Campagna associativa Fimaa 2019

Campagna associativa Fimaa 2019

Fimaa, Federazione a fianco di ogni associato che agisce secondo i valori che la guidano da sempre professionalità, correttezza e legalità. Continua »

FIMAA-CONFCOMMERCIO: SANTINO TAVERNA È IL NUOVO PRESIDENTE NAZIONALE

FIMAA-CONFCOMMERCIO: SANTINO TAVERNA È IL NUOVO PRESIDENTE NAZIONALE

L’Assemblea Fimaa-Confcommercio, Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari, ha eletto per acclamazione Santino Taverna alla Presidenza Nazionale della Federazione per il quinquennio 2015-2020. Taverna prende il posto di Valerio Angeletti che ha guidato la Fimaa dal 2009. Continua »

Pietro Corica nuovo Presidente Fimaa Cesena

Pietro Corica nuovo Presidente Fimaa Cesena

Eletto in assemblea Fimaa Confcommercio coprirà la carica di Presidente per il quinquennio 2015 - 2020 Continua »

Roberto Marzola è il nuovo Presidente FIMAA Emilia Romagna

Roberto Marzola è il nuovo Presidente FIMAA Emilia Romagna

Nominato il nuovo Presidente FIMAA Regionale: il ferrarese Roberto MARZOLA, che rimarrà in carica fino al 2020. Continua »

Convegno FIMAA antiriciclaggio

Convegno FIMAA antiriciclaggio

Le nuove regole sulla tematica del antiriciclaggio Continua »

 

TAEG: Cosa è e come calcolarlo.

TAEG

Quando chiediamo un prestito da una banca o da una finanziaria, generalmente, dobbiamo restituirlo a rate con gli interessi, che variano a seconda delle congiunture economiche, dellinflazione e delle politiche finanziarie decise dalle banche centrali che scelgono se aumentare o abbassare il tasso di interesse, quindi il costo del denaro.

I tassi di interesse si dividono in TAN (Tasso annuo nominale) e TAEG (Tasso annuo effettivo globale).

Che cos’è il TAEG?

Il TAEG indica il costo totale del finanziamento espresso in percentuale annua sul credito concesso.

Comprende gli interessi e tutte le altre spese. È l’indicatore che permette di confrontare le offerte di finanziamento a parità di importo e durata, quindi, nell’effettuare la scelta del prestito personale, si consiglia di non lasciarsi influenzare dalla convenienza del solo TAN, che esprime il tasso di interesse applicato, ma non comprende tutte le spese.

A che cosa serve?

Le spese comprese nel TAEG sono:

  • polizze aggiuntive obbligatorie;
  • apertura e mantenimento dei conti correnti.

È un indicatore da considerare, quando chiediamo un prestito o un mutuo, per avere un quadro totale dell’entità del costo. (continua)

Fonte: Immobiliare.it

Diritto di abitazione e uso del coniuge superstite.

A favore del coniuge superstite l’art.540 c.c. riserva il diritto di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano, se di proprietà del defunto o comuni.

La riserva ex art. 540 c.c.

In caso di successione conseguente alla morte del coniuge al coniuge superstite, in quanto legittimario, la legge riserva dei diritti particolari.
A disporlo è l’art.540  che così recita: “1. A favore del coniuge è riservata la metà del patrimonio dell’altro coniuge, salve le disposizioni dell’articolo 542 per il caso di concorso con i figli. 2. Al coniuge, anche quando concorra con altri chiamati, sono riservati i diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano, se di proprietà del defunto o comuni.
Tali diritti gravano sulla porzione disponibile e, qualora questa non sia sufficiente, per il rimanente sulla quota di riserva del coniuge ed eventualmente sulla quota riservata ai figli”.
Dalla norma emerge, quindi, che il coniuge superstite (soggetto a cui il de cuius era legato in virtù del vincolo matrimoniale e che assume quindi la titolarità dei diritti derivanti da questo istituto), grazie alla sua qualità di legittimario, ossia di erede che la legge tutela in virtù del legame di coniugio in questo caso, ha il diritto, una volta venuto meno il coniuge: (continua)

Fonte:StudioCataldi

Annullare l’atto di vendita della casa: ecco quando si può e come fare.

Atto di vendita

È possibile annullare un atto di vendita? Come bisognerebbe procedere?

Prima di rispondere a questi interrogativi, è necessario un rispolvero degli elementi base del diritto.

Cosa è la compravendita.

La compravendita, che sia di un’auto o di un immobile, è un contratto disciplinato dagli articoli che vanno dal 1470 fino al 1509 del codice civile, che la chiama semplicemente vendita, che avviene attraverso un atto (atto di vendita). L’art. 1470 afferma che “la vendita è il contratto che ha per oggetto il trasferimento della proprietà di una cosa o il trasferimento di un altro diritto verso il corrispettivo di un prezzo”.

In questa contrattazione si possono individuare due parti:

  • il venditore (alienante) che trasferisce il diritto all’acquirente;
  • il compratore o acquirente (alienatario), che si obbliga a pagare un prezzo (espresso in una somma di denaro contante o sotto forma di altri mezzi di pagamento quali carte di credito o di debito assegni e cambiali) come corrispettivo.

Pensate che la prima vendita, scritta su tavoletta d’argilla rinvenuta dagli archeologi, proviene da Ugarit (Siria) ed è datata circa 3.400 anni fa: “Dal presente giorno, davanti a testimoni, Ilya, figlio di Sinya e Padya, suo fratello, hanno venduto 4 iku del loro campo, che si trova tra i campi del villaggio di Sau, per 180 sicli d’argento, a Sharelli, la regina”.

Dunque, la vendita è un atto scritto, oltre che un patto tra gli attori della compravendita. Questo processo non è sempre lineare. Talvolta, è inquinato o interrotto da illeciti o mancato rispetto dei patti scritti. (continua)

Fonte:Immobiliare.it

Bonus Prima Casa: non conviene venderla prima dei 5 anni dall’acquisto.

Cosa succede se il proprio appartamento è stato acquistato con il bonus prima casa e si decide di venderlo prima della scadenza dei primi cinque anni dall’acquisto? Ci sono penali? Si perdono i vantaggi fiscali ottenuti con l’acquisto? Ci sono dei sistemi per non andare incontro a sanzioni?

Nel caso in cui si dovesse cedere l’immobile prima dei cinque anni dall’acquisto, il contribuente perderà tutte le agevolazioni fiscali ottenute e subirà un accertamento dall’Agenzia delle Entrate che richiederà le imposte che non erano state pagate nel momento in cui è stato effettuato il rogito, a cui si aggiungerà  una sovrattassa. Per rispondere ai quesiti conviene ricordare i vantaggi per chi abbia acquistato con il bonus prima casa, le regole che deve rispettare e i requisiti per accedervi.

Vantaggi del bonus prima casa.

Il  bonus prima casa è una particolare agevolazione fiscale che permette, nel momento in cui il l’acquirente procede con lacquisto dell’abitazione dove dovrà risiedere, di ottenere uno sconto sulle imposte che dovrà versare sullatto di compravendita. (continua)

Fonte:StudioCataldi

Mascherine 15 giugno, dove resta l’obbligo.

Nella riunione del CDM del 15 giugno sono state decise le nuove regole per l’obbligo delle mascherine, raccolte nella nuova ordinanza del ministro Speranza.

Al chiuso rimane l’obbligo di portare le mascherine sono nei trasporti pubblici (ad eccezione degli aerei) nelle RSA e negli ospedali. Addio alla mascherina non solo nei cinema, teatri, concerti, ma anche nelle scuole, per l’esame di maturità.

Mascherine 15 giugno lavoro.

Per quanto riguarda i luoghi di lavoro, nel pubblico già non esisteva più l’obbligo della mascherina, che era solo raccomandata.

Per quanto riguarda invece il privato, invece, per via dei protocolli si prevede che la mascherina debba essere indossata in tutte le situazioni di stretto contatto e di rischio.

Il 30 giugno è in ogni caso previsto un nuovo incontro tra il ministro del Lavoro e i sindacati.

Trasporti.

Per quanto riguarda i trasporti, invece, le mascherine restano obbligatorie fino al 30 settembre, ma non sugli aerei. 

Mascherine dal 15 giugno nella scuola.

Niente più mascherina obbligatoria per gli studenti nella scuola neanche in occasione degli esami di maturità. (continua)

Fonte:Idealista.it

Come e quando il locatore può mandare via un inquilino prima della scadenza.

Affitto: quando il locatore può mandare via l'inquilino

Il contratto di affitto prevede una durata minima che è stabilita dalla legge e le parti non possono modificare questo aspetto.

Mentre però il conduttore può recedere in qualsiasi momento per una giusta causa, con un preavviso di 6 mesi, il locatore è tenuto invece a rispettare il termine di scadenza.

Ma ci sono dei casi in cui il proprietario pu.ò disdettare il contratto di affitto e mandare via un inquilino prima della scadenza, rientrando in possesso del proprio immobile?

Quando è possibile la disdetta.

In linea generale, il proprietario può disdettare l’affitto in anticipo solo in occasione della prima scadenza del contratto – come nei contratti di locazione 4+4 a canone libero o in quelli 3+2 a canone concordato – evitando cioè il tacito rinnovo.

Se non lo fa, per poter recedere dal contratto dovrà attendere la scadenza successiva, quando potrà recedere liberamente. (continua)

Fonte:Immobiliare.it

Contributo a fondo perduto per wedding, hotel e ristoranti: come accedere.

Coppia di sposi che si tiene per mano

Il provvedimento delle Entrate chiarisce che l’importo riconosciuto sarà accreditato direttamente sul conto corrente del beneficiario.

Contributo a fondo perduto: i beneficiari.

Dall’Agenzia delle entrate arrivano le istruzioni operative per accedere al contributo a fondo perduto per i settori del wedding, dell’organizzazione di feste e cerimonie, e di hotel, ristoranti e catering (HO.RE.CA).

Il contributo è stato previsto dal dl Sostegni-bis (Dl n. 73/2021, art. 1-ter). Saranno beneficiari le imprese con sede legale o operativa in Italia, che nel 2020 hanno subito una riduzione dei ricavi e del risultato d’esercizio non inferiore al 30% rispetto all’anno precedente.

Con un provvedimento del direttore dell’Agenzia sono approvati il modello e le modalità per la trasmissione dell’istanza, che può essere effettuata in via telematica a partire dal 9 giugno e fino al 23 giugno 2022.

Si ricorda che l’importo riconosciuto verrà accreditato direttamente sul conto corrente del beneficiario. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Bonus 200 euro pensionati.

cartello bonus tra le mani

Il bonus sarà erogato nel mese di luglio per i lavoratori e pensionati con reddito inferiore a 35.000 euro.

Bonus 200 euro pensionati, i destinatari.

È tempo di bonus da 200 euro, la  misura una tantum per lavoratori e pensionati, pensata per contrastare il caro prezzi. Al beneficio, introdotto dal Decreto Aiuti per contrastare il caro prezzi, hanno diritto anche i pensionati.

Il bonus sarà erogato nel mese di luglio, per i lavoratori e pensionati con reddito inferiore a 35.000 euro proprio per contribuire alle difficoltà connesse al caro prezzi.

Saranno più di 31 milioni di italiani beneficeranno del bonus anti inflazione da 200 euro. Gli articoli 31 e 32 del decreto Aiuti, destinato a combattere il carovita dovuto alle conseguenze belliche, attribuiscono un incentivo una tantum a 15 milioni di lavoratori dipendenti.

Pensionati o appartenenti ad altre categorie saranno inclusi nella percezione del bonus. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Mutui “Fissi” sempre più cari. Arriva la stretta BCE, ma il variabile guadagna terreno.

Mutuo per acquisto casa

mutui a tasso fisso diventano sempre più costosi. Così, non smette la “rincorsa” del variabile che ormai conquista sempre più preferenze.

Come media di mercato, l’ultima rilevazione della Banca d’Italia dice che i mutui costano in media il 2,01% come Taeg (Tasso annuale effettivo globale). Un anno fa, il livello di fermava intorno all’1,6%.

Ma questa rilevazione risale a marzo e, in breve tempo, il panorama è cambiato. Negli ultimi mesi, se il variabile si è mosso poco, al contrario è stato il fisso a crescere continuamente, a causa del rialzo del suo indice di riferimento, l’Irs.

Rispetto a inizio anno, l’Irs a 30 anni è passato dallo 0,53% del 3 gennaio all’1,75% del 31 maggio, quello a 25 anni dallo 0,57% all’1,86%, quello a 20 anni dallo 0,60% all’1,97%.

In sostanza, sono valori più che triplicati. Ecco perché il “fisso” costa sempre di più, anche a parità di spread, ossia quella percentuale che si applica al tasso e che rappresenta il guadagno della banca. (continua)

Fonte:Immobiliare.it

 

Patenti e revisioni: il 29 giugno scade l’ultima proroga.

patente di guida

Le proroghe delle scadenze dei fogli rosa comprese fra il 31 gennaio 2020 e il 31 marzo scorso terminano il 29 giugno.

Patenti, proroghe in scadenza.

Termineranno il prossimo 29 giugno le proroghe relative all’emergenza Covid relativamente a documenti e adempimenti per la circolazione stradale.

Patenti e revisioni, quindi, dovranno essere in regola con le scadenze ordinarie.

La scadenza del 29 giugno è importante per le visite mediche di rinnovo delle patenti, delle Cqc (carte di qualificazione per i conducenti professionali di mezzi pesanti) e dei Cfp (certificati di formazione professionale) per il trasporto di merci pericolose.

Già esclusi dalla proroga coloro che guidavano con una patente o Cqc non italiana, perché in questo caso contavano i rinvii previsti per l’emergenza Covid dalla Ue, già tutti scaduti. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Chi paga le spese di un giardino condominiale?

Giardino

I giardini privati in un condominio non hanno solo una funzione decorativa o ricreativa per gli abitanti di quell’immobile.

Quegli spazi verdi possiedono anche un valore intrinseco ed economico che determinano l’appetibilità sul mercato immobiliare, quindi la commerciabilità dei singoli appartamenti.

Bisogna partire da questo presupposto per poter rispondere alla domanda: chi deve pagare la manutenzione di un giardino condominiale?

Chi paga le spese condominiali.

La risposta è che le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria di un giardino sono a carico di tutti i condòmini, anche di quelli le cui abitazioni si affacciano su altri lati del palazzo non pertinenti allo spazio verde, e dei titolari di locali a uso commerciale, garage, box e magazzini. Questo a prescindere dall’utilizzo effettivo dell’area verde. Il costo va ripartito tra tutti in proporzione alle quote millesimali di proprietà.

La giurisprudenza ha anche stabilito che persino la potatura degli alberi di un giardino di proprietà esclusiva di un singolo condòmino è a carico di tutti, sempre in proporzione ai millesimi di proprietà, a condizione che questi spazi verdi siano funzionali al decoro dell’intero edificio condominiale. (continua)

Fonte:Immobiliare.it

Sfratto per morosità.

Lo sfratto per morosità, disciplinato dallart. 658 c.p.c., consente al locatore, in tempi rapidi, di ottenere il rilascio e la riconsegna dell’immobile da parte del conduttore, se quest’ultimo è inadempiente nel pagamento dei canoni concordati.

Cos’è lo sfratto per morosità

Lo sfratto per morosità è un procedimento giudiziale “speciale” piuttosto rapido, che permette al locatore di rientrare nel possesso dell’immobile concesso in locazione, nel caso in cui il conduttore risulti inadempiente in relazione al pagamento dei canoni stabiliti da contratto.

Secondo il disposto dell’art. 658 1° comma, c.p.c., infatti “il locatore può intimare al conduttore lo sfratto, anche in caso di mancato pagamento del canone d’affitto alle scadenze, e chiedere nello stesso atto l’ingiunzione di pagamento per i canoni scaduti“.  (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Locazione: quale tipologia è più conveniente?

affitto casa con chiavi

Quale tipologia di locazione conviene di più: ordinaria, locazione ad uso transitorio o breve? Vediamo le caratteristiche, vantaggi e svantaggi.

Tipi di locazioni

La locazione, è, con tutta probabilità, la più comune e in molti casi anche la migliore forma di messa a reddito del patrimonio immobiliare.

La normativa italiana disciplina varie forme di locazione che per comodità riassumeremo in tre categorie: locazione ordinaria, locazione ad uso transitorio e locazione breve.

Come scegliere quella più adatta alla tua situazione? Analizziamole per rispondere a questo quesito.

La scelta del regime di locazione è una questione marginale, un errore nella pianificazione può comportare migliaia di euro annui di mancato guadagno.

Come spesso succede, infatti, non esiste un regime perfetto, esiste solamente un regime perfetto per le proprie esigenze. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Superbonus 110%. Cantieri in ritardo e imprese a rischio.

Era metà febbraio quando il presidente del Consiglio Mario Draghi e il ministro dell’Economia Daniele Franco incenerivano il superbonus del 110%, l’agevolazione fiscale introdotta col decreto Rilancio nel maggio 2020.

Servivano modifiche, spiegavano Draghi e Franco, per contenere il fenomeno delle frodi 2,3 miliardi la stima di tre mesi fa favorito dal meccanismo di accesso all’agevolazione. Quelle modifiche sono arrivate a inizio maggio: ma a sentire uno degli attori protagonisti, i costruttori edili, la situazione non è migliorata più di tanto.

Secondo il presidente di Ance Fvg Roberto Contessi, il vero nodo rimane infatti irrisolto: «A creare storture non è stato il superbonus, ma tutti gli altri bonus per i quali l’accesso è stato consentito senza alcun tipo di asseverazione, così che è stato sufficiente presentare una qualsiasi fattura per ottenere l’anticipo delle risorse da parte degli istituti bancari».

Il riferimento è ai bonus facciata e ristrutturazione, e pure agli ecobonus, da tempo sul mercato col paletto della defiscalizzazione nell’arco di dieci anni. «La strada delle frodi si è aperta nel momento in cui si è permesso che pure questi bonus venissero monetizzati dalle banche in assenza di controlli -ricostruisce Contessi-. Il superbonus, anche se non contribuisce al totale delle truffe per oltre il 3%, è così finito ingiustamente nel calderone». (continua)

Fonte:IlPiccolo

Bonus bollette anche in condominio.

marito e moglie che guardano bollette e spese

Bonus bollette nel caso di impianti condominiali.

Il bonus bollette è uno sconto in bolletta, introdotto dal Governo e reso operativo dall’Autorità di Regolazione per Energia reti e Ambienti (Arera) per assicurare un risparmio alle famiglie in condizione di disagio economico e alle famiglie numerose. Da gennaio 2021 lo sconto è attivato automaticamente sulla base dell’attestazione Isee, da presentare annualmente, quindi non è più necessario farne specifica richiesta al proprio comune di residenza.

. Il bonus sociale è previsto esclusivamente per le forniture di gas metano naturale distribuito tramite rete di distribuzione locale e non per il gas in bombola o per il GPL. In particolare, la compensazione è riconosciuta sia ai clienti che hanno stipulato un contratto di fornitura individuale definiti clienti domestici diretti, sia ai clienti che utilizzano impianti condominiali definiti clienti domestici indiretti.

Nello specifico il cliente diretto è un cliente titolare, in qualità di persona fisica, di un contratto di fornitura in un punto di riconsegna che utilizza il gas naturale in abitazioni a carattere familiare (fornitura individuale); il cliente indiretto è il cliente non direttamente titolare di un contyratto di fornitura che utilizza il gas naturale per i propri usi domestici attraverso un impianto di tipo condominiale (fornitura centralizzata). Il titolare della fornitura centralizzata può essere sia una persona fisica o anche una persona giuridica (il condominio).

Bonus bollette condominiale, come richiederlo.

In caso di bonus bollette concesso a soggetti in condizioni di disagio, che vivono in condominio e usufruiscono di una fornitura centralizzata di gas e acqua, servirà la Dsu (Dichiarazione sostituiva unica), per ricevere un’attestazione di Isee entro la soglia di accesso fissata. (continua)

Fonte:StudioCataldi

Calcolo della Tari: Novità per gli immobili adibiti a B&B.

Bed and Breakfast: TARI

È legittimo il regolamento comunale che applica agli immobili adibiti a Bed & Breakfast una tassa rifiuti (Tari) più alta rispetto a quella delle abitazioni civili e le equipara agli alberghi è quanto stabilito dalla Corte di Cassazione, ordinanza n. 155450 del 16 maggio 2022.

Il caso

Veniva proposto ricorso tributario avverso un avviso di pagamento notificato ad un privato proprietario di un immobile adibito a Bed & Breakfast. Il ricorrente lamentava l’errato calcolo della tariffa TARI con cui il Comune aveva applicato la medesima tariffa riservata alle attività alberghiere.

I precedenti giudizi di merito hanno sconfessato la tesi del contribuente, ritenendo la legittimità dell’applicazione di una differente tariffa sui rifiuti in ragione di una differente capacità di produzione degli stessi (in ragione della concreta utilizzazione dell’immobile).

Anche la Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso ritenendo legittimo il regolamento comunale che equipara gli immobili adibiti a bed and breakfast agli alberghi. (continua)

Fonte:Immobiliare.it

Pensioni, quota 41: come funziona.

cartello pensione con cuffie su tavolo

Quota 41 per tutti avrebbe non poche conseguenze soprattutto in relazione ai conti pubblici, almeno secondo le simulazioni dell’Inps.

Pensioni a quota 41, di cosa si tratta.

Si torna a parlare di riforma delle pensioni e, in particolare, di quota 41. Si tratta tuttavia di un nome forse non utilizzato in senso proprio.

Al momento i meccanismi di pensionamento ribattezzati con il termine “Quota” hanno fatto riferimento alla somma dell’età anagrafica agli anni di contribuzione (vedesi Quota 100). È la Lega che spinge per far scattare già dall’inizio del prossimo anno, quando si sarà esaurita Quota 102, la cosiddetta Quota 41 ossia la possibilità di uscita per tutti al raggiungimento del quarantunesimo anno di contribuzione a prescindere dalla soglia anagrafica.

Pensioni, il sistema attuale.

Come si va in pensione attualmente? Nel 2022 è possibile con la pensione di vecchiiaia a 67 anni (età che dovrà essere adeguata negli anni successivi in base all’aspettativa di vita) con un’ anzianità contributiva di almeno 20 anni.

Ci sono poi diverse modalità di pensionamento anticipato, tra cui l’Ape volontario o sociale, Isopensione, Quota 102, pensione anticipata per mansioni usuranti e infine pensioni per i lavoratori precoci e Opzione donna. Resta la possibilità di anticipare il pensionamento rispetto ai 67 anni. (continua)

Fonte:StudioCataldi

Modello 730: accesso e istruzioni per la precompilata 2022.

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730/2022 precompilato, modalità di accesso.

L’Agenzia delle Entrate ha reso disponibili le modalità di accesso, di consultazione e di invio della dichiarazione Mod. 730/2022 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati.

Dunque come chiarito sul sito delle Entrate l’accesso al modello precompilato ed ai dati utilizzati (compresi i dati comunicati dai soggetti terzi relativamente a redditi e compensi erogati al soggetto, oneri detraibili e deducibili) è consentito ai contribuenti dal 23 maggio 2022; inoltre sarà possibile modificare e inviare, o accettare senza modifiche la dichiarazione solo a partire dal 31 maggio 2022. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

L’Assemblea non può stabilire i posti auto in modo definitivo.

Poteri in condominio.

L’assemblea dei condòmini è sprovvista di poteri decisionali sull’assegnazione in via esclusiva di date parti comuni, come quelle riguardanti gli stalli dell’area di parcheggio.

Lo dice la Corte di Cassazione con ordinanza 15613 del 17 maggio 2022 (giudice relatore Antonio Scarpa), cassando con rinvio una sentenza di merito.

L’assemblea, quindi, non può validamente contemplare la definitiva assegnazione nominativa a favore di singoli condòmini, in via esclusiva e per un tempo indefinito, di posti fissi nel cortile comune per il parcheggio delle autovetture, né trasformare l’originaria destinazione del bene comune rendendone inservibili talune parti dell’edificio all’uso o al godimento anche di un singolo condomino, né addirittura procedere alla divisione del bene comune con l’attribuzione di singole porzioni individuali, occorrendo a tal fine l’espressione di una volontà contrattuale e quindi il consenso di tutti i condòmini. (Leggi l’articolo)

Fonte:IlSole24Ore

Accesso telematico alle planimetrie catastali per gli agenti immobiliari: pubblicato il provvedimento.

La Consulta interassociativa nazionale dell’intermediazione immobiliare (Fimaa-Fiaip-Anama) accoglie con soddisfazione la notizia della pubblicazione del provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate che definisce le modalità di consultazione telematica da parte degli agenti immobiliari delle planimetrie catastali.

Con la pubblicazione del provvedimento regolamentare, lo scorso 20 maggio finalmente, è stata data attuazione alla legge n.233/2021 (conversione in legge del Dl 152/2021 sul Pnrr), che permette la consultazione telematica delle planimetrie catastali anche agli agenti immobiliari, riconoscendone in tal modo la centralità della professione e l’elevata competenza che mettono a disposizione della collettività.

La data di attivazione del servizio sarà resa nota con un comunicato del direttore dell’Agenzia delle Entrate che sarà pubblicato sul sito internet dell’Agenzia, unitamente alle istruzioni per l’accesso al servizio stesso, per la compilazione della richiesta e per l’estrazione delle planimetrie. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Bonus 200 euro per pensionati e lavoratori.

cartello bonus tra le mani

Il bonus da 200 euro, misura una tantum per lavoratori e pensionati, è previsto per contrastare il caro prezzi, in sede di conversione i dettagli della misura e nuovi destinatari.

Bonus 200 euro: a chi spetta.

Il bonus, inizialmente previsto per lavoratori dipendenti, autonomi e pensionati, in sede di conversione, è stato esteso ad altre categorie e in relazione ai beneficiari iniziali sono stati previsti limiti e requisiti ulteriori e specifici.

Questi i beneficiari ulteriori del bonus 200 euro una tantum:

  • titolari di Naspi, Discoll e disoccupazione agricola;
  • lavoratori domestici;
  • co.co.co iscritti alla gestione separata INPS;
  • lavoratori che hanno ricevuto le indennità previste dal decreto Sostegni e dal Sostegni bis;
  • stagionali, intermittenti e lavoratori a tempo determinato;
  • lavoratori iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo;
  • autonomi, privi di partita IVA, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie;
  • incaricati alle vendite a domicilio;
  • percettori del reddito di cittadinanza. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Fotovoltaico: come autoprodurre energia in condominio.

Impianto fotovoltaico

La soluzione per ridurre la bolletta dell’energia elettrica in condominio: l’iter per l’installazione di impianti fotovoltaici condominiali e privati.

Impianti fotovoltaici in condominio.

L’ art. 1122 bis c.c. consente l’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili destinati al servizio di singole unità del condominio sul lastrico solare, su ogni altra idonea superficie comune e sulle parti di proprietà individuale dell’interessato.

La produzione di energia rinnovabile è oramai fondamentale e l’installazione di impianti può essere eseguita in qualunque luogo comune purchè idoneo, come ad esempio il lastrico solare o qualunque altro bene comune.

La legge non pone limiti alle parti condominiali dove posizionare la struttura individuale.

Anche la compagine condominiale può decidere di installare sistemi fotovoltaici in un fabbricato apportando benefici a tutti i condòmini. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Bonus idrico, i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate.

rubinetto con poca acqua

Bonus idrico e novità della legge di Bilancio 2022.

Crediti d’imposta e novità della  Legge di Bilancio 2022.

In una circolare i chiarimenti dell’Agenzia sulle novità in materia di crediti d’imposta introdotte dalla Legge di Bilancio 2022. Il bonus idrico o acqua potabile è stato istituito con la Legge di Bilancio 2021.

La Manovra del 2022 lo ha prorogato fino a tutto il 2023. Obiettivo dell’agevolazione è quello di favorire il risparmio di risorse idriche, mediante l’erogazione di incentivo sui lavori di efficientamento dei sanitari.

Con la circolare n. 14/E, le Entrate illustrano la disciplina delle diverse agevolazioni.
In particolare, una parte è dedicata al bonus acqua potabile, il credito d’imposta per l’acquisto e l’installazione di sistemi utili a migliorare la qualità dell’acqua potabile per il consumo umano, che può essere fruito per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2023. (continua)
Fonte:StudioCataldi

 

Diritto di recesso: cos’è e come si esercita.

donna che si libera da catene con contratto strappato evoca recesso contratto

Il diritto di recesso o diritto di ripensamento, disciplinato dagli artt. 52 e ss. del Codice del consumo, consente al consumatore di sciogliere unilateralmente il contratto di acquisto di un bene o servizio entro 14 giorni senza penali.

Cos’è il diritto di recesso.

Il Diritto di recesso consente al consumatore di svincolarsi anticipatamente da un contratto senza addurre particolari motivazioni e, per tale motivo, è spesso chiamato anche diritto di ripensamento.

Si tratta chiaramente una facoltà eccezionale, che deroga alle regole generali ed è posta a tutela della parte contraente che, in ragione delle particolari circostanze in cui è stato stipulato il contratto si trova in una posizione di debolezza rispetto all’altra.

Proprio per tale ragione il Diritto di recesso disciplinato dal codice del consumo è esercitabile solo in casi particolari, predeterminati dalla legge.

Prima di analizzarlo, va precisato che, quando si parla di consumatore e di professionista, si allude alle qualifiche così come definite dal codice del consumo, in forza del quale è consumatore colui che agisce per scopi estranei all’attività commerciale o professionale e si premura di acquistare beni o servizi, mentre è professionista colui che agisce per fini professionali o commerciali. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Servitù di passaggio.

bilancia toga sentenza martello

La servitù di passaggio (artt. 1051-1055), è una servitù prediale posta a carico di un fondo, che può essere coattiva, costituita per atto tra vivi o mortis causa o acquisita per usucapione o destinazione del padre di famiglia.

Cosa sono le servitù.

Prima di parlare della servitù di passaggio, ricordiamo che le servitù (tecnicamente dette servitù prediali dal latino «praedium», fondo, terreno) rappresentano secondo l’art. 1027 c.c., il «peso imposto sopra un fondo per l’utilità di un altro fondo appartenente a diverso proprietario».
Il codice civile disciplina le servitù nel libro terzo titolo VI artt. 1027 – 1099 e dedica alla servitù di passaggio coattiva, in particolare la sezione IV, artt. 1051-1055.

Cos’è la servitù di passaggio.

La servitù di passaggio si traduce nel diritto di transitare su un terreno altrui.
Nella servitù di passaggio quindi il proprietario del fondo servente è tenuto a consentire il passaggio al proprietario del fondo dominante. (continua)
Fonte:StudioCataldi

 

Condominio: disdire il contratto di assicurazione rientra tra i poteri dell’amministratore.

foglio con contratto strappato

Non incide sulla validità o anticipata risoluzione del rapporto, ma solo sulla necessità che il contratto non venga tacitamente rinnovato alle medesime condizioni.

Disdetta contratto di assicurazione e poteri dell’amministrazione.

La disdetta al contratto di assicurazione è atto certamente rientrante nei poteri dell’amministratore. Non incide sulla validità o anticipata risoluzione del rapporto, ma solo sulla necessità che il contratto non venga tacitamente rinnovato alle medesime condizioni.

Il Fatto

Un condominio Milanese citava in giudizio innanzi al Tribunale la propria compagnia assicurativa. Si opponeva al decreto ingiuntivo emesso dal Tribunale di Milano a favore della stessa per il pagamento del premio relativo alla polizza.

Nel maggio 2013 le parti stipulavano una polizza con previsione di tacito rinnovo al termine del periodo di validità contrattualmente stabilito (durata annuale). Nel giugno 2018 l’amministratore del Condominio inviava disdetta per la scadenza del contratto al maggio 2019. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Diritto di prelazione.

Il diritto di prelazione, frutto dell’estensione del patto di preferenza di cui all’art. 1566 c.c., si acquista per legge o per volontà delle parti e permette a parità di condizioni di essere preferiti ad altri nella formazione del contratto.

Cos’è il diritto di prelazione.

Il diritto di prelazione attribuisce al titolare una posizione di preferenza rispetto ad altri soggetti, a parità di condizioni, ai fini della costituzione di un determinato negozio giuridico.

Il Il diritto di prelazione può trovare il suo fondamento nella legge (cd. prelazione legale) o nell’accordo delle parti (cd. prelazione volontaria).

La prelazione volontaria.

La prelazione volontaria è quella convenzionalmente prevista dalle parti. Il cd. patto di prelazione, più precisamente, può essere contenuto nel contratto principale o in un contratto distinto.

Tale patto, in ogni caso, ha efficacia meramente obbligatoria e vincola soltanto le parti; in caso di inadempimento del patto di prelazione, pertanto, il contratto stipulato tra il concedente e il terzo rimane valido ed efficace mentre al prelazionario spetta unicamente il diritto al risarcimento del danno. (continua)

Fonte:StudioCataldi

Catasto e riforma fiscale, le novità.

Iaffitto casa con chiavi

l nuovo catasto potrebbe essere creato nel 2026 e non avrà legami con l’andamento dei prezzi di mercato.

Riforma fiscale e catasto, accordo raggiunto.

Sulla riforma fiscale dopo la stasi e la quasi rottura dei giorni passati si arriva ad «un’intesa con Palazzo Chigi per rivedere gli articoli 2 e 6 della delega fiscale’. Un passaggio che sblocca il centrodestra, che da mesi conduce la ferma opposizione sui nuovi criteri di mappatura degli immobili, l’unica soluzione sarebbe stata la richiesta di fiducia in Aula sul testo originario.

Ora Lega e Forza Italia hanno trovato un accordo col governo. Come chiarito in una nota stampa eliminato ogni riferimento al sistema duale, preservando i regimi cedolari esistenti e garantendo una armonizzazione del sistema fiscale – ed – eliminato ogni riferimento ai valori patrimoniali degli immobili, consentendo l’aggiornamento delle rendite secondo la normativa attualmente in vigore e senza alcuna innovazione di carattere patrimoniale».

Il catasto verrebbe dunque aggiornato progressivamente, ma senza toccare gli attuali criteri. In più «Esclusa anche in questo caso la possibilità di nuove tasse sulla casa». Il testo torna ora in commissione. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Bonus facciate e decreto antifrodi.

decorazioni sulle facciate di palazzi olandesi
Il bonus facciate e le modifiche apportate dal decreto antifrodi sulla cessione del credito e sul credito d’imposta.
La legge di bilancio del 2020, all’art. 1, co. 219-223, L.160/2019, ha introdotto una detrazione dell’imposta lorda pari al 90% delle spese sostenute per gli interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati in zona A o B, ai sensi del D.M. 2.4.1968, n. 1444.

Il co. 39, art. 1 della L. 234/2021 proroga l’agevolazione anche per le spese sostenute nel 2022, prevedendo, però, una detrazione del 60%.

Il comma 219 della legge di bilancio  non individua particolari requisiti soggettivi per l’ottenimento di tale bonus, tant’è che possono fruire dell’agevolazione sia i soggetti residenti che quelli non residenti che possiedono l’immobile in qualità di proprietario, nudo proprietario o titolare di altro diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie).
Pertanto, possono fruire della detrazione dell’imposta le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni, gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale, le società semplici, le associazioni tra professionisti e i soggetti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, enti, società di persone, società di capitali). (continua)
Fonte:StudioCataldi

Bonus 200 euro per pensionati e lavoratori.

cartello bonus tra le mani

Il bonus da 200 euro, misura una tantum per lavoratori e pensionati con redditi fino ai 35.000 euro, è previsto per contrastare il caro prezzi, per finanziarlo salgono le imposte per le imprese del settore energia.

Bonus 200 euro: a chi spetta.

Le categorie dei beneficiari del bonus sono, come anticipato:

  • i lavoratori dipendenti;
  • i lavoratori autonomi
  • i pensionati.

Per i dipendenti e i pensionati il requisito distintivo è il reddito, che non deve superare i 35.000 all’anno, salvo variazioni. In questo caso l’assegno sarà uguale per tutti.

Ancora incerto invece il meccanismo per il riconoscimento dei bonus in favore dei lavoratori autonomi. Per loro sarà quindi necessario attendere l’emanazione del decreto attuativo.

Come si richiede.

I pensionati troveranno il bonus nel cedolino della pensione. I lavoratori invece se lo vedranno accreditare nella busta paga, che quindi sarà più sostanziosa.

I tempi al momento non sono certi. Si prevede che i pensionati probabilmente lo vedranno nel cedolino di luglio, mentre i lavoratori dipendenti tra giugno e luglio. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Nulla la nomina dell’amministratore di condominio se non viene specificato il compenso.

case in affitto impilate su colonna di soldi

Nullità nomina amministratore condominio.

E’ nulla la nomina dell’amministratore di condominio se nella delibera non viene specificato il compenso. è quanto affermato dalla Cassazione nell’ordinanza n. 12927/2022.

Fatto

Una condomina impugnava la delibera assembleare del 24 giugno 2016, tra le lamentele precisava che la nomina dell’amministratore era avvenuta senza che fosse stato specificato il compenso per l’attività da svolgere.

Il Tribunale di Udine affermava che la nomina dell’amministratore era stata deliberata all’unanimità dall’assemblea condominiale del 13 febbraio 2016, non impugnata, e l’attrice aveva poi soltanto dedotto la nullità derivata delle delibere del 24 giugno 2016.

La Corte d’appello di Trieste, soffermandosi proprio sulla nullità della nomina dell’amministratore per violazione dell’art. 1129, comma 14, c.c., ha sostenuto che l’ammontare del compenso richiesto non deve necessariamente essere indicato nella delibera che conferisce l’incarico, né emergere dal verbale, che risultava un preventivo datato 10 febbraio 2016, sottoscritto ed indirizzato ai condomini, e che parimenti risultava redatto dopo l’assemblea del 13 febbraio 2016 un bilancio preventivo, con riparto e piano rate, ove si indicava il compenso dell’amministratore. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Residenza: la guida completa.

una casa di proprieta

La residenza è il luogo in cui un soggetto ha la propria dimora abituale, secondo quanto sancito dall’art. 43 del codice civile. Va dichiarata all’anagrafe del comune di riferimento e, in caso di cambio, anche presso il comune che si abbandona.

Residenza: significato.

La residenza si identifica con il luogo in cui un soggetto abita con stabilità, ovverosia in maniera duratura, sebbene non perpetua.

Essa va dichiarata presso l’anagrafe del Comune di riferimento ed, eventualmente, anche presso quello del Comune che, con il cambio di residenza, si abbandona.

Requisiti residenza.

Per poter stabilire la residenza in un determinato appartamento, occorre che quest’ultimo sia:

  • posseduto in maniera non abusiva e, quindi, in forza di uno specifico titolo (proprietà, locazione, comodato …)
  • agibile e accatastato;
  • dotato di arredi, allacci e utenze e, in generale, idoneo a garantire a chi vi abita una vita decorosa. (continua)

Fonte:StudioCataldi

Decreto bollette 2022.

taglio dei costi con le forbici

Decreto bollette 2022: approvato definitivamente dal Parlamento il testo di conversione in legge del dl che vuole sostenere imprese e famiglia contro il rincaro dei prezzi delle bollette di energia elettrica e gas.

Decreto bollette 2022: le misure urgenti.

Sul decreto bollette 2022 (n. 17/2022) arriva il si della Camera.

Il provvedimento mira a convertire il decreto che introduce misure urgenti al fine di contenere i costi dell’energia elettrica e del gas naturale, dare impulso allo sviluppo delle energie rinnovabili e rilanciare le politiche industriali.

Il testo, che passa al Senato “blindato” dovendo essere convertito in legge entro il 30 aprile, contiene interventi dedicati al settore dell’energia, ma non mancano novità in materia di automotive, attraverso il riconoscimento di incentivi per l’acquisto di veicoli non inquinanti per favorire la transizione al verde.

Previsti poi lo stanziamento di risorse per il contenimento del Covid, la rigenerazione urbana, contributi agli enti territoriali di ogni livello, interventi di solidarietà in favore delle famiglie dei sanitari, disposizioni relative al tirocinio formativo presso gli uffici giudiziari e quello del processo e infine anagrafe dei dipendenti della PA. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

 

Come fare testamento: tutti i modi per disporre dei propri beni.

martello e targa con parole diritto successione

Il testamento, ex art. 587 del codice civile, è un atto revocabile con il quale taluno dispone, per il tempo in cui avrà cessato di vivere, di tutte le proprie sostanze o di parte di esse.

Come fare testamento.

Il testamento è un documento molto importante nella giurisdizione italiana e internazionale perché permette di decidere come disporre dei propri beni in case di morte naturale o improvvisa. Chi redige o fa redigere il testamento per disporre dei suoi beni in caso di morte viene chiamato testatore mentre gli enti e le persone che ricevono i beni sono i beneficiari.

Secondo il nostro Codice Civile “il testamento” è un atto revocabile con il quale taluno dispone, per il tempo in cui avrà cessato di vivere, di tutte le proprie sostanze o di parte di esse”.

Fatta questa premessa, dal punto di vista formale, è possibile scegliere tra diversi modi di fare testamento. Vediamoli nel dettaglio.

Il testamento olografo.

Il testamento olografo, disciplinato dall’art. 602 del Codice Civile, è il testamento più semplice e facile di tutti. In questo caso il testatore non deve fare altro che scrivere di proprio pugno l’intero testamento, datarlo e firmarlo. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Operazione termostato, cosa cambia dal 1° maggio.

La temperatura non dovrà essere superiore ai 19° d’inverno e non dovrà essere minore ai 27° d’estate, con tolleranza di due gradi.

Mai temperature più basse di 25 gradi.

È stato chiamato “Operazione termostato” il provvedimento dell’Esecutivo per fronteggiare il caro energetico. Il decreto Bollette, convertito in legge dal Senato, introduce novità importanti.

Negli uffici dei ministeri, negli enti locali e nelle scuole, la temperatura dei condizionatori non potrà essere inferiore a 27 gradi, con un margine di tolleranza di due gradi. Gli uffici pubblici non potranno mai avere una temperatura più bassa di 25 gradi.

Questa norma varrà fino al 31 marzo 2023. D’inverno, infatti, il termosifone non potrà far arrivare la temperatura sopra i 19 gradi.

Chi non è soggetto all’obbligo.

Escluse le abitazioni private, ospedali e le case di cura. Il provvedimento ha stabilito inoltre l’azzeramento degli oneri di sistema per il secondo trimestre 2022, per ridurre gli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico: la norma vale per tutte le utenze domestiche e non domestiche in bassa tensione, per altri usi, con potenza disponibile fino a 16,5 kw; utenze con potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kw, anche connesse in media e alta/altissima tensione o per usi di illuminazione pubblica o di ricarica di veicoli elettrici in luoghi accessibili al pubblico. (continua)

Fonte:StdioCataldi

 

Provvigione Immobiliare negli Atti Notarili: FIMAA chiede di eliminarla.

