi se gli accordi, ad esempio è il caso di Milano dove si trova il mio appartamento che ho affittato quest’anno a canone concordato, sono vecchi e non sono stati adeguati a queste nuove disposizioni?

Leggi la risposta.

Fonte: Il Corriere della Sera.

Errato conferimento dei rifiuti. Sanzionato l’intero condominio.

Se i condòmini non rispettano le norme sulla raccolta differenziata non è un problema dell’amministratore di condominio.

La raccolta differenziata è diventata una realtà in gran parte di tutte le città italiane. Come è ovvio che sia non poche sono state le problematiche oggettive che, nella prassi, vengono affrontate tanto dagli enti pubblici, chiamati a regolamentare nel dettaglio tale servizio, quanto dalle stesse società che provvedono materialmente alla raccolta ed allo smaltimento dei rifiuti urbani.(continua)

Fonte:www.condominioweb.com 

Bonus casa 2019: agevolazioni per ristrutturazioni, mobili e giardini.

Bonus casa 2019: agevolazioni e detrazioni per lavori di riqualificazione energetica, per l’acquisto di mobili, e interventi di sistemazione di aree verdi.

La Legge di Bilancio conferma bonus ristrutturazioni, ecobonus, bonus mobili, bonus verde anche per il 2019.

Non si è esaurita allo scadere della mezzanotte del 31 dicembre la possibilità di accedere ai benefici fiscali connessi alle spese per ristrutturare casa o per sostituire i vecchi elettrodomestici. C’è tempo fino alla fine del 2019 per usufruire delle agevolazioni: la Legge di Bilancio, infatti, ha confermato per il nuovo anno regole, percentuali e ambiti di applicazione previsti per il 2018. (continua)

Fonte:Informazione Fiscale

Cassazione: l’ordine di demolizione non va in prescrizione.

Per la Suprema Corte si tratta di una sanzione amministrativa con funzione ripristinatoria non assoggettata alla prescrizione ex art.173 c.p. né a quella ex art. 28 L. n. 689/1981

L’ordine di demolizione del manufatto abusivo, anche se disposta dal giudice penale ai sensi dell’art. 31, comma 9, non ha natura punitiva-repressiva, ma di sanzione amministrativa con funzione ripristinatoria del bene giuridico leso. Pertanto, non è assoggettato alla prescrizione stabilita dall’art. 173 c.p. per le sanzioni penali e neppure alla prescrizione stabilita dall’art. 28 L. n. 689/1981 che riguarda unicamente le sanzioni pecuniarie con finalità punitiva. (continua)

Fonte:StudioCataldi

Le nostre case? Sprecano troppo.

Case che disperdono il calore d’inverno e si surriscaldano d’estate. Appartamenti «colabrodo» dal punto di vista energetico. Circa un terzo della popolazione italiana 20 milioni su 60,6 milioni di persone vive in edifici di questo tipo.

Condomini «energivori», poco green, costruiti nel primo dopoguerra o comunque prima degli anni ’90, con materiali e tecniche che non ponevano se non scarsissima attenzione all’efficienza dei sistemi di riscaldamento. Difetti che oggi pesano sulle bollette dell’energia elettrica e del gas e sulla salute di chi vive in quelle case. Ma anche sull’ambiente, per lo spreco di energia e l’immissione di tonnellate di gas serra nell’atmosfera.  (continua)

Fonte:Corriere della Sera

Anche il 2019 sarà un anno favorevole per acquistare casa, spread e banche permettendo.

Sarà un altro anno favorevole per chi vuole comprare casa. Con una condizione però: spread permettendo i mutui dovranno ancora essere concessi con relativa facilità e con tassi non superiori al 3%. Chi deve vendere invece, nella maggior parte dei casi potrà incontrare una domanda ancora vivace ma difficilmente riuscirà a spuntare prezzi più alti di quelli che avrebbe ricavato nel 2018.

In sintesi è questo il responso del nostro tradizionale «Oroscopo del mattone». Le previsioni sono state affidate a un panel di astrologi di tutto rispetto: due provengono dalla consulenza e dalla ricerca (Nomisma, e Scenari immobiliari), due dalle associazioni dei mediatori (Fiaip e Fimaa) e infine due dai maggiori network italiani di agenzie, Tecnocasa e Gabetti. Le previsioni partono dai trend evidenziatisi nella seconda parte del 2018, che ha visto ancora una dinamica positiva delle compravendite, ma con una crescita meno robusta delle attese. Nei primi nove mesi dello scorso anno si sono registrate in Italia 411.579 transazioni, con un incremento del 5,6 per cento sullo stesso periodo del 2017.  (continua)

Fonte:L’Economia

Cessione d’azienda, parametri Fimaa validi per l’accertamento.

L’ accertamento del maggior valore dell’azienda ceduta, stimato sulla base dei parametri del listino Fimaa (Federazione italiana mediatori agenti d’affari), è legittimo in quanto, pur non possedendo i crismi di una certificazione legale, costituisce comunque il risultato di rilevazioni di mercato compiute dall’associazione degli operatori che gestiscono il mercato dei complessi immobiliari e aziendali ubicati nel territorio.

Soprattutto se il contribuente non fornisce alcun elemento circa l’inattendibilità dei valori esposti nel listino, in modo da mettere in crisi la loro congruità in rapporto all’andamento del mercato. Questo il principio che si ricava dalla sentenza della Ctr Milano n. 5610/2018. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Agevolazioni prima casa anche a chi ha un altro immobile.

Le agevolazioni per la prima casa, ossia il pagamento delle imposte in misura fissa, si possono applicare anche se si possiede un’altra abitazione. Lo ha precisato l’Agenzia delle Entrate.

Nella risposta n. 123 (sotto allegata) l’Agenzia delle Entrate chiarisce che le agevolazioni prima casa possono essere godute anche dal contribuente che erediti un immobile, non di lusso, sito nello stesso Comune in cui sia presente una precedente abitazione, sempre non di lusso, che abbia rappresentato fino a quel momento l’unica e prima casa. (continua)

Fonte:StudioCataldi

Imu, Tasi e Tari. L’82 % dei Comuni rischia la stangata.

Più tasse locali, la possibilità è molto concreta ora che il salvagente si sgonfia. L’ultima legge di Bilancio rimuove il blocco ai rincari ad esempio di Imu e Tasi che invece era previsto dalle due precedenti manovre. E così adesso i Comuni potranno ridurre o addirittura eliminare le agevolazioni in campo.

Nello scenario più triste saranno perfino liberi di aumentare le aliquote. Il rischio più concreto riguarda la Tasi (il famigerato Tributo per i servizi indivisibili che investe chiunque possegga oppure occupi un fabbricato). Nel caso della Tasi, l’ultima legge di Bilancio autorizza esplicitamente i Comuni a confermare la maggiorazione se già decisa per gli anni dal 2016 al 2018. Maggiorazione unico limite che può avvenire per un massimo dello 0,8 per mille. (continua)

Fonte:Repubblica

Tributi locali, ok agli aumenti.

Via libera agli aumenti di imposte e tasse locali per il 2019. Per il prossimo anno, infatti, sarà consentito innalzare il livello della pressione fiscale, poiché alle amministrazioni locali non è più impedito di aumentare aliquote a tariffe rispetto a quelle deliberate nel 2015.

Lo stop agli aumenti già adottato nel 2016, 2017 e 2018 non viene più riproposto. Sarà possibile istituire nuovi tributi e ridurre le agevolazioni già concesse ai contribuenti. Viene confermato, poi, il potere di mantenere in vita la maggiorazione Tasi dello 0,8 per mille, ma solo per i comuni che l’hanno istituita e confermata negli anni precedenti, applicando la stessa aliquota. (continua)

Fonte:ItaliaOggi

Prima casa, agevolazione estesa.

Il contribuente che eredita una casa nello stesso Comune in cui possiede un immobile, può beneficiare dell’agevolazione «prima casa» sull’immobile acquisito a titolo gratuito a condizione che proceda con la cessione della prima abitazione entro un anno dall’acquisizione del secondo immobile.

Questo, in sintesi, il chiarimento fornito dall’Agenzia delle entrate nella risposta all’interpello n. 123 dello scorso 21 dicembre. L’istante è un contribuente che, a seguito della morte del padre, ha ereditato un appartamento (non qualificabile come immobile di lusso).  (continua)

Fonte:ItaliaOggi

Auguri di Buone Feste.

 

La redazione e lo staff di Mediare Oggi augurano a tutti i lettori

un

      Sereno e Felice Natale. 

Le novità della Legge di Bilancio.

FONDO COPERTURA. Per le imprese 600 milioni in meno. BANCHE. Truffati, a rischio il fondo rimborsi. ENTI NON COMMERCIALI. Volontariato, taglio dello sconto Ires. IMPRESE. Aboliti i contributi diretti all’editoria. SLOT E VIDEOLOTTERY. Più imposte sui giochi per 700 milioni.

Leggi l’articolo. Fonte:IlSole24Ore

LA RINUNCIA ALLA COMPROPRIETA’ PUO’ AVERE LO SCONTO PRIMA CASA.