La senatrice Roberta Ferrero ha recentemente proposto un emendamento al Ddl Concorrenza affinché venga tolto l’obbligo di indicare la provvigione spettante all’agente immobiliare negli atti notarili. Plaude la Federazione Italiana Mediatori Agenti D’Affari. Ecco i dettagli.

Provvigioni agenzia immobiliare: i due emendamenti.

Gli emendamenti per togliere il vincolo che obbliga a indicare non solo la mediazione dell’agente immobiliare nella compravendita, ma anche la sua provvigione sono in realtà due, entrambi proposti dalla senatrice Ferrero con il sostegno di Fimaa.

La proposta è quella di sostituire le parole: ”l’ammontare della spesa sostenuta” con ”il numero di fattura emessa”. L’obiettivo, come dichiarato dalla stessa senatrice, è “assicurare maggiore libertà e iniziativa economica al settore immobiliare e tutelare la privacy delle parti”.

Quando è stato introdotto l’obbligo

Risale al 2006, precisamente con il comma 22 dell’articolo 35 del decreto legge 223, l’introduzione di nuovi obblighi a carico delle parti coinvolte in una compravendita. In particolare, se una o entrambe le parti si avvalgono di un mediatore, nell’atto notarile devono indicare sia a quanto ammonta la spesa sostenuta sia le modalità di pagamento, oltre alla partita Iva e al codice fiscale dell’agente immobiliare. In caso di omissioni o dichiarazioni fallaci sono previste sanzioni.

 

Il Superbonus accelera ancora più facile la cessione del credito.

Le banche sI sono fermate. La corsa delle ultime settimane ha spinto gli istituti a serrare subito gli sportelli alle nuove richieste di cessione dei bonus edilizi.

Le domande ormai, nel complesso, hanno superato la soglia dei 40 miliardi di Euro. Dopo lo stop agli sconti di inizio anno a causa delle maxi-truffe e del decreto del governo che ha limitato le cessioni per contenerle, il flusso è ripreso.

Spinto dalla correzione di rotta di Palazzo Chígi e Tesoro che hanno riaperto alle cessioni multiple dei crediti. Prima fissando un tetto massimo a tre passaggi di mano, poi portato a quattro la settimana scorsa con il decreto energia. La macchina degli sconti, però, ha di nuovo tirato il freno a mano.

Effetto collaterale del nuovo sistema che. di fatto, prevede che l’acquirente ultimo sia una banca o un’assicurazione. E le banche hanno finito il loro “spazio”. Un Istituto può comprare bonus fiscali solo fin quando il suo debito fiscale nei confronti dello Stato lo permette,pPiù bonus compra più riduce il debito. Se lo azzera i bonus scontati diventerebbero una perdita. Intesa, che ha chiuso a nuove operazioni, avrebbe già scontato 20 miliardi. Poste ne ha comprati quasi 8 miliardi su un limite di 9 miliardi di “spazio”.

Il Superbonus insomma, rischia di restare senza ossigeno finanziario. Il governo, come si diceva, ha approvato con il decreto energia la possibilità di una “quarta” cessione per le banche. Queste ultime, dunque, potranno cedere i bonus a loro clienti che hanno spazio fiscale per poterlo detrarre dalle tasse. (continua)

Fonte:IlMessaggero

Spiaggia pubblica.

vacanza spiaggia sole ferie

La spiaggia pubblica comprende la battigia, in cui, anche se in concessione a privati, i cittadini possono accedere e transitare. Concessioni che in Italia, a causa delle proroghe automatiche, non risultano conformi al quadro normativo europeo.

Spiagge pubbliche: demanio marittimo.

Le spiagge pubbliche, assieme al lido del mare costituiscono il demanio marittimo. A stabilirlo è l’art. 822 del codice civile, il quale dispone proprio e nello specifico che il lido del mare e la spiaggia fanno parte del demanio marittimo dello Stato: sono, cioè, beni di proprietà dello Stato (o delle Regioni, delle Province, dei Comuni), inalienabiliinespropriabili e destinati a servire bisogni della collettività.
La proprietà della spiaggia da parte dello Stato ne rende libero l’utilizzo balneare. Dal momento infatti in cui la spiaggia resta dello Stato e non viene data in concessione a un privato, essa è “libera” e quindi disponibile in modalità gratuita al pubblico.
In questo caso, sempre nel rispetto della buona educazione e del rispetto degli altri, sulla spiaggia pubblica è possibile prendere il sole con lettino, ombrellone e asciugamani propri, fare passeggiate e giocare con la sabbia. (continua)
Fonte:StudioCataldi

Posti auto in condominio: no all’assegnazione esclusiva e definitiva.

Moscow, Russia – May, 15, 2019: cars on a parking in Moscow

Per la Cassazione, i posti auto in condominio non possono essere assegnati in via esclusiva e per un tempo indefinito.

Posti auto in condominio.

Nè l’assemblea, nè il regolamento possono prevedere l’attribuzione esclusiva e definitiva dei posti auto in condominio. E’ quanto ha chiarito la Cassazione (con la sentenza n. 9069/2022.

La vicenda.

Un condòmino proprietario di un locale commerciale impugnava innanzi al Tribunale di Teramo due delibere assembleari.

L’ assemblea aveva stabilito l’assegnazione individuale e nominativa dei posti auto compresi nell’area del condominio adibita a parcheggio, alla stregua del regolamento condominiale in favore dei soli trentacinque condòmini proprietari delle unità abitative dell’edificio, escludendo pertanto dal godimento dell’area i condòmini proprietari dei locali commerciali. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Registro delle opposizioni: addio al telemarketing selvaggio.

cartello di stop a telefonate indesiderate

Il Registro delle opposizioni, il cui regolamento attuativo, emanato ai sensi della legge n. 5/2018 è entrato in vigore il 13 aprile 2022 prevede la possibilità di opporsi anche al telemarketing sui numeri mobili.

Registro delle opposizioni anche per i cellulari.

Il Registro delle opposizioni, il cui regolamento è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 29 marzo 2022 ed in vigore dal 13 aprile 2022, sarà attivo dal 27 luglio 2022, giorno a partire dal quale i cittadini potranno iscrivere anche il numero del cellulare per non ricevere chiamate di telemarketing indesiderate.

Il regolamento fa sue anche le novità introdotte dal d.l. “capienze” n. 139/2021 che ha esteso il diritto di opposizione su mobile non solo alle chiamate di tele marketing effettuate dall’operatore, ma anche quelle automatizzate. In questo modo la tutela degli utenti è massima. (continua)

Fonte:Studiocataldi

 

Mediatore, Mandatario Agente e Procacciatore d’affari.

Nel mercato merceologico compaiono soggetti che, da un punto di vista di inquadramento giuridico, a vario titolo intervengono nelle trattative commerciali.

La figura di riferimento, per la sua storia e per la sua maggiore diffusione, è quella del mediatore (conosciuta sin dai tempi degli antichi persiani).

Al fianco di tale figura, nel mercato nazionale, sono presenti anche altre figure, che differenziano la loro qualificazione giuridica soprattutto con riferimento all’equidistanza che devono rispettare, o meno, nei confronti dei contraenti ( venditore e acquirente ) ed alla continuità del rapporto che le lega a tali soggetti,

Mediatore (ex artt. 1754 e ss. cod. cív.): è colui che mette in relazione due o più parti per la conclusione di un affare, senza essere legato alle stesse da rapporti di collaborazione, dipendenza o rappresentanza. Può agire autonomamente o su incarico di una delle parti (nel qual caso si configura la c.d. mediazione atipica).

La sua attività si caratterizza per l’imparzialità rispetto alle parti messe in contatto, e per il fatto di maturare un compenso (provvigione) nei confronti di entrambi i contraenti solo se l’affare viene concluso. È sottoposto ad una disciplina normativa specifica (legge 39/89) che prevede la sussistenza di particolari requisiti di professionalità (titolo di studio, frequenza di un corso e superamento dell’esame abilitativo), l’iscrizione al REA, una polizza professionale obbligatoria e la vigilanza sull’attività da parte della CCIAA. (continua)

Fonte: IlCorrierevinicolo

Agevolazioni prima casa.

Le agevolazioni prima casa, destinate a chi acquista la prima abitazione, prevedono il pagamento in misura ridotta di determinate imposte nel rispetto di certe condizioni e solo per certi soggetti e categorie di immobili.

Agevolazioni prima casa: cosa sono.

Le agevolazioni prima casa consistono in benefici di natura fiscale, che la legge riconosce a chi acquista la sua prima abitazione. Dette agevolazioni però richiedono il rispetto di determinati requisiti. Le agevolazioni sono previste infatti in relazione a determinate categorie catastali di immobili, situati in un certo luogo e in favore di certi soggetti.

Categorie catastali ammesse.

Le agevolazioni prima casa spettano se l’immobile che si intende acquistare appartiene alle seguenti categorie catastali:
  • A/2 (abitazioni di tipo civile)
  • A/3 (abitazioni di tipo economico)
  • A/4 (abitazioni di tipo popolare)
  • A/5 (abitazioni di tipo ultra popolare)
  • A/6 (abitazioni di tipo rurale)
  • A/7 (abitazioni in villini)
  • A/11 (abitazioni e alloggi tipici dei luoghi). (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Disattivazione utenza telefonica: non sono dovute spese.

La Cassazione conferma la decisione di entrambi i giudici di merito che nell’accogliere la domanda di una utente telefonica hanno imposto alla compagnia telefonica la restituzione della somma richiesta per la disattivazione.

Spesa disattivazione compagnia telefonica.

Le spese per il recesso anticipato dal contratto telefonico dal decreto Bersani sulle liberalizzazioni, non sono più dovute, fatte salve le spese giustificate dai costi dell’operatore che in ogni caso, come prevede il decreto 7/2007 “sono commisurate al valore del contratto e ai costi reali sopportati dall’azienda, ovvero ai costi sostenuti per dismettere la linea telefonica o trasferire il servizio, e comunque rese note al consumatore al momento della pubblicizzazione dell’offerta e in fase di sottoscrizione del contratto, nonché comunicate, in via generale, all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, esplicitando analiticamente la composizione di ciascuna voce e la rispettiva giustificazione economica”.

Non sono quindi dovuti i costi di € 35,18 che un operatore chiede alla cliente con la quale non è intercorso un contratto scritto, in grado di renderla edotta delle condizioni generali dell’accordo.

Queste in sintesi le conclusioni della Cassazione nella vicenda di cui si è occupata con la sentenza n. 10039/2022. (continua)

Fonte:StudioCataldi

Condominio. Lavori in casa, comunicazione amministratori rinviata al 19 aprile.

Proroga last minute da ieri al 19 aprile 2022 per l’invio alle Entrate delle Comunicazioni dei dati di tutti i bonus edili spettanti per le spese sostenute nel 2021 per i lavori sulle parti comuni, che va trasmessa dagli amministratori di condominio (anche se condomìni minimi con amministratore o senza, se è stata effettuata la cessione del credito).

La proroga, però, non risolve il problema che la comunicazione per le opzioni di cessione o sconto in fattura, che contiene le informazioni da inserire nella prima comunicazione, scadrà successivamente, cioè il 29 aprile 2022.

Quest’anno, quindi, molte dichiarazioni precompilate conterranno dati errati e dovranno essere modificate pro fisco, in quanto, in base ai dati inviati entro il 19 aprile 2022 dagli amministratori di condominio, molte spese edili su parti comuni genereranno «solo» oneri detraibili dall’Irpef nel modello 730 o nel modello Redditi PF 2022 precompilati, ma in realtà dal 20 aprile al 29 aprile 2022, molti di questi crediti d’imposta potrebbero essere ancora ceduti a terzi, tramite l’invio del relativo modello, o si potranno inviare alle Entrate le Comunicazioni degli sconti in fattura, già previsti negli accordi e indicati in fattura. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

 

Dichiarazione sostitutiva di atto notorio.

timbro di dichiarazione dal notaio

La dichiarazione sostitutiva di atto notorio è prevista e disciplinata dall’art. 47 del DPR 445/2000 e sostituisce l’atto notorio nei rapporti con la PA e i concessionari di servizi pubblici per finalità di semplificazione.

Cos’è la dichiarazione sostitutiva di atto notorio.

La dichiarazione sostitutiva dell’atto notorio sostituisce l’atto notorio relativo a stati, qualità personali o fatti a diretta conoscenza dell’interessato quando resa e sottoscritta dallo stesso, nelle modalità previste dall’art. 38 del DPR. n. 445/2000 che contiene il “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa.”

Le dichiarazioni hanno la stessa validità temporale degli atti che sostituiscono.

Disciplina di riferimento

La dichiarazione sostitutiva di atto notorio è disciplinata nello specifico dall’art. 47 del suddetto TU DPR 445/2000, che la definisce, ne stabilisce il contenuto e a che cosa serve. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Bonus acqua potabile.

Il bonus idrico, spettante fino a 1000 euro per le abitazioni e fino a 5000 euro per gli immobili commerciali e istituzionali, è un credito di imposta che spetta a chi acquista sistemi che migliorano l’acqua degli acquedotti per il consumo umano.

Cos’è il bonus acqua potabile.

Il bonus idrico, in vigore dal primo gennaio 2021 e previsto dalla legge di bilancio per il triennio 2021-2023, consiste in un credito d’imposta del 50% da calcolarsi sulle spese sostenute per migliorare la qualità dell’acqua destinata al consumo umano.

L’agevolazione è riconosciuta entro determinati limiti di importo per ogni beneficiario, in relazione alle spese sostenute per determinate opere di efficientamento idrico. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Rinuncia all’eredità.

La rinuncia all’eredità  è l’atto con cui il quale il chiamato all’eredità dichiara di non accettarla. In questo modo egli non subentra nella posizione giuridica del defunto. Per rinunciare occorre rendere una dichiarazione scritta nella cancelleria del tribunale o davanti a un notaio.

Cos’è la rinuncia all’eredità.

La rinuncia all’eredità è una dichiarazione formale con la quale il chiamato dichiara di non voler accettare l’eredità. Con la rinuncia costui non subentra nella posizione del de cuius.

Trattasi di un negozio giuridico unilaterale e non recettizio, la cui efficacia non è condizionata dal ricevimento della sua dichiarazione da un altro soggetto

La rinuncia parziale.

La rinuncia all’eredità è un negozio giuridico puro per cui non può essere parziale e non può essere sottoposta a condizione o a termine. Tali elementi accessori, se apposti rendono nullo l’intero atto di rinuncia, come vedremo più avanti. La rinuncia all’eredità però non comporta anche quella al legato che il de cuius ha disposto nei confronti del chiamato. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Covid e fine stato d’emergenza, cosa cambia dal 1° aprile.

uomini e donne con mascherine per protezione coronavirus

Dal 1° aprile vengono meno una serie di obblighi legati al Green pass e all’uso delle mascherine. Si modificano anche le disposizioni su isolamento e quarantena.

Stop al green pass.

Termina oggi, 31 marzo lo stato d’emergenza per il Covid proclamato dal Governo Conte il 31 gennaio 2020, e più volte prorogato. Così cadranno una serie di obblighi legati al Green pass e all’uso delle mascherine.

Dal 1° aprile il certificato verde non servirà più per entrare in negozi, uffici pubblici, banche e poste, alberghi; per andare dal parrucchiere e dal tabaccaio, per praticare sport outdoor né per sedersi ai tavoli all’aperto di bar e ristoranti.

Si allentano le misure relative al green pass. Fino al 30 aprile sarà obbligatorio quello rafforzato (ottenuto cioè con il ciclo vaccinale completo o con la guarigione) per una serie di attività al chiuso, dalle piscine ai convegni, dalle feste alle discoteche.

Ricordiamo che il lavoro agile potrà essere applicato fino al 30 giugno senza stipulare gli accordi individuali con i lavoratori. L’obbligo di certificato verde scade dal 1° aprile su bus e metro, dove però si dovrà continuare a indossare la mascherina Ffp2. Su aerei, navi, traghetti e treni non regionali, invece, fino al 30 aprile servirà il pass base. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Condominio: a chi va fatta la richiesta dei condomini morosi?

casa con punti interrogativi

Per la Corte d’Appello di L’Aquila, la richiesta dei condòmini morosi deve essere rivolta all’amministratore e non al condominio.

Richiesta condomini morosi.

La richiesta dei condòmini morosi deve essere rivolta all’amministratore e non al condominio. E’ quanto ha stabilito la Corte d’Appello di L’Aquila nella sentenza n. 412/2022.

La vicenda.

Una ditta edile, creditrice di un condominio di Rivisondoli (AQ), chiedeva ripetutamente all’amministratore il nominativo dei condòmini morosi, al fine di poter procedere pro quota contro ognuno di essi.
Non ricevendo alcuna risposta ricorreva al Tribunale, precisando nelle conclusioni del ricorso che il condominio fosse obbligato a fornirle ogni informazione necessaria per la conoscenza dei condòmini obbligati nei propri confronti, indicando la misura del credito dovuto da ognuno sino alla concorrenza dell’intera somma.
Il Tribunale civile di Sulmona condannava il condominio a consegnare alla ditta, un elenco completo delle generalità dei morosi. (continua)
Fonte:StudioCataldi

Dichiarazione di successione.

dichiarazione di successione chiusa con ceralacca

La dichiarazione di successione (art. 28 del TU n. 346/1990) è un adempimento fiscale obbligatorio che gli eredi presentano all’Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dall’apertura della successione al fine di determinare le imposte dovute.

Che cos’è la dichiarazione di successione.

La successione in ambito giuridico rappresenta il meccanismo che permette il trasferimento legittimo e/o testamentario dei rapporti giuridici della persona defunta.

Chiaramente la tipologia di rapporti presi in considerazione possono essere sia attivi che passivi; vengono chiamati all’eredità tutti i soggetti fino al sesto grado di parentela, considerati per l’appunto aventi diritto alla successione.

Le disposizioni legali della dichiarazione di successione e delle sue modalità di esecuzione sono regolamentate dal TU n. 346/1990.

Come si fa la dichiarazione di successione

Trattandosi di una procedura principalmente di carattere fiscale, la dichiarazione di successione va ultimata mediante comunicazione presso l’agenzia delle entrate.

Il sito dell’ente precedentemente citato fornisce direttamente online il modulo per la dichiarazione che può essere effettuato da tutte le personalità giuridiche che rientrano nel diritto. Nello specifico, sono chiamati ad e esercitare il diritto alla successione tutti coloro che sono menzionati nel documento relativo ai beni ereditari, i curatori dell’eredità giacente, gli esecutori testamentari e tutti gli amministratori dell’eredità. (continua)

Fonte:StudioCataldi

Nuove regole Covid: cosa cambia dal 1° aprile.

news sul coronavirus

Decreto riaperture 2022: in vigore dal 25 marzo le nuove regole Covid con le disposizioni su obbligo vaccinale, green pass e mascherine.

Numerose le novità introdotte dal testo che dovrebbe finalmente consentire un ritorno alla normalità ma che di fatto “riserva” all’esecutivo la possibilità di intervenire fino al 31 dicembre, pur in assenza dello stato d’emergenza, adottando una o più ordinanze contenenti misure derogatorie semplicemente comunicandole alle Camere.

Isolamento e autosorveglianza.

Dal 1° aprile 2022 continua ad essere fatto divieto, per le persone risultate positive al Covid-19, di spostarsi dalla propria abitazione o dimora fino a quando non ci sarà un ufficiale certificato di guarigione. La cessazione del regime di isolamento consegue all’esito negativo di un test antigenico rapido o molecolare.

Chiunque sia entrato in contatto con persone positive al Covid-19 dovrà applicare una autosorveglianza, la quale consisterà nell’indossare dispositivi di protezione di tipo FFP2 qualora si trovassero al chiuso o in luoghi affollati, questo fino al decimo giorno dalla data dell’ultimo contatto con il soggetto positivo. Il test antigenico o molecolare dovrà essere effettuato, presso la propria abitazione, soltanto nel caso in cui compaiano dei sintomi. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Amministratore e spese condominiali.

L’amministratore ha il compito di incassare le spese deliberate secondo la ripartizione delle tabelle millesimali nel rispetto del preventivo e consuntivo di spesa annuale.

Rendiconto annuale.

Tale documento è chiamato nella pratica anche consuntivo, e rappresenta un documento contabile dettagliato della gestione amministrativa che espone le spese e le entrate, raggruppate per motivazioni omogenee secondo le disposizioni di legge e/o del Regolamento condominiale.
E’ importante che le spese siano impostate in modo da distinguere quelle ordinarie da quelle straordinarie.
Oltre alle voci di entrata e di uscita, il rendiconto deve contenere ogni altro dato inerente alla situazione patrimoniale del condominio, ai fondi disponibili e alle eventuali riserve e deve essere composto da un registro della contabilità, nel quale vanno annotati i singoli movimenti in entrata e in uscita entro trenta giorni da quello dell’effettuazione, un riepilogo finanziario e una nota sintetica esplicativa della gestione con i rapporti in corso e quelli pendenti.
Nel riepilogo finanziario, meglio conosciuto come bilancio consuntivo, devono essere elencate tutte le spese sostenute per il condominio durante l’anno di gestione appena concluso; rappresenta, in pratica, lo stato. (continua)
Fonte:StudioCataldi

 

Dl energia, taglio al prezzo del carburante e altre misure.

bandiera italiana su tavolo meeting

Bollette, imprese ed energia: il decreto Draghi.

Taglio al prezzo del carburante, bollette a rate e crediti d’imposta per le imprese.

Le misure del decreto Energia per intervenire subito, con 4,4 miliardi, e difendere il potere di acquisto delle famiglie e il tessuto imprenditoriale, soprattutto quello più esposto con Russia e Ucraina. Risorse pubbliche appena sfiorate, grazie alla tassazione del 10% degli extraprofitti delle società energetiche.

Oltre alle misure sull’accoglienza umanitaria, il decreto riporta i provvedimenti per il contenimento dell’aumento dei prezzi dell’energia e dei carburanti, misure in tema di prezzi dell’energia, sostegni alle imprese e presidi a tutela delle imprese nazionali

Bonus carburante e limitazioni degli aumenti.

Riguardo al contenimento dell’aumento dei prezzi dell’energia vengono ridotte le accise sulla benzina e sul gasolio impiegato come carburante per autotrazione. Grazie alla misura ci sarà una riduzione del prezzo di benzina e gasolio di 25 centesimi di euro al litro per un periodo di 30 giorni dalla data di entrata in vigore del provvedimento.

Arriva anche il bonus carburante: per il 2022, l’importo del valore di buoni benzina ceduti a titolo gratuito da aziende private ai lavoratori dipendenti, nel limite di 200 euro per lavoratore, non concorre alla formazione del reddito. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Condominio: aggressione del cane e responsabilità ex art. 2052 c.c.

cane aggressivo cerca di scappare dal padrone per mordere

Aggressione di un’anziana da parte di un cane.

Il fatto che ha originato la sentenza in commento (l’aggressione di una persona da parte di un cane) è un accadimento ricorsivo le cui conseguenze, non poche volte, sono serie.

Sia in termini di lesioni subite da colui che subisce l’aggressione sia in termini di risarcimento a cui viene condannato il proprietario dell’animale.

Questa sentenza ne è la dimostrazione, se mai ve ne fosse stato bisogno. La vicenda, per l’entità del risarcimento a cui è stato condannato il proprietario del cane, per i criteri della sua liquidazione, per le motivazioni rassegnate in sentenza, merita particolare menzione.

Il fatto.

Caia, ultraottantenne, nel mentre si incammina in direzione dell’ingresso condominiale del fabbricato ove vive il di lei figlio e dopo aver percorso solo pochi passi lasciandosi alle spalle un cancellato di ingresso, viene attaccata da un cane meticcio di proprietà di Tizio, lasciato libero nel giardino condominiale, privo di museruola e di guinzaglio.

Importanti i danni riportati da Caia (frattura della spalla destra e del polso sinistro, ferita al volto da morsicatura). Ricoverata in ospedale l’anziana signora inizia a manifestare un drastico e irreversibile scadimento delle capacità cognitive e, purtroppo, morirà nelle more del ricorso per accertamento tecnico che ha preceduto il giudizio ordinario. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Bonus mobili ed elettrodomestici.

Il bonus mobili ed elettrodomestici consiste in una detrazione Irpef pari al 50% che si applica in caso di acquisto di grandi elettrodomestici e di mobili destinati  all’arredamento di un immobile che deve essere ristrutturato.

Cos’è il bonus mobili

In particolare, il bonus mobili spetta in caso di acquisto:

  • di elettrodomestici nuovi di classe non inferiore alla A per i forni, classe non inferiore alla E per le lavatrici, le lavastoviglie e le asciugatrici, di classe non inferiore alla F per congelatori e frigoriferi e ancora per apparecchi per la cottura, microonde, stufe elettriche, piastre elettriche, apparecchi per il riscaldamento elettrici, ventilatori e condizionatori elettrici;
  • di mobili nuovi, come letti, cassettiere, armadi, comodini, scrivanie, divani, credenze, materassi e apparecchi di illuminazione. Esclusi invece tendaggi, tende, porte, pavimentazioni e altri complementi d’arredo.
  • La detrazione si estende anche alle spese di trasporto e a quelle di montaggio dei beni acquistati. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Ampliato l’incentivo Giovani, con il bonus affitto scatta la detrazione.

Per i giovani che cercano casa la Legge di bilancio 2022 ha ampliato la portata del bonus affitti, estendendo il limite anagrafico, aggiungendo più possibilità per il tipo di spazio in locazione e allargando di un ulteriore anno il periodo di vigenza dell’incentivo. Innalzato anche l’importo su cui effettuare il recupero fiscale.

L’agevolazione consiste in una detrazione del 20% per gli inquilini tra i 20 e i 31 anni non compiuti (prima erano 30), che dichiarino un reddito entro i 15.493,71 euro: nel 2022 viene riconosciuta per i primi quattro anni di contratto (in precedenza erano tre) e può arrivare fino a duemila euro annui.

In base alla manovra approvata a fine 2021 e in vigore dal 1° gennaio scorso, non è più necessario che l’affitto riguardi un intero alloggio, ma è utilizzabile anche nel caso in cui il contratto si riferisca a una parte dell’unità immobiliare (ad esempio, se l’inquilino è uno studente che occupa una sola stanza).

Requisito indispensabile per usufruire dell’agevolazione anche in questo caso si tratta di una novità introdotta quest’anno è che l’immobile deve rappresentare la residenza del locatario. La Legge di bilancio 2022 ha aumentato l’importo della detrazione: la somma base è di 991,60 euro ma, se in rapporto ai canone versato risulta una cifra più alta, può arrivare fino a un massimo detraibile di 2.000 euro all’anno. (continua)

Fonte:IlPiccolo

SPECIALE BONUS CASA.

Proroga. Anche il nuovo “bonus verde” esteso al 2024. La volontà del legislatore italiano è stata quella di mantenere le facilitazioni economiche per il contribuente, con l’obiettivo di rilanciare l’edilizia privata dopo un lungo periodo di difficoltà. Nonostante i dubbi fino all’ultimo giorno di approvazione della manovra, l’impianto delle agevolazioni fiscali in ambito edilizio è stato rinnovato.

Anche se con alcune variazioni, relative soprattutto al tetto di spesa massima, lo schema delle detrazioni è rimasto pressoché simile a quello che ha trovato spazio nei 12 mesi dello scorso anno. Ecco quindi la proroga fino al 31 dicembre 2024 anche il bonus verde del 36%.

La cifra massima che il contribuente può recuperare è di cinquemila euro ad appartamento, per la sistemazione a verde di aree scoperte di immobili privati a uso abitativo, di pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e pozzi, e per realizzare coperture a verde e giardini pensili. Il tutto senza dimenticare che le nuove disposizioni per il 2022 hanno allargato lo spettro delle opportunità anche per gli interventi sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali. (continua)

Fonte: Il Resto del Carlino

Condominio, vietato chiudere luci e vedute altrui.

Per gli impianti su singoli manufatti di pregio oggetto di specifica notifica è necessario un regime particolare.

Sono edifici per i quali è sempre necessaria l’autorizzazione del ministero della Cultura odi un soggetto delegato. In tutte le altre ipotesi, opera quindi la liberalizzazione introdotta dal DI 17/2022, che considera questi impianti come manutenzione.

Negli edifici di pregio niente pannelli fotovoltaici.

Lo afferma il Tar Toscana (ordinanza 44/2022 del 26 gennaio). Nel negare l’autorizzazione paesaggistica, i giudici hanno precisato che non si può invocare il pregiudizio derivante dal mancato ricorso alle agevolazioni superbonus, perché l’impossibilità di fruire di quest’ultimo non può ritenersi interesse prevalente rispetto alle fondamentali esigenze di tutela di ambiente e paesaggio.

Centri storici e panorami.  La tutela è prevista quando la fruizione della vista risulta da uno specifico titolo di acquisto e riguarda specifici elementi di pregio. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Cosa prevede la riforma del catasto.

casa condominio

La Riforma del catasto, che mira a modificare il sistema di rilevazione dei dati catastali degli immobili, è stata approvata al termine dei lavoro della Commissione Finanze, dopo il rigetto dell’emendamento che voleva eliminare l’art. 6.

Riforma fiscale: revisione del catasto.

Le ragioni sono presto detto. L’art. 6 della legge delega è quello contiene i “Principi e i criteri direttivi per la modernizzazione degli strumenti di mappatura degli immobili e la revisione del catasto fabbricati.

Ora, molti temono che la revisione degli strumenti di mappatura e del catasto possa aprire le porte a un innalzamento delle imposte sul patrimonio immobiliare dei cittadini, anche se la norma, come vedremo, esclude questa eventualità.

Una paura tuttavia talmente forte che nei giorni scorsi l’analisi, la modifica e la soppressione dell’art. 6 sono stati messi sul tavolo come decisivi per la prosecuzione dell’attività dell’esecutivo.

Alla fine però, i lavori della Commissione del 3 marzo 2022, hanno deciso per la conferma della formulazione originaria dell’art. 6, che così dispone: “L’articolo 6 reca la delega al Governo per l’adozione di norme finalizzate a modificare il sistema di rilevazione catastale degli immobili, prevedendo nuovi strumenti da porre a disposizione dei comuni e all’Agenzia delle entrate, atti a facilitare l’individuazione e il corretto classamento degli immobili. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

La polizza fideiussoria e l’assicurazione cauzionale.

indicazione stradale con freccia verso garanzia

Le caratteristiche della garanzia assicurativa fideiussoria come assicurazione cauzionale negli appalti pubblici, secondo la Cassazione Civile.

La garanzia fideiussoria negli appalti pubblici.

La disciplina contestata verteva in materia di garanzia fideiussoria per la cauzione definitiva in tema di contratti pubblici, regolata dall’art.30, comma 2, della legge n.109/1994 e dall’art.113 del d.lgs. n.163/2006, cd. Codice degli appalti (ratione temporis vigente), poiché l’assicuratore sosteneva che il Comune, a fronte del dedotto inadempimento della società garantita, non era stato in grado di giustificare il pregiudizio risentito.
L’amministrazione comunale, però, non aveva escusso la polizza fideiussoria imputandola a titolo di penale e quindi al ritardo in cui era incorsa l’appaltatrice, ma semplicemente in funzione indennitaria e predeterminata dell’importo dovuto, pari al 10% dell’intero contratto.
Il contratto concluso tra il Comune ed la Compagnia di assicurazione andava, quindi, ricondotto alla fattispecie dell'”assicurazione cauzionale”, di cui al ramo n.15, “cauzione: cauzione diretta; cauzione indiretta”, ai sensi dell’art.2, comma 3, del d.lgs. n.209/2005, per cui il garante si obbliga a tenere indenne il beneficiario del nocumento che gli deriva dall’inadempimento del debitore con una somma predeterminata, non necessariamente corrispondente a quella in origine dovuta, senza che il beneficiato debba provare ed allegare il danno effettivamente subito. (continua)
Fonte:StudioCataldi

 

Cosa prevede la riforma del catasto.

La Riforma del catasto, che mira a modificare il sistema di rilevazione dei dati catastali degli immobili, è stata approvata al termine dei lavoro della Commissione Finanze, dopo il rigetto dell’emendamento che voleva eliminare l’art. 6.

Riforma fiscale: revisione del catasto.

Le ragioni sono presto detto. L’art. 6 della legge delega è quello contiene i “Principi e i criteri direttivi per la modernizzazione degli strumenti di mappatura degli immobili e la revisione del catasto fabbricati“.

Ora, molti temono che la revisione degli strumenti di mappatura e del catasto possa aprire le porte a un innalzamento delle imposte sul patrimonio immobiliare dei cittadini, anche se la norma, come vedremo, esclude questa eventualità.

Una paura tuttavia talmente forte che nei giorni scorsi l’analisi, la modifica e la soppressione dell’art. 6 sono stati messi sul tavolo come decisivi per la prosecuzione dell’attività dell’esecutivo.

Alla fine però, i lavori della Commissione del 3 marzo 2022, hanno deciso per la conferma della formulazione originaria dell’art. 6, che così dispone: “L’articolo 6 reca la delega al Governo per l’adozione di norme finalizzate a modificare il sistema di rilevazione catastale degli immobili, prevedendo nuovi strumenti da porre a disposizione dei comuni e all’Agenzia delle entrate, atti a facilitare l’individuazione e il corretto classamento degli immobili.

La norma indica altresì i principi e i criteri direttivi che dovranno essere utilizzati per l’integrazione delle informazioni presenti nel catasto dei fabbricati (da rendere disponibile a decorrere dal 1° gennaio 2026). (continua)

Fonte:StudioCataldi

Assegno circolare.

Come funziona l’assegno circolare.

Con l’assegno circolare è la banca emittente che si impegna a pagare in favore del beneficiario dell’assegno una determinata somma di denaro (indicata nel titolo di credito).

Per questo chi riceve in pagamento un assegno circolare ha la certezza di incassare l’importo indicato nel titolo.

La richiesta di assegno circolare

Per poter ottenere tale assegno è necessario farne espressa richiesta a un istituto di credito, il quale lo rilascia dopo che presso di esso sia stata depositata anticipatamente la somma di denaro corrispondente all’importo dell’assegno.

L’assegno circolare può essere richiesto non solo da titolari di conto corrente ma anche da coloro che ne siano sprovvisti.

Le banche emittenti.

L’autorizzazione ad emettere assegni circolari è concessa dalla Banca d’Italia.

Secondo quanto disposto dalla legge assegni, le banche autorizzate all’emissione devono prestare cauzione ed è necessario che abbiano somme disponibili al momento dell’emissione. (continua)

Fonte:StudioCataldi

Pignoramento e spese condominiali.

Modello di casa con davanti un martello da magistrato

Nei procedimenti di espropriazione immobiliare si pone la questione relativa agli oneri condominiali, ovvero se possono essere considerati come spese processuali che andranno anticipate dal custode o dal creditore procedente.

Pignoramento e spese condominiali: orientamento della Cassazione.

Quando a essere sottoposto a pignoramento è un immobile sito in un condominio, ci si chiede su chi gravino i relativi oneri.
A tal proposito, i giudici di Piazza Cavour (cfr. 12877/2016) hanno sottolineato come la legge ponga a carico del creditore pignorante non solo le spese di giustizia ma anche le spese necessarie al mantenimento in esistenza del bene pignorato, ovvero quelle necessarie all’integrità della sua struttura al fine di evitarne il crollo, o più in generale, il perimento.
Secondo questo orientamento non si renderebbero necessarie le spese che non abbiano un’immediata funzione conservativa della stessa integrità del bene pignorato e, quindi, le spese dirette alla manutenzione ordinaria e straordinaria dell’immobile, così come gli oneri condominiali.
Pertanto, alla luce delle suesposte considerazioni le spese condominiali non graverebbero sul creditore procedente, in quanto non imprescindibili per la conservazione del compendio pignorato, né sul custode essendo quest’ultimo solo un ausiliario del giudice che non subentra nei rapporti attivi e passivi facenti capo al debitore. (continua)
Fonte:StudioCataldi

 

La risoluzione del contratto.

In cosa consiste e quali sono le diverse tipologie di risoluzione del contratto: dalla risoluzione per inadempimento, alla risoluzione per impossibilità sopravvenuta e per eccessiva onerosità sopravvenuta.

In cosa consiste la risoluzione del contratto.

La risoluzione del contratto (cfr. artt. 1453 e ss. codice civile) è un istituto che si riferisce a una disfunzione del rapporto contrattuale sopravvenuta e causata da una delle fattispecie espressamente indicate dal codice.

A differenza di quanto accade nei casi di nullità e annullabilità del contratto, la risoluzione opera anche se all’origine, il contratto era stato validamente stipulato ed era esente da vizi.

In questo caso inoltre, a differenza di quanto abbiamo visto accadere nelle ipotesi di rescissione del contratto, la stipula è avvenuta in condizioni per così dire “normali”.

I tipi di risoluzione del contratto indicati dal codice sono tre: la risoluzione per inadempimento; per impossibilità sopravvenuta e per eccessiva onerosità. (continua)

Fonte:StudioCataldi

Milleproroghe. Nuova sospensione per cambio di residenza o riacquisto entro l’anno.

La normativa emergenziale dettata in conseguenza dell’epidemia da Covid-19 dispiega un notevole impatto nella materia dell’agevolazione per l’acquisto della «prima casa» in quanto si tratta di un ambito nel quale la fruizione del beneficio fiscale è subordinata a una cospicua serie di comportamenti che il contribuente deve tenere o non tenere entro un termine prescritto dalla legge: ad esempio, trasferire la residenza, stipulare un contratto di acquisto, stipulare un contratto di vendita.

L’articolo 24 del D123/2020 aveva disposto una sospensione per 313 giorni (dal 23 febbraio al 31 dicembre 2020, Vale a dire per lo mesi e sette giorni) di alcuni termini previsti dalla normativa in tema di agevolazione per l’acquisto della «prima casa».

Con il decreto Milleproroghe del 2021 (articolo 3, comma n-quinquies D1183/2020, convertito in legge 21/2021), la scadenza del 31 dicembre 2020 è stata posticipata al 31 dicembre 2021 (la sospensione a quel punto sarebbe durata pertanto 678 giorni).

Infine, con la conversione del Milleproroghe del 2022 (articolo 3, comma 5septies, D1228/2021) approvata definitivamente dal Senato, il termine del 31 dicembre 2021 è stato prorogato al 31 marzo 2022, (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Condominio: i motori dei condizionatori alterano il decoro.

condizionatore installato su parete esterna

Per il tribunale di Udine, i motori dei condizionatori, anche se collocati all’interno della terrazza privata, alterano le linee architettoniche, la simmetria e l’estetica del fabbricato.

Installazione condizionatore sulla facciata condominiale.

Il Tribunale di Udine, con la sentenza n. 107/2022, ha stabilito che l’installazione di un condizionatore sulla facciata condominiale, seppur collocato all’interno della propria terrazza, determina una obiettiva modifica del decoro del fabbricato ed un’alterazione delle linee architettoniche, della simmetria e dell’estetica.

La vicenda.

Con atto di citazione un Condominio di Udine conveniva in Tribunale un condomino, chiedendo la rimozione di due gruppi di condizionamento dell’aria collocati nella sua terrazza per violazione di quanto previsto dall’art. 5 del Regolamento condominiale ed in danno al decoro architettonico del Condominio stesso.

La proprietaria dell’appartamento sito nel Condominio , per sua stessa ammissione, riconosce come proprio il Regolamento condominiale. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

 

La fideiussione.

indicazione stradale con freccia verso garanzia

La fideiussione, ex art. 1936, c.c., è il negozio giuridico con cui un soggetto (fideiussore), si impegna a garantire il creditore dall’inadempimento del debitore, anche a prima richiesta e per debiti futuri.

Che cosa si intende per fideiussione.

La fideiussione è un contratto con il quale un soggetto, chiamato fideiussore, si impegna a garantire l’adempimento dell’obbligazione di un altro soggetto, impegnandosi personalmente. Si caratterizza quindi per la personalità della garanzia fideiussoria e, come vedremo, per l’accessorietà della stessa rispetto all’obbligazione principale.

Il codice civile disciplina la fideiussione all’art. 1936 c.c. descrivendone la nozione dal punto di vista soggettivo e qualificando il fideiussore come “colui che, obbligandosi personalmente verso il creditore, garantisce l’adempimento di un’obbligazione altrui”.

L’obbligo fideiussorio può originare sia dalla legge che dalla volontà privata, di solito trattasi di un contratto che necessita dell’accordo tra fideiussore e creditore, poiché esso mantiene la sua efficacia anche se il debitore (il soggetto tenuto all’adempimento della prestazione garantita) non ne ha conoscenza. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Decreto bollette 2022.

taglio dei costi con le forbici

Decreto bollette 2022: il testo del decreto approvato dal Cdm il 18 febbraio 2022 che vuole sostenere imprese e famiglia contro il rincaro dei prezzi delle bollette di energia elettrica e gas.

Decreto bollette 2022: le misure urgenti.

Sul decreto bollette 2022 arriva il si del Consiglio dei ministri nella giornata di venerdì 18 febbraio.

Il provvedimento introduce misure urgenti al fine di contenere i costi dell’energia elettrica e del gas naturale, dare impulso allo sviluppo delle energie rinnovabili e rilanciare le politiche industriali.

Quasi tutta la prima parte del decreto contiene interventi dedicati al settore dell’energia, ma non mancano novità in materia di automotive, attraverso il riconoscimento di incentivi per l’acquisto di veicoli non inquinanti per favorire la transizione al verde.

Previsti poi lo stanziamento di risorse per il contenimento del Covid, la rigenerazione urbana, contributi agli enti territoriali di ogni livello, interventi di solidarietà in favore delle famiglie dei sanitari, disposizioni relative al tirocinio formativo presso gli uffici giudiziari e quello del processo e infine anagrafe dei dipendenti della PA.

Misure contro il caro bollette di energia e gas

Per contrastare l’aumento dei costi delle bollette relative al consumo dell’energia elettrica ARERA, nel secondo trimestre del 2022, annulla aliquote che si riferiscono agli oneri generali di sistema applicate alle utenze domestiche e a quelle non domestiche in bassa tensione, per altri usi, con potenza disponibile fino a 16,5 kW, attraverso il trasferimento alla Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA), di 1.800 milioni di euro entro il 31 maggio 2022. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

L’esperto risponde. “Bonus fiscali sui contratti di locazione: tutte le novità per le detrazioni.”

Cresce lo sconto Irpef sugli affitti ai giovani: fino a 2mila euro per 4 anni.

LE NOVITÀ. Detrazione al 20% del canone per i ragazzi da 20 a 31 anni con redditi entro 15.493,71 euro. Restano gli altri bonus per abitazioni principali.

Domanda:

Ho un figlio maggiorenne che vorrebbe affittare una casa per conto suo. Sono previste particolari agevolazioni fiscali se lo fa? E per me che sono in affitto con mia moglie da diversi anni?

Risposta:

Da quest’anno i giovani di età compresa tra i 20 e i 31 anni non compiuti che stipulano un contratto di locazione per l’intera unità immobiliare o porzione di essa in base alla legge 431/1998, possono contare su una detrazione Irpef più generosa.

La legge di Bilancio 2022, infatti, ha riscritto il bonus, incrementando il limite massimo che ora può raggiungere il 20% del canone di locazione.

Novità.  La detrazione “base” che, come negli anni passati, resta pari a 991,60, può arrivare fino a 2.000 euro se, applicando la percentuale del 20% al canone pattuito, risulta un importo maggiore. Per usufruire dell’agevolazione occorre che il reddito complessivo non sia superiore a 15.493,71 euro  e l’immobile deve essere destinato a propria “residenza”, necessariamente diversa dall’abitazione principale dei genitori odi coloro cui sono affidati dagli organi competenti ai sensi di legge.

Per come è stata riformulata la norma, in attesa di chiarimenti ufficiali in proposito, si ritiene che l’inquilino debba trasferire anche la residenza nell’immobile locato, non essendo più sufficiente la sola destinazione ad abitazione principale. Altra novità consiste nell’arco di tempo in cui si può beneficiare della detrazione che spetta ora per i primi quattro anni di durata contrattuale, anziché per i primi tre come previsto fino all’anno scorso. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Limite contanti: 1000 euro dal 1° gennaio 2023.

IBanconote di diverso valore

In sede di conversione del decreto milleproroghe del 2022 passa l’emendamento, con la spinta della destra, che proroga di un altro anno l’entrata in vigore dei limite dei 1000 euro all’utilizzo dei contanti.

Passa la proroga dei 1000 euro dal 1° gennaio 2023.

Passato per il voto della destra l’emendamento che sposta ancora l’entrata in vigore del limite all’utilizzo dei contanti di 1000 euro.

Questa la modifica apportata all’art. 3 del Milleproroghe, dedicato alla proroga dei termini in materia finanziaria ed economica “6-bis. All’articolo 49, comma 3- bis, del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, le parole: «31dicembre 2021» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2022» e le parole: «1° gennaio 2022» sono sostituite dalle seguenti: «1° gennaio 2023».”

Questo significa che fino al 31 dicembre 2022 il limite all’utilizzo del contanti resta 1.999,99.

L’emendamento a quanto pare ha ricevuto un solo voto contrario, con il parere contrario dell’Esecutivo. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Impianto Idraulico: La normativa da seguire.

L’impianto idraulico – così come ogni altra tipologia di impianto esistente, dal riscaldamento al gas fino a quello elettrico – presenta un’ampia normativa di riferimento che è sempre molto utile conoscere. La norma cardine degli impianti idraulici, in sostituzione della precedente L. 46/1990, è il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico n. 37/2008.

Ma quali sono le regole contenute all’interno del suddetto Decreto Ministeriale? Vediamo la normativa nel dettaglio, al fine di essere preparati in caso di interventi sul proprio impianto idrico. Per questioni di carattere tecnico abbiamo consultato dei professionisti del settore, presenti online con il servizio idraulico offerto https://www.idraulicomilanoeprovincia.it/ nella città di Milano.

Decreto ministeriale n. 37/2008: cosa prevede.

Il Decreto Ministeriale n. 37/2008 nasce con l’intento di racchiudere in un’unica fonte legislativa le numerose norme presenti in materia di sicurezza degli impianti, per fornire maggiore attenzione rispetto ai problemi di incidenti domestici causati da malfunzionamenti degli impianti stessi.

Indipendentemente dall’utilizzo di destinazione, le norme contenute nel Decreto Ministeriale n. 37/2008 dovranno essere applicate a tutti gli impianti che siano posizionati in edifici o nelle loro pertinenze.

Più nel dettaglio, ogni impresa dovrà svolgere i lavori a regola d’arte e presso di loro incombe l’onere del corretto funzionamento degli impianti idraulici realizzati.

Tali aspetti, ossia il corretto funzionamento degli impianti e la precisa esecuzione dei lavori, vengono documentati mediante il rilascio della c.d. certificazione di conformità degli impianti, di cui si parlerà nel paragrafo seguente.

Tuttavia, prima di parlare della certificazione di conformità occorre precisare quale sia la normativa di riferimento utile a specificare i parametri da osservare per il dimensionamento degli impianti idrici. Le norme, in tal senso, sono due: UNI 9182 e UNI 9183.

La proprietà.

Cos’è la proprietà.

Si tratta dunque di una situazione giuridica che garantisce il massimo grado di poteri sulla cosa oggetto del diritto anche se subordinata alla realizzazione della c.d. “funzione sociale”.

Il legislatore del 1942 prima e la Carta Costituzionale dopo, si sono preoccupati, infatti, di contemperare l’interesse del singolo con quello collettivo, subordinando chiaramente il diritto individuale a quello più generale, attraverso il rinvio alla legge ordinaria della disciplina delle modalità di acquisto, di godimento e dei limiti della proprietà, allo scopo di assicurarne la funzione sociale e renderla accessibile a tutti.

Il diritto di proprietà.

Nell’ordinamento italiano, la disciplina generale del diritto di proprietà è dettata dagli artt. 832 e ss. del codice civile, nonché dall’art. 42 della Costituzione.

Mentre la norma costituzionale si limita a riconoscere e garantisce solennemente la proprietà privata, rinviando poi alla legge per determinarne limiti, modi di acquisto e di godimento, l’art. 832 c.c. sancisce espressamente che “il proprietario ha diritto di godere e disporre delle cose in modo pieno ed esclusivo, entro i limiti e con l’osservanza degli obblighi stabiliti dall’ordinamento giuridico.

(continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Il testamento olografo.

Cos’è il testamento olografo.

Il testamento olografo, come dispone l’art. 602 del codice civile, deve essere scritto per intero, datato e sottoscritto di mano del testatore. 

Si tratta della forma più semplice e diffusa per esprimere liberamente e spontaneamente le proprie volontà, senza la necessità di un particolare rigore formale, del ricorso ad un notaio o della presenza di testimoni.

Per queste ragioni, ai fini del rispetto del c.d. “principio di autodeterminazione” del de cuius, la legge impone alla disposizione testamentaria olografa il rispetto dei requisiti richiesti dallart. 602 c.c. che, al primo comma, dispone che il testamento sia scritto per intero di mano del testatore, ivi comprese la data e la sottoscrizione.

Requisiti testamento olografo.

Tre sono i requisiti essenziali richiesti dalla disposizione codicistica per garantire la validità del testamento olografo per avere l’assoluta certezza della loro riferibilità al testatore, già assicurata dall’olografia: l’autografia, la data e la sottoscrizione.

Autografia.

L’autografia è la scrittura dell’atto in tutte le sue parti ad opera del testatore, senza l’ausilio di mezzi meccanici o di terzi.

È ormai pacifico in giurisprudenza che la guida (o l’aiuto) della mano del testatore da parte di un terzo soggetto escluda il requisito dell’autografia, indispensabile per la validità del testamento, non rilevando l’eventuale corrispondenza del contenuto della scheda testa. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Il comodato d’uso.

martello su modello 730

Il comodato d’uso, ex art. 1803 c.c., è il contratto essenzialmente gratuito con cui una parte consegna a un’altra un bene mobile o immobile per un determinato tempo e uso con l’obbligo di restituirlo.

Comodato d’uso: significato.

Tecnicamente, con il contratto di comodato il comodante consegna una cosa mobile o immobile al comodatario affinché questi se ne serva per un tempo o per un uso determinato, impegnandosi a restituirla.

Si tratta di un contratto di regola gratuito, con la conseguenza che la sua causa va rinvenuta nello spirito di liberalità ed è strettamente basata sul rapporto di fiducia tra le parti (cd. intuitus personae).

Come si perfeziona il comodato.

Il contratto di comodato d’uso si perfeziona con la dazione della cosa, che può avvenire anche senza particolari formalità, ad esempio in forma simbolica con la consegna delle chiavi di una casa. Nel comodato l’elemento della traditio può anche mancare se la cosa è già presso il comodatario, giacché in tale ipotesi il mutamento del titolo dell’anteriore detenzione sostituisce la consegna necessaria per il perfezionamento del contratto (cfr. Cass., n. 2916/1980). (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

La pensione di reversibilità.

donna anziana pensierosa che pensa al futuro

La pensione di reversibilità, detta anche pensione ai superstiti, è un trattamento che viene riconosciuto ai superstiti del pensionato deceduto o del soggetto che non ha maturato il diritto alla pensione e che è solo assicurato.

Cos’è la pensione di reversibilità

La pensione di reversibilità, detta anche pensione ai superstiti, è un trattamento pensionistico che viene riconosciuto appunto ai superstiti del pensionato deceduto o del soggetto che ancora non ha maturato il diritto alla pensione e che è solo assicurato.
In questo caso però il trattamento viene definito “pensione indiretta e spetta solo se il soggetto ha maturato 15 anni di anzianità contributiva e assicurativa o 5 anni di anzianità assicurativa e contributiva di cui 3 anni, come minimo, nei 5 anni che precedono la data della morte.

Chi ha diritto alla pensione dei superstiti

La pensione ai superstiti del pensionato defunto non spetta, come vedremo, a tutti i parenti più stretti del de cuius. Ci sono infatti legami e condizioni a cui il nostro ordinamento riconosce priorità rispetto ad altri. (continua)
Fonte:StudioCataldi

Superbonus: piano per i nuovi massimali, la trappola dei prezzi.

Superbonus, trappola prezzi. Nei massimali Iva e costi extra. Scontro sul 110%. Pronto il provvedimento con cui Cingolani fissa i nuovi limiti di spesa agevolata per ogni tipologia d’intervento. Tensione tra gli operatori per una possibile stretta in arrivo .

C’è soprattutto un passaggio che, stando alle bozze sulle quali nella serata di ieri stavano lavorando gli uffici, è destinato a scatenare reazioni molto forti da parte di imprese e professionisti. Le nuove tabelle, infatti, ieri sera indicavano prezzi «comprensivi dei costi di fornitura, installazione, messa in opera dei prodotti e beni, inclusa, ove applicabile, la loro dismissione, nonché dell’Iva, delle prestazioni professionali e di qualunque altra opera complementare necessaria alla messa in opera degli stessi».

Si tratta di un punto delicatissimo, sul quale da giorni è in corso uno scontro con le categorie produttive e che, all’ultimo minuto, potrebbe anche essere oggetto di stralcio. Il decreto in questione era previsto della legge di Bilancio 2022 e sarà il nuovo riferimento per le asseverazioni dei prezzi Con due utilizzi principali: servirà per gli interventi che accedono al no%, ma anche per tutti i bonus”rninori” (come il 50%, l’ecobonus e il bonus facciate), quando il contribuente scelga di monetizzarli, attraverso la cessione del credito e lo sconto in fattura. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

L’usufrutto.

L’usufrutto (art. 981 c.c.) è un diritto reale di godimento che riconosce all’usufruttuario il diritto di disporre e godere di un bene altrui e di trarne i frutti, senza mutarne la destinazione.

Usufrutto e nuda proprietà.

L’usufrutto è il diritto reale minore più ampio. Quando un bene è gravato da usufrutto il proprietario viene, infatti, a trovarsi nella situazione di “nudo proprietario, perchè del bene di cui è titolare conserva solo la proprietà, spogliandosi delle prerogative di uso e godimento dello stesso che spettano all’usufruttuario, che per legge può godere del bene, traendo dallo stesso tutte le utilità che possono derivarne, con l’obbligo di non cambiarne la destinazione economica.

Si tratta di un istituto conosciuto fin dall’epoca dei giuristi romani, i quali lo definivano, appunto, come lo “ius utendi et fruendi, salva rerum substantiam“.

La durata dell’usufrutto.

La peculiarità di questo diritto è che ha una durata temporanea e, pur in presenza di un termine concordato dalle parti (usufrutto a termine), si estingue, in ogni caso, con la morte del titolare

Il nudo proprietario dunque, alla morte dell’usufruttuario, torna ad acquistare la piena proprietà del bene. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Superbonus 110%: inutile limitare la cessione del credito, serve un modello virtuoso.

L’attuale sistema di cessione del credito da parte di Istituti finanziari e altri soggetti con funzione di General Contractor ha di fatto ridisegnato la mappa delle attività edili in Italia.

Con l’esplosione del sistema Bonus oggi si è rimesso in moto un movimento che ristagnava dal lontano 2007, infatti vi sono circa 98.000 cantieri che sono in esecuzione in Italia producendo di conseguenza l’avvio di un indotto di rilevante portata incidendo direttamente sul PIL che va oltre il 6,00%.
Ad oggi si conta un aumento delle partite Iva di ben oltre il 40% rispetto al 2020, ultimo dato credibile pre pandemia.
Il dato è importante, ad oggi sono in essere circa 17 Miliardi di euro che di fatto creano il tentativo di inserimento da parte di soggetti speculatori incuranti dei benefici che questa legge, direttamente e indirettamente, sta producendo principalmente in termini di recupero ed aggiornamento del patrimonio residenziale italiano, ma anche per l’aspetto non meno importate di ridistribuzione di maggiore benessere nella popolazione italiana. (continua)
Fonte:StudioCataldi

 

Spese condominiali: cosa succede in caso di separazione dei coniugi.

casa con punti interrogativi

L’obbligo di contribuire alle spese condominiali segue regole particolari quando sull’immobile insiste il diritto di usufrutto, uso o abitazione, oppure a seguito di un atto di compravendita o nel caso di coniugi separati.

Diritto di usufrutto, uso e abitazione.

A norma dell’art. 67 commi 6 e 7 delle disp. att. del c.c., l’usufruttuario interviene, in assemblea, e ha diritto di voto negli affari che attengono all’ordinaria amministrazione e al semplice godimento delle cose e dei servizi comuni; mentre, nelle altre deliberazioni il diritto di voto spetta al nudo proprietario.

Di conseguenza, sono a carico dell’usufruttuario (e per analogia del titolare del diritto di uso o di abitazione) le spese di amministrazione ordinaria per la conservazione e il godimento delle parti comuni; sono a carico, invece, del nudo proprietario le spese di manutenzione straordinaria e di innovazione (per costante giurisprudenza si veda Cass. Civ. del 12 settembre 2019 n. 22797).

Il comma 8 dell’articolo innanzi richiamato, invece, stabilisce un principio di solidarietà tra usufruttuario e nudo proprietario per il pagamento delle spese condominiali, sicché chi ha pagato ha diritto di rivalsa nei confronti dell’altro. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Green pass in condominio.

green pass sul telefono e vicino a uno stetoscopio

Chi sono i soggetti obbligati al green pass in condominio e tale certificazione serve per partecipare all’assemblea?

Che cos’è il Green Pass?

È una Certificazione in formato digitale stampabile, emessa dalla piattaforma nazionale del Ministero della Salute, che contiene un QR Code per verificarne autenticità e validità.

Tale certificazione attesta che un soggetto si è vaccinato contro il covid-19, ovvero che è negativo ad un recente tampone o che è guarito dalla malattia.

La Certificazione attesta una delle seguenti condizioni:

  • – aver fatto la vaccinazione anti COVID-19 (in Italia viene emessa dopo ogni dose di vaccino)
  • – essere negativi al test antigenico rapido nelle ultime 48 ore o al test molecolare nelle ultime 72 ore
  • – essere guariti dal COVID-19 da non più di sei mesi  (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

In vigore da ieri le novità introdotte dalla legge europea 2019-2020. O gli immobili o il credito. Nuovo regime di incompatibilità per gli agenti.

Gli agenti immobiliari non potranno più esercitare nessun tipo di attività legata al comparto dei servizi finanziari.

La legge europea (legge 238/2021, pubblicata nella Gazzetta ufficiale n. 12 del 17 gennaio), infatti, va a modificare l’articolo 5 comma 3 della legge 39/89, sancendo una nuova incompatibilità. La legge è entrata in vigore nella giornata di ieri e sono già partite le reazioni, con la Federazione italiana agenti immobiliari professionali (Fiaip) che ha presentato una denuncia alla Commissione europea.

E’ il comma 2 dell’articolo 4 della legge 238 a introdurre la novità: «l’esercizio dell’attività di mediazione», si legge nel testo, «è incompatibile con l’esercizio di attività imprenditoriale di produzione, vendita, rappresentanza o promozione dei beni afferenti al medesimo settore merceologico per il quale si esercita l’attività di mediazione ovvero con la qualità di dipendente di tale imprenditore, nonché’ con l’attività svolta in qualità di dipendente di ente pubblico o di dipendente o collaboratore di imprese esercenti i servizi finanziari… o con l’esercizio di professioni intellettuali afferenti al medesimo settore merceologico per cui si esercita l’attività di mediazione e comunque in situazioni di conflitto di interessi». (continua)

Fonte:ItaliaOggi

 

Green pass in condominio.

green pass sul telefono e vicino a uno stetoscopio

Chi sono i soggetti obbligati al green pass in condominio e tale certificazione serve per partecipare all’assemblea?

Che cos’è il Green Pass?

È una Certificazione in formato digitale stampabile, emessa dalla piattaforma nazionale del Ministero della Salute, che contiene un QR Code per verificarne autenticità e validità.

Tale certificazione attesta che un soggetto si è vaccinato contro il covid-19, ovvero che è negativo ad un recente tampone o che è guarito dalla malattia.

La Certificazione attesta una delle seguenti condizioni:

  • – aver fatto la vaccinazione anti COVID-19 (in Italia viene emessa dopo ogni dose di vaccino)
  • – essere negativi al test antigenico rapido nelle ultime 48 ore o al test molecolare nelle ultime 72 ore
  • – essere guariti dal COVID-19 da non più di sei mesi

Abbiamo due tipi di green pass:

base, si intende la Certificazione verde COVID-19 per vaccinazione, guarigione, test antigenico rapido o molecolare con risultato negativo.

rafforzato: si intende soltanto la Certificazione verde COVID-19 per vaccinazione o guarigione. Il green pass rafforzato non include, quindi, l’effettuazione di un test antigenico rapido o molecolare. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Fisco & Casa Bonus, Imu e Tari: immobili al test delle novità.

Bonus casa, cessioni sempre più difficili. 

Il decreto Sostegni-ter irrompe sul mercato delle cessioni dei bonus casa mentre non sono ancora pienamente operative le regole dettate dalla legge di Bilancio. Con l’obiettivo dichiarato di arginare le truffe e i trasferimenti fittizi, il decreto legge 4/2022 impone lo stop alle cessioni dei crediti d’imposta successive alla prima, superbonus compreso (facendo salve solamente quelle comunicate prima del prossimo 7 febbraio: un brevissimo periodo transitorio).

La manovra, invece, assorbendo il decreto Antifrodi, ha introdotto una “franchigia” che limita le situazioni in cui i bonus casa ordinari diversi dal 110% per essere ceduti o usati con sconto in fattura devono avere l’asseverazione di congruità della spesa e il visto di conformità.

In particolare, se ne può fare a meno:

– per gli interventi qualificati come attività edilizia libera dal Testo unico dell’ediliza, dal glossario dell’edilizia libera o dalle norme regionali;

– per i lavori di importo complessivo non superiore a 10 mila euro.

Solo da venerdì 4 febbraio, però, sarà adeguato il canale telematico delle Entrate e sarà possibile comunicare le cessioni prive di asseverazione e visto in base a questa “franchigia”. (continua)

Fonte:StudioCataldi

Ape social: che cos’è e come funziona.

uomo trasferito dal suo ufficio imballa le sue cose

L’Ape social è una misura previdenziale sperimentale, introdotta nel 2017 e prorogata sino al 31 dicembre 2022, che consente l’uscita anticipata dal lavoro.

Cos’è l’Ape social.

L’Ape social è stata istituita dalla Legge di Bilancio 2017 con il fine di accompagnare in anticipo soggetti in possesso di determinati requisiti verso la pensione e si estrinseca in un’indennità che l’Inps, nel rispetto dei limiti di spesa fissati, eroga a coloro che abbiano almeno 63 anni di età, con 30 o 36 anni di contributi, non siano titolari di pensione diretta in Italia o all’estero e si trovino nelle condizioni determinate dalla legge.

La corresponsione dell’indennità si protrae sino a quando il beneficiario non raggiunge l’età per accedere alla pensione di vecchiaia o a un trattamento pensionistico conseguito in anticipo ai sensi dell’articolo 24 del decreto legge numero 201/2011. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Condominio: quali animali è possibile tenere?

animali domestici insieme

La legge consente di possedere o detenere animali domestici, ma cosa accade in caso si tratti di animali “esotici” oppure di altri animali da compagnia?

Animali in condominio: la riforma del 2012

La riforma del Condominio di dieci anni fa ha visibilmente innovato la disciplina relativa alla tenuta degli animali nelle case, ponendosi a favore dei compagni “non umani” e consentendo anche all’Italia di allinearsi alla corrente di pensiero comune in gran parte d’Europa.
Ricordiamo infatti che la liberalizzazione degli animali nel Condominioè passata attraverso una modifica importante al codice civile attuata dalla legge n. 220/2012: all’art. 1138 del codice civile , riguardante il regolamento di Condominio, è stato aggiunto un apposito ultimo comma secondo il quale “le norme del regolamento non possono vietare di possedere o detenere animali domestici“.
Se da un lato la nuova impostazione giuridica è stata salutata da molti come una vittoria di civiltà, non sono mancate polemiche legate alla scelta terminologica adottata dal legislatore. Nel dettaglio, in sede di approvazione del testo si è preferito il termine “domestico” anziché quello indicato in prima stesura, ovvero “animali da compagnia”. (continua)
Fonte:StudioCataldi

 

Superbonus 110%: diritto a visionare la licenzia edilizia e ad estrarne copia.

uomo tiene modello casa sotto braccio per ristrutturazione

La proprietaria dell’appartamento del piano di sotto ha diritto a visionare il fascicolo contenente la licenza edilizia, ma anche a farsene le copie.

Superbonus 110% e diritto alla visione del fascicolo.

Il Comune ha trenta giorni per far visionare ed estrarre copia, al proprietario dell’immobile sottostante, che intende ristrutturare l’appartamento con il Superbonus 110%, il fascicolo contenente la licenza edilizia per il rifacimento del tetto.

Questo è quanto stabilito dalla sentenza n. 8968/2021 dalla sezione seconda bis del Tar Lazio.

Il fatto.

La proprietaria dell’appartamento di sotto sta per iniziare i lavori del cosiddetto “superbonus”. Per farlo deve presentare i documenti sullo stato dell’arte.

Ha bisogno di vedere tutta la documentazione tecnica sottesa al procedimento amministrativo. Procedimento che ha portato al rilascio della licenza edilizia da parte del comune in favore di Sempronio, in relazione alla demolizione del tetto di legno e alla ricostruzione dello stesso in cemento armato dell’immobile. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Fisco e immobili. L’Agenzia stringe le maglie sulle pertinenze della prima casa.

La pertinenza deve essere legata da oggettiva utilità al bene principale.

Un’autorimessa distante 1,3 chilometri da un’abitazione non può essere considerata come pertinenza dell’abitazione stessa, in mancanza di altri indici oggettivi che dimostrino l’utilità arrecata dal preteso bene servente al bene principale.

Infatti, il rapporto pertinenziale è concepibile se ne deriva un vantaggio per il bene principale e non è invece rilevante il vantaggio che il bene servente arrechi al proprietario del bene principale. È quanto afferma l’Agenzia delle entrate nella risposta a interpello 33 del 19 gennaio 2022, la quale è un eccellente esempio per evidenziare quali sono le istanze di interpello che è meglio non sottoporre all’Agenzia (se la compravendita fosse stata stipulata senza interpello probabilmente nessuno si sarebbe messo a discettare su questa pertinenzialità).

Anche perché l’istante ce l’ha messa tutta per farsi dare una risposta negativa: ha affermato che l’appartamento da dotare è di sua proprietà solo per 1/6, che lo abita solo per nove mesi all’anno e che il percorso garage/abitazione viene compiuto con una bicicletta elettrica pieghevole. L’Agenzia ha risposto affermando che la pertinenza è tale se arreca oggettiva utilità al bene principale e non al suo proprietario (Cassazione 11970/2018 e 5550/2021) e che la relativa prova compete al contribuente, la quale deve essere «valutata con maggior rigore rispetto alla prova richiesta nei rapporti di tipo privatistico» (Cassazione 25127/2009). (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Salto di due classi energetiche? Superbonus e volume riscaldato ante intervento.

uomo tiene modello casa sotto braccio per ristrutturazione

I chiarimenti dell’agenzia delle entrate su superbonus e volume riscaldato ante intervento nella risposta n. 779/2021.

Superbonus: art. 119, Decreto Legge n. 34/2020.

La questione del miglioramento energetico.

Il proprietario di un edificio indipendente e con accesso autonomo, composto da una unità abitativa, un magazzino adibito ad attività commerciale, un piano interrato adibito a deposito, intende realizzare nel sottotetto un locale accessorio al fabbricato principale, da destinare a lavatoio – stenditoio.
Intende previamente demolire il tetto e ricostruirlo con sopraelevazione, eseguendo opere di coibentazione del tetto, di isolamento termico del tetto e delle pareti perimetrali; di impermeabilizzazione delle aree scoperte; di creazione ex novo di impianto di riscaldamento e di installazione di infissi esterni.
Prospetta di usufruire del superbonus energetico per i lavori di coibentazione e di isolamento termico del tetto e delle relative pareti perimetrali nonché per la posa degli infissi esterni, in quanto tali interventi, trainanti e trainati, migliorerebbero il rendimento energetico (salto di due classi) del tetto stesso e dell’intera abitazione sottostante. (continua)
Fonte:StudioCataldi

 

Fascicolo sanitario elettronico: come funziona.

Imedico che mostra fascicolo sanitario elettronico

Il fascicolo sanitario elettronico (FSE) è lo strumento che consente al cittadino di tracciare e consultare tutta la sua “vita sanitaria”. Ecco la guida completa.

Cos’è il Fascicolo Sanitario Elettronico.

Il Fascicolo Sanitario Elettronico(FSE) rappresenta uno strumento a disposizione del cittadino che consente di tracciare e consultare tutta la storia della propria vita sanitaria, condividendola con i professionisti sanitari per garantire un servizio più efficace ed efficiente.
La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto del Ministero dell’economia e delle finanze del 4 agosto 2017 ha messo fine alla fase di sperimentazione condotta in alcune regioni italiane, sancendo la definitiva e generalizzata operatività del FSE.
Con il DPCM n. 179 del il 15 settembre 2015 è stato pubblicato il Regolamento definitivo in materia di Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), definito come “l’insieme dei dati e documenti digitali di tipo sanitario e socio-sanitario generati da eventi clinici presenti e trascorsi, riguardanti l’assistito”. (continua)
Fonte:StudioCataldi

 

Salto di due classi energetiche? Superbonus e volume riscaldato ante intervento Fonte: Salto di due classi energetiche? Superbonus e volume riscaldato ante intervento.

uomo tiene modello casa sotto braccio per ristrutturazione

La questione del miglioramento energetico.

Il proprietario di un edificio indipendente e con accesso autonomo, composto da una unità abitativa, un magazzino adibito ad attività commerciale, un piano interrato adibito a deposito, intende realizzare nel sottotetto un locale accessorio al fabbricato principale, da destinare a lavatoio – stenditoio. Intende previamente demolire il tetto e ricostruirlo con sopraelevazione, eseguendo opere di coibentazione del tetto, di isolamento termico del tetto e delle pareti perimetrali; di impermeabilizzazione delle aree scoperte; di creazione ex novo di impianto di riscaldamento e di installazione di infissi esterni.
Prospetta di usufruire del superbonus energetico per i lavori di coibentazione e di isolamento termico del tetto e delle relative pareti perimetrali nonché per la posa degli infissi esterni, in quanto tali interventi, trainanti e trainati, migliorerebbero il rendimento energetico (salto di due classi) del tetto stesso e dell’intera abitazione sottostante. (continua)
Fonte:StudioCataldi

 

Bonus luce e gas 2022: quando spetta e come funziona.

lampadina dentro tazza piena di soldi

Grazie alla manovra 2022 le famiglie italiane difficoltà, per il primo trimestre 2022, possono beneficiare di un aiuto consistente sulle bollette di luce e gas.

Sono diversi milioni le famiglie italiane in difficoltà che, grazie alla manovra di bilancio del 2022, potranno ancora beneficiare, per il primo trimestre del 2022, del bonus sociale previsto per le bollette di luce e gas.

Arera, infatti, nel rispetto di quanto previsto dalla manovra di bilancio del 2022, ha confermato non solo l’annullamento degli oneri di sistema, ma anche il potenziamento del bonus sociale in favore proprio dei nuclei famigliari con redditi bassi. Bonus che viene riconosciuto direttamente in bolletta.

Si ricorda che dal 1° gennaio 2021, per ottenere i bonus sociali per le bollette non è più necessario presentare alcuna domanda a Comuni o Caf grazie all’incrocio dei dati tra INPS e SII (Sistema Informativo Integrato), una banca dati a cui attingono i gestori elettrici e di gas presenti in Italia, al fine di calcolare automaticamente il bonus sociale spettante.

Prevista inoltre, sempre dalla Legge di Bilancio 2022, la possibilità, per gli utenti domestici morosi, di rateizzare fino a un massimo di 10 mesi e senza interessi, le bollette di energia e gas emesse dal mese di gennaio 2022 fino ad aprile 2022. (continua)

Fonte:StudioCataldi

Affittacamere vietato in condominio.

affittacamere in condominio cartello

Attività di affittacamere: solo un regolamento contrattuale può vietarla.

Solo un regolamento di natura contrattuale, predisposto dall’unico proprietario del condominio, può vietare con espressioni chiare ed esplicite lo svolgimento di un’attività di affittacamere negli appartamenti condominiali.

Condominio e divieto di adibire gli appartamenti ad affittacamere.

Un condominio conviene in giudizio una S.r.l (conduttrice) e la proprietaria dell’unità condominiale, al fine di far accertare che l’aver adibito l’appartamento all’attività di affittacamere viola l’art. 12 del Regolamento condominiale e del Regolamento Regionale che si occupa delle strutture ricettive, ingiungendo di conseguenza l’immediata cessazione dei “gravi ed intollerabili pregiudizi che ne sono derivati ai condomini, inibendogli la continuazione di tale attività e condannandoli al risarcimento dei danni subiti dal condomino.” (continua)

Fonte:StudioCataldi

Polizza casalinghe, quando va rinnovata.

Scadrà il prossimo 31 gennaio il termine per il rinnovo della polizza e il versamento del premio annuale per le polizze delle casalinghe.

Polizza casalinghe in scadenza.

In scadenza il prossimo 31 gennaio il termine per il rinnovo della polizza e il versamento del premio annuale per le polizze delle casalinghe.

A dare l’avviso è l’Inail, dal sito ufficiale. Nella comunicazione viene chiarito che casalinghe e casalinghi sono esposti a particolari condizioni di rischio, tipiche dell’ambiente domestico (comportamenti imprudenti e uso di elettrodomestici, detergenti o prodotti chimici).

Di qui la scelta dell’Inail di lanciare con l’anno nuovo la seconda edizione di #Perunavoltapensoame, campagna di comunicazione per la prevenzione degli incidenti tra le mura di casa. Il premio assicurativo deve essere corrisposto entro il 31 gennaio di ogni anno per avere la copertura assicurativa con decorrenza dal 1° gennaio e senza soluzione di continuità con l’anno precedente.

Nel caso in cui il pagamento è effettuato dopo il 31 gennaio l’assicurazione decorre dal giorno successivo a quello in cui è stato effettuato il pagamento. (continua)

Fonte:StudioCataldi

Bonus energia 2022: ancora sconto sulle bollette.

lampadina su prato verde

Cos’è il bonus energia, a chi spetta e cosa è previsto per il primo trimestre 2022.

Tante le famiglie italiane che, grazie alle misure messe in atto con la manovra di bilancio del 2022 per contrastare il caro bollette di cui tanto si discute, possono beneficiare, per il primo trimestre del 2022 del bonus energia.

Stando infatti ad Arera, gli aumenti dell’energia elettrica toccano la percentuale del 65%, un aumento che l’Autorità, in virtù del decreto energia prima e della manovra poi, contrasta anche con il rafforzamento dei bonus sociali in favore delle famiglie a basso reddito.

Misure rese possibili grazie allo stanziamento di 912 milioni in favore “dei clienti domestici economicamente svantaggiati” e dei “clienti domestici in gravi condizioni di salute.” Soggetti che, grazie al bonus energia non vedranno variare gli importi delle bollette.

Grazie a queste misure due milioni e mezzo di famiglie in difficoltà economica infatti non si accorgeranno degli aumenti sopra descritti. Scendendo più nel dettaglio, nel primo trimestre 2022 Arera ha potenziato il bonus energia dell’importo approssimativo di 200 euro per le famiglie formate da 3-4 persone. (continua)

Fonte:StudioCataldi

Bonus acqua.

bambini che bevono acqua potabile da una fontana

Il bonus acqua spettante alle famiglie che si trovano in condizione di disagio economico e sociale, nonchè ai titolari di reddito o pensione di cittadinanza, viene riconosciuto automaticamente.

Cos’è il bonus acqua.

Il bonus acqua è una misura che è stata introdotta con la finalità di ridurre la spesa per il servizio idrico di tutte quelle famiglie che si trovano in una condizione di disagio economico e sociale.

Prevista dal DPCM del 13 ottobre 2016, in virtù dell’art. 60 del Collegato Ambientale (Legge n. 221/2015) è stata attuata dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente.

In pratica, grazie al bonus acqua, l’utente è esonerato dal pagamento di un quantitativo minimo di acqua a persona all’anno, stabilito nella misura di 50 litri giorno a persona, perché considerato come quantitativo corrispondente ai fabbisogni essenziali del singolo. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

La mancata consegna dell’elenco dei morosi non crea responsabilità.

Non esiste una particolare responsabilità dell’amministratore nei confronti del terzo creditore del condominio quando si rifiuta di consegnare l’elenco dei morosi, come previsto dall’articolo 63 delle Disposizioni di attuazione al Codice civile, Il principio, sancito dalla Corte d’appello di Palermo, nasce dall’azione di un “terzo creditore” del condominio che chiedeva un risarcimento all’amministratore a fronte dell’inadempimento.

Ciò che lamentava il creditore era, in particolare, la mancata collaborazione che avrebbe dovuto essere offerta «personalmente» dal mandatario dei condòmini: il quale per come è dato leggere in sentenza aveva consegnato in ritardo i «dati dei condòmini morosi» trasmettendo, peraltro, un documento definito come obsoleto e privo delle indicazioni anagrafiche, residenziali e fiscali.

Tutto questo aveva impedito al creditore l’esperimento delle azioni esecutive pro quota, per cui lo stesso riteneva che del danno subito a questo riguardo, dovesse rispondere l’amministratore condominiale. La Corte di Appello di Palermo, con la Sentenza 2047 del 23 dicembre 2021, ha bocciato l’azione dal punto di vista soggettivo.  (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Manovra 2022: le novità della legge di bilancio.

Manovra 2022 in vigore dall’1 gennaio: dal Superbonus alla riforma Irpef sino alle famiglie, tutte le novità e il testo della legge di bilancio 2022.

Superbonus 110% e tutti i bonus casa.

Confermato per il 2022 il Superbonus per le unifamiliari. Sarà necessario uno stato di avanzamento lavori del 30% fino al 30 giugno 2022, per il resto non ci sono più tetti Isee da rispettare, termini per la comunicazione della Cila e limiti alle sole abitazioni principali.

Prorogati gli interventi di efficientamento nelle aree colpite da eventi sismici e prolungato il Superbonus per gli impianti fotovoltaici e le colonnine di ricarica. Superbonus esteso alle abitazioni raggiunte dal teleriscaldamento.

Bonus barriere architettoniche (ad esempio per installare ascensori e montacarichi).

Innalzato il tetto di spesa del bonus mobili fino a 10.000 euro, rispetto ai precedenti 5000. Bonus facciate, ma da 90 passa al 60%, senza limiti di spesa. Prorogato al 2023 il Bonus acqua potabile per ridurre l’utilizzo delle bottiglie di plastica relativo all’acquisto dei sistemi di filtraggio. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Auguri di Buone Feste.


 

La redazione e lo staff di Mediare Oggi augurano a tutti i lettori

un

      Sereno e Felice Anno 2022. 

Bonus acqua potabile fino al 2023.

Bonus idrico prorogato dalla manovra di bilancio fino al 2023. Dalle istruzioni al modello dell’Agenzia ecco quanto c’è da sapere.

Bonus acqua potabile fino al 2023.

La legge di bilancio per il 2022 proroga fino al 2023 (nel limite di 1,5 milioni di euro) l’agevolazione prevista per l’acquisto e l’installazione di sistemi di filtraggio dell’acqua per la riduzione del consumo idrico. Per chi ha eseguito interventi nel corso del 2021, le domande potranno essere presentate a partire dal 1° gennaio 2022.

Il bonus idrico non può essere cumulato con altre agevolazioni, si tratta, infatti, di un contributo alternativo non integrabile, né cumulabile.

Cos’è il bonus acqua potabile.

Il bonus idrico, in vigore dal primo gennaio 2021 e previsto dalla legge di bilancio per il triennio 2021-2023, consiste in un credito d’imposta del 50% da calcolarsi sulle spese sostenute per migliorare la qualità dell’acqua destinata al consumo umano.

L’agevolazione è riconosciuta entro determinati limiti di importo per ogni beneficiario, in relazione alle spese sostenute per determinate opere di efficientamento idrico. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Mascherine Ffp2: cosa sono e dove sono obbligatorie.

mascherina Ffp2

Il decreto di Natale ha imposto l’obbligo delle Ffp2 in molti luoghi pubblici, vediamo cosa sono e dove si possono acquistare.

FFP2: dove sono obbligatorie.

Con l’entrata in vigore del D.L. 221 del 24 dicembre 2021, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 305, è stato disposto l’obbligo di indossare le mascherine FFP2 in determinati luoghi.

In base a quanto previsto dal decreto, a causa della proroga dello stato di emergenza fino al 31 marzo 2022, dal 25 dicembre 2021 fino alla cessazione dello stesso è obbligatorio indossare la mascherina FFP2 nei seguenti luoghi:

 

  • sale teatrali e luoghi al chiuso in cui si svolgono gli spettacoli aperti al pubblico;
  • sale da concerto;
  • sale cinematografiche;
  • locali di intrattenimento o in cui si suona musica dal vivo e assimilati;
  • eventi e competizioni sportive che si svolgono al chiuso o all’aperto;
  • mezzi di trasporto (autobus, treni, tram, aerei, navi, metropolitane);
  • funivie, cabinovie e seggiovie, quando gli impianti hanno le cupole paravento chiuse.

Nelle istituzioni educative, scolastiche e universitarie le mascherine FFP2 e FFP3 saranno rifornite dal Commissario straordinario per l’emergenza nel limite delle risorse di 5 milioni per il 2021.

Destinatario della fornitura sarà il personale scolastico che ha contatti con i bambini fino a 6 anni e con chi non può indossare il dispositivo di protezione perché affetto da patologie particolari. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Manovra 2022: le novità della legge di bilancio.

giocoliere in equilibrio su una corda
Manovra 2022: ok del Senato al maxiemendamento: Superbonus e riforma Irpef – Le novità e il testo della legge di bilancio.

Superbonus 110% e bonus casa.

Per i lavori nelle unifamiliari il Superbonus varrà per tutto il 2022. Sarà necessario uno stato di avanzamento lavori del 30% fino al 30 giugno 2022, per il resto non ci sono più tetti Isee da rispettare, termini per la comunicazione della Cila e limiti alle sole abitazioni principali.

Prorogati al 2025 gli interventi di efficientamento nelle aree colpite da eventi sismici, bonus per gli impianti fotovoltaici (fino a 48mila euro) a cui si collega un bonus per gli impianti di produzione elettrica che installano sistemi di accumulo.

Il Superbonus, grazie alla norma d’interpretazione autentica, viene esteso alle abitazioni raggiunte dal teleriscaldamento.

I prezziari per gli interventi di riqualificazione energetica si applicheranno anche al sismabonus, al bonus ristrutturazioni e al bonus facciate. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Bonus riciclo fino a 10mila euro.

bottiglia di acqua in plastica su legno

Riciclo, perché conviene?

Arriva un bonus per le imprese che impiegano materiali e prodotti che derivano, per il 75% della loro composizione, dal riciclo di rifiuti o di rottami, potranno presentare istanza per le spese sostenute nel 2020.

Parte dal ministero della Transizione Ecologica un progetto che va verso premialità e merito, considerati in qualche modo motori virtuosi per investimenti e scelte strategiche sostenibili.

MITE è un progetto che ha l’obiettivo di mettere a disposizione un bonus dedicato per quanti investano in prodotti riciclati, favorendo così le filiere correlate e veicolando denaro verso questo tipo di mercato.

Con il decreto del 6 ottobre 2021, pubblicato in Gazzetta ufficiale n. 297 del 15 dicembre 2021, i ministri della Transizione ecologica, dello Sviluppo economico e dell’Economia e Finanze hanno definito i requisiti tecnici e le certificazioni idonee ad attestare le tipologie di materie e prodotti riciclati che hanno accesso all’agevolazione, nonché i criteri e le modalità per la fruizione del credito d’imposta. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Primi riflessi su affitti, rateazioni e imposte.

Non solo prezzi. La fiammata dell’inflazione innesca anche una serie di effetti legali e contrattuali. Dal 15 dicembre il ministero dell’Economia ha reso il noto saggio d’interesse legale valido dal 1° gennaio 2022, che salirà dall’attuale 0,01% (minimo storico) all’1,25 per cento.

Il 21 dicembre l’Istat ha invece pubblicato in Gazzetta Ufficiale la variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (Foi) relativa a novembre: +3,6% rispetto allo stesso mese del 2020 (da non confondere con il +3,7% dell’indice Istat “generale” Nic). Che cosa implicano queste nuove percentuali?