All’atto di rinuncia alla quota di comproprietà di un’abitazione si può applicare l’agevolazione per l’acquisto della “prima casa”: lo afferma la sentenza della CtrVeneto1325 del 22 novembre 2018.

Il Codice civile contempla la rinuncia alla quota di comproprietà in tre particolari fattispecie (dalle quali si desumono, in linea generale, la legittimità e gli effetti dell’atto di rinuncia alla comproprietà): a) l’articolo 882, secondo cui il comproprietario di un muro comune può esimersi dall’obbligo di contribuire nelle spese di riparazione e ricostruzione, rinunciando al diritto di comunione; b)l’articolo1104, secondo cui ciascun partecipante deve contribuire nelle spese necessarie per la conservazione e per il godimento della cosa comune e nelle spese deliberate dalla maggioranza, salva la facoltà di liberarsene con la rinunzia à suo diritto; e) l’articolom8, comma 2, che invece, stante il carattere “necessario” delle parti condominiali di un edificio, esclude la rinunciabilità della loro comproprietà. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Comunicazione alla Ps anche per affitti brevi.

 Il decreto sicurezza, convertito nella legge 132 (le modifiche portate dalla legge di conversione sono in vigore dal 4 dicembre scorso) , estende agli affitti brevi l’obbligo di comunicare alla Questura le informazioni sulle persone alloggiate.

La disposizione serve a mettere nero su bianco un vincolo in un certo senso “sospeso”, che negli ultimi anni era rimasto nel limbo normativo e aveva fatto perno su circolari ministeriali e (frammentate) regole o prassi locali. Dunque, gli stessi obblighi già previsti dall’articolo 109 del Testo Unico delle leggi di Ps (Tulps) per i gestori di esercizi alberghieri e di altre strutture ricettive, «nonché i proprietari o gestori di case e di appartamenti per vacanze e gli affittacamere», valgono ora anche per chi affitta (o subaffitta) «immobili o parti di essi con contratti di durata inferiore a trenta giorni». 

Leggi l’articolo.

Fonte:IlSole24Ore

Fatturazione elettronica: alcuni punti critici.

Dal 1° gennaio 2019 la fatturazione elettronica diventa obbligatoria ed esclusiva. Ecco alcuni punti critici sui quali è necessario fare una riflessione a ridosso della sua imminente entrata in vigore.

quietanza pagamento stampata al computer

Il 1° gennaio 2019 entra in vigore la fattura elettronica tra privati. Si rende opportuna una riflessione generale sulle sue criticità più evidenti anche in relazione all’opportunità di rendere, ai fini fiscali, il suo utilizzo come esclusivo.

  1. L’esclusività della fattura elettronica
  2. Le criticità
  3. Il venir meno del rapporto diretto tra Emittente e Destinatario
  4. Criticità sulla privacy
  5. Altre problematiche
  6. I costi economici e organizzativi
  7. Conclusioni

Leggi l’articolo.

Fonte:StudioCataldi

L’assicurazione per l’agente immobiliare è obbligatoria.

L’assicurazione per l’agente immobiliare è obbligatoria (pena sanzioni o cancellazione dalla CCIAA).

A decorrere dal 1° gennaio 2018, il mediatore immobiliare ed il mediatore a titolo oneroso che esercitano l’attività di mediazione senza la necessaria copertura assicurativa saranno puniti con la sanzione amministrativa di importo compreso fra euro 3.000 ed euro 5.000 (a norma del comma 993 art. 1 legge di Bilancio 2018).

Questo quanto chiarito dal Ministero dello Sviluppo Economico con Circolare del 21 maggio 2018 n. 3705/C.

La legge di Bilancio 2018 all’art. 1 comma 993, ha previsto infatti l’introduzione, per la prima volta, di una sanzione pecuniaria specifica per l’ipotesi in cui l’agente di affari in mediazione immobiliare operi professionalmente senza essere provvisto della necessaria polizza assicurativa.

Tale polizza, si ricorda, era stata introdotta dall’art. 18 della legge 5 marzo 2001, n. 57 per tutti gli iscritti all’ex ruolo degli agenti di affari in mediazione di cui alla legge 3 febbraio 1989, n. 39; ruolo che il successivo Decreto Ministeriale del 21 dicembre 1990, n. 452 (concernente il Regolamento di attuazione di detta legge) aveva distinto in quattro sezioni:

– agenti immobiliari;

– agenti merceologici;

– agenti con mandato a titolo oneroso;

– agenti in servizi vari.

La previsione della sanzione, introdotta dalla Legge di Bilancio 2018, è invece testualmente rivolta agli agenti immobiliari, pertanto essa deve essere applicata unicamente agli agenti di affari in mediazione immobiliare e a quelli con mandato a titolo oneroso, ma non anche ai mediatori appartenenti alle altre due sezioni degli agenti merceologici e degli agenti in servizi vari.