Il tasso d’interesse legale è calcolato dal ministero sulla base del rendimento medio annuo lordo dei titoli di Stato non superiori a 12 mesi e del tasso d’inflazione annuo. E si riflette su moltissimi istituti. Tra le situazioni più comuni c’è senz’altro il calcolo del ravvedimento operoso per chi paga in ritardo imposte e altri tributi.

Oltre alle sanzioni (più o meno scontate in base al momento di versamento) bisogna infatti pagare gli interessi secondo il tasso legale applicabile ai diversi periodi: detto diversamente, per i giorni di ritardo che cadono nel 2021 gli interessi saranno ancora calcolati al tasso irrisorio dello 0,01%; per quelli che cadono nel 2022, il conto sarà più salato perché si applicherà1’1,25 per cento. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Diritto di chiamata: cos’è e quando va pagato.

tecnico che fa lavori in casa

Cos’è il diritto di chiamata, in quali casi va pagato e in quali invece non si deve pagare nulla al tecnico.

Cos’è il diritto di chiamata.

Il diritto di chiamata non è altro che la somma che deve essere corrisposta al tecnico specializzato che si reca direttamente presso il domicilio del consumatore per visionare l’elettrodomestico che ha smesso di funzionare. Il diritto di chiamata va infatti corrisposto a prescindere dalla riparazione effettiva del bene.

Che cosa comprende il diritto di chiamata.

Occorre precisa prima di tutto che non esiste una legge che stabilisce gli importi dei diritti di chiamata e quali voci compongono questo importo. In genere però è possibile comprendere se l’importo del diritto di chiamata è più o meno esagerato, rivolgendosi alla Camera di Commercio competente per territorio, presso la quale è possibile consultare le tariffe professionali e i costi medi degli interventi da parte dei tecnici. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Tesseramento Fimaa 2022.

Perché scegliere FIMAA.

Essere associato FIMAA vuol dire usufruire della rappresentanza e tutela sindacale degli interessi collettivi degli Agenti immobiliari, dei Mediatori Creditizi e Merceologici e degli Agenti in attività finanziaria, per incidere, attraverso la grande famiglia Confcommercio, presso le Istituzioni e la Pubblica Amministrazione amplificando la voce degli Operatori.

Per associarsi alla Federazione basta contattare la sede Territoriale presso l’Ascom o l’Unione del Commercio di riferimento e chiedere l’iscrizione come Impresa operante in uno dei seguenti settori della mediazione: Agenti Immobiliari – Mediatori Merceologici – Mediatori Creditizi – Agenti in Attività Finanziaria – Agente di Servizi Vari.

Gli Associati FIMAA sono partner ideali per affrontare un mercato sempre più complesso e rispondere compiutamente alle esigenze del Clienti-Consumatori.

FIMAA Cesena offre ai propri iscritti servizi esclusivi e qualificati oltre ad indispensabili strumenti professionali.

Contatta la Segreteria Fimaa Cesena per ulteriori informazioni. m.massimo@ascom-cesena.it

 

Manovra 2022: le novità della legge di bilancio.

giocoliere in equilibrio su una corda

Manovra 2022: ok della Commissione bilancio del Senato su Superbonus, reddito di cittadinanza e riforma Irpef – Le novità e il testo.

Superbonus 110% e bonus casa.

Per i lavori nelle villette e negli edifici unifamiliare il Superbonus varrà per tutto il 2022. Sarà necessario uno stato di avanzamento lavori del 30% fino al 30 giugno 2022, per il resto non ci sono più tetti Isee da rispettare, termini per la comunicazione della Cila e limiti alle sole abitazioni principali.

Del Superbonus potranno beneficiare anche le abitazioni collegate al teleriscaldamento. Ancora Superbonus per gli impianti fotovoltaici e agevolazioni anche per chi abbatte le barriere architettoniche. Comprese nei bonus edilizi le spese sostenute per le asseverazioni. Alle opere di edilizia libera di valore inferiore ai 10.000 euro non saranno applicate le regole del decreto anti-frode.

comuni terremotati potranno beneficiare del Superbonus addirittura fino al 2025 e per le spese sostenute fino all’ultimo giorno del 2025.

Riconosciuto e innalzato il tetto di spesa del bonus mobili fino a 10.000 euro, rispetto ai precedenti 5000. Bonus facciate esteso, ma con una percentuale inferiore, dal 90 si passa al 60%.

(continua)

Fonte:StudioCataldi

 

L’Iva agevolata per le ristrutturazioni edilizie.

mano che fa conti con vecchio abaco

Quando applicare nelle ristrutturazioni edilizie l’Iva al 22%, al 10% e al 4%, nonché altri benefici fiscali relativi alla riqualificazione del patrimonio edilizio.

Aliquote fiscali spese ristrutturazioni edilizie.

Nel nostro sistema giuridico esistono varie aliquote fiscali da applicare ogni qualvolta vengono effettuate spese per ristrutturazioni dell’abitazione.
Per verificare quali interventi godono dell’agevolazioni è necessario mettere a confronto più norme.
Una è contenuta in un decreto del 1978 che individua le tipologie d’interventi, un’altra è contenuta nel testo unico Iva che individua quali degli interventi edilizi fruiscono dell’Iva agevolata, ma con quest’ultima, come si vedrà nel prosieguo, il campo delle norme fiscali agevolative non finisce, tant’è che nella ristrutturazione edilizia, ossia nella manutenzione ordinaria e straordinaria, l’articolo 7, comma 1, lettera b) e 2, della Legge n 488/99, ha previsto l’applicazione dell’aliquota IVA ridotta al 10%, in luogo di quella ordinaria al 22%.
Sono questi gli interventi di ristrutturazione della casa ai quali è possibile applicare l’aliquota Iva agevolata per contratti d’appalto, di opera, di concessione con posa in opera o accordi negoziali.
Fonte:StudioCataldi

 

Riciclaggio e antiriciclaggio.

euro

Cos’è il riciclaggio.

Il riciclaggio è una figura di reato di tipo concorsuale ed associativo, che si configura quando un soggetto, fuori dei casi di concorso nel reato, sostituisce o trasferisce denaro, beni o altre utilità provenienti da delitto non colposo o compie in relazione ad essi altre operazioni, in modo da ostacolare l’identificazione della loro provenienza delittuosa.

La pena prevista è quella della reclusione da quattro a dodici anni e della multa da euro 5.000 a euro 25.000.

Il reato, contemplato dall’art. 648 bis c.p, con il recepimento della Direttiva UE 2018/1673 da parte del decreto legislativo approvato il 4 novembre 2021 dal Consiglio dei Ministri subisce delle modifiche, ossia la previsione, tra i reati presupposto, dei delitti colposi e delle contravvenzioni.

Soggetto attivo del reato di riciclaggio.

Nel reato di riciclaggio, il soggetto attivo è colui che, conoscendo l’origine illecita di una certa risorsa, la gestisce occultandone la provenienza e impegnandosi anche a reinvestirla in attività lontane dall’illecito, come per esempio attività commerciali sia a livello nazionale che a livello internazionale. (continua)

Fonte:StudioCataldi

Il condomino distaccato dal riscaldamento non paga le spese di consumo.

termosifone con modello casa

Il condomino distaccato dall’impianto di riscaldamento centralizzato è tenuto a concorrere al pagamento delle sole spese di manutenzione dell’impianto, di messa a norma e conservazione.

Spese di riscaldamento in condominio

Il condomino distaccato dall’impianto di riscaldamento centralizzato è tenuto a concorrere al pagamento delle sole spese di manutenzione dell’impianto, di messa a norma e conservazione.
Il condominio deve restituire le somme a titolo di consumo poste a carico della condomina che si è distaccata dal riscaldamento centralizzato.
Questo è quanto deciso dal Tribunale di Roma con la Sentenza n. 18733 del 30 novembre 2021.

Il fatto.

Una condomina impugnava la delibera assembleare che gli negava il diritto al distacco dall’impianto di riscaldamento. La stessa delibera aveva anche approvato il consuntivo del riscaldamento, ponendo a carico della condomina le somme a titolo di consumo. (continua)
Fonte:StudioCataldi

 

Dal 2030 case nuove a zero emissioni.

Il piano di Bruxelles. Compravendite senza vincoli. In Italia 9 milioni di edifici sono fuori dai target europei.

Nessun ostacolo dalla Ue alla compravendita di immobili ad alto impatto energetico: lo hanno detto le autorità di Bruxelles nel presentare il piano energia che incentiva il biometano e l’idrogeno; dal2040 stop a caldaie a gas.

Dal 2030 le nuove case saranno a emissioni zero (i nuovi edifici pubblici dovranno esserlo dal 2027): è il pilastro della proposta della Commissione. In caso di ristrutturazioni, vengono proposti nuovi standard minimi di prestazione energetica, che richiedono che il15% del patrimonio edilizio con le prestazioni peggiori di ciascuno Stato membro sia aggiornato dalla categoria G.

In Italia 9 milioni di immobili, su i 12,2 milioni, non sono in grado di garantire le performance richieste. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

 

Vendita immobile e obbligo di comunicare all’amministratore la variazione dei dati.

uomo in una piccola casa

Nessuna violazione di legge è configurabile in capo all’amministratore di condominio per la omessa convocazione dell’acquirente alle assemblee.

Omessa convocazione assemblea: i fatti

La proprietaria di un immobile facente parte di un Condominio sito in Napoli chiedeva l’annullamento di due delibere assembleari per l’omessa convocazione delle stesse. Si costituiva il Condominio che non contestava il fatto dell’omessa convocazione.

Però si difendeva adducendo quale giustificazione, la mancata incolpevole conoscenza da parte dell’amministratore del trasferimento della proprietà dell’immobile in favore dell’attrice.

Il Tribunale di Napoli con la Sentenza n. 1351 emessa l’11 novembre 2021, ha rigettato la domanda attorea.

Anagrafe condominiale e comunicazione variazione dei dati

L’art. 1130 c.c. pone a carico dell’Amministratore l’obbligo di curare la tenuta del registro di anagrafe condominiale. Stabilisce altresì che “ogni variazione dei dati deve essere comunicata all’amministratore in forma scritta entro sessanta giorni”. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

DL PNRR. Accesso telematico alle planimetrie catastali anche per gli agenti immobiliari: Sì della Commissione Bilancio della Camera all’emendamento FIMAA.

“Per oltre dieci anni gli agenti immobiliari hanno chiesto di non essere discriminati e di poter consultare online le planimetrie catastali, al pari degli altri professionisti del settore immobiliare, e finalmente Governo e Parlamento ci hanno ascoltato. Ringraziamo le forze politiche tutte che, alla fine, hanno accolto la richiesta della Fimaa e sottoscritto la proposta”

così Santino Taverna presidente nazionale Fimaa – Federazione italiana mediatori agenti d’affari, aderente a Confcommercio-Imprese per l’Italia – ha commentato l’approvazione dell’emendamento, in Commissione V (Bilancio, tesoro e programmazione) della Camera dei Deputati, che consente di abilitare anche gli agenti immobiliari alla consultazione telematica delle banche dati catastali.

Fimaa ha lavorato duramente affinché la proposta di accesso telematico alle planimetrie catastali per gli agenti immobiliari avesse successo.

Fimaa ha presentato a novembre una memoria nell’ambito all’Indagine conoscitiva sulle Banche dati della Commissione parlamentare anagrafe tributaria (https://bit.ly/3m6lFHJ).

Fimaa ha depositato un’altra memoria sul tema qualche settimana fa alla Commissione Finanze nell’ambito dell’esame del ddl sulla Delega Fiscale (https://bit.ly/3EWrGOI).

Grazie all’emendamento che Fimaa ha inviato a tutte le forze parlamentari e che è stato approvato ieri dalla Commissione Bilancio della Camera al decreto legge PNRR sarà finalmente possibile per tutti gli agenti immobiliari del Paese consultare online le planimetrie catastali.

Ora si attende che si completi l’iter parlamentare.

La caparra confirmatoria.

La caparra confirmatoria (art. 1385 c.c.) è quella somma di denaro (o quantità di cose fungibili) che una parte consegna all’altra, al momento della conclusione del contratto (ad es. compravendita), per garantire l’adempimento delle obbligazioni contrattuali.

Restituzione caparra confirmatoria.

Se la parte che ha versato la caparra diventa inadempiente l’altra parte può recedere dal contratto e trattenere la caparra a titolo di risarcimento del danno, senza bisogno di dimostrare l’ammontare del danno subito.

Se però la parte inadempiente è quella che ha ricevuto la caparra, l’altra parte potrà recedere dal contratto ed esigere il pagamento del doppio della caparra.

Quando entrambe le parti risultano adempienti alle obbligazioni che scaturiscono del contratto, la caparra sarà restituita.

In alternativa, ed è questa l’opzione più diffusa, la stessa sarà imputata nella prestazione, ad esempio portandola in detrazione sul prezzo di una vendita. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Appartamento rumoroso? Il venditore risarcisce il danno.

uomo anziano non riesce a dormire per rumore dei vicini di sopra

Superamento dei limiti acustici e risarcimento del danno: se l’immobile rivela un insufficiente isolamento acustico il venditore deve rimediare risarcendo le spese.

Insufficiente isolamento acustico.

La Corte d’Appello di L’Aquila con la sentenza n. 747/2021 ha stabilito che il costruttore-venditore è costretto a rifondere una somma pari al 10 per cento sul valore dell’appartamento perché i locali sono troppo rumorosi.

Se l’immobile rivela un insufficiente isolamento acustico il venditore deve rimediare risarcendo le spese per gli interventi necessari ad eliminare i vizi acustici.

Fatto.

Il Tribunale di Teramo decideva circa la richiesta di risarcimento danni avanzata dall’acquirente di un appartamento nei confronti del venditore.

L’acquirente aveva evidenziato difetti e vizi per vistose infiltrazioni d’acqua dal solaio sovrastante, nonché per violazione del DPCM 5 dicembre 1997 in materia di requisiti acustici, non presentando l’immobile i requisiti minimi per ambiente abitativo ad uso residenziale.

La società venditrice contestava quanto esposto dall’acquirente evidenziando la mancanza di difetti. Dalla CTU svolta nel giudizio, emergeva la sussistenza sia dei vizi lamentati per le infiltrazioni d’acqua che la violazione della normativa acustica. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Super green pass: le faq del Governo in una tabella.

green pass covid su cellulare

Il Governo pubblica la tabella delle attività consentite senza green pass o con il green pass base o rafforzato dal 6 dicembre.

E’ online la tabella delle attività consentite senza green pass, con green pass “base” e con green pass “rafforzato” per il periodo dal 6/12/2021 al 15/1/2022.

La tabella disponibile sul sito del Governo è suddivisa per settori di attività e in base alle zone bianca, gialla e arancione.

Scarica pdf tabella governo

Fonte:StudioCataldi

Salto di due classi energetiche? Superbonus e volume riscaldato ante intervento.

casa su legno con livelli di efficienza energetica

I chiarimenti dell’Agenzia delle entrate sulla questione del limite di spesa per il Superbonus sismico.

Il caso del superbonus su villette a schiera.

La proprietaria di un fabbricato, composto da una unità abitativa accatastata in categoria A/2 e da una pertinenza in categoria C/6 funzionalmente indipendente, inserito in un complesso di villette a schiera insieme ad altre due costituite da un immobile di categoria A/2 e da una pertinenza di categoria C/6, per un totale di sei unità immobiliari, intende realizzare interventi antisismici.
Prospetta la sussistenza del diritto al bonus sismico nella misura del 110%, poiché dal punto di vista strutturale, il complesso edilizio è un unico edificio, composto da tre unità abitative con tre relative pertinenze di tre diversi proprietari, che si configura come un “condominio strutturale”, e l’intervento sarebbe realizzato sull’intera struttura da tutti i proprietari di fatto costituiti in condominio  secondo la disciplina civilistica prevista dagli articoli da 1117 a 1139 del codice civile.
Esibisce la nomina a delegato per la gestione delle pratiche necessarie per la fruizione del Superbonus, rilasciata a suo favore con delibera dell’assemblea condominiale. (continua)
Fonte:StudioCataldi

 

Surroga mutuo: come funziona.

contratto di mutuo con sopra portachiavi a forma di casa

La surroga del mutuo, anche nota come portabilità, è una procedura che consente di trasferire senza alcun costo il proprio mutuo da una banca a un’altra.

Surroga del mutuo: le norme.

La surroga del mutuo, quindi, non è altro che lo spostamento del mutuo dall’istituto di credito presso il quale lo stesso è stato contratto a un diverso istituto, al quale non consegue alcuna variazione dell’importo del debito residuo. La surrogazione, in sostanza, permette di modificare senza oneri i parametri del mutuo, ovverosia la sua durata e il suo tasso (ad esempio passando dal tasso fisso al tasso variabile).

Essa è da sempre possibile in virtù di quanto previsto dall’articolo 1202 del codice civile, rubricato “surrogazione per volontà del debitore”, ma di recente è stata resa più vantaggiosa per il cliente dalla legge Bersani (decreto legge numero 7/2007, convertito dalla legge numero 40/2007), che ne ha abbattuto i costi.

Una disciplina specifica della surroga del mutuo bancario è oggi contenuta nell’articolo 120-quater del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia

Giuridicamente essa comporta il trasferimento del contratto, alle condizioni stipulate tra il cliente e l’intermediario subentrante, con esclusione di penali o altri oneri di qualsiasi natura. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Il debitore potrà vendere direttamente l’immobile pignorato.

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La riforma del processo civile punta a semplificare forme e tempi del procedimento esecutivo. Addio a formula esecutiva e interventi anche su astreinte e liberazione dell’immobile pignorato.

Immobile pignorato: il debitore potrà venderlo direttamente.

Tra le maggiori novità che caratterizzeranno il processo esecutivo emerge quella che punta a introdurre la possibilità per il debitore di vendere direttamente l’immobile pignorato.
In dettaglio, con istanza depositata non oltre dieci giorni prima dell’udienza prevista dall’articolo 569, primo comma, c.p.c. il debitore potrà chiedere al giudice dell’esecuzione di essere autorizzato a procedere direttamente alla vendita dell’immobile pignorato per un prezzo non inferiore al prezzo base indicato nella relazione di stima.
All’istanza del debitore andrà sempre allegata l’offerta di acquisto irrevocabile per centoventi giorni e, a garanzia della serietà dell’offerta, andrà prestata cauzione in misura non inferiore a un decimo del prezzo proposto. (continua)
Fonte:StudioCataldi

 

Tredicesima e quattordicesima.

soldi euro salvadanaio risparmio povero

La tredicesima e la quattordicesima sono delle mensilità aggiuntive che il lavoratore percepisce in determinati periodi dell’anno godendo di una disponibilità economica aggiuntiva.

La tredicesima.

In particolare, la tredicesima viene corrisposta al lavoratore a dicembre, in occasione del Natale, e, per tale ragione, è spesso denominata anche “gratifica natalizia. Originariamente introdotta come elargizione volontaria, è divenuta obbligatoria dapprima, nel 1937 durante il governo fascista, per i soli lavoratori delle imprese industriali e poi, con il d.p.r. numero 1070 del 1960, per tutti i dipendenti indistintamente.

Hanno oggi diritto alla tredicesima, quindi, tutti i lavoratori subordinati, pubblici o privati, assunti a termine o con contratto a tempo indeterminato. Essa non spetta, invece, ai lavoratori parasubordinati, a meno che non sia espressamente riconosciuta con un apposito accordo.

La quattordicesima

La quattordicesima mensilità, invece, ha origini più recenti e trova la sua fonte di disciplina nella contrattazione collettiva. Lorigine contrattuale comporta che tale elargizione economica non interessi tutti i lavoratori, ma solo quelli nel cui settore è riconosciuta.

È al CCNL di riferimento, poi, che deve guardarsi anche per verificare quali elementi della retribuzione devono essere considerati ai fini del calcolo dell’eventuale quattordicesima. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

I coniugi che hanno due case in due Comuni diversi potranno scegliere su quale applicare l’esenzione Imu per l’abitazione principale.

Con un emendamento al decreto fiscale governo e Parlamento provano a risolvere il caos che negli anni si è creato sulla doppia abitazione di marito e moglie.

La storia è lunga, e viaggia da anni alla ricerca di un equilibrio difficile fra tutele fiscali da garantire ed elusioni da combattere. La vicenda inizia quando si è deciso di riconoscere la possibilità di esentare come abitazione principale anche la casa che uno dei due coniugi può possedere in un Comune diverso da quello di residenza della famiglia per ragioni di lavoro.

La mossa ha moltiplicato i casi di famiglie in cui uno dei due componenti lavora in località di mare odi montagna, almeno secondo quanto dichiarato al Fisco. Per frenare questo fenomeno di lavoratori teorici nella propria seconda casa, si è deciso di limitare l’opzione alle doppie abitazioni nello stesso Comune. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Irpef verso le 4 aliquote.

scritta irpef sullo sfondo di soldi

Esecutivo al lavoro: si punta al passaggio da 5 a 4 aliquote Irpef. Taglio all’Irap, in discussione anche l’aumento della no tax area.

Fisco, verso la riduzione degli scaglioni Irpef.

Governo a spron battuto verso la riforma del Fisco: c’è l’accordo sulle aliquote Irpef, che da 5 scenderanno a 4: cancellata quella al 41% e tagliata di 3 punti quella al 38%. 

Da qui la rimodulazione conseguente e contemporanea delle aliquote, con innalzamento della no tax area e revisione delle detrazioni per inglobare il bonus da 100 euro. Questo, in sintesi, l’accordo raggiunto al ministero dell’Economia tra il ministro dell’economia Daniele Franco e i rappresentanti delle forze di maggioranza.

La riforma del fisco comincia a prendere forma e ancora oggi si continuerà a discutere cioè sei degli otto miliardi disponibili) sulla revisione delle aliquote Irpef. Non è del tutto convinta dell’evoluzione Bankitalia che teme che così facendo possano essere maggiormente favoriti i redditi diversi da quelli da lavoro dipendente. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Assemblea di condominio: l’avviso di convocazione deve essere comunicato almeno 5 giorni prima.

donna mostra videoconferenza

Per fornire la prova della decorrenza del termine dilatorio di cinque giorni è sufficiente e necessario che il condominio, dimostri la data di pervenimento dell’avviso all’indirizzo del destinatario.

Prova della decorrenza del termine.

Per fornire la prova della decorrenza del termine dilatorio di cinque giorni antecedenti l’adunanza di prima convocazione, è sufficiente e necessario che il condominio, dimostri la data di pervenimento dell’avviso all’indirizzo del destinatario. Questo è quanto stabilito dal Tribunale di Tivoli con la sentenza n. 1546 del 05/11/2021.

L’attrice, condomina, impugnava per nullità/annullabilità le delibere adottate in seconda convocazione dal condominio in data 14.2.2019 e il 6.5.2019. La condomina imputava, in via esclusiva, alcuni costi aggiuntivi sostenuti nel corso di opere di manutenzione straordinaria.

Il mancato rispetto del termine minimo stabilito per la convocazione. La violazione dell’art. 1105 cc, deducendo la divergenza tra l’oggetto delle delibere e gli argomenti posti all’odg. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Bonus casa, il visto resta solo formale.

Dal 12 novembre scorso, per effetto del Dl. Antifrodi 157/2021,il visto di conformità incrocia molto più spesso la strada dei bonus edilizi. Se prima era richiesto solo in caso di cessione del credito o di sconto in fattura per lavori agevolati dal 1100%, ora serve anche per:

  • detrazione 110% “utilizzata” in dichiarazione;
  • bonus edilizi differenti dal superbonus, in caso di cessione del credito o sconto in fattura (ipotesi nelle quali occorre anche l’asseverazione di un tecnico circa la congruità della spesa.

I punti confermati. Non cambiano i soggetti abilitati ad apporre il visto: gli iscritti negli albi di dottori commercialisti ,ragionieri e periti commerciali e consulenti del lavoro, gli iscritti al 30 settembre1993 nei ruoli di periti ed esperti tenuti dalle Camere di commercio per la sub-categoria tributi, in possesso dei titoli di studio, e i responsabili dell’assistenza fiscale dei Caf.Da122 ottobre scorso (ex articolo 5, comma 14, del Dl 146/2o21)sono compresi anche gli iscritti nel registro dei revisori legali. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Cari prezzi e controlli, il superbonus 110% a rischio.

Si ai controlli anti-frode. no a eccessi di burocrazia in grado di frenare il Superbonus e gli altri incentivi per la casa.

Gabriele Buia, numero uno dell’Ance, va subito al punto. lanciando anche l’allarme sul caro materiali. «Bene l’estensione dei prezzari a tutti i bonus edili, per garantire la congruità dei prezzi e sbarrare la strada ad aumenti e comportamenti illeciti». Quanto però alla stretta sui controlli, la norma così come è stata pensata rischia, sempre secondo Ance, di causare rallentamenti o addirittura blocchi delle operazioni in corso.

«È necessario -spiega Buia- che la norma non sia retroattiva e che la decorrenza delle nuove disposizioni sia relativa ai lavori avviati dopo il 12 novembre».

 «Preoccupa il blocco su sconto in fattura e cessione del credito imposto dal decreto Controlli. va introdotto un limite di spesa per interventi al di sotto dei quali non siano obbligatori visto di conformità e asseverazione della congruità della spesa».

Il decreto che introduce nuovi controlli e adempimenti per gli interventi che possono beneficiare delle detrazioni fiscali ordinarie relative a interventi edilizi e del Superbonus al 110% prevede sempre la necessità di visto di conformità e asseverazione della congruità delle spese sostenute.

Inoltre la cessione del credito e Io sconto in fattura per i bonus casa possono ora essere sospesi’ dall’Agenzia delle Entrate, per un periodo non superiore a 30 giorni, qualora emergano comunicazioni con profili di rischio da sottoporre a ulteriori verifiche. (continua)

Fonte:IlGazzettino

Decreto bollette: le misure contro i rincari.

coppia chiede aiuto di fronte alle bollette domestiche

Contro il caro bollette del quarto trimestre 2021 al via gli interventi sugli oneri di sistema, sull’Iva e sul bonus sociale per l’energia e il gas.

Il Decreto Bollette è legge.

Ultimo passaggio in Aula e il decreto-legge n. 130/2021, che contiene misure urgenti per contenere gli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico e del gas è stato convertito in legge grazie a 354 voti favorevoli e nessuno contrario.

In presenza di un aumento superiore al 45% della bolletta dell’elettricità e di oltre il 30% di quella del gas, il decreto limita l’impatto della crescita dei prezzi delle materie prime a +29,8% per la bolletta dell’elettricità e a +14,4% per quella del gas.

Le misure producono effetti positivi per 29 milioni di famiglie e sei milioni di utenze elettriche non domestiche, ossia micro-imprese e piccole imprese.

Con questo provvedimento si cerca di tamponare il caro bollette dell’ultimo trimestre 2021, ma sono in arrivo aumenti anche a partire dal 2022 e per i quali l’Autorità per l’energia chiede nuovi interventi e correttivi da parte del governo. (continua)

StudioCataldi

 

Bonus idrico (o rubinetti), da gennaio le richieste.

rubinetto con poca acqua

Bonus idrico (o rubinetti) a partire da gennaio.

Fino a 1.000 euro di rimborso spese per la sostituzione di rubinetti e sanitari entro il 31 dicembre 2021.

Sarà possibile  da gennaio inviare le richieste per ottenere il bonus idrico (o rubinetti), il rimborso spese fino a 1.000 euro per chi ha acquistato o acquista entro il prossimo 31 dicembre rubinetti e sanitari con la caratteristica di essere a ridotto consumo di acqua.

Necessaria una dichiarazione del venditore con le specifiche tecniche dei prodotti tramite modello da utilizzare online sul sito del Ministero della transizione ecologica.

Bonus idrico (o rubinetti) fino a 1.000 euro.

Il bonus, che non è cumulabile con le agevolazioni per ristrutturazione, dà diritto al massimo a mille euro per le spese sostenute in tutto il 2021 sui seguenti prodotti: rubinetti e miscelatori per bagno e cucina che abbiano una portata uguale o inferiore a 6 litri al minuto; soffioni e colonne per la doccia che abbiano una portata d’acqua che non superi i 9 litri al minuto; c’è poi il rimborso sui vasi sanitari che siano esclusivamente in ceramica e, anche in questo caso, con un volume che non superi i 6 litri. (continua)

Fonte:StudioCataldi

Casa, ecobonus: le nuove regole.

Il disegno di legge di Bilancio e il decreto legge 157 cambiano radicalmente lo scenario delle agevolazioni fiscali per i lavori di riqualificazione immobiliare.

Entrambi i testi normativi devono passare per il vaglio del Parlamento, il disegno di legge deve essere approvato entro la fine dell’anno per evitare l’esercizio provvisorio, per il decreto, che è già pienamente esecutivo, ci sarebbe qualche giorno in più ma presumibilmente verrà egualmente licenziato dalle Camere prima della pausa natalizia.

Le forze politiche premono per modifiche più espansive del disegno di legge ma lo spazio lasciato dalle compatibilità economiche con i conti dello Stato non appare molto. Il disegno di legge prevede la proroga del superbonus al 110% per le abitazioni in condominio fino alla fine del 2023, nel 2024 l’agevolazione scenderà al 70% e l’anno successivo si ridurrà ulteriormente al 60%.

Il nodo politico però è dato dalla scelta del governo di non prorogare il bonus per le case autonome mantenendo la scadenza del 30 giugno 2022, sei mesi di tempo in più per completare i lavori sono concessi sono ai proprietari con Isee inferiore a 25mila euro e a chi ha presentato la Cila (comunicazione di inizio lavori) entro il 1 settembre scorso.  (continua)

Fonte:IlCorrieredellaSera

Sui nuovi visti i dubbi per la disciplina transitoria.

 Cessione e sconto in fattura. Si deve chiarire se l’asseverazione di congruità riguardi anche le spese effettuate prima del 12 novembre.

Il DI Antifrode 157/2021 ha fissato nuovi paletti per i bonus edilizi nel caso di esercizio delle opzioni per sconto in fattura o cessione del credito di imposta corrispondenti alla detrazione edilizia altrimenti spettante. Di seguito, i contenuti in sintesi degli interventi.

Visto di conformità. Viene notevolmente ampliato l’obbligo di richiedere il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione attestante la sussistenza dei presupposti che danno diritto al beneficio. Il visto va richiesto per tutte le detrazioni maturate e le opzioni esercitate a decorrere dal 12 novembre 2021, non più solo per quelle legate al superbonus ma per tutte quelle relativi ai bonus edilizi.

Sotto questo aspetto è importante ricordare che il visto deve essere rilasciato dal responsabile di un Centro di assistenza fiscale ovvero da uno dei soggetti indicati alle lettere a) e b) del comma 3, articolo 3 del Dlgs 241/1997: iscritti negli albi dei dottori commercialisti, dei ragionieri e dei periti commerciali, dei consulenti del lavoro; iscritti nel registro dei revisori legali; iscritti al 30 settembre 1993 nei ruoli di periti ed esperti tenuti dalle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura per la sub-categoria tributi, in possesso di diploma di laurea in giurisprudenza o in economia e commercio o equipollenti o diploma di ragioneria. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Comprare casa: la guida all’acquisto.

Comprare casa, ecco il vademecum.

Nel nostro Paese l’acquisto della prima casa rappresenta una delle principali forme di investimento. Per poter operare al meglio la scelta arriva il vademecum dell’Agenzia delle entrate.

Dalle imposte alle agevolazioni la guida pratica con le regole da seguire quando si compra una casa, per sfruttare tutti i benefici previsti dalla legge (imposte ridotte, limitazione del potere di accertamento di valore, eccetera) e poter affrontare con serenità un momento così importante. Importantissimo, prima di comprare casa ottenere più informazioni possibili sull’immobile e accertarsi di effettuare l’acquisto dal legittimo proprietario.

Inoltre, è necessario sapere cosa accade se si decide di stipulare un contratto preliminare (il cosiddetto compromesso).

“Prima casa”, acquisto con i benefici.

Le imposte da pagare sono ridotte quando l’acquisto viene effettuato in presenza dei requisiti “prima casa”. si applicano le agevolazioni quando: il fabbricato che si acquista appartiene a determinate categorie catastale o si trova nel Comune in cui l’acquirente ha (o intende stabilire) la residenza o lavora; o l’acquirente ha determinati requisiti. Le imposte da versare quando si compra con i benefici “prima casa” sono:

– se il venditore è un privato o un’impresa che vende in esenzione Iva

− imposta di registro proporzionale nella misura del 2% (anziché del 9%)

Leggi l’articolo

Fonte:StudioCataldi

Super green pass: a un passo dalla legge con l’ennesima fiducia.

green pass cartaceo su cellulare e mascherina

Approvata nei giorni scorsi dal Senato con la fiducia al Governo, la conversione in legge del decreto che obbliga i lavoratori al Green pass sta per essere approvata definitivamente alla Camera dove l’esecutivo ha posto la fiducia.

Green pass obbligatorio, le conseguenze.

Cosa significa l’estensione del green pass a tutti? Per comprenderlo vediamo chi sono i destinatari e quali sono le conseguenze in caso di violazione per le varie categorie.

Dipendenti della Pubblica amministrazione e sanzioni

Previsto l’obbligo del possesso e della esibizione, su richiesta, della certificazione verde dal 15 ottobre al 31 dicembre 2021 per il personale delle amministrazioni pubbliche, delle Autorità amministrative indipendenti, ivi comprese la Commissione nazionale per le società e la borsa, la Commissione di vigilanza sui fondi pensione, della Banca d’Italia, degli enti pubblici economici e degli organi di rilievo costituzionale. ( continua )

Fonte:StudioCataldi

 

Superbonus, la proroga non chiarisce il termine per gli interventi trainati.

Nella bozza di legge di Bilancio non è indicata in maniera esplicita la scadenza per gli interventi attratti al 110% all’interno di unità condominiali.

Al di là della tanto discussa possibile proroga per le opzioni della cessione del credito e dello sconto in fattura al di fuori del superbonus, le norme contenute nella bozza della legge di Bilancio 2022 fanno discutere per quel che concerne la scadenza degli interventi trainati nei contesti plurifamiliari.

Le scadenze. Stando alle bozze in circolazione, infatti, gli interventi ammessi al superbonus tralasciando Iacp e cooperative cesserebbero: . il 31 dicembre 2025 (ma solo fino al 31 dicembre 2023 con il 110%, per poi subire una riduzione) per i condomìni e gli edifici composti da due a quattro unità distintamente accatastate possedute da persona fisica (o con identica comproprietà tra persone fisiche); . il 30 giugno 2022 in tutti gli altri casi, salva l’estensione al 31 dicembre 2022 nel caso di Cilas già presentata (o titolo abilitativo già richiesto per la demolizione e ricostruzione) al 30 settembre scorso ovvero di interventi da realizzare su abitazioni principali di persone fisiche con Isee non superiore a 25mila euro annui.

Cosa succede ai lavori trainati. In questo panorama restano (ed anzi si acuiscono rispetto al passato) alcune perplessità destinate a rallentare l’esecuzione dei lavori. Infatti, non è chiaro quale sia la scadenza per i lavori trainati svolti all’interno delle singole unità condominiali. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

L’Esperto risponde: Superbonus 110%

Speciale: Il Superbonus e tutti gli sconti per la casa.

La guida in oltre 50 casi risolti. Numero speciale dedicato alle agevolazioni in edilizia.

Leggi l’articolo.

Fonte:IlSole24Ore

Riscaldamento, mix d’interventi con il superbonus.

Il Superbonus 110% scatta anche  per gli interventi che prevedono la sostituzione (parziale o totale) degli impianti di condizionamento invernale con altri a maggiore efficienza  come pompe di calore, caldaie a condensazione, sistemi ibridi.

Purché sia garantito il “salto” di due class sotto l’aspetto della normativa energetica e combinabili con l’integrazione trainata dagli impianti per la produzione di energia rinnovabile da fotovoltaico. Un approccio diverso agli incentivi del decreto Rilancio che va letto (e utilizzato) in modo adeguato, se si vuole scommettere su costruzioni capaci di fare la differenza Quali le regole di base?

Primo: occorre verificare la possibilità di procedere con un approccio il più possibile integrato, che contempli l’isolamento dell’involucro oltre alle migliorie degli impianti.

Un edificio ,soprattutto quando ci riferiamo alle dimensioni di un condominio ,è sempre un organismo complesso.

Per questo, il problema dell’ inefficienza e dei consumi eccessivi va risolto in maniera sistematica. In una piramide di priorità, occorre sempre verificare la possibilità di agire per ridurre i fabbisogni del fabbricato attraverso un’azione sull’involucro. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Decreto antifrodi: cosa cambia per il Superbonus 110%.

uomo con naso da bugiardo tiene soldi in mano

Per evitare comportamenti fraudolenti anche in relazione all’utilizzo del Superbonus e dei bonus casa il Governo approva il decreto antifrodi.

Listini di riferimento.

Il decreto prevede, al fine di evitare l’aumento delle fatture da parte delle imprese, dei listini di riferimento con fasce di prezzo fisse, che dovranno essere rispettate per ogni tipo di intervento e per le varie tipologie di edifici.

Per i profili di rischio sospensione per 30 giorni.

Il decreto antifrode prevede che, in relazione a chi beneficia dei bonus per la casa che ammettono come opzione la cessione del credito, in presenza di profili di rischio, l’Agenzia delle Entrate ha la facoltà sospendere fino a 30 giorni l’utilizzo della cessione del credito.

Questo periodo di sospensione è previsto per dare la possibilità alla stessa di effettuare i dovuti accertamenti e approfondimenti. (continua)

Fonte:StudioCataldi

Fisco: ecco le spese detraibili che pochi conoscono.

taglio delle tasse

Spese deducibili e spese detraibili: differenza.

Prima di addentrarci nel cuore dell’argomento è necessario però chiarire la differenza principale tra spese deducibili e spese detraibili. Le spese deducibili sono quelle che si sottraggono prima di calcolare il reddito imponibile. Le spese detraibili invece sono quelle che si sottraggono, in una determinata misura percentuale, dall’imposta lorda.

Chiarita questa differenza vediamo quali sono le spese detraibili che possiamo documentare e che ci possono far risparmiare qualcosa sulle imposte da pagare.

Le spese per la salute.

Come sappiano le spese sanitarie possono essere detratte nella misura del 19% per la parte che eccede € 129,11 quando gli esborsi riguardano le prestazioni di un medico generico (compreso l’omeopata), quelle per i farmaci di banco e/o con ricetta (anche omeopatici), le prestazioni di tipo specialistico, le analisi, i ricoveri, le terapie, ecc… (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Se il matrimonio salta la casa torna a chi l’ha acquistata.

coppia che divorzia con casa in mezzo

Per la Cassazione, anche la donazione di un appartamento fatta in virtù della promessa di matrimonio rientra tra i doni soggetti alla restituzione di cui all’art. 80 c.c.

Restituzione dell’appartamento acquistato a causa del matrimonio.

Quando uno dei fidanzati acquista un immobile per mettere su famiglia, ma poi le nozze saltano, l’appartamento torna all’acquirente e il bene è sottoposto alla disciplina dell’art. 80 c.c che si occupa proprio della restituzione dei beni fatti a causa del matrimonio.

Non rileva infatti che per l’immobile la donazione esiga una forma solenne, quello che conta è la finalità della donazione. Questa una delle importanti precisazioni fornite dalla Cassazione nell’ordinanza n. 29980/2021.

La vicenda processuale.

Un giovane uomo conviene in giudizio la sua ex fidanzata perché dopo il preliminare lo stesso le aveva acquistato un appartamento per andarci a vivere dopo le nozze con la sua amata, in virtù della promessa di matrimonio che gli stessi si erano scambiati nel 2002. Accade però che il matrimonio salta anche se la data per la celebrazione era già stata fissata. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

I nodi della manovra. Sul superbonus pesano lo sconto in fattura e la nuova soglia Isee ?

La proroga selettiva del superbonus al 110 per cento non convince i costruttori edili. Per quanto riguarda gli interventi effettuati su edifici unifamiliari da persone fisiche, la legge di bilancio vincola l’incentivo alla data di comunicazione di inizio lavori asseverata (Cita) e all’indicatore della situazione economica equivalente (lsee).

«In questi casi per avere diritto all’aiuto sarà necessario aver presentato la Cila entro il 30 settembre di quest’anno, ma dal momento che non era certo che il governo concedesse la proroga in molti in questi ultimi mesi hanno preferito prendere tempo. Risultato? Ora rischiano di essere tagliati fuori dal bonus per eccesso di prudenza», spiega il presidente dell’Associazione nazionale dei costruttori edili, Gabriele Buia.

Inoltre, per gli interventi su edifici unifamiliari, la proroga farà presa solo sui lavori eseguiti da persone fisiche con Isee non superiore a 25mila curo annui su unità immobiliari adibite ad abitazione principale. limite va rivisto, così è troppo stringente», continua il numero uno dell’Ance.

Anche perché chi è proprietario di un immobile deve rientrare nella soglia dei 25 mila curo a famiglia fissata al momento dal governo. Quindi, di fatto, la proroga dei lavori per le “villette” interesserà una ristretta minoranza di proprietari. (continua)

Fonte:IlSecoloXIX

Bonus facciate per intero al singolo condomino.

Per l’Agenzia delle entrate il bonus facciate è fruibile per intero dal solo condomino che si è fatto carico delle spese.

Bonus facciate al condominio.

Potrà usufruire del bonus facciate per l’intera spesa anche il singolo condomino che ha sostenuto, in esecuzione di quanto indicato espressamente e accettato negli atti di compravendita con tutti gli altri condomini, tutto l’onere.

Così l’Agenzia delle Entrate nell’interpello n. 628 del 28 settembre risponde ad un quesito posto da una fondazione, ab origine proprietaria di tutto l’edificio, che ha poi venduto alcuni appartamenti.

Negli atti di compravendita, la fondazione ha assunto esplicitamente l’impegno (inserito nel rogito di compravendita), accettato da tutti gli altri proprietari delle abitazioni, ad eseguire alcuni lavori sul complesso immobiliare. Chiede dunque l’istante di poter fruire del bonus facciate per l’intera spesa relativa ai lavori condominiali che si è impegnato a sostenere. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Prima casa. Consumi elettrici bassi, il Comune può togliere l’agevolazione.

LA CASSAZIONE.

L’ordinanza 29505/2021 della Suprema corte spiega che se i consumi elettrici dell’ultimo triennio sono bassi, l’amministrazione comunale può disconoscere l’agevolazione per l’abitazione principale.

Le bollette sono una valida fonte di prova della scarsa presenza nell’abitazione. La presunzione di residenza effettiva in un comune, certificata dai dati anagrafici, può, infatti, essere superata dai consumi elettrici ritenuti modesti. Confermata, dunque, la pronuncia della Ctr Emilia Romagna che, con la sentenza n. 17n/2019, ha respinto l’appello proposto dal contribuente contro la decisione resa dalla Ctp di Modena.