Tuttavia, per la violazione del predetto obbligo di copertura assicurativa, da parte di tutte e quattro le tipologie di agenti di affari in mediazione, permane comunque la possibilità per le singole Camere di commercio di inibire l’attività mediatizia con la cancellazione dal Registro Imprese, trattandosi di mancanza di un requisito obbligatorio allo svolgimento dell’attività.

Saldo Imu-Tasi entro il 17/12

 Lunedì 17 dicembre è l’ultimo giorno per versare le imposte senza sanzioni. Titolari di fabbricati e aree edificabili devono passare alla cassa per il conguaglio che deve essere calcolato, tenuto conto di quanto versato in acconto a giugno, sulla base delle aliquote e delle detrazioni deliberate dai comuni per l’anno in corso.

Fabbricati. Non devono versare le imposte locali i titolari di immobili destinati a prima casa ed equiparati, con relative pertinenze, per i quali è prevista l’esenzione. Tuttavia, va precisato che non spetta l’esenzione Imu per il garage se la distanza dall’abitazione principale è tale che il vincolo pertinenziale può essere rimosso in qualsiasi momento secondo la convenienza del contribuente. (continua)

Fonte:ItaliaOggi

Il pergolato non richiede titolo abilitativo se amovibile e mero elemento di arredo di uno spazio esterno.

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Il TAR Campania, con sentenza 1761 del 6 dicembre 2018,ha stabilito che una struttura leggera e facilmente amovibile, assimilabile ad un pergolato che assurge alla mera funzione di arredo di uno spazio esterno, nonché di sostegno ad essenze arboree per ombreggiare una superficie di ridotte dimensioni, non è assoggettabile ad alcun titolo abilitativo. (continua)

Fonte :www.condominioweb.com 

Usufrutto, tassa fissa sulla rinuncia.

 Per la Ctr Milano è una dismissione e non un trasferimento del diritto.

«La rinuncia al diritto di usufrutto , registrata dal notaio, rappresenta una semplice dismissione o estinzione soggettiva del diritto e non un trasferimento o traslazione dello stesso da un titolare ad un altro, per cui l’ imposta ipotecaria e catastale è dovuta in misura fissa».

Questo il principio emergente dalla sentenza della Ctr Milano n. 5300/2018 del o4 dicembre (presidente Siniscalchi/relatore Salemme). La questione riguardava l’impugnazione da parte di un notaio di un avviso di liquidazione emesso dall’agenzia delle Entrate con cui recuperava a tassazione una maggiore imposta ( ipotecaria e catastale) su un atto notarile con cui due contribuenti rinunciavano alle quote di comproprietà su un immobile. (Leggi l’articolo)

Fonte:IlSole24Ore

Affitti brevi, dati degli inquilini da comunicare entro 24 ore.

L’obbligo di comunicare alla Questura le informazioni sulle persone alloggiate si estende anche agli affitti brevi. A stabilirlo le nuove norme contenute nella legge sicurezza(di conversione del decreto sicurezza).

La nuova legge sicurezza prevede per le locazioni e per le sublocazioni “di durata inferiore a trenta giorni”, l’obbligo di comunicare alla Questura, entro 24 ore dall’arrivo, le generalità delle persone ospitate.

Affitti brevi, comunicazioni online alla questura entro 24 ore.

In sostanza, saranno validi anche nel caso degli affitti brevi, gli stessi obblighi stabiliti dall’articolo 109 del Tulps per i gestori di esercizi alberghieri e di altre strutture ricettive, «nonché i proprietari o gestori di case e di appartamenti per vacanze e gli affittacamere».

Gli obblighi riguarderanno i soggetti che affittano (o subaffittano) «immobili o parti di essi con contratti di durata inferiore a trenta giorni». Così recita l’«interpretazione autentica» contenuta nell’emendamento al recente Dl 113/2018 convertito in legge nei giorni scorsi.

Il decreto stabilisce per le locazioni e per le sublocazioni “di durata inferiore a trenta giorni”, l’obbligo di comunicare alla Questura, entro le ventiquattr’ore successive all’arrivo, le generalità delle persone alloggiate. La comunicazione dovrà essere fatta online attraverso il sistema “Alloggiati Web”, la cui modulistica di accesso attraverso le questure verrà appositamente modificata. Quindi anche chi affitta o subaffitta una stanza di casa, anche per una sola notte, deve comunicare online i dati dell’inquilino.

La sanzione sarà quella prevista dall’articolo 17 del Tulps: arresto fino a tre mesi o ammenda fino a 206 euro.

Fonte:StudioCataldi