In particolare, il giudice dell’impugnazione aveva rilevato che gli scarsi consumi di energia elettrica nell’arco di un triennio possono costituire valida fonte probatoria, atta a smentire la presunzione di abituale dimora nel luogo di residenza, a fronte della dimostrazione documentale fornita dal Comune che ne era onerato, di consumi irrisori dell’utente, assolutamente incompatibili con l’abituale permanenza nell’immobile (in realtà, non) adibito ad abitazione principale.

È, infatti, orientamento consolidato della Suprema Corte, quello secondo il quale «in tema di Ici, ai fini del riconoscimento dell’agevolazione prevista dal Dlgs 504 de11992, articolo] 8 per l’immobile adibito ad abitazione principale, le risultanze anagrafiche rivestono un valore presuntivo circa il luogo di residenza effettiva e possono essere superate da prova contraria desumibile da qualsiasi fonte di convincimento e suscettibile di apprezzamento riservato alla valutazione del giudice di merito» (Cassazione, 12299/2017 e 14793/ 2018).  (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Bonus prima casa under 36, le istruzioni e il codice tributo.

a piedi nudi sul pavimento progettando la propria casa

Le istruzioni per beneficiare del bonus prima casa under 36 emanate dall’Agenzia delle Entrate e il codice tributo per la compensazione.

Agevolazione prima casa under 36, i requisiti soggettivi.

Dall’Agenzia delle Entrate arriva un provvedimento con le istruzioni per beneficiare dell’agevolazione prima casa under 36, prevista dal Dl Sostegni bis. La circolare 12/E 2021 del 14 ottobre 2021 disciplina l’agevolazione destinata ai giovani con meno di 36 anni e un Isee non superiore 40mila euro che acquistano un’abitazione entro il 30 giugno 2022.

La misura riguarda l’esenzione dal pagamento dell’imposta di registro, ipotecaria e catastale e il riconoscimento di un credito d’imposta in caso di acquisto soggetto a Iva. L’obiettivo è «favorire l’acquisto della casa di abitazione da parte delle persone più giovani».

Per quanto riguarda l’indicatore ISEE, esso è calcolato sulla base dei redditi percepiti e del patrimonio posseduto nel secondo anno solare precedente la presentazione della dichiarazione sostitutiva unica (DSU), rapportati al numero dei soggetti che fanno parte dello stesso nucleo familiare.

Si ricorda che la DSU5 è il documento che contiene dati anagrafici, patrimoniali e reddituali di un nucleo familiare Il soggetto richiedente autodichiara le informazioni che non siano già acquisite dagli archivi dell’INPS e dell’Agenzia delle entrate. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Usucapione: il possesso dei genitori si trasmette ai figli.

casa su sfondo giallo

Il termine per usucapire non si esaurisce ma viene “ereditato” dai successori per maturare l’acquisto della proprietà.

Il possesso si trasferisce agli eredi.

Il possesso dell’immobile tenuto da una persona in vita si trasferisce agli eredi alla sua morte. Ciò significa che, se questi possedeva un immobile altrui, un eventuale termine per l’usucapione non si interrompe, ma si trasmette ai successori che potranno rivendicare la proprietà sommandovi il proprio tempo di possesso.

Successione nel possesso.

L’usucapione è un modo di acquisto della proprietà che si realizza a seguito del possesso continuo e ininterrotto del bene per un certo periodo di tempo stabilito dalla legge.
Ma cosa accade se una persona che ha posseduto in vita un immobile altrui per un certo tempo, non ancora necessario affinché si verifichi l’usucapione, muore prima del configurarsi di tale termine?
La risposta giunge dall’art. 1146 del codice civile, il quale afferma al primo comma che”Il possesso continua nell’erede con effetto dall’apertura della successione”.(continua)
Fonte:StudioCataldi

 

Bolletta acqua con conguagli tariffari? Per la Cassazione sono illegittimi.

banconota congelata dentro cubetto di ghiaccio

La Cassazione ha riconosciuto per la prima volta l’illegittimità delle partite pregresse, ossia dei conguagli tariffari nelle bollette.

Cosa sono le partite pregresse.

Le “partite pregresse” sono conguagli tariffari approvati dai vari gestori dopo la delibera 643/2013 dell’allora Aeegsi (Autorità per l’Energia Elettrica Gas e Sistema Idrico – oggi Arera -) che dava la possibilità alle Autorità di Ambito e ai vari gestori di prevedere retroattivamente detti conguagli, spalmati per gli anni successivi fino ad arrivare al 2022.

Da quel momento, sono comparse in bolletta le voci “partite pregresse”, importi non elevati ma sgraditi agli utenti perché costretti a pagare dei conguagli tariffari spettanti, secondo la delibera del 2013, ai gestori per il periodo precedente al trasferimento delle competenze del Servizio Idrico Integrato (S.I.I.) all’Autorità. (continua)

Fonte:StudioCataldi

Superbonus e facciate: ecco come affrontare le scadenze di fine anno.

I bonus edilizi presentano una serie di scadenze con cui i contribuenti (al netto di eventuali proroghe) devono provare a fare i conti, per capire come affrontare e schivare le trappole del calendario, in un momento reso ancora più difficile dalla difficoltà di reperire i materiali per i lavori.

Parte la corsa contro il tempo per vendere il credito alla banca. Tempi stretti. Per scegliere questa opzione o lo sconto in fattura parziale vanno prima effettuati e pagati i lavori, predisposte le relative asseverazioni e inviate le comunicazioni all’Enea. In caso di mancata proroga del super bonus del 110%, in discussione in questi giorni nella legge di Bilancio 2022, per esercitare l’opzione di cessione del credito a terzi (per esempio, la banca) o lo sconto in fattura parziale, scatta una corsa contro il tempo per effettuare e pagare i lavori agevolati. l

Per le villette il termine è ora il 30 giugno 2022. Per predisporre le asseverazioni e le comunicazioni all’Enea ci sono 90 giorni dal Salo dalla fine lavori. Per il super sisma bonus va presentata al Comune l’asseverazione. Peri privati se si vuole fruire della detrazione in dichiarazione basta il pagamento, gli altri adempimenti sono posticipabili. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Infiltrazioni: quando il condomino è contemporaneamente danneggiato e danneggiante.

giovane donna disperata per infiltrazione acqua in casa condominio

Infiltrazioni in condomino, il danneggiato deve pagare i danni derivanti dalla omessa manutenzione delle parti comuni.

Danno derivante da omessa manutenzione delle parti comuni.

Il condomino, che subisca nella propria unità immobiliare un danno derivante dall’omessa manutenzione delle parti comuni dell’edificio, assume, quale danneggiato, la posizione di terzo avente diritto al risarcimento nei confronti del condominio, senza tuttavia essere esonerato dall’obbligo, che trova la sua fonte nella comproprietà o nella utilità di quelle e non nella specifica condotta illecita ad esso attribuibile, di contribuire a sua volta, in misura proporzionale al valore della rispettiva porzione, alle spese necessarie per la riparazione delle parti comuni dell’edificio e alla rifusione dei danni cagionati.

Questo principio è stato reso dalla Corte di Cassazione, Sezione sesta civile, con l’ordinanza n. 18187/2021, con la quale è stata confermata la decisione della Corte di Appello di Catania.

Il fatto

La Corte di Appello di Catania, si è espressa sull’appello proposto da una società di impianti sportivi alberghieri nei confronti del condominio annullando la delibera assembleare del 21 settembre 2012, impugnata ex art 1137 c.c.

Tale delibera aveva ripartito la spesa occorrente per risarcire i danni subiti dalla porzione di proprietà esclusiva della società a causa dell’omessa manutenzione di una corte comune, danni accertati con sentenza resa dal Tribunale di Catania. (continua)

Fonte:StudioCataldi

Pensioni: da quota 102 a quota 104.

anziana che conta soldi della pensione

Si tratterebbe di andare in pensione con 64 anni di età e 38 di contributi (un parterre di 50mila persone), e nel 2023 quota 104. Nessun rinnovo per opzione donna. Cosa prevede il documento programmatico di bilancio.

Pensioni, stop quota 100, cosa c’è in manovra.

Parte dal Consiglio dei ministri il Documento programmatico di Bilancio (Dpb) pronto ad andare a Bruxelles, con i pilastri della prossima legge di bilancio da 23 miliardi. Vediamo cosa succederà per le pensioni, con quota 100 in scadenza.

Obiettivo della Lega è mitigare l’impatto di fine di quota 100 ed evitare un brusco ritorno alla Fornero. Dunque il passaggio più soft sarebbe una quota 102 per il prossimo anno. Si tratterebbe di andare in pensione con 64 anni di età e 38 di contributi (un parterre di 50mila persone), e nel 2023 quota 104.

Uno scivolamento soft costringerebbe ad aspettare i 67 anni per andare via dal lavoro. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

La prima casa si può sequestrare a chi commette reati fiscali.

Per la Cassazione è legittimo il sequestro preventivo finalizzato alla successiva confisca della prima casa del soggetto che si sottrae al pagamento delle imposte.

Sequestro preventivo della prima casa finalizzato alla confisca.

Si può sequestrare la prima casada distinguere rispetto alla nozione di unico immobile di proprietà, il limite alla espropriazione comunque vale solo per i debiti erariali e non vieta né il sequestro preventivo né la confisca successiva a cui lo stesso è finalizzato. Questo quanto emerge dalla sentenza n. 35809/2021 della Cassazione.

La vicenda processuale.

Il Tribunale rigetta la richiesta di riesame del decreto del Gip, con cui è stato disposto il sequestro preventivo, per procedere poi alla confisca diretta o per equivalente, del profitto dei reati o in mancanza, dei beni mobili e immobili rientranti nella disponibilità dell’indagato e corrispondenti al valore dell’imposta che è stata evasa. All’indagato si contesta infatti la mancata presentazione della dichiarazione dei redditi e l’emissione di fatture false. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

L’acquisto dell’abitazione. Come lasciare fuori dalla porta le brutte sorprese.

Anche se scritta su di un post-it o di un normale bigliettino, o su un pezzo di carta strappato da questa pagina, la proposta d’acquisto è un impegno formale. Il venditore sarà libero di vendere o no la casa, ma l’acquirente, autore della proposta, nel caso venga accettata, dovrà attenersi al prezzo che lui stesso ha indicato.

Occorre, quindi, che prima di scriverla ci pensi bene. «Se nella fase iniziale della compravendita le problematiche emergono subito, possono essere gestite, diventare oggetto di trattativa e di nuovi accordi tra le parti. Se invece ce ne accorgiamo troppo tardi, saranno difficili da risolvere e probabile causa, se non di una lite, di amarezze e spese inaspettate». Ragione per cui Cesira De Michele, consigliere nazionale dell’ordine dei notai, suggerisce di farsi aiutare.

Molto meglio, dice, farsi seguire da un notaio per stipulare un contratto preliminare, eventualmente da trascrivere. In questo ultimo caso anche il venditore sarà vincolato al contratto, non potrà vendere la casa a nessun altro, «e nessuno degli atti compiuti o subiti dal venditore pregiudicherà i diritti dell’acquirente». (continua)

Fonte:IlPiccolo

 

Spese condominiali: vale il principio di proporzionalità.

casa e martello proprietà in condominio

La Cassazione ricorda che il principio della proporzionalità è il criterio da applicare per la ripartizione delle spese nel condominio.

Ripartizione spese condominiali.

La ripartizione delle spese condominiali è basata sul principio della proporzionalità. 
E’ la Cassazione civile (con ordinanza n. 24166/2021 a ribadire il concetto, in un giudizio che trae origine dall’impugnazione di una delibera condominiale, avente ad oggetto l’approvazione di ripartizione delle spese concernenti la progettazione e l’esecuzione dei lavori di adeguamento delle autorimesse interrate al fine dell’adeguamento alla normativa antincendi.

L’assemblea aveva approvato i criteri di ripartizione delle spese, determinando che esse dovessero essere sostenute per 2/3 dai soli proprietari delle autorimesse e per 1/3 dai condomini non proprietari.

Una condòmina impugnava la delibera innanzi al Tribunale di Sondrio rilevando che trattandosi di spesa molto gravosa, i condòmini che non intendevano trarre vantaggio dovevano essere esonerati dalle spese, in subordine chiedeva che trattandosi di spese relative a cose destinate a servire i condòmini in maniera diversa, la ripartizione avvenisse sulla base dell’uso che ciascuno poteva farne sicchè non essendo ella proprietaria di autorimessa avrebbe dovuto essere totalmente esonerata.

Il condominio si costituiva in giudizio precisando che tali lavori erano necessari per la sicurezza dell’edificio condominiale con la conseguenza che le spese erano state correttamente addebitate pro quota a tutti i condòmini, anche a chi non era proprietario di autorimesse. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Casa ai giovani senza tasse (e senza rebus).

I tributi abbuonati.

Nelle compravendite non imponibili a Iva (quelle tra privati) la norma azzera le imposte di registro, ipotecaria e catastale. Abolite anche l’imposta di bollo, le tasse ipotecarie e i tributi speciali catastali, per totali 320 euro.

Anche nelle compravendite imponibili a Iva (ad esempio acquisti dal costruttore), le imposte di registro, ipotecaria e catastale sono azzerate: il comma 7 non lo dice, ma le Entrate lo desumono con una lettura combinata dei commi 6 e 7. Mentre qui restano il bollo, le tasse ipotecarie e i tributi catastali (320 euro).

L’Iva del 4% (applicabile quando l’acquirente domanda l’agevolazione “prima casa”) va pagata all’impresa venditrice, ma l’acquirente under 36 matura un credito d’imposta di valore pari a quello dell’Iva versata, che non è richiedibile .a rimborso ma che può comunque essere variamente speso, e cioè, ad esempio: . per pagare imposte di registro, ipotecaria, catastale, sulle successioni e donazioni dovute su atti e denunce presentati dopo la data di acquisizione del credito; . per pagare l’Irpef dovuta in base alla dichiarazione dei redditi da presentare successivamente alla data dell’acquisto; . per compensare somme dovute a titolo di ritenute d’acconto, di contributi previdenziali o assistenziali o di premi per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e sulle malattie professionali.

Nei mutui, l’agevolazione under 36 azzera l’imposta sostitutiva (altrimenti applicabile allo 0,25% all’importo erogato dalla banca) nonché le imposte di registro, ipotecaria e di bollo. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

IMU.

casa in condominio con parola imu sul muro

L’IMU è un’imposta diretta che colpisce la componente immobiliare del patrimonio dei cittadini. Dal 2020 ha assunto una nuova veste, assorbendo la Tasi.

IMU: cos’è.

L’Imposta municipale propria si applica al possesso di fabbricati (ad eccezione, come vedremo meglio più avanti, delle abitazioni principali che non rientrano nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9), aree fabbricabili e terreni agricoli.

Introdotta nel 2012 in via sperimentale per sostituire l’ICI, nel tempo al suo interno sono state ricomprese anche parte dell’Irpef e delle relative addizionali regionali e comunali, con riferimento ai redditi fondiari su beni non locati.

Dal 2014, è stata ricompresa, insieme alla TASI e alla TARI, nella IUC – Imposta Unica Comunale.

A partire dal 2020, tuttavia, la IUC è stata abolita e sono rimaste la TARI e la cd. super IMU che ricomprende al suo interno sia la vecchia IMU che la TASI.

IMU: chi la paga

Sono tenuti a pagare l’IMU tutti coloro che sono proprietari di beni immobili situati sul territorio di un Comune italiano e coloro che su di essi detengono un diritto reale, anche se risiedono fuori dall’Italia o, se si tratta di una società, hanno all’estero la propria sede legale. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Taglio dei tributi agli under 36 che comperano casa.

La compravendita della prima casa e il mutuo per finanziarla sono esenti da imposizione se stipulati tra il 26 maggio 2021 e il 30 giugno 2022 da soggetti under 36 il cui Isee sia non superiore a 40 mila euro: lo dispone l’articolo 64, commi 6-8, del Dl 73/2021.

I tributi eliminati. Nelle compravendite non imponibili Iva la norma azzera le imposte di registro, quelle ipotecaria e catastale (restano l’imposta di bollo, le tasse ipotecarie e i tributi speciali catastali, per 320 euro totali). Nelle compravendite imponibili Iva, le imposte di registro, ipotecaria e catastale dovrebbero essere azzerate (per il vero, il comma 7 non lo dice, ma lo si potrebbe desumere con una lettura combinata dei commi 6 e 7) mentre restano, anche qui, bollo, tasse ipotecarie e tributi catastali (sempre 320 euro).

L’Iva deve essere pagata al venditore, ma l’acquirente matura un credito d’imposta (non rimborsabile) da spendere: . per pagare le imposte di registro, ipotecaria, catastale, sulle successioni e donazioni dovute su atti e denunce presentati dopo la data di acquisizione del credito; (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Trainanti e trainati, come distinguere gli interventi.

Tra gli interventi ammessi per il Superbonus 110% bisogna fare una distinzione tra interventi principali, detti anche ‘trainanti’ e interventi aggiuntivi. detti ‘trainati’.

Gli interventi trainanti consistono nell’isolamento termico dell’involucro dell’edificio, che sia plurifamiliare o unifamiliare, nella sostituzione degli impianti termici con impianti centralizzati. nella sostituzione degli impianti termici su edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari site all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno.

Una volta eseguita almeno uno degli interventi trainanti. il beneficiario può decidere di effettuare anche di interventi cosiddetti ‘trainati”, come la sostituzione degli infissi. l’installazione di schermature solari, impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo, colonnine (o wallbox) per la ricarica dei veicoli elettrici  e impianti di domotica. (continua)

Fonte: Corriere di Bologna

Cappotto termico: prima sanare i difetti della casa.

Superbonus, prima del cappotto vanno sanati i difetti dell’edificio.

Riqualificazione. In presenza di umidità di risalita o tubature a rischio, l’intervento per l’efficientamento energetico avrebbe durata breve. Il pericolo è di ritrovarsi, anche anni dopo, con danni ancora più gravi.

Solamente energetico ed efficienza sono le parole chiave quando si parla di Superbonus 110%. Ridurre i consumi di un edificio datato basta per riqualificare con efficacia il patrimonio edilizio esistente, spendendo bene i soldi della collettività?

La domanda è stata rivolta ad esperti di struttura, sistemi di isolamento e impiantistica. La risposta è che prima di intervenire con la posa di un cappotto su un qualsiasi edificio occorre visualizzare e risolvere tutti i problemi in essere, per evitare di andare incontro a forme di degrado che possono risultare più gravi nel tempo rispetto alla mera inefficienza energetica dell’immobile.

Parliamo di un sistema composto da involucro e impianti. Agire con la posa di un isolamento significa intervenire su un aspetto, che è quello della riduzione nella domanda di energia primaria. Tuttavia, in assenza di un’analisi complessiva di tutto l’insieme e di un’azione integrata, il rischio non è solo quello di non ottenere un reale miglioramento, ma di incidere sulla massimizzazione di fenomeni già presenti, magari nascosti.  (continua)

Fonte:IlSole24Ore

 

Cosa prevede la riforma del catasto.

casa condominio

Riforma fiscale: revisione del catasto.

L’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri della legge delega per la Riforma fiscale nella giornata di martedì 5 ottobre, porterà delle novità importanti anche in ambito catastale.

L’art 7 della bozza infatti è dedicato alla Modernizzazione degli strumenti di mappatura degli immobili e revisione del catasto fabbricati“. Vediamo che cosa prevede nel dettaglio la norma che, stando alle parole del premier Draghi, non comporterà né l’aumento né la diminuzione delle imposte sugli immobili.

Cambia il sistema di rilevazione catastale.

Il Governo è delegato ad adottare decreti legislativi finalizzati a modificare la disciplina di rilevazione catastale, per perseguire la modernizzazione degli strumenti d’individuazione e di controllo di quelle che sono le consistenze dei terreni e dei fabbricati. Disciplina che dovrà uniformarsi ai seguenti criteri direttivi:

  • adottare degli strumenti, di cui anche i Comuni e l’Agenzia delle Entrate potranno disporre, per accelerare e facilitare l’individuazione e il classamento corretto dei terreni attualmente accatastati come agricoli, degli immobili abusivi (individuando incentivi e forme di trasparenza per valorizzare l’attività di controllo e accertamento da parte dei comuni) e di tutti quegli immobili che non sono censiti o che “non rispettano la reale consistenza di fatto, la relativa destinazione d’uso ovvero la categoria catastale attribuita”; (continua)

    Fonte:StudioCataldi

Perizia della banca: cos’è e a cosa serve.

casa sopra calcolatrice concetto mutuo

Cos’è, a che cosa serve e quanto costa la perizia della banca quando si decide di acquistare un immobile.

Perizia e contratto di mutuo.

Chi deve affrontare l’acquisto di un immobile con conseguente richiesta di mutuo deve sapere prima di tutto che la banca, prima di erogare il mutuo non compie solo gli accertamenti necessari a verificare la solvibilità del richiedente e la sua affidabilità.

C’è poi un altro aspetto che la banca valuta bene prima di concedere un mutuo, ossia il valore dell’immobile per il quale viene richiesto il finanziamento. Questo perché, come ben sappiamo, la banca, per tutelarsi, difficilmente concede al richiedente un mutuo in grado di coprire il 100% del prezzo di acquisto.

Le banche infatti hanno stabilito una specie di tetto, pari all’80% del valore del bene attribuito da un perito, che ha il compito di redigere la perizia per la banca.

Fatta questa premessa generale vediamo di dare risposta ai diversi interrogativi che possono sorgere quando si presenta la necessità di chiedere un mutuo e quindi ci si trova a dover fare i conti con la perizia della banca. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Bonus idrico di 1.000 euro: la guida completa.

rubinetto acqua chiuso

Al via il bonus idrico fino a mille euro per chi cambia rubinetti e sanitari. Emanato il decreto attuativo della misura. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Cos’è il bonus idrico e a quanto ammonta.

Il bonus idrico è una delle diverse misure dedicate al consumo dell’acqua contenute nella manovra di bilancio per il 2021. Con questo bonus si riconoscono alle persone fisiche che hanno la residenza nel nostro paese, 1.000 euro da utilizzare entro il 31 dicembre 2021.

Come precisato dalla legge di bilancio e dal decreto attuativo, nel momento in cui la misura verrà riconosciuta non rileverà al fine di determinare l’Isee e non costituirà voce del reddito imponibile.

Il bonus idrico potrà essere concesso una sola volta e per un solo immobile e qualora dall’attività di vigilanza messa in atto dal Ministero con la collaborazione di Sogei dovesse emergere che quanto previsto dal decreto attuativo è stato violato o i destinatari hanno usato impropriamente il bonus, è prevista la revoca e il recupero di quanto erogato. (continua)

Fonte:StudioCataldi

Usucapione di un terreno.

terreno agricolo

L’usucapione dei terreni varia a seconda dei casi e richiede dai 5 ai 20 anni. Essa, in ogni caso, permette l’acquisto a titolo originario di tali beni.

Usucapione terreni montani.

L’usucapione, come noto, è uno dei modi previsti dal nostro ordinamento per acquisire a titolo originario il diritto dproprietà o altro diritto reale, che si basa sul possesso pacifico, palese e non interrotto di un bene per un determinato periodo di tempo  Essa può avere a oggetto sia i beni mobili che i beni immobili.

Una forma speciale di usucapione riguarda i fondi rustici siti in comuni montani e con redditi bassi, per la quale sono previsti tempi più brevi rispetto al termine ordinario ventennale, necessario per usucapire.

La disposizione che disciplina l’usucapione di tale particolare categoria di terreni è l’articolo 1159-bis del codice civile, che così recita:

“La proprietà dei fondi rustici con annessi fabbricati situati in comuni classificati montani dalla legge si acquista in virtù del possesso continuato per quindici anni. (continua)

Fonte:StudioCataldi

PRIMA CASA AGLI UNDER 36, PRELIMINARE CON IMPOSTE PIENE E POI IL RIMBORSO.

L’agevolazione per gli acquisti dei contribuenti under 36, che azzera le imposte dovute per la compravendita e il mutuo, non si può applicare al contratto preliminare, per la cui registrazione pertanto occorre pagare l’imposta di registro in misura fissa oltre all’imposta proporzionale con le aliquote dello 0,5% sulle caparre confirmatorie e del 3% sugli acconti.

È questa la risposta a interpello 650 del 1 ottobre con la quale l’agenzia delle Entrate, in sostanza, conclude che: . le imposte applicabili al contratto preliminare devono essere comunque versate; . e una volta stipulato il contratto definitivo, le imposte versate in misura proporzionale per registrare caparre e acconti potranno essere chieste a rimborso (tra l’altro, costringendo al pagamento dell’imposta di registro in misura fissa in sede di registrazione del contratto preliminare, si impedisce che essa possa domandata a rimborso).

Non poteva, dunque, iniziare peggio l’atteso intervento interpretativo delle Entrate sull’agevolazione introdotta per gli under 36 dall’articolo 64 del D173/2021, per favorire l’acquisto di abitazioni da parte di contribuenti di giovane età.

Tutte le novità sul superbonus 110%, semplificato e prorogato.

L’impegno del governo a proseguire con l’incentivo alle ristrutturazioni green, dopo il boom delle richieste favorito anche dalle misure di semplificazione per avere lo sgravio sui lavori.

l Consiglio dei ministri ha dato il via libera alla Nota di aggiornamento al documento di economia e finanza (Nadef). Il testo, tra le varie misure, prevede la conferma e la proroga del superbonus al 110%.

“Il sentiero programmatico per il triennio 2022-2024 – si legge nell’introduzione della Nadef – consente di coprire le esigenze per le cosiddette politiche invariate e il rinnovo di numerose misure di rilievo economico e sociale, fra cui quelle relative al sistema sanitario, al Fondo di garanzia per le Pmi e agli incentivi all’efficientamento energetico degli edifici e agli investimenti innovativi”.

Tradotto: il superbonus al 110%, in scadenza nel 2022, è stato rifinanziato e rinnovato fino al 2023. La misura entrerà nella prossima legge di bilancio. (continua)

Fonte:Today economia

Come si calcola l’Isee.

Scritta ISEE in 3d

Cos’è l’Isee, chi lo rilascia, quali sono le componenti di calcolo e la formula finale per calcolarlo. Ecco la guida completa.

Che cos’è l’Isee.

Per Isee si intende l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, che richiede la previa compilazione della Dsu (Dichiarazione Unica Sostitutiva), necessario per determinare qual è la condizione economica di una famiglia.

Questo perché, sono diverse le prestazioni di natura sociale e assistenziale (come ad esempio  le agevolazioni per le tasse universitarie, il bonus per l’energia elettrica, il gas e l’acqua) previste solo se i richiedenti presentano determinati requisiti reddituali.

Chi rilascia l’Isee.

Per ottenere l’Isee, necessario, come abbiamo visto, per potere accedere a determinate prestazioni assistenziali e sociali, ci si può rivolgere alternativamente agli enti o ai soggetti a questo preposti, ovvero ai Caf, all’ente che eroga l’agevolazione, ai Comuni, ai consulenti del lavoro e ai commercialisti.

Chi invece ha intenzione di procedere autonomamente può farlo, accedendo al servizio dedicato presente sul sito dell’Inps. Online, infatti, è possibile ottenere l’Isee accedendo al portale dell’Inps e al servizio online dedicato, che permette anche di ottenere la Dsu precompilata e l’Isee precompilato. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Il debitore potrà vendere direttamente l’immobile pignorato.

La riforma della giustizia civile punta a semplificare forme e tempi del procedimento esecutivo. Addio a formula esecutiva e interventi anche su astreinte e liberazione dell’immobile pignorato.

Immobile pignorato: il debitore potrà venderlo direttamente.

Tra le maggiori novità che si registrano in quest’ultimo settore, emerge quella che punta a introdurre la possibilità per il debitore di vendere direttamente l’immobile pignorato.
 
In dettaglio, si legge nel provvedimento, con istanza depositata non oltre dieci giorni prima dell’udienza prevista dall’articolo 569, primo comma, c.p.c. il debitore potrà chiedere al giudice dell’esecuzione di essere autorizzato a procedere direttamente alla vendita dell’immobile pignorato per un prezzo non inferiore al prezzo base indicato nella relazione di stima.
All’istanza del debitore andrà sempre allegata l’offerta di acquisto irrevocabile per centoventi giorni e, a garanzia della serietà dell’offerta, andrà prestata cauzione in misura non inferiore a un decimo del prezzo proposto. (continua)
Fonte:StudioCataldi

 

Bonus antiplastica: cos’è e a chi spetta.

fare qualcosa per inquinamento ambiente

Contributi fino a 5mila euro per chi rinuncia al packaging. La vendita dei prodotti sfusi fa scattare il bonus antiplastica.

Bonus antiplastica cos’è.

Il bonus antiplastica è un’agevolazione fiscale prevista dall’art. 7 del decreto clima del 14 ottobre 2019, che persegue la finalità di eliminare gradualmente gli imballaggi di plastica di detergenti e alimenti, incentivando contestualmente la vendita di prodotti alla spina e sfusi.

Ricordiamo infatti che l’Italia è tenuta a rispettare quanto stabilito in materia ambientale a livello Europeo, per contrastare l’inquinamento ambientale e il cambiamento climatico.

Proprio in questi giorni il Ministro per la transizione ecologica Roberto Cingolani, di concerto con il Ministro per lo Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti, hanno firmato il decreto attuativo del bonus antiplastica.

In attesa della pubblicazione del provvedimento vediamo di capire qualcosa di più sul bonus antiplastica.

In cosa consiste il bonus antiplastica.

Il bonus antiplastica consiste in un contributo a fondo perduto dell’importo massimo di 5000 euro che verrà corrisposto in base all’ordine con cui verranno presentate le domande a condizione che i destinatari attrezzino aree apposite dei locali alla vendita di prodotti alimentari e detergenti sfusi o alla spina e che il contenitore offerto dall’esercente non sia monouso, anche se lo stesso avrà la possibilità di applicare il meccanismo della cauzione.
I prodotti che potranno essere venduti senza imballo sono molteplici, si va dall’olio ai biscotti, dai detersivi ai saponi per l’igiene della persona. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Bolletta acqua con consumo anomalo? E’ obbligo del gestore avvisare l’utente.

soldi gocciolano acqua per costi bolletta

Secondo la Cassazione, la società che ha in gestione il servizio idrico integrato ha l’obbligo di informare l’utente in merito alla presenza di consumi anomali.

L’art. 1175 c.c.

L’articolo 1175 del Codice Civile rappresenta la base normativa per attestare l’esistenza di un obbligo di informazione preventiva in capo al gestore. In virtù della norma, infatti, le parti di un contratto devono, nell’esecuzione dello stesso, comportarsi secondo i principi di correttezza e buona fede. Il dispositivo del sopracitato articolo, invero, ha numerose attuazioni all’interno del regolamento locale di gestione del servizio di somministrazione idrica e della carta dei diritti ad esso correlata.

l principio affermato dalla Cassazione.

La Cassazione con l’ordinanza n. n. 24904/21 del 15.09.2021, entra a gamba tesa nella materia dei consumi irregolari dell’acqua e degli obblighi del gestore, a anche se la medesima si riferisce ad un’utenza condominiale, il principio in essa contenuto è applicabile a qualsiasi utente.
In particolare, la Corte suprema espone il principio secondo il quale il semplice invio di una fattura commerciale relativa ai consumi anomali registrati, a distanza di oltre due mesi dalla rilevazione degli stessi e senza alcuna preventiva espressa segnalazione del loro carattere anomalo, non consente di ritenere correttamente adempiuto l’obbligo informativo dell’ente somministrante nei confronti dell’utente finale. (continua)
Fonte:StudioCataldi

 

Bonus sanificazioni, presentazione della domanda.

Difese dai virus

Dall’Agenzia delle entrate arrivano le istruzioni per inoltrare la domanda ed usufruire del credito d’imposta sanificazione a partire dal 4 ottobre.

Bonus sanificazioni, modalità per l’invio della comunicazione.

Arrivano direttamente dall’agenzia delle entrate le istruzioni per inoltrare la domanda ed usufruire del credito d’imposta sanificazione. Il provvedimento prot. 191910 del 15 luglio 2021, contenente anche il modello da utilizzare per l’invio.

Chiarisce il provvedimento che la comunicazione è inviata esclusivamente con modalità telematiche, direttamente dal contribuente oppure avvalendosi di un intermediario, mediante: il servizio web disponibile nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate; i canali telematici dell’Agenzia delle entrate. Gli aggiornamenti delle specifiche tecniche saranno pubblicati nell’apposita sezione del sito internet dell’Agenzia delle entrate e ne sarà data relativa comunicazione.

Dopo la presentazione della Comunicazione è rilasciata, al massimo entro 5 giorni, una ricevuta che ne attesta la presa in carico, ovvero lo scarto, con l’indicazione delle relative motivazioni. La ricevuta viene messa a disposizione del soggetto che ha trasmesso la comunicazione, nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate.

 La Comunicazione può essere inviata dal 4 ottobre al 4 novembre 2021. Nello stesso periodo si potrà: inviare una nuova Comunicazione, che sostituisce integralmente quella precedentemente trasmessa. L’ultima Comunicazione validamente trasmessa sostituisce tutte quelle precedentemente inviate; oppure si potrà presentare la rinuncia integrale al credito d’imposta precedentemente comunicato. (continua)

StudioCataldi

 

Passo carrabile: quando si paga?

uomo mascherato che rappresenta un esattore delle tasse

Cos’è il passo carrabile.

Prima di addentrarci nel cuore dell’argomento chiariamo subito che il passo carrabile o carraio viene definito dall’art. 3, punto 37 del Codice della strada come l'”accesso ad un’area laterale idonea allo stanziamento di uno o più veicoli.”

Una definizione più dettagliata invece è quella contenuta nell’art. 44 comma 4 del dlgs n. 507/1993 che così dispone: “Sono considerati passi carrabili quei manufatti costituiti generalmente da listoni di pietra od altro materiale o da appositi intervalli lasciati nei marciapiedi o, comunque, da una modifica del piano stradale intesa a facilitare l’accesso dei veicoli alla proprietà privata”

Dalle due disposizioni emerge che il passo carrabile non è altro che un’apertura da una proprietà privata a una pubblica, come da un garage privato a una pubblica via, segnalato da un cartello che ha la finalità di vietare che davanti a tale sbocco altri parcheggino i loro mezzi, impedendo in questo modo l’uscita e l’entrata dei veicoli dalla e nella proprietà privata. (continua)

Fonte:StudioCataldi

Unità immobiliari in corso di costruzione escluse dal superbonus.

Gli immobili in categoria F/3 non possono essere considerati esistenti.

Le unità immobiliari che accedono al superbonus devono essere formalmente esistenti. E non possono essere considerate tali le unità in corso di costruzione.

La conclusione è contenuta nella risposta a interpello n. 609/2021, pubblicata dall’agenzia delle Entrate, che in questo modo esclude un’intera categoria catastale dall’ambito di applicazione del 110%: si tratta delle unità classificate F/3.

Il quesito riguarda un condominio composto da 343 unità immobiliari: tra le altre, 26 di queste sono censite nella categoria catastale dedicata alle unità in corso di costruzione (F/3). Si tratta di unità allo stato «grezzo avanzato», come spiega la società che sta avviando l’operazione di ristrutturazione.

Non sono, quindi, ultimate, dal momento che mancano di finiture come il rivestimento dei pavimenti in ceramica e legno, le porte interne, i sanitari e le rubinetterie. Sono, però, servite da un impianto di riscaldamento, come il resto del condominio. Ora, il contribuente chiede alle Entrate se queste unità possono essere conteggiate nell’operazione di ristrutturazione che consentirà di accedere al superbonus: la loro presenza, ad esempio, inciderà sull’incremento del tetto previsto per gli interventi?

La cancellazione dell’ipoteca.

La procedura da adottare per la cancellazione dell’ipoteca è diversa a seconda che si tratti di ipoteca legale o di ipoteca giudiziale.

L’ipoteca è un diritto reale di garanzia che viene costituito su dei beni o su dei diritti relativi a beni immobili o mobili registrati, al fine di assicurare al creditore che, in caso di inadempimento da parte del suo debitore, l’obbligazione sarà adempiuta con la vendita forzata dei predetti beni.

I beni oggetto di ipoteca possono essere sia di proprietà del debitore che di proprietà di un terzo che lo garantisce.

Ipoteca volontaria.

La forma più comune di ipoteca è rappresentata dallipoteca volontaria, che è quella che trova la sua fonte nella volontà delle parti.

Essa può essere costituita o mediante contratto stipulato tra il creditore e il debitore o il terzo datore di ipoteca o con atto unilaterale tra vivi del debitore o del terzo datore di ipoteca (mai per testamento).

In ogni caso è necessaria la forma scritta a pena di nullità e l’autenticazione o l’accertamento giudiziale della sottoscrizione della parte che concede l’ipoteca. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Box auto in condominio: spese antincendio solo a carico dei proprietari.

box auto di pertinenza di una casa

Spese adeguamento antincendio box e riparto spese condominiali.

Le spese sostenute per adeguare i box di proprietà privata alla normativa antincendio non devono essere poste a carico dei condomini che non ne fanno uso e non ne traggono alcuna utilità. Esse infatti gravano interamente sui proprietari delle autorimesse. Questo in sintesi il principio affermato dalla Cassazione con l’ordinanza n. 24166/2021.

Contestazione riparto spese di adeguamento alla normativa antincendio

Una condomina impugna una delibera con cui è stato deciso il riparto delle spese relative alla progettazione, esecuzione e adeguamento delle autorimesse interrate alla normativa antincendio. La delibera  impugnata ha posto a carico dei proprietari esclusivi i 2/3 delle spese mentre il restante 1/3 a carico di tutti i condomini non proprietari.

Per la ricorrente però le spese sarebbero dovute gravare interamente sui proprietari delle autorimesse, visto che la stessa non trae da tali opere di adeguamento alcun vantaggio.

Il condominio costituito però contesta l’addebito delle spese ai soli proprietari dei box visto che le opere sono state effettuate nell’interesse e a beneficio di tutti i condomini. (continua)

Fonte:Studiocataldi

 

Super green pass per tutti i lavoratori: ok del Governo al nuovo decreto.

green pass cartaceo su cellulare e mascherina

Oggi il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto che rende obbligatorio il green pass per i lavoratori pubblici e privati, compresi anche gli autonomi, colf e badanti – Il testo allegato.

Green pass per tutti, il decreto.

Sarà obbligatorio per tutti i lavoratori, sia pubblici, sia privati, ivi compresi gli studi professionali, il Green pass a partire dal 15 ottobre. A stabilirlo è il decreto legge approvato oggi, 16 settembre 2021, dal Cdm a seguito dell’esame della cabina di regia convocata in mattinata.

Green pass obbligatorio, le conseguenze.

Cosa significa l’estensione del green pass a tutti? Scontata quella per i dipendenti pubblici, ai quali si aggiungeranno da metà ottobre anche i privati.

I destinatari dell’obbligo.

E non solo. Anche colf, baby sitter, badanti, partite Iva e studi professionali, nonchè chi opera nelle associazioni di volontariato.

Obbligo anche per gli “esterni”: ossia a chi svolge attività lavorativa o formativa presso le amministrazioni anche sulla base di contratti esterni.

Obbligo del Green pass anche per i magistrati (anche onorari), gli avvocati e i procuratori dello Stato, i componenti delle commissioni tributarie. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Superbonus Il Mef conferma: il 110% applicato anche a immobili non in regola.

Il Mef conferma: 110% anche per immobili abusivi.

Risposta a interrogazione: per il superbonus non serve attestare lo stato legittimo. I montascale sono agevolati purché rispettino la normativa tecnica.

Il superbonus non è precluso agli immobili abusivi. Il motivo è che la presentazione della nuova Cilas non prevede l’attestazione dello stato legittimo e, quindi, separa l’aspetto fiscale da quello della regolarità edilizia.

Il principio, già individuato dagli esperti analizzando le ultime novità in materia di 110% ieri è stato ribadito anche dal ministero dell’Economia, in risposta a un’interrogazione in commissione di Gian Mario Fragomeli e Gianluca Benamati del Pd. Il caso sottoposto al Mef riguardava un condominio «provvisto di concessione edilizia e di titolo abilitativo, costruito in difformità dal progetto originario, insanabile da un punto divista urbanistico», che però è stato reso alienabile per effetto del ravvedimento dei condomini, dopo avere pagato una sanzione.

Quindi, si tratta di un immobile caratterizzato da abusi non sanabili. La domanda è se possa accedere al no al 110 per cento. Per rispondere, il ministero spiega che le ultime modifiche portate dal DI 77/2021prevedono che gli interventi oggetto di superbonus sono realizzabili tramite Cilas e che la presentazione di questa comunicazione «non richiede l’attestazione dello stato legittimo».

Il passo carrabile.

un passo carrabile

Il passo carrabile, secondo l’art. 3 del codice della strada, è l’accesso ad un’area laterale idonea allo stazionamento di uno o più veicoli.

Passo carrabile: normativa.

Il passo carrabile, detto anche passo carraio è, in sostanza, uno sbocco di un’area privata su un’area di passaggio pubblico (ad esempio, di un garage su una strada), identificato da un apposito cartello che permette di uscire liberamente e impedisce che dinanzi ad esso possano sostare veicoli (neanche quelli del titolare del passo carrabile). È in ogni caso permessa la breve sosta per il carico e lo scarico delle merci.

La normativa di riferimento per il passo carrabile è rappresentata dagli articoli 3 e 22 del codice della strada, dall’articolo 46 del relativo regolamento attuativo e dalle discipline locali che ne regolamentano i presupposti, le condizioni e le modalità per il rilascio.

Passo carrabile: come si richiede e quanto costa.

Infatti, i privati non possono decidere autonomamente di posizionare, dinanzi al proprio garage, al proprio portone o allo sbocco di una strada di loro esclusiva proprietà, un passo carrabile, acquistando il relativo cartello, ma devono preventivamente chiedere l’autorizzazione al Comune di riferimento, pagando il costo. (continua)

Fonte:StudioCataldi

Separazione: le sorti del mutuo cointestato.

 

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Spesso i coniugi che hanno contratto un mutuo cointestato e che si stanno separando si domandano quali saranno le sorti del negozio. Cerchiamo di rispondere.

Mutuo e matrimonio sono due cose diverse.

Le sorti del mutuo cointestato contratto da due coniugi possono essere comprese partendo da un punto fermo fondamentale: il mutuo e il matrimonio sono due cose diverse e quindi la circostanza che i contraenti non siano più coniugi o si siano separati non interessa alla banca, che comunque ha di fronte a sé due obbligati dotati di propria e distinta soggettività.

Tale accordo, peraltro, nulla interessa alla banca, per la quale i cointestatari risulteranno per sempre solidalmente obbligati.

Gli accordi economici dei coniugi.

In sede di separazione, i coniugi che hanno contratto un mutuo cointestato devono decidere chi si farà carico del pagamento delle rate (se uno solo di essi o entrambi) nell’ambito dei più generali accordi economici e patrimoniali che regoleranno i loro rapporti da separati.

In tal senso godono della massima libertà. Poiché il mutuo cointestato è di norma relativo a un immobile cointestato, spesso si decide per l’accollo delle rate residue in capo a un coniuge, al quale verrà trasferita anche l’intera proprietà del bene.  Non si tratta tuttavia di una regola. (continua)

Fonte:StudioCataldi

AGENTE IMMOBILIARE O MEDIATORE CREDITIZIO, CHIAREZZA È FATTA.

La Consulta dei Mediatori Creditizi di Fimaa valuta positivamente l’ok in commissione Politiche Ue del Senato all’emendamento sull’incompatibilità tra le due attività.

La Consulta dei Mediatori Creditizi di Fimaa, la Federazione italiana mediatori agenti d’affari, aderente a Confcommercio-Imprese per l’Italia, ha espresso “profonda soddisfazione” per l’approvazione da parte della Commissione Politiche Ue del Senato dell’emendamento in sull’incompatibilità tra l’esercizio dell’attività di mediazione creditizia e quella di agente immobiliare.

È stata così fatta finalmente chiarezza su un equivoco interpretativo che negli ultimi due anni ha portato ad applicazioni diverse della normativa da parte delle varie Camere di commercio territoriali.

“Confidiamo che l’emendamento venga confermato nel prossimo passaggio parlamentare – afferma Angelo Spiezia, coordinatore della Consulta – in modo da far cessare la confusione interpretativa che si era creata sia negli operatori che negli enti preposti alla vigilanza, che certo non ha agevolato un corretto funzionamento del mercato di riferimento”.

 

Più tempo per le istanze sui contributi per la riduzione affitti.

Con provvedimento n. 227358 del 4 settembre è stato prorogato al 6 ottobre 2021 il termine per inviare la richiesta del contributo a fondo perduto da parte dei locatari che hanno ridotto il canone ai loro inquilini.

Il contributo è stato introdotto lo scorso anno dall’articolo 9-quater del decreto Ristori (Dl 137/2020, convertito nella legge 176); in particolare, il comma 3 ha previsto l’emanazione di un provvedimento del direttore dell’agenzia delle Entrate per la definizione delle modalità attuative del contributo.

A tal fine, è stato emanato il Provvedimento n. 180139/2021 che ha previsto l’invio della domanda tramite il servizio web disponibile nell’area riservata del sito internet dell’agenzia delle Entrate a partire dal 6 luglio 2021 ed entro il 6 settembre 2021.

Da ultimo, tenuto conto anche del fatto che l’intervallo previsto per l’invio della richiesta è coinciso con il periodo estivo, è stata concessa la proroga al 6 ottobre.

Sono ammessi al contributo i locatari che rispettano tre condizioni. (continua)

Fonte:StudioCataldi

Il rinnovo della carta d’identità.

carta di identità italiana

Quanto dura la carta d’identità e come si rinnova? Procedura, tempi e documenti necessari per il rinnovo della carta d’identità per maggiorenni e minorenni.

La carta d’identità.

La carta d’identità (artt. 288 e ss. R.D. n. 635/1940) rappresenta uno dei principali documenti amministrativi di riconoscimento personale e di identificazione ai fini di polizia: viene rilasciata dal Comune (per mezzo dello Stato) su supporto cartaceo, magnetico o informatico e costituisce un titolo valido per la libera circolazione dei cittadini italiani negli Stati membri UE, nonché per l’espatrio in altri Paesi con i quali l’Italia abbia stretto accordi internazionali (salvo che il titolare si trovi in una delle condizioni ostative al rilascio del passaporto previste dall’art. 3 dalla L. n. 1185/1967).
La carta d’identità può essere richiesta da tutti i cittadini italiani, minorenni, maggiorenni o residenti all’estero, dai cittadini comunitari residenti in Italia e dai cittadini stranieri extracomunitari residenti in Italia e in possesso di permesso di soggiorno. Diverse sono le regole che operano con riferimento, non solo, al rilascio del documento, ma anche al rinnovo della carta d’i.
Nella maggior parte dei Comuni italiani viene ormai rilasciata la Carta d’identità elettronica (CIE) che ha gradualmente sostituito il documento cartaceo. Chi ha ancora a disposizione il vecchio documento se lo vedrà probabilmente sostituire, alla prossima scadenza, con lo standard più avanzato, poiché solo in rari ed eccezionali casi viene ancora consentito il rilascio su supporto cartaceeo. (continua)
Fonte:StudioCataldi

No alla riduzione del prezzo dell’immobile per vizi conosciuti.

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Vizi dell’immobile al momento della vendita.

La seconda Sezione della Corte di Cassazione con ordinanza n. 23659 del 31 agosto 2021 conferma la sentenza n. 1334/2015, pronunciata dalla Corte di Appello di Venezia ed afferma che i vizi presenti nell’immobile al momento della vendita devono ritenersi (ri)conoscibili dall’acquirente ove di questi si siano accorti i precedenti visitatori e che a tal fine non equivalga a una dichiarazione di esenzione da vizi l’utilizzo da parte del venditore della formula di idoneità al “buon funzionamento” o del “completamente restaurato”.

Restituzione denaro per diminuzione valore causa umidità.

La vicenda giunta all’esame della Suprema Corte prende avvio dalla richiesta promossa dagli acquirenti di un immobile nei confronti del venditore di restituzione della somma di denaro corrispondente alla diminuzione del valore dello stesso causata dalla presenza di umidità. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Non risponde dei debiti del de cuius chi rinuncia all’eredità.

debiti pagati

La Cassazione ribadisce che non rispondono dei debiti tributari del de cuius coloro che rinunciano all’eredità anche se non sono trascorsi 10 anni dall’apertura della successione.

Debiti tributari e soggetti che hanno rinunciato all’eredità.

Non rispondono dei debiti tributari del de cuius i soggetti che hanno rinunciato all’eredità anche se non è ancora trascorso il termine di 10 anni dall’apertura della successione per accettare o rinunciare alla stessa. La rinuncia ha infatti efficacia retroattiva, per cui gli stessi, se non possono essere considerati eredi sin dall’inizio, non possono essere chiamati a rispondere dei debiti del defunto. Concetto già espresso in una precedente sentenza e ribadito dalla Cassazione n. 21006/2021.

Chiesti agli eredi arretrati IRES, IRAP e IVA

L’Agenzia delle Entrate notifica ai potenziali eredi di un contribuente defunto e titolare di una ditta individuale che operava nel campo dell’edilizia un avviso di accertamento, con il quale viene richiesto il pagamento di IRES, IRAP e IVA relativi all’anno di imposta 2005 per una fattura emessa di 250.000 euro. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Bonus prima casa se la precedente abitazione diventa ufficio.

Bonus prima casa al contribuente per il secondo immobile acquistato dopo il precedente alloggio destinato ad ufficio: rileva la destinazione catastale.

Bonus prima casa anche se l’alloggio acquistato con le agevolazioni è diventato ufficio

Bonus prima casa anche se l’alloggio acquistato con le agevolazioni è diventato ufficio.

Le agevolazioni prima casa spettano al contribuente che in precedenza ha acquistato un immobile beneficiando delle stesse e poi lo ha destinato a ufficio. A rilevare infatti è la destinazione catastale dello stesso e non l’uso che il titolare ne fa.

Nel caso di specie poi è emerso che il contribuente ha acquistato il secondo immobile per il quale ha beneficiato delle agevolazioni dopo che il precedente era diventato ufficio per cui non ha detto il falso quando ha dichiarato di non essere titolare di “altra abitazione” come richiede la legge ai fini dell’applicazione ridotta dell’imposta di registro. Precisazioni molto importanti, contenute nell’ordinanza n. 22560/2021 della Corte di Cassazione. (continua)

Fonte:StudioCataldi

Bonus terme: cos’è e a chi spetta.

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L’agevolazione prevede un solo bonus per un solo acquisto a persona, fino a un massimo di 200 euro. Tutto quello che c’è da sapere.

Cos’è il Bonus terme.

In arrivo il Bonus terme. Si tratta di un’agevolazione di cui il cittadino potrà beneficiare prenotando i servizi termali di proprio interesse presso uno stabilimento termale prescelto.

Il bonus coprirà fino al 100% del servizio acquistato, fino a un valore massimo di 200 euro.

L’eventuale parte eccedente del costo del servizio sarà a carico del cittadino. È stato il Ministro dello sviluppo economico, con decreto dello scorso 1° luglio 2021 a dare attuazione al nuovo incentivo, previsto dall’articolo 29-bis del decreto-legge n. 104 del 2020, per sostenere l’acquisto da parte dei cittadini di servizi termali presso gli stabilimenti termali accreditati.

Per essere ammessi al beneficio, si deve trattare di servizi termali non già a carico del SSN. di altri enti pubblici ovvero oggetto di ulteriori benefici riconosciuti all’utente, eccetto le eventuali detrazioni previste dalla vigente normativa fiscale sul costo del servizio termale eventualmente non coperto dal buono.

Il Bonus non può essere ceduto a terzi, né a titolo gratuito né in cambio di un corrispettivo in denaro. Il buono non costituisce reddito imponibile dell’utente e non rileva ai fini del computo del valore dell’indicatore della situazione economica equivalente – ISEE. Il bonus terme attualmente non è attivo.

Con avviso pubblicato sui siti internet del Ministero dello sviluppo economico e di Invitalia, soggetto gestore della misura, sarà data comunicazione dell’apertura delle prenotazioni dei bonus. (continua)

Fonte:StudioCataldi

Superbonus 110% anche per i piccoli interventi.

Superbonus 110% per le piccole riparazioni.

Il Superbonus 110% potrà essere utilizzato anche per gli interventi di riparazione o locali. Lo chiarisce una risposta all’interpello n. 560/21 con cui l’Agenzia delle entrate riassume le indicazioni contenute in due recenti pareri in materia emessi dalla Commissione consultiva per il monitoraggio dell’applicazione del dm 28/02/2017, operante presso il ministero delle infrastrutture.

Vediamo di cosa si tratta.

Il quesito.

Il quesito che viene posto è sulla possibilità di effettuare interventi finalizzati «all’eliminazione delle situazioni critiche di lesione e al ripristino delle condizioni di sicurezza statica» della propria unità immobiliare, per i quali vorrebbe usufruire della detrazione prevista dall’articolo 119 del decreto legge n. 34 del 2020. In particolare, gli interventi in questione:

– riguarderanno una villetta a schiera di proprietà esclusiva inserita in un complesso orizzontale di più unità abitative, dotata di accesso autonomo dall’esterno e funzionalmente indipendente, sita in zona sismica 3;

– si tratterà “di riparazione o locale”, come definiti al punto 8.4.1 delle Norme tecniche delle costruzioni del 2018.

L’istante chiede se tali interventi rientrino tra quelli per i quali si possa usufruire del Superbonus o, in alternativa, del Sismabonus. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Green pass, ok alla validità prolungata a 12 mesi.

green pass covid su cellulare

Al momento c’è l’ok da parte del Comitato tecnico scientifico alla proposta di prolungamento della scadenza del green pass.

Proroga certificato verde, sì del Cts.

La risposta tanto attesa è arrivata: il Cts (Comitato tecnico scientifico) ha dato l’ok all’estensione del green pass fino a 12 mesi. Al momento il certificato verde è valido nove mesi (dalla data del completamento del ciclo vaccinale). Se il percorso sarà completato il green pass da nove mesi avrà validità un anno. Persistono ancora questioni aperte, come quella sulla terza dose di vaccino, a cui l’esecutivo dovrà dare risposte in tempi rapidi.

Green pass, le categorie in scadenza.

Attualmente i 9 mesi previsti in origine stanno per scadere per il personale sanitario. Perché, si ricorderà, per i medici, infermieri e lavoratori della sanità vaccinazioni sono iniziate tra fine dicembre e inizio gennaio. Lo stesso accadrà, nel breve volgere di qualche settimana, per gli insegnanti, categoria prioritaria, in autunno ci sono le prime scadenze. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Risparmiare sugli interventi con il Bonus Ristrutturazioni.

Tra le agevolazioni che rendono più semplice e conveniente sistemare casa c’è anche il “Bonus Ristrutturazioni Edilizie”.

Si tratta di una detrazione che si applica a interventi di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedano entro 18 mesi dalla data di termine dei lavori alla successiva alienazione o assegnazione dell’immobile.

PERCHÉ FARLO ORA. Approfittare di questa agevolazione è ora ancora più conveniente: la normativa prevede una detrazione dall’Irpef del 36% delle spese sostenute, fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 48.000 euro per unità immobiliare. Fino al 31 dicembre 2021, però, la detrazione è elevata al 50% e il limite massimo di spesa è di 96.000 euro.

La detrazione deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo. È prevista, inoltre, una detrazione Irpef, entro l’importo massimo di 96.000 euro, anche per chi acquista fabbricati a uso abitativo ristrutturati.

Attenzione anche al fatto che, indipendentemente dal valore degli interventi eseguiti, l’acquirente o l’assegnatario dell’immobile devono comunque calcolare la detrazione su un importo forfetario, pari al 25% del prezzo di vendita o di assegnazione dell’abitazione. Anche questa detrazione va ripartita in 10 rate annuali di pari importo. (continua)

Fonte:IlMessaggero

Green pass, ecco dov’è obbligatorio e dove potrebbe essere esteso.

Dal primo settembre scatta l’obbligo per altre categorie. In previsione green pass anche per dipendenti pubblici, attività essenziali e supermercati.
certificato covid sul telefono

Green pass e trasporti.

Da primo settembre il green pass sarà obbligatorio per chi viaggia in aereo e per i treni a lunga percorrenza (che torneranno all’80% di capienza) e per i traghetti (salvo i casi con isole della stessa regione e per lo Stretto di Messina). Non servirà il certificato verde invece per il trasporto pubblico locale e per i treni regionali che torneranno all’80% di capienza anche in zona gialla (come in zona bianca). controlli gestori dei servizi e chi sarà trovato senza il pass avrà una sanzione da 400 a mille euro. L’obbligo di green pass non si applica ai soggetti esclusi per età dalla campagna vaccinale e alle persone che, per motivi di salute e in base alle indicazioni del CTS, non possono vaccinarsi. Sono previste sanzioni da 400 a mille euro.

Green pass, gli altri casi.

Ecco tutti i casi in cui il green pass è obbligatorio: al ristorante e al bar se si consuma al tavolo nelle sale interne; hotel per accedere a ristoranti, bar, centri benessere e servizi della struttura se si è ospiti esterni; allo stadio per assistere a partite, eventi e spettacoli aperti al pubblico; a teatro, cinema, sale da concerti; in palestra, piscina, centri natatori e centri benessere; musei e luoghi della cultura. Ed ancora sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò, concorsi pubblici; sagre e fiere; ricevimenti di matrimonio e altre cerimonie civili e religiose; residenze sanitarie assistenziali e altre strutture sanitarie; centri termali; centri sociali e ricreativi per le attività al chiuso; convegni e congressi; parchi tematici e di divertimento ed infine per spostarsi in entrata e in uscita da territori in zona rossa o arancione. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Assegno ridotto per la moglie assegnataria della casa familiare.

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Per la Cassazione, l’assegnazione esclusiva alla moglie della casa coniugale in comproprietà incide sulla misura dell’assegno di mantenimento in suo favore.

Immobile in comproprietà assegnato alla moglie e mantenimento.

L’assegnazione esclusiva della casa familiare in comproprietà alla moglie incide sulla misura dell’assegno di mantenimento da disporre in suo favore. L’occupazione dell’immobile impedisce all’altro coniuge titolare di poter mettere a frutto la sua quota. Queste in sintesi le precisazioni della Cassazione esposte nell’ordinanza n. 20858/2021.

La vicenda processuale.

Il Tribunale pronuncia la separazione tra due coniugi, assegna alla moglie l’uso della casa coniugale e pone a carico del marito l’obbligo di corrispondere alla moglie un assegno mensile di 500 euro e ai figli maggiorenni 750 euro, oltre all’obbligo di provvedere per intero alle spese straordinarie per gli stessi.

La moglie appella la sentenza perché dopo la separazione la stessa ha subito un peggioramento delle proprie condizioni economiche e del proprio tenore di vita. La stessa infatti si è vista ridurre lo stipendio di 1100 euro del 40% a causa di un accordo sindacale, ed è stata costretta a sostenere da sola le spese per le utenze e la manutenzione della casa. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Esenzione Tari: basta non utilizzare l’immobile?

Tari: presupposti per il pagamento dell’imposta.

Con l’ordinanza 11130 del 28 Aprile 2021 vergata dalla sesta sezione civile della Corte di Cassazione si pone un punto all’annoso contrasto interpretativo sul principio fondante della  Tari.
Ovvero, se sia presupposto d’imposta il reale e concreto utilizzo dell’immobile anche in maniera discontinua nel tempo o basti il mero possesso/detenzione a qualsiasi titolo di locali o di aree scoperte, purché siano suscettibili di produrre rifiuti urbani.

Partiamo dal presupposto che i casi di esenzione dal versamento della Tari, solitamente, sono isolati e specifici e si riferiscono a situazioni in cui non sia possibile nemmeno potenzialmente produrre rifiuti.

Sappiamo inoltre che la Tari ha sostituito, con decorrenza dall’1 gennaio 2014, i preesistenti tributi dovuti ai Comuni dai cittadini, quale pagamento del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti (TARSU, TARES, TIA), conservandone la medesima natura tributaria.

Proprio per questi motivi si dovrebbe arrivare all’automatica conclusione che l’imposta è dovuta, proprio per l’eredità che riporta, unicamente per il fatto di occupare o detenere locali ed aree scoperte a qualsiasi uso adibiti. (continua)

Fonte:StudioCataldi

Superbonus 110: le trappole dietro l’opportunità.

Il pericolo è realizzare un impianto sbagliato per la fretta di rientrare nell’agevolazione del Superbonus 110% sulle riqualificazioni.

Sempre più famiglie approfittano dei benefici del Superbonus 110% sulle riqualificazioni energetiche, una pioggia di denaro emessa dallo Stato per abbattere l’inquinamento prodotto dalle nostre case.

Tra gli “interventi trainanti” che permettono di accedere al Superbonus c’è anche la pompa di calore elettrica, che sostituisce la caldaia a combustibile e permette di chiudere il contatore del gas e non ricevere più le relative bollette. Ma dietro questa corsa alla ristrutturazione per rendere le case 100% elettriche prima che lo Stato chiuda i rubinetti degli incentivi c’è un’insidia: impianti progettati in fretta e furia, senza i giusti calcoli e perfino aggiungendo apparati non necessari solo perché coperti dal Superbonus.

Non sempre infatti “di più è meglio”: l’obiettivo di questi interventi dovrebbe essere solo il massimo comfort della famiglia che vivrà nella casa ristrutturata, al caldo anche in inverno, risparmiando sui costi energetici e abbattendo le emissioni inquinanti.

Un impianto sovradimensionato privo di reale utilità) solo nato o, al contrario, solo perché coperti dallo Stato perché progettato senza le dovute analisi e simulazioni, porterebbe a costi di manutenzione e bollette troppo pesanti per gli anni a venire. (continua)

Case prefabbricate: i vantaggi e i permessi necessari per costruire.

Case prefabbricate

Le case prefabbricate sono una soluzione moderna e affidabile e una valida alternativa alle tradizionali case in muratura. In particolare sono apprezzate quelle in legno per via del loro basso impatto ambientale, dei costi inferiori e dei vantaggi in merito i tempi di realizzazione: più brevi e meno problematici.

Casa prefabbricata in legno, le caratteristiche principali

Le case prefabbricate hanno tempi di realizzazione minori e processi più semplici di costruzione. Questo perché seguono un rigoroso percorso di progettazione e realizzazione: ogni elemento viene costruito con specifici macchinari di precisione e successivamente assemblato agli altri direttamente sul terreno.

I vantaggi delle case prefabbricate in legno.

Come si è detto questa tipologia di case assemblate si costruisce in tempi molto rapidi. Le stesse caratteristiche che consentono questa rapidità sono anche alla base dell’alto livello di personalizzazione di questi immobili. (continua)

Fonte:Immobiliare.it

Superbonus, le mosse anti burocrazia.

Dopo un avvio frenato da regole troppo complicate, il superbonus sta accelerando: solo a giugno sono stati comunicati nuovi lavori per 981 milioni, portando il totale a 3,5 miliardi. Il decreto Semplificazioni 77/2021 convertito dal 31 luglio scioglie diversi nodi procedurali: ad esempio, prevede un titolo abilitativo ad hoc (la Cilas) valido anche per lavori strutturali, modifiche dei prospetti e varianti; fa salve le violazioni “formali” (che non inficiano la detrazione); permette di derogare alle distanze minime tra edifici fissate dal Codice civile per installare i’ cappotti termici.

Ma il pieno rilancio del 110% dipende anche da altri fattori, come la proroga dei termini o il costo dei materiali. Il 110% scade infatti il 30 giugno 2022 per i privati o il 31 dicembre 2022 per i condomini: termini quasi impossibili da rispettare, partendo oggi.

E mentre il ministro dell’Economia, Daniele Franco, ha affermato che la proroga del superbonus al 2023 sarà affrontata solo con la prossima legge di Bilancio, a complicare il rispetto dei tempi c’è la scarsità di manodopera, unita al rincaro e razionamento dei materiali. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Il contratto preliminare.

Il contratto preliminare è quel tipo di contratto attraverso il quale le parti si obbligano a stipularne uno futuro.

Cos’è il contratto preliminare.

Il termine “preliminare” viene utilizzato proprio perché prelude alla stipula di un successivo contratto definitivo, il cui contenuto è già fissato dallo stesso preliminare.

Dal contratto preliminare discende, quindi, l’obbligo di prestare il consenso per la conclusione di un successivo contratto i cui effetti tipici verranno in vita solo se e quando tale contratto definitivo sarà stipulato.

L’accordo delle parti.

Il consenso delle parti che dà vita al preliminare è regolato dagli artt. 1326 e ss. c.c. Ai fini dell’individuazione della natura del contratto, a rilevare è proprio il contenuto dell’accordo, ovvero l’intento comune dei contraenti in rapporto alla funzione economico-sociale (causa del contratto). (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

 

Superbonus 110%: il modulo unico Cilas.

scrivania di ingegneri che studiano progetto appalto

Modulo Cilas unico in tutta Italia per il Superbonus.

Grazie alla conversione definitiva del decreto Governance e PNRR e Semplificazioni, il superbonus riceverà un forte impulso.

Le procedure per poter avviare le opere rientranti nel Superbonus 110% infatti vengono fortemente snellite dalla previsione di poter presentare al Comune la Cila, ossia il modulo con il quale, senza bisogno dell’attestazione dello stato legittimo, è sufficiente comunicare al Comune l’inizio dei lavori per beneficiare del maxi credito d’imposta. Fanno eccezione a questa regola solo le opere per le quali si deve procedere alla demolizione e ricostruzione dell’edificio.

Il modulo, approvato nella sua versione in bozza, in attesa del via libera definitivo della Conferenza unificata slittata dal 29 luglio al 4 agosto, sarà unico per tutta Italia e per comodità è stato già battezzato modulo Cilas (Cila + Superbonus). In questo modo si evita la complicazione di moduli diversificati da Regione a regione. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Il decreto Ristori. Bonus a chi riduce la rata dell’affitto.

Si tratta di un contributo a fondo perduto che mira appunto a ridurre il canone di locazione. Come funziona?

Il contributo, pari al 50% dell’importo complessivo delle rinegoziazioni in diminuzione dei canoni, è calcolato su un importo massimo di riduzione dei canoni pari a 1.200 euro. La cosa interessante, è che il contributo spetta a qualunque soggetto e quindi anche alle società.

Naturalmente per poterlo ottenere è necessario rispettare una serie di parametri. Ecco quali. Per prima cosa è necessario che sussista alla data del 29 ottobre 2020 un contratto di locazione di tipo abitativo che riguardi un immobile in un Comune ad alta tensione abitativa, individuato nell’elenco approvato dal Cipe.

Per ottenere il contributo è poi necessario che l’immobile concesso in locazione sia l’abitazione principale dell’affittuario e che la riduzione del canone applicata dal locatore riguardi tutto l’anno 2021 o almeno una sua parte. L’accordo di rinegoziazione dev’essere successivo al 24 dicembre 2020 e comunicato entro la fine del 2021 all’Agenzia delle Entrate tramite il modello Rli o attraverso altre procedure di registrazione. (continua)

Fonte:LaRepubblica

Vicini risarciti per il water rumoroso!

tirare sciacquone in bagno

La Cassazione riconosce a una coppia il risarcimento dei danni morali derivanti dalla lesione del diritto a un’abitazione vivibile.

Risarcimento danni causati dai rumori dello scarico dei vicini.

Spetta il risarcimento dei danni morali alla coppia che, a causa dei forti rumori dello scarico del bagno dei vicini, non può godere del diritto a un’abitazione vivibile. La posizione dello scarico vicino alla camera da letto e l’uso del bagno di giorno e di notte sono decisivi ai fini del riconoscimento del danno subito dalla coppia, che ha sofferto forti disagi a causa della lesione del diritto a un’abitazione vivibile e serena, in cui svolgere le proprie attività quotidiane e riposare. Queste le conclusioni dell’ordinanza della Cassazione n. 21649/2021.

La vicenda processuale.

Una coppia ricorre in Tribunale per chiedere di accertare che la creazione di un secondo bagno nell’appartamento dei vicini provoca immissioni sonore “intollerabili” provenienti dagli scarichi e domandando l’eliminazione di queste immissioni e il risarcimento dei danni.

La Corte di Appello dispone una C.T.U e accerta che il secondo bagno in effetti è stato realizzato nella parete comunicante con la camera da letto della coppia, alla quale è poggiata la testiera del letto e che le dimensioni ridotte dell’appartamento con consentono di adottare soluzioni diverse. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

 

Bonus facciate valido anche per un solo condomino.

decorazioni sulle facciate di palazzi olandesi

L’Agenzia delle entrate chiarisce che la detrazione del 90% per il bonus facciate prevista è valida anche se a richiederlo è un solo contribuente.

Bonus facciate, cos’è?

Per l’utilizzo del Bonus facciate 2021 nei condomini: a beneficiare della detrazione del 90 per cento può essere anche un unico contribuente, a patto che ci sia una delibera condominiale che autorizzi il sostenimento delle spese da parte del singolo interessato a effettuare i lavori. A stabilirlo è l’Agenzia delle Entrate nella risposta all’interpello numero 499 del 21 luglio 2021.

Il bonus facciate è la detrazione fiscale pari al 90% delle spese sostenute in caso di interventi volti al recupero o restauro delle facciate esterne di abitazioni o condomini. È stato introdotto dall’articolo 1, commi da 219 a 224 della Legge di Bilancio 2020, così come modificato dalla Legge di Bilancio  2021.

Le spese che possono essere portate in detrazione 90%, da documentare debitamente, devono essere effettuate dal 1° gennaio 2020 fino al 31/12/2021. Gli edifici sui quali si interviene dovranno essere ubicati in zona A o B o assimilabili e i lavori dovranno essere realizzati sulle strutture opache della facciata, su balconi, su ornamenti e fregi. Sono inclusi gli interventi di pulitura o tinteggiatura esterna, finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna. (continua)

Fonte;StudioCataldi

 

Sì alla riduzione del canone di locazione causa Covid-19.

portachiavi con casa per affitto

Per il Tribunale di Lecce la crisi economica causata dal Covid-19 è idonea a creare squilibri nel contratto e a imporre in base al dovere generale di buona fede oggettiva di rinegoziarne il contenuto.

Covid-19: l’impatto della crisi economica sulle locazioni.

La crisi economica provocata dalla diffusione del virus Covid-19, che ha costretto molte attività a chiudere forzatamente (in particolare quelle legate a ristorazione e settore alberghiero), deve ritenersi una una sopravvenienza nel sostrato fattuale e giuridico che costituisce il presupposto del contratto di locazione.. In tal caso il principio di buona e correttezza funge da “valvola” per ripristinare l’equilibrio negoziale, spingendo verso una rinegoziazione del contenuto.
Ammissibile, dunque, la riduzione dei canoni nei contratti a lungo termine, come quelli di locazione di immobili per l’esercizio di attività produttive, al fine di scongiurare la risoluzione del contratto per sopravvenuta onerosità. (continua)
Fonte:StudioCataldi

BONUS CASA, FOCUS SULLE AGEVOLAZIONI FISCALI.

Guida alle agevolazioni fiscali e agli incentivi per ristrutturazioni, mobili ed elettrodomestici, interventi antisismici, facciate e sistemazioni a verde.

Rinnovate con la manovra 2021 le agevolazioni per i contribuenti che si apprestano ad eseguire lavori di restauro, edilizia e riqualificazione energetica.

Indice

La Legge di Bilancio 2021 (L.30.12.2020 n.178), in vigore dal 1° gennaio 2021, ha prorogato per l’intera annualità gli incentivi e le detrazioni fiscali, da presentare a seguito di specifica dichiarazione ENEA. Numerose sono le agevolazioni che rientrano nel cosiddetto Bonus Casa e riguardano principalmente interventi di ristrutturazione sugli edifici, oltre che i lavori sugli impianti di riqualificazione, come ad esempio l’aumento delle classi energetiche.

La norma ha confermato per il 2021 le detrazioni fiscali sugli interventi di ristrutturazione di immobili, ovvero gli incentivi noti come Bonus Ristrutturazioni. Si aggiungono le agevolazioni per le spese di mobili, elettrodomestici di classe energetica elevata e arredi grazie al Bonus Mobili ed Elettrodomestici (classe energetica A+), il cui importo massimo detraibile è stato innalzato a 16.000 euro. Confermati anche l’Ecobonus, la detrazione rivolta a tutti coloro che compiono lavori di adeguamento e risparmio energetico e il Bonus verde per gli interventi di sistemazione a verde di terrazze e aree scoperte, realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili. (continua)

Fonte:Confcommercio

Superbonus 110% per abbattere le barriere architettoniche.

uomo tiene modello casa sotto braccio per ristrutturazione

 

Per le Entrate le spese condominiali per interventi destinati all’eliminazione di barriere architettoniche sono ammesse alla fruizione della detrazione del superbonus 110%.

Eliminazione barriere architettoniche col superbonus.

Potranno fruire del superbonus 110% le spese condominiali per gli interventi di eliminazione di barriere architettoniche. Nel caso sottoposto all’attenzione dell’Agenzia delle entrate si è trattato della messa in opera di una piattaforma elevatrice destinata ai soggetti con ridotta capacità motoria.

 I condòmini, a prescindere dalla propria età, potranno fruire dell’agevolazione in relazione ai millesimi di proprietà o sulla base di altri criteri e potranno, optare per la cessione o lo sconto sul corrispettivo. A chiarirlo è appunto l’Agenzia nella risposta n. 455 del 5 luglio 2021. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

 

Plastiche monouso vietate: le sanzioni.

Superata la prima scadenza: dal 3 luglio scorso la plastica monouso viene bandita in tutta Europa. Ecco cosa succede in Italia.
stoviglie di plastica colorate

Plastiche al bando dal 3 luglio.

La salvaguardia dell’ambiente che passa dall’eliminazione della plastica. Superata la prima scadenza: dal 3 luglio scorso la plastica monouso viene bandita in tutta Europa.

Proprio da quella data è diventata attiva la decisione del Parlamento europeo che punta ad riduzione della plastica entro il 2030. L’adeguamento alla Sup (Single-use plastic products), grazie alla direttiva europea 904, non sarà immediato, ma nel nostro Paese sarà ancora consentito l’utilizzo di diversi prodotti in plastica. inoltre, i negozi potranno comunque continuare a vendere i prodotti vietati fino a esaurimento scorte; successivamente le plastiche monouso saranno vietate per sempre con sanzioni per chi trasgredisce.

Plastica al bando, i prodotti eliminati.

Per quanto riguarda i prodotti monouso l’elenco dei prodotti da eliminare comprende: posate di plastica (forchette, coltelli, cucchiai e bacchette); piatti di plastica; cannucce di plastica; contenitori per alimenti in polistirolo espanso con o senza coperchio, utilizzati per contenere alimenti destinati al consumo immediato o da asporto; contenitori per bevande in polistirolo espanso; tazze per bevande in polistirolo espanso; prodotti in plastica oxo-degradabile; bastoncini di cotone di plastica.

I prodotti che resteranno in commercio sono: i bicchieri poiché nella direttiva non c’è traccia dei bicchieri in plastica usa e getta; mascherine e guanti e palloncini. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Bonus condizionatori 2021.

Una breve guida al bonus condizionatori per il 2021 che permette detrazioni del 50%, del 65% e del 110% come previsto dalla disciplina sul Superbonus.

Bonus condizionatori 2021 senza Isee.

Il bonus condizionatori è stato confermato dall’ultima legge di Bilancio, valida per il 2021, in favore di coloro che acquistano nuovi impianti o sostituiscono quelli vecchi. Un bonus che non richiede il rispetto di particolari limiti reddituali. Il bonus condizionatori consente di ottenere una detrazione Irpef compresa tra il 50% e il 65% e in casi particolari del 110%.

La finalità del bonus condizionatori è evidente. Dare la possibilità a tutti, attraverso l’offerta di un incentivo, di dotare le proprie abitazioni d’impianti in grado di renderle più confortevoli ed efficienti dal punto di vista energetico.

Bonus condizionatori 2021: le opzioni.

L’agevolazione fiscale relativa ai condizionatori è conseguibile in tre modi diversi:

– La detrazione Irpef del 50% è possibile se l’installazione o l’acquisto del nuovo condizionatore è abbinato a una ristrutturazione edile, anche se l’Agenzia delle Entrate ha specificato che è sufficiente che tale intervento sia giustificato da una manutenzione straordinaria. La detrazione del 50% avviene in particolare in relazione alle spese sostenute per l’acquisto di mobili e o di grandi elettrodomestici con classe non inferiore alla A+, climatizzatori compresi. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Fonte: Bonus condizionatori 2021 https://www.studiocataldi.it/articoli/42349-bonus-condizionatori-2021.asp#ixzz706MjtOAf
(www.StudioCataldi.it)

Agevolazioni prima casa: stretta della Cassazione.

Gli Ermellini chiariscono che per mantenere i benefici prima casa chi acquista un nuovo immobile entro un anno dalla vendita del precedente deve fissarvi la residenza.

Decade dal beneficio chi non fissa la residenza nel nuovo immobile.

La Cassazione nell’ordinanza n. 18939/2021 chiarisce che il beneficio prima casa non può essere riconosciuto al di fuori dei casi contemplati dalla legge. Non rileva infatti ai fini del beneficio che il nuovo immobile, acquistato entro un anno dalla alienazione del precedente, si trovi nel Comune in cui il contribuente lavora, in questo lo stesso deve fissare la sua residenza.

La vicenda processuale.

La C.T.R accoglie l’appello di una contribuente e dichiara non dovuta la maggiore imposta richiesta a titolo d’imposta di registro, sanzioni e interessi richiesti dall’Agenzia delle Entrate dopo che l’ha ritenuta decaduta dall’agevolazione prima casa, per aver venduto la prima casa, senza adibire ad abitazione principale l’immobile acquistato nel termine di un anno dalla vendita del precedente.

Per la C.T.R la contribuente può mantenere il beneficio fiscale perché l’immobile acquistato dopo la rivendita nei cinque anni riguarda un immobile sito nel Comune in cui la stessa lavora. (continua)

Fonte: StudioCataldi.it)

 

Il conduttore deve adeguare l’impianto elettrico.

Contratto di locazione e clausola vessatoria.

Non è vessatoria la clausola che impone all’inquilino il rifacimento dell’impianto elettrico. Non solo. Il conduttore è tenuto a risarcire i danni se tiene l’appartamento sporco rendendolo invivibile. E’ quanto si evince dalla recente sentenza della Cassazione n. 16890/2021.

La vicenda.

Con atto di intimazione di sfratto per morosità e contestuale atto di citazione per la convalida, i comproprietari di un appartamento in Firenze, locato a un terzo, avevano dedotto il mancato pagamento di alcuni canoni di locazione del 2012 e 2013, per cui chiedevano l’emissione di decreto ingiuntivo per i canoni non corrisposti e per quelli dovuti fino al rilascio.

Si costituiva il conduttore proponendo domanda riconvenzionale al fine di ottenere la risoluzione del contratto di locazione per inadempimento degli attori all’obbligo di fornire un immobile salubre e idoneo alla locazione, nonché il risarcimento dei danni subiti per non avere provveduto a dei lavori straordinari. Gli attori, a loro volta, chiedevano il risarcimento dei danni all’appartamento causati dal conduttore collegati alla sua negligenza ed incuria. (continua)

Fonte:StudioCataldi

Superbonus al 110%: la guida completa con tutto quello che c’è da sapere.

ecobonus e sismabonus

 

Grazie al Superbonus al 110% chi esegue una ristrutturazione fino al 30 giugno 2022 può contare su una detrazione del 110% delle spese sostenute per gli interventi che migliorano l’efficienza energetica degli edifici e che riducono il rischio sismico. Quello che devi sapere sui lavori ammessi e i requisiti necessari, con tutte le indicazioni pratiche e la risposta ad alcune domande frequenti.

A luglio 2020 il Decreto Rilancio ha introdotto il cosiddetto Superbonus: una detrazione del 110% sulle spese sostenute per chi effettuerà interventi di isolamento termico, sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale e riduzione del rischio sismico nei propri condomini o abitazioni singole. La detrazione fiscale del 110% vale per i lavori effettuati dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022. A seconda dell’anno di sostenimento della spesa cambia la suddivisione della detrazione negli anni:

  • per le spese sostenute nel 2020 e nel 2021 la detrazione va suddivisa in 5 rate di pari ammontare. Ad esempio, per una spesa di 10.000 euro, si ottengono 11.000 euro di detrazione pari a 2.200 euro annui da recuperare nelle 5 dichiarazioni dei redditi presentate a partire dall’anno di esecuzione dei lavori.
  • Per le spese effettuate nel 2022 la detrazione deve essere ripartita in 4 rate di pari ammontare. Ad esempio, per una spesa di 10.000 euro gli 11.000 euro di detrazione si recuperano in rate da 2.750 euro dalla dichiarazione presentata nel 2023 e per i 3 anni successivi. (continua) 
  • Fonte:Altroconsumo

Professionisti: ecco i 10 bonus ancora utilizzabili tra sanificazione, affitti e lavori.

Dieci aiuti per i costi dello studio ma attenzione al rischio di tagli. I bonus fiscali. Dal credito di imposta per affitti o per la sicurezza anti-contagio nell’ufficio al rimborso per il risparmio idrico: tutte le misure accessibili ai professionisti. Riduzioni in vista con i tetti di spesa.

Sono dieci in questo momento i bonus ancora accessibili per gli studi dei professsionisti che potrebbero consentire di risparmiare sui costi fissi per la sede operativa. Certo a patto, nella maggior parte dei casi, di investire nel miglioramento delle performance dell’immobile, in particolare sotto il profilo dell’efficienza energetica. E di avere una sufficiente capienza fiscale, trattandosi per lo più di “rimborsi” sotto forma di detrazioni o crediti di imposta.

Ma non è necessario essere i proprietari dello studio: di fatto tutti i bonus sono utilizzabili da chi detiene un diritto reale sull’immobile (dunque anche dai locatari, anche se per qualsiasi modifica strutturale resta necessario il consenso del proprietario). Vediamoli nel dettaglio. I bonus Covid Sui dieci bonus totali, due sono quelli messi in campo dal Governo come sostegno alle partite Iva per la crisi da Covid a parziale copertura dei costi fissi delle sedi (esclusi quindi i contributi a fondo perduto erogati direttamente al professionista): il bonus affitti e quello per la sanificazione. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

 

FONDO PRIMA CASA: BONUS PER GIOVANI UNDER 36.

Una delle novità introdotte dal decreto Sostegni bis, pubblicato lo scorso 25 maggio, ha stabilito che le domande per ottenere il bonus prima casa per i giovani under 36 anni possono essere inoltrate fino al 30 giugno 2022.

Le domande per ottenere la garanzia di Stato sull’80% della quota capitale del mutuo per la prima casa vanno presentate dal trentesimo giorno dall’entrata in vigore del decreto Sostegni bis, quindi dallo scorso 24 giugno, per dare tempo alle banche e ai gestori di adeguare la contrattualistica e la modulistica alle nuove disposizioni.

COSA PREVEDE IL BONUS. La misura contenuta nel decreto Sostegni bis prevede che anche i giovani che non hanno ancora compiuto 36 anni, i quali decidono per l’acquisto della prima casa e hanno un Isee che non supera i 40mila euro annui, anche senza un contratto di lavoro a tempo indeterminato, possano accedere al Fondo di garanzia sui mutui per la prima casa, ottenendo di fatto un prestito dalla banca per un importo pari all’80% del prezzo della casa garantito dallo stato.

Lo Stato per questa fascia giovanile, azzera le imposte sulla compravendita, sia quando questa avviene da un privato che da una ditta di costruzioni.

COME FUNZIONA. Per chi compra da un privato, l’agevolazione consiste nell’azzeramento delle imposte di registro, ipotecaria e catastale (restano soltanto da pagare l’imposta di bollo, le tasse ipotecarie e i tributi speciali catastali, per totali 320 euro). Invece, per chi compra da una società di costruzioni (ossia nelle compravendite soggette ad Iva) non si pagheranno le imposte di registro, ipotecaria e catastale; restano, come sopra, da pagare il bollo, le tasse ipotecarie e i tributi catastali (320 euro). (continua)

Fonte:L’Eco

Infiltrazioni in condominio: paga anche il danneggiato.

giovane donna disperata per infiltrazione acqua in casa condominio

Per la Cassazione, il diritto al risarcimento per mancata manutenzione delle parti comuni non esonera il condomino dal partecipare alle spese di riparazione delle stesse.

Danni da omessa manutenzione di parti comuni del condominio.

Il riconoscimento del diritto al risarcimento del danno derivante dall’omessa manutenzione di parti comuni del condominio non esonera il condomino danneggiato dall’obbligo di partecipare alle spese di riparazione delle stesse. Questo in sintesi il principio contenuto nell’ordinanza della Cassazione n. 18187/2021.

Nella vicenda, una S.r.l, proprietaria del piano terra di un edificio condominiale, subisce dei danni a causa della mancata manutenzione del lastrico solare, costituente corte interna dell’immobile. Nell’agire in giudizio chiede quindi la condanna del Condominio a rimborsarle le spese sostenute per la riparazione dei danni e a risarcirle i danni.

Il Tribunale accoglie le richieste della S.r.l, condannando il Condominio a rifondere le spese sostenute da parte attrice e a risarcirla dei danni subiti. La Corte di Appello però, pur confermando la condanna del Condominio, nella motivazione dispone che “nel riparto interno, tutte dette spese vanno suddivise secondo i criteri di cui all’art. 1226 c.c.” (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

 

Rottura elettrodomestico: chi paga?

Nei rapporti tra proprietari e inquilini, se l’appartamento è ammobiliato capire chi deve pagare per la rottura di un elettrodomestico non è sempre semplice.

Rottura elettrodomestico: i riferimenti normativi.

Infatti, i riferimenti normativi che possono fungere da orientamento a tal proposito sono pochi e poco chiari: si tratta, nel dettaglio, degli articoli 1576, 1590 e 1609 del codice civile.

Le riparazioni necessarie.

La prima disposizione, in particolare, stabilisce che il locatore, nel corso della locazione, deve eseguire tutte le riparazioni necessarie, ad eccezione di quelle di piccola manutenzione. Di queste ultime, infatti, deve farsi carico il conduttore. L’articolo 1576 precisa poi che per quanto riguarda le cose mobili le spese di manutenzione e conservazione sono a carico del conduttore, salvo patto contrario.

La restituzione della cosa.

La norma di cui all’articolo 1590 c.c., invece, stabilisce che il conduttore deve restituire la cosa al locatore nel medesimo stato in cui l’ha trovata, fatto salvo il deterioramento o il consumo.

Fino ad ora è quindi chiaro che il conduttore che abbia preso in locazione un appartamento con mobili ed elettrodomestici, dovrà farsi carico delle spese di manutenzione ordinaria, anche al fine di mantenere, per quanto possibile, l’immobile nello stato in cui l’ha ricevuto. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

La ripartizione delle spese tra locatore e conduttore.

appartamento locazione casa

In base all’art. 1576 c.c., il proprietario deve eseguire, durante la locazione tutte le riparazioni necessarie, eccettuate quelle di piccola manutenzione.

Ripartizione spese locatore e conduttore: i criteri.

Senza entrare nello specifico, il primo criterio di carattere generale per suddividere le spese tra proprietario e inquilino è quindi quello di individuare la tipologia di intervento.

Qualche chiarimento in più, rispetto alla disciplina del codice civile, arriva dalla legge sulle locazioni degli immobili urbani (Legge 392/78), nella quale si afferma che l’inquilino deve sostenere le spese per la pulizia, quelle relative all’ordinaria manutenzione dell’ascensore (quelle straordinarie restano infatti a carico del proprietario), le spese dell’energia elettrica, dell’acqua, del riscaldamento e del condizionamento dell’aria.

Deve inoltre provvedere alle spese relative allo spurgo dei pozzi neri e delle latrine e alle spese di fornitura di altri servizi comuni. Se poi nello stabile c’è un servizio di portineria, l’inquilino dovrà farsi carico del suo pagamento nella misura del 90%. (continua)

Fonte:StudioCataldi

Casa riqualificata e ceduta, bonus duplicato.

Con la risposta all’interpello 437 (pubblicato ieri) l’agenzia delle Entrate ha confermato che agli acquirenti di un immobile di proprietà di un’impresa che lo ha ristrutturato spetta la detrazione del 50% sul 25% del prezzo, anche se l’impresa stessa ha già beneficiato di ecobonus e sismabonus nel corso dei lavori.

La situazione prospettata dal contribuente (che è la stessa impresa) è quella di un intero fabbricato di sua proprietà, a destinazione abitativa, dove vengono svolti interventi di ristrutturazione edilizia, aventi le caratteristiche per fruire delle detrazioni Ires in materia di risparmio energetico e di misure antisismiche (articoli 14 e 16 del Dl 63/2013)

Sui costi di ristrutturazione, per le Entrate sono diversi i destinatari delle agevolazioni, quindi gli sconti sono totalmente compatibili  a quella tipologia di interventi, quindi, l’impresa realizza già un risparmio ben oltre il 65 per cento.

A fine lavori, però, vuole vendere l’immobile ristrutturato e, per renderlo più appetibile, pensa di metterlo sul mercato entro 18 mesi da fine lavori, ricordando che chi compra una casa ristrutturata dall’impresa che ne è proprietaria ha diritto a detrarre in io anni (articolo 16-bis, comma 3 del Tuir) o a cedere il relativo credito d’imposta, il 25% del prezzo di acquisto (articolo 3, comma i, lettere c) e d) del Dpr 380/2001, cioè per lavori di restauro-risanamento conservativo e ristrutturazione). (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Canoni di affitto non percepiti e blocco sfratti: le ultime novità.

La Legge di Conversione del c.d. Decreto Sostegni (D.L. 22 marzo 2021 n. 41) introduce alcune novità che vanno a modificare e integrare il testo del Decreto, in particolare per quanto riguarda la dichiarazione dei canoni di affitto non percepiti e il blocco sfratti.

Nel primo caso viene stabilito che è possibile non pagare le tasse sin dall’inizio del procedimento per tutti i contratti di affitto residenziale, anche quelli stipulati prima del 1° gennaio 2020. Per il blocco sfratti viene invece confermata la sospensione delle procedure già bloccate fino al 30 giugno, mentre via libera per quelle dal 1° luglio.

Approfondiamo in dettaglio le novità.

Dichiarazione dei canoni non percepiti.

La Legge di Conversione del Decreto Sostegni stabilisce che tutti i contratti di affitto residenziale, anche quelli stipulati prima del 1° gennaio 2020, saranno interessati da una vantaggiosa regola:

anziché pagare le imposte sui redditi non percepiti fino alla convalida di sfratto, è possibile non pagare le tasse sin dall’inizio del procedimento, ovvero dall’intimazione di sfratto, o da quando si procede con l’ingiunzione di pagamento per le somme non corrisposte, anche se limitatamente ai canoni non corrisposti dal 1° gennaio 2020 in avanti. (continua)

Fonte:SoloAffitti

Il contratto a canone concordato.

La disciplina del contratto di locazione a canone calmierato o concordato è contenuta nella legge 431/1998 e rappresenta un’alternativa ai contratti a canone libero.

Cos’è il contratto a canone concordato.

Il contratto a canone concordato deve rispettare determinati criteri definiti a livello nazionale e recepiti in accordi a livello locale; ha una durata triennale rinnovabile per ulteriori due anni e permette di fruire di particolari agevolazioni fiscali.

Gli accordi locali.

Più precisamente, i parametri fondamentali del contratto vengono stabiliti da un accordo locale concluso e firmato dalle principali organizzazioni rappresentative della proprietà edilizia e dalle principali associazioni sindacali dei conduttori alla presenza solitamente dell’Assessore comunale o del Sindaco.
Negli accordi locali, che fissano i criteri di stipula, il territorio comunale viene suddiviso in zone urbane omogenee e per ogni area avente caratteristiche simili per valori di mercato, dotazioni infrastrutturali e tipologie edilizie è individuato un valore minimo e un valore. (continua)
Fonte:StudioCataldi

 

Imu, cedolare e bonus sui lavori: i dossier dei partiti verso la riforma.

Domani mercoledì 16 giugno scade la prima rata dell’Imu 2021. Ma chi si chiede cosa succederà con la riforma fiscale non troverà molte risposte nei documenti che i partiti hanno depositato alle commissioni Finanze di Camera e Senato.

Non che gli immobili siano assenti dai sette dossier presentati, ma il grosso delle attenzioni si concentra sull’Irpef. D’altra parte, l’imposizione sulla casa è un argomento politicamente sensibile, su cui non sembrano esserci grandi convergenze.

L’esenzione della prima casa 119,5 milioni di abitazioni principali devono rimanere esenti: Lega e Forza Italia lo scrivono a chiare lettere. In realtà, nessuno degli altri cinque partiti chiede di tassare di nuovo la prima casa. Neanche Liberi e Uguali (Leu), che propone un’imposta personale progressiva sui patrimoni (immobiliari e mobiliari): secondo Leu, infatti, questa imposta dovrebbe assicurare lo stesso gettito totale dei tributi sostituiti, esentando i patrimoni di minor valore e salvaguardando le prime case non di lusso.

Nessuno dei partiti, comunque, si spinge fin dove arrivala Commissione europea, che mette in discussione l’esenzione dell’abitazione principale per i proprietari ad alto reddito (si veda II Sole 24 Ore del 4 giugno). Bruxelles ricorda inoltre che il prelievo immobiliare italiano è applicato su basi imponibili spesso slegate dai reali valori di mercato a causa della mancata riforma del catasto. Riforma degli estimi, peraltro, richiamata nelle Raccomandazioni Ue che sono fra i punti di riferimento del Recovery plan italiano. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Il rogito.

Il rogito è un documento che fa prova legale dei fatti e degli atti giuridici in esso riportati avvenuti alla presenza di un notaio o che questi ha compiuto.
notaio che timbra un testamento

Rogito: efficacia di atto pubblico.

Il rogito, denominato anche atto notarile, è considerato a tutti gli effetti un atto pubblico.

Infatti, l’articolo 2699 del codice civile stabilisce che “L’atto pubblico è il documento redatto, con le richieste formalità, da un notaio o da altro pubblico ufficiale autorizzato ad attribuirgli pubblica fede nel luogo dove l’atto è formato”.

Le formalità del rogito.

In ogni caso, come emerge anche da tale norma, il rogito, per essere valido, deve essere redatto nel rispetto di particolari formalità, che sono prescritte dalla legge notarile (legge n. 89/1913).

Tra le principali formalità si segnala la redazione, a mano, a macchina o a stampa, personalmente da parte del notaio o da una persona di fiducia sotto la direzione, in ogni momento, del notaio stesso.

L’atto deve essere ricevuto in presenza delle parti e, solo per alcune fattispecie, di almeno due testimoni. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

 

Superbonus 110%, arriva un modello standard.

Anci e Funzione Pubblica lavorano alla creazione di un nuovo modulo con le semplificazioni valide per ottenere l’agevolazione fiscale.

lavori in casa con superbonus 110 per cento

Superbonus, modulistica unica.

Una modulistica unica per la comunicazione inizio lavori asseverata (Cila) applicata ai lavori del Superbonus. A pensarci ci sono l’Associazione nazionali comuni italiani (Anci) con il Dipartimento della Funzione Pubblica. Cambia dunque il modello per la presentazione della Cila (Comunicazione inizio lavori asseverata) con l’obiettivo di adeguarsi alle norme che regolano il Superbonus.

Superbonus, interventi da realizzare con Cila

Gli interventi agevolati con il Superbonus, per ciò che ha previsto il decreto Semplificazioni, tranne quelli che implicano la demolizione e ricostruzione dell’edificio, sono considerati manutenzioni straordinarie e possono essere realizzati solo con la Cila. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Bonus caldaie 2021: tutto ciò che devi sapere.

Come funziona il bonus caldaia 2021 | Blog Edilnet

Il bonus caldaie 2021 è un incentivo per incoraggiare i contribuenti all’intervento sostitutivo della caldaia. In poche parole sono previste delle detrazioni fiscali per quegli utenti che, nell’anno precedente alla dichiarazione dei redditi, hanno sostenuto i costi relativi alla sostituzione dell’impianto di riscaldamento.

Il bonus, confermato anche per il 2021 corrisponde al 50%, se si tratta di una caldaia a condensazione di classe A; qualora, invece, siano stati installati degli impianti di termoregolazione innovativi, la detrazione è del 65%. È importante ricordare che la cifra massima detraibile per ogni immobile corrisponde a €30000.

Approfondiamo l’argomento, grazie anche al contributo di idraulicofirenzeeprovincia.it, idraulico di Firenze da diverso tempo attivo nella città.

Bonus caldaia 2021: requisiti indispensabili.

Per poter beneficiare dell’agevolazione fiscale prevista per la sostituzione della vecchia caldaia con una nuova, è necessario possedere determinati requisiti, quali:

  • l’edificio deve essere accatastato o in fase di accatastamento;
  • l’utente deve aver pagato regolarmente tributi sull’immobile;
  • l’impianto di riscaldamento dev’essere preesistente.

La detrazione fiscale include altri costi, vale a dire:

  • il sopralluogo e l’intervento del tecnico professionista;
  • lo smontaggio della caldaia vecchia;
  • l’esecuzione di eventuali opere murarie;
  • la collocazione della caldaia nuova.

Acconto Imu entro il 16 giugno: chi paga e chi no.

Entro questa data i proprietari di immobili devono versare l’acconto 2021: anche quest’anno non è più dovuta la Tasi, sommata in pratica all’Imu.
uomo solleva casa con simbolo Imu

Imu, prima scadenza il 16 giugno.

È previsto il 16 giugno il versamento della prima rata dell’Imu. Saranno molti di meno i soggetti che dovranno pagare rispetto agli anni scorsi: se l’IMU resta non dovuta sull’abitazione principale, ad esclusione delle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, nuove riduzioni ed esenzioni sono state introdotte di recente per quei settori economici più colpiti dalla crisi da Covid.

È stato il decreto Sostegni a stabilire l’esenzione dall’acconto IMU 2021 per i titolari di Partita Iva beneficiari dei contributi a fondo perduto, per gli immobili in cui i soggetti passivi esercitano le attività di cui sono anche gestori.

Nell’ultimo periodo, a partire dalla legge di Bilancio 2021 e fino al decreto Sostegni (così come convertito in legge n. 69/2021), si sono succeduti diversi provvedimenti contenenti agevolazioni (in termini di esenzioni e riduzioni) in materia di IMU. (continua)

Fonte:StudioCataldi

Superbonus e covid spingono il mercato immobiliare.

Crescono le compravendite di immobili grazie al superbonus. Boom di case vacanza e appartamenti lontano dai grossi centri.

superbonus

Il superbonus 110 per cento stimola il mercato immobiliare. Le iniziative fiscali volte alla conservazione e miglioramento delle case funge da volano anche per gli investimenti nelle seconde case.

Nonostante l’Imu, gli italiani non abbandonano l’idea di acquistare una seconda casa, magari da mettere a rendita o per uso vacanze. Un lusso che non è per tutti ovviamente, ma che rende comunque l’idea di quanto il superbonus abbia inciso sulla ripartenza degli acquisti di immobili.

Il superbonus spinge il mercato immobiliare.

Grazie al superbonus, crescono così le compravendite immobiliari residenziali nelle grandi città italiane durante il primo quadrimestre del 2021. Per la maggioranza degli operatori immobiliari Fimaa-Federazione italiana mediatori agenti d’affari, aderente a Confcommercio-Imprese per l’Italia – si è registrato un incremento delle transazioni, che si rafforzerà ulteriormente per tutto il 2021.

Restano comunque sempre stabili i dati relativi ai prezzi che non decollano. Anzi, in molte regioni d’Italia continuano a scendere. A parte ciò, l’incremento della domanda è un segnale incoraggiante per una fase di ripresa del mattone, alimentata dall’emergenza sanitaria da Covid-19. (continua)

Fonte:InvestireOggi

IL MERCATO IMMOBILIARE VEDE LA RIPRESA.

Secondo un’indagine Fimaa, nel primo quadrimestre dell’anno il 51% degli agenti immobiliari ha constatato un aumento delle compravendite residenziali, mentre restano stabili prezzi e offerta. Taverna: “premiato ancora una volta il mattone come miglior forma di investimento”.

Nei primi quattro mesi del 2021 le compravendite immobiliari residenziali nelle città italiane sono aumentate rispetto allo stesso periodo del 2019 per il 51% degli operatori immobiliari. Lo rivela un’indagine dell’Ufficio Studi della Fimaa, la Federazione italiana mediatori agenti d’affari aderente a Confcommercio-Imprese per l’Italia, da cui emerge che l’incremento si rafforzerà ulteriormente nel corso del resto dell’anno arrivando così a recuperare quasi per intero le oltre 46mila transazioni perse nel 2020, con un +8% di compravendite e prezzi in risalita dell’1,9% rispetto all’anno precedente. (continua)

Superbonus 110%: cosa cambia con il decreto semplificazioni.

Il decreto semplificazioni 2021 modifica la disciplina del Superbonus 110% intervenendo su aspetti sostanziali e procedurali della misura.

lampadine dritte e non concetto semplificazione

Decreto semplificazioni 2021 e Superbonus 110%.

Con il DL semplificazioni arrivano infatti ulteriori modifiche alla disciplina del Superbonus dopo quelle apportate dal decreto agosto n. 104/2020, dalla legge di bilancio 2021 n. 178/2020 e dal decreto legge del n. 59/2020.

Quest’ultimo intervento, messo in atto dal DL semplificazioni ha la finalità di ampliare la sfera dei beneficiari e rendere più semplice l’accesso alla misura.

Superbonus 110% più esteso.

Il nuovo Decreto legge n. 77/2021 modifica la disciplina del Superbonus 110% di cui all’art. 119 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, in diversi punti, vediamoli insieme.

Superbonus anche per l’abbattimento delle barriere architettoniche

Al comma 4, dopo il primo periodo, è inserito il seguente: “Tale aliquota si applica anche agli interventi previsti dall’art. 16-bis, comma 1, lettera e), del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, anche ove effettuati in favore di persone di età superiore a sessantacinque anni ed a condizione che siano eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi indicati nel primo periodo e che non siano già richiesti ai sensi del comma 2 della presente disposizione”.

Con questa modifica gli interventi finalizzati ad abbattere le barriere architettoniche, anche se effettuati in favore di persone che hanno superato i 65 anni di etàrientrano nel superbonus se trainati da almeno uno degli interventi principali previsti dal comma 1 dell’art. 119, purché non già richiesti dal comma 2. (continua)

Fonte:StudioCataldi

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Prima casa, ampliamento senza il bonus del 50%.

Valore aggiunto al 4% per i lavori di ampliamento o completamento dell’abitazione acquistata con l’agevolazione «prima casa», è possibile applicare l’Iva del 4% ma non è possibile beneficiare delle detrazioni Irpef sulle ristrutturazioni, come ad esempio il bonus casa del 50%, l’ecobonus del 50-65-70-75-80-85% o il superbonus del 110 per cento.

Invece, nel caso di abitazione già accatastata e completata, con Scia o Cila di ristrutturazione edilizia o manutenzione straordinaria è possibile beneficiare di questi bonus Irpef, ma non dell’agevolazione dell’Iva del 4% per la «prima casa».

Costruzione. L’agevolazione prevista per l’acquisto della prima casa, relativamente all’aliquota Iva del 4%, si applica anche alle prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto relativi alla costruzione di abitazioni non di lusso e rese al proprietario, ai sensi della voce n.39, Parte II, TabellaA, allegata al dpr n. 633/72.

Ampliamento Con la costruzione di un’immobile si ha l’incremento quantitativo dello stesso, il quale si ottiene anche attraverso i lavori di ampliamento e completamento (risoluzione 500309/1974) ovvero ricostruzioni totali (risoluzione 502331/1974). Si hanno semplici lavori di trasformazione, invece, se aumenta il numero delle stanze, ma rimane uguale l’area dell’appartamento (risoluzione 362119/1977) (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Ecobonus 110% come funziona.

Confermato nel Decreto Rilancio il superbonus al 110% per i lavori di ristrutturazione edilizia e riqualificazione energetica (anche su alcune seconde case). Possibile usufruire sia dello sconto in fattura, sia della cessione del credito, anche ad una banca.

La cessione del credito, peraltro, è prevista anche per altre nuove agevolazioni fiscale previste per l’emergenza Coronavirus, come i crediti d’imposta sull’affitto di commercianti e PMI, o quelli per la sanificazione dei luoghi di lavoro.

Tempistica: Come noto, la possibilità di applicare sconto in fattura o cessione del credito riguarda i lavori sostenuti nel 2020 e nel 2021. Si applica a tutti i lavori di riqualificazione energetica e riduzione del rischio sismico per i quali è prevista la nuova detrazione al 110% dal primo luglio 2020 al 31 dicembre 2021. (continua)

Fonte:LaNazione

Home staging, l’arte di far bella una casa per venderla al meglio.

«Un appartamento medio si vende in 250 giorni. Ma ne possono bastare 25 se invece che vuoto e buio lo si mostra arredato quel tanto che basta a creare suggestioni positive».

Su questa scommessa, Francesca Greco, fondatrice di Home Philosophy ha costruito una professione, tanto da tenere corsi di home staging. Quelli di Home Plillosophy sono gli unici in Europa ad essere approvati dall’Associazione Internazionale di Home Staging.

Negli ultimi 5 anni il team di consulenti per l’immagine ha preparato oltre 500 case per la vendita o la locazione. Un costo o un investimento?

L’home staging è una consulenza che si affianca all’intermediazione immobiliare tradizionale, da cui spesso non è molto capita perché si ha paura di proporre al cliente un incremento di costi oltre le normali provvigioni di agenzia. I costi del servizio, poi, possono dipendere da molti fattori.

«Per un monolocale già arredato, cui aggiungere solo qualche componente possono bastare 500-600 euro più il servizio fotografico. Per un appartamento di 3-4 locali vuoto e da valorizzare con arredo, si può arrivare a 3500-4mila euro. Ma più che un costo è un investimento, perché se l’appartamento resta sul mercato per mesi e poi devo ribassare la richiesta anche di 2o-3omila euro, forse è meglio valorizzarlo per chiudere prima con minori margini di trattativa». (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Bonus prima casa per gli under 36.

Il Decreto Sostegni bis, in vigore dal 26 maggio 2021, prevede un bonus prima casa per gli under 36. Domande dal 24 giugno.
agente immobiliare affitta casa a coppia

Decreto sostegni bis: bonus prima casa under 36

Il Decreto Sostegni bis n. 73/2021, pubblicato in Gazzetta il 25 maggio e in vigore dal giorno successivo, contiene, tra le varie novità, il bonus prima casa per gli under 36.

L’art. 64 del decreto, al comma 2, sostituisce il comma 48, lettera c) dell’art. 1 della legge n. 147/2013, che prevedeva il beneficio per coloro che non avevano ancora compiuto i 35 anni di età a quelli “che non hanno compiuto trentasei anni di età.

l comma 1 invece dispone la proroga fino al 31 dicembre 2021 delle misure contemplate dall’art. 54 comma 1 del Cura Italia n. 18/2020 convertito dalla legge n. 27/2020.

Garanzia all’80% della quota capitale.

Per le domande che verranno presentate a partire dal 30° giorno successivo all’entrata in vigore della disposizione contenuta nel decreto sostegni bis (ossia a partire dal 24 giugno prossimo e fino al 30 giugno 2022), per quanto riguarda le categorie che hanno la priorità per accedere al credito garantito dal Fondo Garanzia prima casa, in possesso di un indicatore ISEE che non superi i 40.000 euro, la misura della garanzia è elevata all’80% della quota capitale(continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Per la sicurezza l’amministratore interviene su parti private.

Per la sicurezza l’amministratore può intervenire su parti private. Lavori urgenti Legittimi la rimozione dei calcinacci e il rifacimento dei balconi. Nulla osta alle opere conservative per salvaguardare l’edificio

L’amministratore del condominio deve compiere gli atti conservativi relativi alle parti comuni dell’edificio (articolo 113o del Codice civile), ma quando l’intervento di urgenza richiesto dal sindaco, per tutelare la pubblica incolumità, riguarda anche le parti private, il condòmino non può opporsi alla messa in sicurezza del condominio.Lo conferma la Cassazione nell’ordinanza 14140/2021.

L’ordinanza sindacale. Nei confronti di un condominio il sindaco emetteva un’ordinanza che ingiungeva l’esecuzione della rimozione di calcinacci ed il rifacimento dei balconi, per tutelare la pubblica incolumità.

L’amministratore convocava l’assemblea che commissionava i lavori ma una condomina citava in giudizio il condominio, l’ingegnere e l’impresa lamentandola non corretta esecuzione, all’interno della sua proprietà, dei lavori secondo la regola dell’arte e impeditivi dell’accesso al suo locale caldaia. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

DECRETO SOSTEGNI. Nuova casa: guida utile per l’acquisto con il bonus.

Meno tasse per l’acquisto della prima casa e un accesso più facile ai mutui.

Tra le diverse misure inserite nel decreto Sostegno bis, approvato dal Consiglio dei ministri il 20 maggio scorso, un pacchetto di aiuti a sostegno dei giovani che vogliono comprare la prima abitazione. Ecco tutti i dettagli dei provvedimento che prevede agevolazioni fiscali sulle imposte da versare in sede di acquisto.

REQUISITI DI ACCESSO. I giovani fino a 36 anni, con lsee non superiore a 40.000 euro, potranno fare domanda fino al 30 giugno 2022 per usufruire della garanzia dello Stato pari all’80% della quota capitale del finanziamento richiesto.

Accanto alle agevolazioni per il mutuo prima casa, il decreto Sostegno bis cancella anche le tasse dovute dagli under 36 che acquistano l’abitazione principale.

In particolare, viene introdotta l’esenzione dall’imposta di registro, ipotecaria e catastale.

Per le vendite soggette ad Iva, viene invece riconosciuto un credito d’imposta. Non solo: per i mutui relativi all’acquisto dell’abitazione principale si prevede anche la cancellazione dell’imposta sostitutiva.  (continua)

Fonte:IlCentro

I danni per il rumore possono essere chiesti da un solo condomino.

uomo anziano non riesce a dormire per rumore dei vicini di sopra
Per la Cassazione, il disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone è integrato se il rumore viene avvertito da più persone anche se poi se ne lamenta solo qualcuno.

Disturbo delle occupazioni e del riposo.

La Corte di Cassazione nella sentenza n. 18377/2021 precisa che se è vero che il rumore idoneo a integrare il reato di disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone deve essere avvertito da più soggetti, a lamentarsene può essere solo qualcuno. Ma perché gli Ermellini sono arrivati a questa conclusione? Ripercorriamo i fatti sin dall’inizio.

La Corte di Appello di Milano accoglie l’impugnazione della parte civile costituita e riforma la sentenza di con cui il giudice di primo grado ha assolto l’imputata “perché il fatto non è previsto dalla legge come reato” in merito alla contravvenzione ex art. 659 cod. pen., affermandone la responsabilità agli effetti civili e condannandola al risarcimento del danno in favore dell’appellante.

Il disturbo provocato dal rumore deve essere avvertito da più persone.

L’imputata ricorre in cassazione sollevando tre motivi di ricorso.

Con il primo segnala la carenza d’interesse all’impugnazione della parte civile stante la formula dell’assoluzione, che non lo tutela in ordine alle azioni esercitabili in sede civili. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Affitti non pagati, si estende l’esclusione Irpef.

La disciplina che permette di non pagare l’Irpef sui canoni di locazione non percepiti su immobili abitativi, ma comprovati dall’intimazione di sfratto per morosità o dall’ingiunzione di pagamento, è estesa ai contratti stipulati prima del 2020.

Lo prevede l’articolo 6-septies della Legge di conversione del Dl Sostegni, che abroga la norma che concedeva il beneficio solo per i contratti stipulati dal 2020.

La norma di partenza è l’articolo 26 del Tuir, che prevede la concorrenza dei redditi fondiari al reddito complessivo indipendentemente dall’effettiva percezione.

Fino a prima del DI 34/2°19, consentiva al locatore di immobili abitativi che non percepiva i canoni pattuiti di non dichiararli, e quindi di non versare l’Irpef su essi, a partire dalla condusione del procedimento giurisdizionale di convalida di sfratto per morosità.

Quindi il locatore doveva avviare una procedura di sfratto e continuare a indicare in dichiarazione i canoni fino alla convalida. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Separazione: le sorti del mutuo cointestato.

due coniugi tirano casa in due parti concetto separazione divorzio

Spesso i coniugi che hanno contratto un mutuo cointestato e che si stanno separando si domandano quali saranno le sorti del negozio. 

Mutuo e matrimonio sono due cose diverse.

Le sorti del mutuo cointestato contratto da due coniugi possono essere comprese partendo da un punto fermo fondamentale: il mutuo e il matrimonio sono due cose diverse e quindi la circostanza che i contraenti non siano più coniugi o si siano separati non interessa alla banca, che comunque ha di fronte a sé due obbligati dotati di propria e distinta soggettività.

I rapporti con la banca, quindi, devono essere oggetto di un apposito accordo tra gli ex coniugi.

Tale accordo, peraltro, nulla interessa alla banca, per la quale i cointestatari risulteranno per sempre solidalmente obbligati. (continua)

Fonte:StudioCataldi

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Condomini: superbonus fino al 31 dicembre 2022.

Proroga del superbonus, ma non per tutti.

Il recente decreto legge n. 59/2021 del 6 maggio 2021 (sotto allegato) e contenente le “Misure urgenti relative al Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti”, pubblicato in G.U il 7 maggio 2021, prevede, tra le altre cose, la proroga del superbonus previsto e disciplinato dall’art. 119 del decreto legge n. 34/2021, per i condomini, le persone fisiche e gli Istituti Autonomi Case Popolari. Vediamo nel dettaglio come sono state pensate le diverse proroghe del superbonus per questi soggetti.

Proroghe per le persone fisiche.

Il comma 3 lettera a) dell’art. 1 del dl n. 59/2021 dispone che per gli interventi effettuati dalle persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, su unita’ immobiliari, le disposizioni dei commi da 1 a 3 del decreto n. 34/2020, che regolano il superbonus, si applicano anche alle spese, documentate e rimaste a carico del contribuente, che saranno sostenute dal 1°gennaio 2022 fino al 30 giugno 2023. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Prima casa, il bonus già usato indebitamente blocca quello nuovo.

Decade dall’agevolazione prima casa l’acquirente che ne abbia già usufruito in passato, anche se indebitamente, qualora le Entrate non abbiano contestato la decadenza per tale precedente utilizzo né il contribuente abbia regolarizzato l’operazione versando l’imposta di registro in misura ordinaria.

Lo ha stabilito la Ctr Lazio, con la sentenza 2091/10/2021. In base alla Nota II-bis) all’articolo i della Tariffa, Parte I, allegata al Dpr 131/1986, l’agevolazione spetta a condizione che l’acquirente renda, in sede di rogito notarile, le seguenti dichiarazioni: . che l’immobile è ubicato nel territorio del Comune in cui l’acquirente ha o stabilisca entro 18 mesi dall’acquisto la propria residenza; . di non essere titolare di altra casa di abitazione nel territorio del Comune in cui è situato l’immobile da acquistare; . di non possedere altra casa di abitazione acquistata con le stesse agevolazioni.

Secondo la Cassazione, il contribuente può usufruire più volte del beneficio a condizione che non possieda altra casa acquistata con la stessa agevolazione (Cassazione 2565/2018, 4740/2017, gn 8548/2016).  (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Raddoppia la proroga degli sfratti.

Tra le novità in arrivo la doppia proroga del blocco degli sfratti, che si allunga al 30 settembre per i provvedimenti di rilascio adottati fra il 28 febbraio e il 30 settembre 2020, e prosegue fino a al 31 dicembre per quelli adottati dal 1° ottobre scorso al 30 giugno 2021.

Il meccanismo è pensato anche per evitare proroghe ulteriori degli sfratti nati prima della crisi da pandemia, che sarebbero “liberati” dal 30 giugno prossimo. Ma la norma non coglie nel segno perché il provvedimento di rilascio giunge al termine di un procedimento che dura diversi mesi.

Proroga o non proroga, comunque, il tema arriverà ora al tavolo della Corte costituzionale. Nel pacchetto di misure su affitti e casa vanno segnalati anche i due correttivi sostenuti dal presidente della commissione Bilancio, Daniele Pesco.

In particolare viene introdotta la possibilità di ristrutturare i mutui ipotecari per immobili adibiti a prima casa oggetto di procedura esecutiva, già prevista a suo tempo dal DI fiscale di fine 2019. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

 

Requisiti e presupposti per il rilascio del condono urbanistico.

case con segnale di divieto per abusivismo

I motivi per l’annullamento di un permesso in sanatoria.

Con una sentenza di qualche mese fa, il TAR Campania – Salerno ha offerto degli interessanti chiarimenti in merito ai requisiti e ai presupposti per il rilascio del condono urbanistico, giungendo a delle conclusioni che meritano di essere approfondite.

Alla base della pronuncia vi era il ricorso con il quale un soggetto (difeso dallo scrivente avvocato), nella qualità di proprietario confinante di un immobile, aveva impugnato i provvedimenti relativi alla sanatoria ed al completamento di un manufatto (deposito) realizzato su area confinante intestata ai controinteressati.

Nel ricorso, in particolare, veniva dedotta la non condonabilità dell’opera in contestazione, in quanto non ultimata al rustico e funzionalmente incompleta (ossia realizzata con copertura precaria, priva di tamponatura sui lati e priva dei servizi e degli impianti necessari alla sua utilizzazione), tanto da richiedere interventi di nuova costruzione con opere a farsi, non assentibili attraverso il condono edilizio. (continua)

Fonte:StudioCataldi

Locazioni e tasse. Nel modello Redditi 2021 solo i canoni abitativi incassati.

Nel 730 non si riportano le somme non percepite a seguito di ingiunzione.

La data di stipula del contratto diviene irrilevante con le modifiche al Dl 41.

I canoni di locazione abitativa non percepiti dal 1° gennaio 2020 sono esclusi dalla formazione del reddito, a prescindere dalla data di stipula del contratto. Ma l’esclusione è possibile solo in presenza di uno specifico atto introduttivo della verifica giurisdizionale della morosità (intimazione di sfratto per morosità o ingiunzione di pagamento).

Lo prevede uno degli emendamenti approvati al decreto Sostegni 41/2021, in corso dì conversione parlamentare. Nella versione ante modifiche, introdotta con il D134/19, il beneficio spettava invece solo per i contratti nuovi, cioè stipulati a partire dal 1° gennaio 2020.

Se è vero che peri canoni non incassati è possibile non tassare già dal momento di intimazione dello sfratto per morosità o dall’ingiunzione di pagamento senza dover dunque aspettare la fine del procedimento di convalida dello sfratto -siamo però ancora distanti dall’applicazione (peraltro auspicabile) del regime di cassa per i redditi fondiari.

In sede di tassazione del reddito fondiario vale infatti sempre il principio generale previsto dall’articolo 26, comma del Tuir, secondo cui «i redditi fondiari concorrono, indipendentemente dalla percezione, a formare il reddito complessivo dei soggetti che possiedono gli immobili». (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Bonus zanzariere, ecco come chiederlo.

uomo che monta zanzariera sulla finestra

Anche per il 2021 le zanzariere rientrano tra gli interventi di efficientamento energetico se rispettano i requisiti previsti dalla legge.

Bonus zanzariere, che cos’è?

Bonus zanzariere confermato anche per il 2021. Si tratta di un bonus che consentirà di ricevere uno sgravio fiscale per le spese effettuate entro il 31 dicembre 2021, col limite massimo di spesa detraibile di 60mila euro.

Trattandosi di una detrazione che rientra nell’Ecobonus 50% è necessario raggiungere la schermatura della casa ed ottenere un miglioramento dell’efficienza energetica. Le zanzariere dunque dovranno essere a schermatura.

Bonus zanzariere, le caratteristiche.

Per beneficiare del bonus, le zanzariere dovranno essere fisse, installate in modo stabile. Per questo sono escluse le zanzariere montabili e smontabili; installate su una superficie vetrata che sia finestra o porta vetrata, in qualsiasi modo esposta; regolabili per consentire un facile utilizzo in base all’intensità solare. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

 

Imu, Tosap e canone. Gli aiuti alle imprese.

Salta la prima rata dell’Imu per le imprese che hanno perso più del 30% del fatturato, il canone Rai per alberghi, ristoranti e bar, e la Tosap, la tassa sull’occupazione di suolo pubblico.

Si avvia un graduale sblocco degli sfratti per morosità (centomila quelli pendenti), mentre i proprietari non dovranno versare l’hpef sui canoni non riscossi anche per i contratti stipulati prima della pandemia. Ci sarà più tempo per utilizzare i voucher per viaggi e concerti saltati.

Arrivano ristori una tantum di mille euro per le start up non toccate finora dagli indennizzi. Spunta un fondo per garantire l’assegno di mantenimento ai separati e divorziati in difficoltà economica. Dieci milioni sono invece previsti per i comuni che individueranno sedi alternative alle scuole per allestire i seggi delle prossime elezioni. Altri microstanziamenti sono stati decisi per le tv locali, i bus turistici, i maestri di sci. E c’è la proroga fino alla fine di ottobre delle concessioni per gli ambulanti, che giorni fa avevano manifestato a Roma. (continua)

Fonte:Corriere della Sera

Edifici di un unico proprietario al bivio del 110% in versione eco.

Pertinenze escluse dal conteggio delle unità immobiliari, ma con effetti ancora da chiarire sui limiti di spesa.

Gli edifici plurifamiliari posseduti da un unico proprietario (o in comproprietà) fino a quattro unità immobiliari hanno guadagnato l’accesso al 110% solo con la legge di Bilancio 2021. Prima il Fisco li aveva esclusi con la circolare 24/E/2020.

Il via libera normativo ha dato il “la” alla fase progettuale per tantissimi interventi, anche per la facilità decisionale che caratterizza questo tipo di lavori. Tuttavia, le interpretazioni giunte dalle Entrate non consentono, in parecchi casi, di approcciare l’agevolazione con la dovuta tranquillità (peraltro si segnala che le risposte 15, 63 e 87/2021 risultano essere superate).

Gli interventi meno problematici sembrano quelli diretti al miglioramento sismico. Per questi lavori, come afferma la commissione istituita dal Consiglio superiore dei Lavori pubblici (risposta n. 6), «più che all’unità funzionalmente indipendente bisogna fare riferimento all’unità strutturale (US)», la quale «dovrà avere continuità da cielo a terra, per quanto riguarda il flusso dei carichi verticali e, di norma, sarà delimitata o da spazi aperti, o da giunti strutturali, o da edifici contigui strutturalmente ma, almeno tipologicamente, diversi».

Definizione che si addice perfettamente agli edifici in esame, che, quindi, a questi fini, andranno considerati unitariamente. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Cerimonie, spiagge e fiere: ecco le linee guida.

scritta oggi sposi appesa a due alberi

La conferenza delle Regioni aggiorna le linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali. Ecco le regole per le cerimonie, le spiagge, le fiere e i centri termali.

Linee guida cerimonie.

Nello specifico ecco le indicazioni per i banchetti nell’ambito delle cerimonie (es. matrimoni) ed eventi analoghi (es. congressi).

▪ Mantenere l’elenco dei partecipanti per un periodo di 14 giorni.

▪ Riorganizzare gli spazi, per garantire l’accesso alla sede dell’evento in modo ordinato, al fine di evitare assembramenti di persone e di assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra gli utenti. Se possibile organizzare percorsi separati per l’entrata e per l’uscita.

▪ Disporre i tavoli in modo da assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra i clienti di tavoli diversi negli ambienti al chiuso (estendibile ad almeno 2 metri in base allo scenario epidemiologico di rischio) e di almeno 1 metro di separazione negli ambienti all’aperto (giardini, terrazze, plateatici, dehors), ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggetti al distanziamento interpersonale.
Privilegiare l’utilizzo degli spazi esterni (es. giardini, terrazze), sempre nel rispetto del distanziamento di almeno 1 metro.(continua)
Fonte:StudioCataldi

Come effettuare un cambio fornitore gas per i tuoi affittuari?

Aumento potenza contatore energia elettrica: costi e tempistiche

Quando si dà in affitto un immobile, è bene controllare la corretta fruizione dei servizi di fornitura come luce e gas. Elementi importanti per vivere al meglio la propria quotidianità e godersi al massimo la nuova abitazione. Nel caso di problemi di diverso genere, potrebbe esserci solo una soluzione: il cambio fornitore gas.

Vediamo in questo articolo come effettuare la richiesta e ogni informazione correlata.

La procedura per il cambio fornitore gas.

Effettuare un cambio fornitore gas (o luce) è spesso l’unica alternativa possibile in caso di continui malfunzionamenti, interruzioni di servizio, scarsa assistenza o semplice volontà di risparmio. Ma come effettuare la richiesta?

Ci sono determinate procedure da seguire attentamente per portare a termine l’operazione. Puoi approfondire l’argomento visitando la pagina dedicata al cambio del fornitore gas. Avrai la possibilità di analizzare nel dettaglio tutto l‘iter burocratico da seguire, i costi e le tempistiche.

Per modificare il gestore delle utenze attive si dovrà contattare una delle aziende locali, in base a preferenze e costi. Non ci vuole molto tempo per concludere il tutto e non si avranno lunghe interruzioni di servizio, in attesa del cambio fornitore gas. Inoltre se vi è già un contatore installato, non sarà necessario procurarsene un altro.

Sbrigare le varie faccende burocratiche da soli, potrebbe non essere semplice. Però, tramite il fornitore, sarà possibile ottenere l’assistenza di cui si necessita e ci si potrà organizzare al meglio. Se oltre al gas e alla luce ti serve anche una linea fissa con una promozione valida, puoi controllare la pagina dedicata alle offerte di telefonia. Un modo per risparmiare nell’immediato sulla spesa per la casa in affitto o comprata. Inoltre sarà possibile confrontare le proposte sul mercato e aggiornarsi su tutti i dettagli e caratteristiche.

I documenti per il cambio fornitore gas.

Una volta inoltrata la richiesta, sarà necessario fornire determinati documenti (sia per effettuare un subentro che voltura). Ecco alcuni dati che sarà utile avere a portata di mano:

  • Documento di identità con allegate informazioni anagrafiche personali.
  • Codice PDR (POD per l’energia elettrica) contenente i dati relativi all’armadio della rete di riferimento della zona.
  • Codice IBAN per effettuare il pagamento in modo semplice e veloce.
  • Indirizzo e-mail
  • Dati di riferimento all’immobile.

Ogni documento dovrà essere consegnato nelle modalità e nei tempi previsti dal gestore di gas o luce. In questo modo sarà possibile usufruire di ogni servizio con comodità e nell’immediatezza.

Vivere al massimo il proprio immobile.

Con la nostra competenza nel mondo immobiliare, aiutiamo privati e aziende a muoversi con attenzione nell’acquisto, vendita o affitto di una casa o ufficio. Questo con consigli, scambi di idee e aggiornamenti sulle norme in vigore. Il tutto ci ha permesso di diventare un costante punto di riferimento per molti.  Anche perché ci sono tanti elementi per vivere al massimo il proprio immobile e ricevere valida assistenza può aiutare a orientarsi meglio nel settore.

È importante valutare ogni promozione presente prima di procedere a qualunque attivazione. Un modo per evitare brutte sorprese in futuro.

Potresti avere ulteriori informazioni riguardo le normative e le leggi sulle utenze per la propria casa, andando sul sito della Gazzetta Ufficiale a questa pagina.

 

Mutuo prima casa giovani: lo Stato farà da garante.

Più semplice per gli under 35 sarà lasciare la casa dei genitori grazie ad un anticipo per aprire un mutuo di cui lo Stato sarà garante.
gioia per la casa familiare

Mutui, nuove garanzie per i giovani.

Ulteriori risorse per aiutare i giovani a contrarre mutui e comprare una casa in arrivo in un decreto, che consentirà di non pagare un anticipo grazie a una garanzia statale.

È stato il presidente del consiglio, Mario Draghi, a riproporre l’incentivazione ai giovani che vogliono comprare casa e hanno bisogno di chiedere il supporto delle banche nell’illustrare il Pnrr.

Più semplice per gli under 35 sarà lasciare la casa dei genitori grazie ad un anticipo per aprire un mutuo di cui lo Stato sarà garante. Un mutuo che, a quanto pare, potrà arrivare fino al 100% della spesa per l’acquisto. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Mediazione e usucapione.

casa e martello proprietà in condominio

 

L’usucapione, come è noto, è un modo di acquisto della proprietà o di altri diritti reali. Il suo accertamento può avvenire anche in sede di mediazione.

Cosa si intende per usucapione?

L’usucapione rappresenta un modo d’acquisto a titolo originario sia della proprietà che dei diritti reali di godimento. Nello specifico si tratta di un mezzo in forza del quale, per effetto del possesso protratto per un certo lasso di tempo (ininterrottamente), si produce l’acquisto della proprietà  e dei relativi diritti reali di godimento (art.1158 ss c.c.).

Ai fini dell’usucapione è necessario che il possesso non sia stato acquistato in modo violento o clandestino e che si sia protratto, a seconda dei casi, per venti, dieci o tre anni. Vengono poi richiesti gli ulteriori requisiti della buona fede nell’acquisto del possesso, dell’esistenza di un titolo e della successiva trascrizione dello stesso. (continua)

Fonte:StudioCataldi

Il Superbonus 110% è l’opportunità per rendere più efficienti le case.

Il Superbonus 110% è una misura di incentivazione introdotta dal D.L. “Rilancio” 19 maggio 2020, n. 34, che punta a rendere più efficienti e più sicure le nostre abitazioni. Il meccanismo prevede che gli interventi possano essere svolti anche a costo zero per il cittadino.

Il Superbonus si suddivide in due tipologie di interventi: il Super Ecobonus agevola i lavori di efficientamento energetico; il Super Sismabonus incentiva quelli di adeguamento antisismico.

L’incentivo consiste in una detrazione del 110% che si applica sulle spese sostenute dal 1′ luglio 2020 al 30 giugno 2022 da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali e, per la parte di spesa sostenuta nell’anno 2022, in quattro quote annuali di pari importo.

Per i condomini, il limite temporale è esteso fino al 31 dicembre 2022 qualora siano stati completati almeno il 60% dei lavori al 30 giugno 2022. Per poter godere del Super Eco bonus è necessario effettuare almeno un intervento cosiddetto “trainante’

Gli interventi trainanti consistono nell’isolamento termico dell’involucro dell’edificio, che sia plurifamiliare o unifamiliare, nella sostituzione degli impianti termici con impianti centralizzati, nella sostituzione degli impianti termici su edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari site all’interno di edifici plurifamiIlari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno. (continua)

Fonte:IlSecoloXIX

Requisiti «prima casa» non posticipabili.

Agevolazioni fiscali. Devono sussistere quando li richiede la legge e non sono rinviabili tramite contratto.

Non si può beneficiare dell’agevolazione “prima casa” se, in assenza dei requisiti richiesti dalla legge per ottenerla, si subordina il contratto di acquisto alla condizione sospensiva consistente nel conseguimento dei requisiti occorrenti («compro la casa se entro due anni non sarò più proprietario delle case di cui sono attualmente proprietario»).

È quanto la Cassazione decide nell’ordinanza 10513/2021, priva di precedenti. La motivazione della decisione risiede nella considerazione che le norme recanti agevolazioni fiscali sono di stretta interpretazione. Pertanto, quando la legge richiede la sussistenza di certi presupposti per avere il beneficio fiscale (ad esempio, il fatto che il contribuente non sia proprietario di altre case nel medesimo Comune nel momento in cui stipula il contratto di acquisto di un’abitazione), tali presupposti devono sussistere nel momento in cui la legge li richiede.

In altre parole, non è nella disponibilità del contribuente, mediante apposita clausola contrattuale, spostare il momento nel quale il presupposto dell’agevolazione deve sussistere: ad esempio, non si può confezionare una condizione sospensiva che subordini l’acquisto alla maturazione della situazione che rende fruibile l’agevolazione, anche se si tratta di una condizione non meramente potestativa e, pure, con la deroga alla regola secondo la quale la verificazione della condizione ha effetto retroattivo. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Ai costi per il cappotto termico devono partecipare tutti i condomini.

casa con sistema di isolamento a cappotto termico
Per la Cassazione, il cappotto termico non è un’opera voluttuaria o gravosa, di questa opera si avvantaggiano tutti i condomini, per cui tutti devono partecipare alla spesa.

Le spese per il cappotto termico, non costituendo spese gravose o voluttuarie, grazie anche ai benefici fiscali connessi alla realizzazione di queste opere, devono essere sostenute da tutti i condomini, in proporzione al valore della proprietà di ognuno.

Queste le precisazioni contenute nellordinanza n. 10371/2021 della Cassazione che chiude una vicenda che ha inizio quando alcuni condomini decidono di agire nei confronti del Condominio di cui fanno parte per impugnare due delibere con le quali si è provveduto a ripartire tra i vari condomini le spese sostenute per la coibentazione dell’edificio. Azione che però vede i condomini soccombenti sia in primo grado che in appello. (continua)

StudioCataldi

 

Home staging. Mobili di cartone per vendere casa prima e meglio.

La nuova seduzione è una casa di cartone. Un’abitazione ben arredata è molto più facile da vendere. Per risparmiare si possono usare mobili un po’ speciali.

Arredare una cucina da 3 metri , spendendo circa 250 euro e utilizzando moduli che, imballati, stanno tutti in una scatola alta e larga più o meno I metro e spessa solo 15 centimetri. È quello che accade con i mobili in cartone: originale e utile strumento a disposizione dell’home staging, la disciplina arrivata dagli Usa con cui si rifà il look di una casa per renderla più appetibile per il mercato e venderla con un buon guadagno nel più breve tempo possibile.

«Quando un home stager prepara una casa per la vendita, utilizzare arredi reali spesso risulta troppo costoso». «Una valida alternativa è, appunto, scegliere quelli realizzati in cartone: prodotti realistici grazie a finiture, rivestimenti e stampe digitali di qualità ma allo stesso tempo economici, visto che i prezzi vanno dai 6 euro di un comodino ai 90 di un divano e che per arredare un trilocale si spendono tra gli 800 e i 1.000 euro».

Leggeri, versatili e riutilizzabili, gli arredi in questione all’apparenza simili alle scatole da imballaggio sono anche molto facili da montare e non richiedono colla, forbici o altri utensili: è sufficiente utilizzare linguette di chiusura e velcro. «Per assemblare un modulo base occorrono solo 30 secondi, mentre per ottenere un divano a due posti è sufficiente comporre sei parallelepipedi, accostarli e poi calzare un rivestimento in tessuto che li tenga insieme», continua a spiegare l’home stager. Senza dimenticare, infine, l’aspetto logistico: parliamo di prodotti che, da chiusi, occupano davvero poco spazio. (continua)

Fonte:Design

Il Covid non salva l’impresa dallo sfratto e dall’affitto arretrato.

sfratto da casa per mancato pagamento affitto

Per il Tribunale di Roma, l’impresa colpita dal Covid deve rilasciare l’immobile in affitto e versare al locatore i canoni non pagati.

Mancato pagamento dei canoni e risoluzione del contratto.

L’impresa colpita dal Covid deve rilasciare l’immobile in affitto e versare al locatore i canoni non pagati. Questa la decisione del Tribunale di Roma con la sentenza n. 3114/2021.

Non esistono nell’ordinamento giuridico norme e principi che offrano al giudice il potere di riequilibrio dei sinallagmi contrattuali alterati da fatti sopravvenuti e imprevedibili come la pandemia.

Morosità incolpevole causa Covid.

Una Spa nonostante avesse ridotto i canoni di locazione del 50%, di un immobile per uso non abitativo sito in Roma, lamentava il mancato pagamento della conduttrice, una srl, chiedendo lo sfratto e la risoluzione del contratto.

La conduttrice evidenziava che nell’immobile locato gestiva una palestra e una piscina e che da Marzo a Maggio 2020, a causa della pandemia Covid 19 erano rimaste chiuse, con azzeramento degli incassi.

Pertanto, aveva qualificato detti omessi pagamenti come morosità incolpevole provocata dalle restrizioni imposte dall’autorità governativa per fronteggiare la, pandemia. La società conduttrice chiedeva al Tribunale di riequilibrare il sinallagma contrattuale stabilendo una congrua riduzione del canone locatizio. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

 

Covid: ecco le tappe delle riaperture dal 26 aprile.

donna ad una cena elegante

Si riparte con tutte le attività di ristorazione, sport e spettacolo nelle aree a basso contagio da Covid, ma solo all’aperto. Arriva la zona gialla “rafforzata”.

Riaperture, scende l’Rt nazionale.

Torneranno dal 26 aprile le zone gialle che diventano “rafforzate”. Di conseguenza ci sarà l’ok alla ripartenza di tutte le attività di ristorazione, sport e spettacolo ma solo all’aperto nelle aree a basso contagio da Covid.

L’annuncio arriva in conferenza stampa dal premier Mario Draghi. A questa decisione il Governo arriva rinfrancato anche dal monitoraggio settimanale Iss-Ministero della Salute, c’he vede l’Rt nazionale è sceso a 0,85. Sarà il ministro della Salute, Roberto Speranza, in base dati e indicazioni della cabina di regia, a firmare le nuove ordinanze che saranno in vigore a partire dal 19 Aprile.

Draghi ha chiarito che verrà anticipata al 26 aprile l’introduzione della zona gialla però «con un cambiamento rispetto al passato, nel senso che si dà precedenza all’attività all’aperto, anche la ristorazione a pranzo a cena e alle scuole tutte, che riaprono completamente in presenza nelle zone gialla e arancione mentre in rosso vi sono modalità che suddividono in parte in presenza e in parte a distanza».

Successivamente riapriranno i ristoranti anche epa sera, ma solo quelli all’aperto. Dal primo giugno riapriranno i ristoranti con tavoli al chiuso solo a pranzo seguendo le linee guida. Resterà invece il coprifuoco alle 22 anche nella fase delle nuove aperture. (continua)

Fonte:StudioCataldi

Metà immobile ricevuto per donazione: bonus prima casa ripetibile.

acquisto prima casa

Bonus prima casa anche se il precedente immobile è stato acquisito per metà per donazione se si vende entro un anno il 50% acquisito a titolo oneroso.

L’Agenzia delle Entrate, con la risposta n. 228 del 2 aprile 2021 (sotto allegata) fornisce importanti indicazioni sulla possibilità per il contribuente di beneficiare per una seconda volta del bonus prima casa in caso di acquisto di un nuovo immobilese il precedente è stato ottenuto per il 50% con donazione da parte del padre e il restante 50% a titolo oneroso.

Nello specifico l’Agenzia delle Entrate si trova a dover risolvere il caso di un contribuente che dichiara di possedere un immobile destinato a prima casa di abitazione, da lui acquisito per il 50% a titolo di donazione da parte del padre e per il restante 50% a titolo oneroso da uno zio.

La domanda del contribuente in sostanza è la seguente: l’acquisto di una nuova abitazione permette di richiedere il bonus prima casa, se si provvederà, come previsto dalla legge, a vendere l’immobile precedente nel termine di un anno anche se il precedente è pervenuto per donazione per il 50%? E ancora: il contribuente è costretto a vendere questa parte a titolo oneroso o può donarla? (continua)

Fonte:StudioCataldi

F

Finita locazione: chi paga l’imbianchino?

coppia che dipinge pareti casa

Quasi sempre, quando si libera un appartamento affittato è necessario rimbiancare le pareti. Vediamo se tale spesa grava sul proprietario o sull’inquilino.

Tinteggiatura alla scadenza dell’affitto.

La necessità di tinteggiare le pareti dell’appartamento affittato, alla scadenza del contratto, sorge pressoché sempre.

È infatti naturale che l’uso normale dell’immobile provochi l’ingiallimento delle pareti o che, su di queste, restino tracce di chiodi o dello scotch utilizzati per decorarle.

Ma chi deve farsi carico delle spese dell’imbianchino? Scopriamolo insieme.

Danni normali o straordinari?

La chiave di volta per rispondere alla domanda è capire se i danni alle pareti possano dirsi causati dal normale utilizzo del bene o da incuria, negligenza o addirittura dolo dell’inquilino.

Nel primo caso, infatti, quest’ultimo non deve farsi carico dei costi per rendere l’appartamento più presentabile, mentre nel secondo caso sarà proprio il conduttore a dover sistemare i danni. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Il ripostiglio comune non si può vendere.

Le parti comuni o le loro porzioni annesse alla proprietà privata (come, per esempio, una parte di un volume tecnico) non si possono vendere senza il consenso di tutti i condòmini, pena la nullità del contratto di compravendita in favore di terzi.

Lo precisa la Cassazione (sentenza 9361/2021). Il caso da cui prende spunto la controversia è un edificio costruito da alcuni fratelli e in proprietà indivisa degli stessi.

In particolare, con la vendita di un’unità immobiliare ubicata all’interno del fabbricato in favore di una sorella, si era omesso di considerare che, a partire da tale momento storico, nasceva il condominio nell’edificio.

Il giudice d’appello non considerava infatti che con l’atto di vendita con il quale i costruttori dell’edificio avevano trasferito alla sorella uno dei tre appartamenti siti al primo piano e la quota “pari a un terzo del ripostiglio condominiale per attrezzi di pulizia posto al piano terra”, con la specificazione che era “compresa nella vendita la comproprietà delle parti comuni” a norma dell’articolo 1117 del Codice civile era sorto il “condominio” e da quel momento i fratelli costruttori avevano perso la qualità di proprietari esclusivi delle pertinenze e delle cose e dei servizi comuni dell’edificio. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Impianti fotovoltaici, l’installazione è tra gli interventi trainati ammessi.

Può rientrare tra quelli trainati se si esegue un intervento di efficienza energetica o antisismico.

Se su un edificio in cui è già presente un impianto fotovoltaico da 3 kW che fruisce dei conto energia viene effettuato un intervento ammesso al Superbonus di rifacimento del cappotto termico è possibile anche trainare un lavoro di potenziamento dell’impianto fotovoltaico esistente?

Ci ha pensato il governo a chiarire la questione rispondendo affermativamente, nel rispetto della condizioni e dei limiti previsti.

Il Superbonus al 110% spetta quindi per le spese sostenute per l’installazione di impianti solari fotovoltaici su parti comuni di edifici residenziali in condominio,  edifici unifamiliari residenziali e relativa pertinenze, unità immmobiliari residenziali e relative pertinenze funzionalmente indipendenti che dispongono di uno o più accessi dall’esterno, all’Interno di edifici plurifamiliari. unita immobiliari residenziali e relative pertinenze. site all’interno di edifici in condominio,pensiline di parcheggio in area condominiale? (continua)

Fonte:Corriere di Bologna

Le distanze tra confini e costruzioni.

Le distanze tra confini e costruzioni sono le misure minime che i privati devono rispettare tra una costruzione e l’altra, stabilite dal codice civile.

Distanze nelle costruzioni: art. 873 c.c.

Le distanze nelle costruzioni sono stabilite dall’art. 873 c.c., per il quale«le costruzioni su fondi finitimi, se non sono unite o aderenti, devono essere tenute a distanza non minore di tre metri.»

Quanto espresso vale dunque per fondi “finitimi”, ossia confinanti o contigui, mentre non vi sono problemi in caso di costruzioni unite o aderenti (es. condomini o ville a schiera) oppure se i fondi sono separati da una strada.

La ratio della disciplina codicistica è quella di prevenire la creazione di spazi angusti ed insalubri, intercapedini tra costruzioni che, impedendo il passaggio di aria e luce, possono rivelarsi potenzialmente nocive per la salute, l’igiene e la sicurezza. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Preliminare di vendita.

Il preliminare di compravendita è un contratto con il quale una parte si impegna a vendere un bene a un’altra parte, che si impegna ad acquistarlo.

Cos’è il preliminare di compravendita.

Il contratto preliminare di vendita è lo strumento principale con il quale due soggetti si impegnano a concludere una futura compravendita, dandosi reciprocamente la certezza necessaria a compiere tutte le azioni che debbano eventualmente essere poste in essere in vista della stipula del contratto definitivo (si pensi, ad esempio, alla richiesta di mutuo ove necessario, alle modifiche strutturali concordate, etc.).

Con il preliminare sorge, in capo alle parti, un obbligo giuridico con efficacia vincolante avente a oggetto l’impegno a vendere, per l’una, e l’impegno ad acquistare, per l’altra. Il trasferimento di proprietà, in ogni caso, avverrà solo con il contratto definitivo di compravendita. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Domande e risposte: Tra agibilità e abitabilità non c’è più differenza.

Si parla spesso di certificato di abitabilità e di certificato di agibilità. Che differenza c’è tra i due?

In passato esisteva una differenza formale fra le due tipologie, pur se nella prassi i termini di agibilità e abitabilità spesso erano utilizzati indifferentemente. La differenza consisteva nel fatto che il requisito dell’abitabilità riguardava le sole unità immobiliari destinate a un uso abitativo; al contrario, l’agibilità riguardava la sussistenza (o meno) di quelle condizioni minime di sicurezza e igienico-sanitarie necessarie per esservi consentiti gli usi diversi da quello abitativo.

La differenziazione è scomparsa con l’arrivo del Testo unico dell’edilizia, che ha introdotto un nuovo e unico iter amministrativo, volto all’accertamento della sussistenza delle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico, nonché della conformità dell’opera al progetto presentato. (continua)

Fonte:LaRepubblica

 

Luce, voltura e cambio fornitore con un’unica richiesta.

La decisione in una delibera dell’Arera approvata, dopo la consultazione con i soggetti interessati, per stimolare la concorrenza e semplificare le pratiche dei clienti.

Arera, una sola modalità di presentazione della domanda

In un’unica richiesta la voltura della fornitura elettrica, cioè il cambio di nominativo dell’intestatario del contratto e al contempo il cambio di fornitore, sarà possibile dal 30 settembre 2021 per i contratti elettrici.

A spiegarlo in una nota è l’Arerà (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente: in sintesi ci sarà una sola modalità di presentazione della domanda, sia nel caso venga rivolta al venditore preesistente per la sola voltura, sia nel caso venga presentata ad un nuovo venditore per effettuare contemporaneamente voltura e switching. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

 

Semplificazioni in arrivo per il 110%. Verifiche più facili sugli immobili Superbonus.

Il governo vuole semplificare le procedure per i lavori agevolati con il Superbonus. Sotto la lente, in particolare, la verifica di «doppia conformità» dell’immobile non solo al titolo di oggi ma anche a quello del tempo in cui fu costruito.

La ricerca dei vecchi documenti negli archivi cartacei dei comuni (e per giunta con il personale in smart working) rallenta le autorizzazioni. Si pensa di eliminare o alleggerire la «doppia» conformità oppure escluderla almeno per gli interventi di edilizia libera.

Intanto l’Ance registra una forte accelerazione dei lavori eseguiti con un +24% degli importi nella settimana 24-30 marzo rispetto alla precedente.  Se si confrontano i dati con quelli di inizio febbraio l’incremento è intorno al 200%.

Solo il 9% degli interventi è commissionato da condomini, ma l’importo è al 32% in quanto hanno un importo medio (464mila euro) di gran lunga superiore a quello delle singole abitazioni (80mila). Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna concentrano un terzo degli interventi.

Ma la vera partita sul Superbonus è quella del decreto Recovery/Semplificazioni in arrivo a fine mese. (continua)

Fonte: IlSole24Ore

Non serve l’assemblea per costruire una tettoia appoggiata al muro.

Non serve l’assemblea per costruire una tettoia appoggiata al muro ne e/o parapetti sostenuti da pilastri e travetti esterni (in ferro zincato), poggiati sulla facciata.

Tra l’altro, la Corte d’Appello di Lecce aveva accertato che la tettoia in questione non poteva provocare una limitazione di aria o luce per gli altri condomini, stante l’assenza di finestre o balconi affacciate direttamente sulla tettoia.

Per tale motivo, secondo la Corte d’Appello di Lecce, le modifiche apportate dalla signora non necessitavano dell’ autorizzazione dell’assemblea dei condòmini.

In Cassazione. A questo punto, il condomino contrario decideva di proseguire il giudizio. La Corte di Cassazione Sezione II Civile, con la recente ordinanza 7870/2021 (Relatore Alberto Giusti), ha confermato la sentenza della Corte d’Appello di Lecce.

Per la Cassazione, in tema di condominio di edifici, la costruzione da parte di uno dei condomini di una tettoia, appoggiata al muro perimetrale condominiale, a copertura di alcuni posti auto siti all’interno della sua proprietà esclusiva e di una scala di accesso alla propria abitazione, non integra alcuna violazione delle norme vigenti in materia condominiale, se la costruzione della tettoia non contrasti con la destinazione del muro e non impedisca agli altri condomini di farne uso secondo la sua destinazione, non rechi danno alle parti comuni e non determini pregiudizio alla stabilità, alla sicurezza o la decoro dell’edificio. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Accesso al Superbonus 110% con abusi edilizi lievi e sanatoria.

percentuale del 110 percento di agevolazioni per lavori

 

È possibile accedere al c.d. Superbonus quando l’immobile presenti una difformità di lieve entità (2%) e, in ogni caso, nell’ipotesi di accertamento di conformità in sanatoria con effetto retroattivo.

Natura e caratteristiche del Superbonus.

Il Decreto rilancio (D.L. 19 maggio 2020, n. 34, conv. con mod. in Legge 17 luglio 2020, n. 77) ha introdotto il c.d. “Superbonus”.

Si tratta di un’agevolazione fiscale che eleva al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022, per specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi antisismici, di installazione di impianti fotovoltaici o delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.

Sono altresì previsti ulteriori sei mesi di tempo (31 dicembre 2022) per le spese sostenute per lavori condominiali o realizzati sulle parti comuni di edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate, posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche se, al 30 giugno 2022, è stato realizzato almeno il 60% dell’intervento complessivo.

Le nuove misure si aggiungono alle detrazioni previste per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, compresi quelli per la riduzione del rischio sismico (c.d. Sismabonus) e di riqualificazione energetica degli edifici (c.d. Ecobonus). (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

 

Edilizia. Superbonus 110% pratiche più veloci per gli immobili.

In arrivo una nuova versione (semplificata) del superbonus al 110%.

L’obiettivo è tagliare la burocrazia e velocizzare gli interventi, ancora al palo. La soluzione che il governo ha pronta prevede che per gli immobili che necessitano di lavori di manutenzione e non di ristrutturazione basterà una semplice Cila, la comunicazione di inizio lavori asseverata.

La misura introdotta l’anno scorso finora infatti non è decollata, proprio per via degli iter autorizzativi troppo lenti e del labirinto di adempimenti nel quale è necessario addentrarsi al momento.

Per accelerare il superbonus s’interverrà sulle asseverazioni: la soluzione che il governo ha pronta, ma che con ogni probabilità non troverà spazio nel decreto Covid, prevede che per una larga parte degli immobili nel perimetro dell’agevolazione, ossia quelli che necessitano di lavori di manutenzione e non di ristrutturazione, non sarà più necessaria la dichiarazione di conformità urbanistica-edilizia, ma basterà una semplice Cila, la comunicazione di inizio lavori asseverata, per avviare gli interventi.

Risultato? «Oggi l’accesso agli atti per l’asseverazione di conformità urbanistica-edilizia richiede in certi Comuni fino a quattro mesi, bisogna passare dagli sportelli unici per l’edilizia e i loro archivi cartacei, una complicazione che rappresenta un freno non da poco per la maxi detrazione», spiegano dal Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori.

«L‘obiettivo del superbonus è troppo importante per farlo naufragare a causa delle lungaggini burocratiche. La verifica della conformità urbanistica degli edifici sta non solo rallentando le pratiche in corso per le difficoltà delle amministrazioni di smaltire il lavoro, ma rischia di impedire a quasi metà delle famiglie l’accesso al beneficio. Insomma, bisogna semplificare subito le modalità di accesso al superbonus, il che non significa autorizzare o sanare gli abusi, ma evitare che alcune difformità, presenti in tanti edifici, impediscano a tutti i condòmini di migliorare la sicurezza e i consumi energetici della propria casa». (continua)

Fonte:IlGazzettino

 

I bonus per l’efficienza energetica.

La riqualificazione energetica comprende tutti quegli interventi necessari per aumentare il livello di efficienza degli edifici e favorire il contenimento dei consumi. Per sostenere queste procedure sono state messe in campo misure ad hoc, come ad esempio l’agevolazione dall’Irpef o dall’Ires.

Secondo l’Agenzia delle Entrate, il bonus è previsto contestualmente all’acquisto e alla posa in opera di schermature solari, di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore azionati grazie a biomasse combustibili e di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento e climatizzazione.

Il bonus viene riconosciuto inoltre quando vengono acquistati generatori d’aria calda a condensazione o nel momento in cui vengono sostituiti impianti di climatizzazione con sistemi ibridi caratterizzati dalla pompa di calore integrata alla caldaia a condensazione.

Interventi accomunati dalla stessa finalità: ridurre il fabbisogno energetico e sfruttare in maniera più razionale le risorse disponibili, con benefici sia in termini ambientali che economici. (continua)

Fonte:IlCorrieredellaSera

Le spese legate al superbonus diminuiscono la plusvalenza.

In caso di vendita prima della scadenza dei 5 anni pesano gli importi agevolati. L’obiettivo è evitare una tassazione del beneficio derivante dalla detrazione.

Nel caso in cui l’immobile, che ha fruito di un intervento straordinario agevolato con il sismabonus o con l’ecobonus al 110%, venga ceduto entro i cinque anni dall’acquisto determinando una plusvalenza tassata ai fini Irpef, le spese sostenute riducono tale reddito, anche se si è optato per lo sconto in fattura.

Con la risposta ad interpello 204/2021 l’agenzia delle Entrate affronta un dubbio di largo interesse, risolvendolo in senso favorevole ai contribuenti, così come anticipato sul Sole-24 Ore del 26 febbraio.

Il proprietario di un appartamento facente parte di un condominio minimo sostiene spese per interventi di riduzione del rischio sismico e finalizzati all’efficientamento energetico agevolabili con il superbonus.

L’importo dei lavori non viene materialmente pagato perché, attraverso lo sconto in fattura, i fornitori acquisiscono il credito d’imposta riconducibile alla detrazione. Essendo stato sottoscritto un contratto preliminare di vendita, con emersione di una plusvalenza (si tratta di un immobile acquistato da meno di cinque anni e non adibito per la maggior parte del periodo di possesso ad abitazione principale propria o di un famigliare), si chiede all’Agenzia se nel calcolare la plusvalenza possano essere considerate anche le spese agevolate. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Fondo perduto: come fare domanda per i contributi.

pioggia di banconote in euro

L’Agenzia delle Entrate fornisce le indicazioni per presentare l’istanza e ottenere il contributo a fondo perduto del Decreto Sostegni.

Istruzioni contributi fondo perduto Decreto Sostegni

L’Agenzia delle Entrate con il provvedimento n. 77923/2021 (sotto allegato) fornisce le indicazioni necessarie ai soggetti destinatari dei contributi a fondo perduto previsti dal Decreto Sostegni n. 41/2021, per compilare la relativa istanza ai fini del riconoscimento della misura.

L’art. 1 del suddetto decreto prevede infatti contributi a fondo perduto in favore dei “soggetti titolari di partita IVA, residenti o stabiliti nel territorio dello Stato, che svolgono attività d’impresa, arte o professione o producono reddito agrario.”

Il provvedimento definisce il contenuto dell’istanza, il metodo per effettuare il calcolo necessario a presentare la domanda per il contributo, le modalità e i termini di trasmissione della stessa, le modalità di erogazione del contributo, le attività di controllo dell’Agenzia delle Entrate, la restituzione del contributo non spettante e infine il trattamento dei dati personali. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

 

Fondo perduto affitti, fuori i contratti stipulati dallo scorso 30 ottobre.

Arriva il riordino degli aiuti ma il Governo sceglie l’opzione più restrittiva.

Un riordino atteso, che risolve finalmente i dubbi sul fondo perduto per gli affitti residenziali. Ma che, allo stesso tempo, sceglie la strada più restrittiva tra quelle disponibili, escludendo dal beneficio tutti i contratti sottoscritti a partire dal 30 ottobre dello scorso anno.

Il decreto sostegni, in corso di pubblicazione, interviene anche sul tema dei contributi per le locazioni, con un passaggio stringato, ma significativo. Nell’articolo che assicura le coperture finanziarie al provvedimento, infatti, vengono abrogati i commi della legge di Bilancio 2021 (legge 178/2020, commi da 381a 384), relativi proprio al fondo per la sostenibilità del pagamento degli affitti.

La misura, però, non viene totalmente cancellata, perché nelle ultime settimane del 2020 era stata creata, su questo tema, una strana duplicazione. Una prima versione dell’aiuto era stata, infatti, introdotta dalla legge di conversione del decreto Ristori (la legge 176/2020 con l’articolo 9-quater).

Un’altra, quasi uguale, era contenuta nella legge di Bilancio 2021. Ed è questa che è stata appena tagliata dal Governo.

In concreto, questo riordino, sollecitato anche dal Servizio studi del Senato per rendere più uniforme il quadro, produce un effetto principale: le due norme, infatti, si differenziavano per l’ambito di applicazione. Il contributo della legge di Bilancio si applicava indistintamente a tutti i contratti di locazione. Quello del decreto Ristori, invece, valeva solo per i contratti «in essere alla data del 29 ottobre scorso». ( continua )

Fonte:IlSole24Ore

L’agevolazione prima casa «guadagna» 678 giorni.

Immobili e bonus. La crisi da coronavirus dà più tempo alla “prima casa”. O, meglio, all’acquisto di un’abitazione con la riduzione delle aliquote fiscali (registro al 2% e Iva al 4%) e la possibilità di detrarre gli interessi passivi del mutuo.

La normativa di emergenza dettata perla pandemia, infatti, allunga in totale di ben 678 giorni (al massimo) i termini per poter applicare l’agevolazione, partendo dal fatto che è subordinata a una cospicua serie di comportamenti che il contribuente deve tenere o non tenere entro un determinato periodo prescritto dalla legge: uno per tutti, i 18 mesi per trasferire la residenza nel Comune di acquisto dell’immobile.

Una sospensione importante per il mercato: basti pensare che sei case su dieci sono acquistate con il bonus prima casa.  La normativa di emergenza dettata in conseguenza della pandemia, infatti, allunga in totale di ben 678 giorni i termini per poter applicare l’agevolazione, partendo dal fatto che è subordinata a una cospicua serie di comportamenti che il contribuente deve tenere o non tenere entro un dato periodo prescritto dalla legge: ad esempio, trasferire la residenza, stipulare un contratto di acquisto, stipulare un contratto di vendita. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

 

Asta prima casa bloccata grazie alla legge salvasuicidi.

Dal Tribunale di Trani, arriva il decreto di fissazione udienza per l’omologa di un piano del consumatore che dispone anche la sospensione della procedura esecutiva pendente sulla prima casa.

banditore che batte all'asta l'immobile

Prima casa all’asta: la vicenda

La vicenda coinvolge e travolge dei coniugi che, a causa della perdita del lavoro del marito, non riuscivano più a pagare le rate del mutuo della loro prima casa e, per questo motivo, l’immobile veniva messo all’asta dallo stesso Istituto di credito erogante il mutuo.

La procedura esecutiva sulla loro prima abitazione, veniva intanto bloccata grazie ai diversi decreti legge che si sono susseguiti durante il periodo Covid, tuttavia i coniugi, al fine di salvare la loro prima ed unica abitazione, decidevano di accedere alla procedura legge 3/2012, più nota a tutti come salvasuicidi, e di depositare,  un piano del consumatore nel tentativo di salvare la loro casa da una asta certa. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Condominio: chi paga le spese per la riparazione dei balconi? Fonte: Condominio: chi paga le spese per la riparazione dei balconi?

Vediamo chi paga le spese per riparare i balconi in condominio, tenendo conto della distinzione tra balconi veri e propri e parti decorative degli stessi.
Un piccolo balcone con fiori

I balconi aggettanti sono cose comuni?

I balconi aggettanti sono degli elementi dell’edificio che ne proiettano in avanti la facciata e contribuiscono al decoro del medesimo.

La questione delle spese per la loro riparazione è spesso oggetto di contrasti e ciò anche in ragione del fatto che, ai sensi dell’art. 1117 c.c., si considerano cose comuni tutte le parti dell’edificio necessarie all’uso comune, le aree destinate a parcheggio nonché i locali per i servizi in comune, le opere, le installazioni, i manufatti di qualunque genere destinati all’uso comune ovvero quelle specificamente indicate nel disposto della predetta norma ai numeri 1, 2 e 3. (continua)

Fonte:StudioCataldi

Rata e canone di affitto richiedono la stessa cifra di stipendio.

Rata e canone richiedono la stessa quota di stipendio. Si torna a comprare casa, in modo più selettivo e puntando a qualità, spazi ampi e quartieri con servizi e progetti.

A fare sorgere il sereno sul mercato della casa sono stati i dati annunciati in settimana dall’agenzia delle Entrate: il 2020 è andato meglio del previsto, con un calo delle compravendite contenuto al -7,7% (46mila unità in meno vendute) e con il quarto trimestre che ha registrato una forte crescita (+8,8% le vendite), soprattutto nei comuni non capoluogo.

Non solo. Oggi ci troviamo in un raro momento storico in cui l’esborso necessario per acquistare casa ha lo stesso peso sullo stipendio, il 25,1%, di quello necessario per vivere in affitto. Insomma acquistare casa conviene. Anche se i tassi di interesse sui mutui si muovono in lieve rialzo.

Chi compra una prima casa, la parte più consistente del fatturato del mercato residenziale è proprio data dalla sostituzione, oggi cerca spazi importanti, anche all’esterno, ed è disposto a spostarsi in location meno centrali pur di ottenere una maggiore qualità della vita.

Un trend che vale anche per il segmento del lusso nelle grandi città. La paura di nuovi lockdown e chiusure repentine spinge a cercare in una abitazione ogni comfort possibile, dalla camera in più alla piccola palestra, dal terrazzo all’area benessere.

Nei grandi centri prendono piede le nuove costruzioni proprio i prezzi del nuovo sono quelli che hanno messo a segno i maggiori rialzi, circa il 3% secondo l’Istat nel terzo trimestre 2020 -, edifici realizzati con aree comune con coworking, piscina e palestra, magari sala cinema da usare su prenotazione e spazi per la consegna della spesa fatta online. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Condominio: Iva al 10% per la luce sulle parti comuni.

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che per le bollette per la fornitura dell’energia elettrica nelle parti comuni dei condomini residenziali si applica l’aliquota Iva ridotta del 10%.

Aliquota Iva fornitura energia parti comuni condominio residenziale.

Iva al 10% nelle bollette che si riferiscono ai consumi dell’energia elettrica per le parti comuni dei condomini residenziali. Questo quanto sancito dall’Agenzia delle Entrate nella recente risposta n. 142/2021 (sotto allegata) data al seguente quesito di un contribuente.

Un Condominio si rivolge all’Agenzia delle Entrare perché desidera sapere quale aliquota Iva deve applicarsi al consumo di energia elettrica necessaria a far funzionare le parti comuni di un Condominio , nella parte esclusivamente residenziale dell’edificio.

Il Condominio infatti comprende diverse unità residenziali e 3 negozi, ma questi ultimi sono autonomi e non collegati ad alcun servizio o parte comune del Condominio. (continua)

Fonte: StudioCataldi

 

Cedolare secca intatta.

La riduzione del canone di locazione in applicazione di clausole legate alla situazione emergenziale Covid-19 non impedisce il mantenimento dei benefici di cui alla cedolare secca.

È quanto specifica l’Agenzia delle entrate con la risposta a interpello n. 165. L’istante chiede di sapere se l’applicazione della riduzione del canone prevista dal nuovo accordo territoriale delle locazioni abitative agevolate, sottoscritto nel suo comune, possa essere in contrasto con la norma di cui all’articolo 3, comma 11 del dl 23/2011 che prevede che «nel caso in cui il locatore opti per l’applicazione della cedolare secca è sospesa, per un periodo corrispondente alla durata dell’opzione, la facoltà di chiedere l’aggiornamento del canone, anche se prevista dal contratto a qualsiasi titolo».

In particolare, l’accordo territoriale sulle locazioni abitative sottoscritto dalle associazioni di categoria dei proprietari e degli inquilini del comune dell’Istante prevede che «per i contratti stipulati sotto la vigenza del presente accordo e per un periodo di sei mesi dalla sottoscrizione dello stesso, verrà operata una riduzione del valore massimo delle rispettive fasce di oscillazione per una percentuale del 10%. La riduzione perderà automaticamente efficacia dopo sei mesi dalla entrata in vigore dell’accordo».

L’accordo contiene inoltre una clausola, che si attiverebbe «solo nella ipotesi in cui le parti abbiano convenuto un canone effettivo superiore al 90% del canone massimo della rispettiva fascia di oscillazione». Detta clausola concerne la «riduzione del canone massimo per emergenza covid 19». (continua)

Fonte:ItaliaOggi

Prima casa, termini ampi per trasferire la residenza.

Sconti prima casa, un anno in più per il cambio residenza.

Il termine di 18 mesi si conta a partire dalla data del rogito. Decadenza per chi rivende entro 5 anni. Il prolungarsi della pandemia provoca l’estensione della normativa emergenziale sulla cosiddetta prima casa.

EVITARE LA DECADENZA. Chi vende la prima casa entro cinque anni dal rogito con il quale essa venne acquistata, decade dall’agevolazione se entro un anno non compra un’altra casa da destinare a propria abitazione principale. La decadenza comporta il recupero dell’imposta nella misura ordinaria oltre a una sanzione peri al 30 per cento della differenza tra l’importo dell’imposta calcolato in modo ordinario e l’importo dell’imposta calcolata con l’applicazione dell’agevolazione.

Pure in questo caso si beneficia della sospensione di cui al dl 23/2020. Pertanto, qualora al 23 febbraio 2020 fosse stato in corso questo periodo annuale, esso è sospeso per 678 giorni e riprende il suo corso al 1″ gennaio prossimo; se, invece, la vendita infraquinquennale sia stipulata tra il 23 febbraio 2020 e il 31 dicembre 2021, per il riacquisto ci sarà tempo fino al 31 dicembre 2022.

ABITAZIONE PRE-POSSEDUTA. Non può avere l’agevolazione prima casa chi sia proprietario di altra abitazione, ovunque situata, che sia stata acquistata con l’agevolazione prima casa. La legge tuttavia consente al contribuente di effettuare l’acquisto di un’altra prima casa, a patto che egli, entro un anno, provveda all’alienazione dell’abitazione già di sua proprietà e per il cui acquisto venne sfruttato il beneficio prima casa. (continua)

Fonte:ItaliaOggi

Il superbonus anche a chi ha immobili in godimento.

Detrazione maggiorata del 110% anche per gli interventi eseguiti dall’unico proprietario.

Possono fruire del superbonus, però, anche i contribuenti che detengono le unità immobiliari in godimento (locazione e comodato), concessi anche da soggetti che non possono beneficiare dell’agevolazione. Con il comma 66, dell’art. 1 della legge 178/2020 (legge di Bilancio 2021), il legislatore ha apportato alcune interessanti modifiche all’art. 119 del dl 34/2020, convertito con modifiche nella legge 77/2020, con particolare riferimento ai potenziali beneficiari del 110%.

In particolare, la modifica ha previsto una estensione della platea di soggetti che possono accedere al superbonus del 110%, la quale attualmente ricomprende anche le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arte o professione, con riferimento agli interventi su edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate, anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche, di cui alla lettera a), comma 9 del citato art. 119, dopo le recenti modifiche.

Per effetto di tale modifica, pertanto, la detrazione maggiorata del 110% può trovare applicazione anche con riferimento agli interventi (trainanti e trainati) sugli edifici posseduti da un unico proprietario, a condizione che gli edifici medesimi siano composti fino a un massimo di quattro unità immobiliari. (continua)

Fonte:ItaliaOggi

Superbonus sugli edifici diroccati, purché ci sia il riscaldamento.

Superbonus per gli immobili di consorzi comunali. Edifici diroccati con il 110%. Va dimostrata la presenza di impianti di riscaldamento.

Detrazione maggiorata del 110% anche per le unità collabenti gravemente danneggiate e parzialmente diroccate per gli interventi di efficientamento energetico sempre se il contribuente dimostra, sulla base della necessaria relazione tecnica, che nello stato iniziale l’edificio era dotato di un impianto idoneo a riscaldare gli ambienti.

Superbonus ottenibile anche per gli interventi eseguiti da enti che gestiscono il patrimonio di edilizia sociale. Con il comma 66, dell’art. 1 della legge 178/2020 (legge di bilancio 2021), il legislatore ha apportato importanti modifiche all’art. 119 del dl 34/2020, convertito con modifiche nella legge 77/2020, con particolare riferimento ai potenziali beneficiari del 110% e, nel caso esaminato, per gli edifici privi di attestato di prestazione energetica.

Unità collabenti. Con una prima risposta (n. 161), l’Agenzia delle entrate ha valutato la fattispecie relativa a un contribuente, proprietario di un immobile interno ad un parco nazionale, sottoposto a vincolo paesaggistico, costituito da un edificio collabente (categoria «F/2″), gravemente danneggiato e parzialmente diroccato per vetustà, che intende eseguire interventi di realizzazione di un cappotto termico, di installazione di una caldaia a biomassa e di installazione di pannelli solari, fruendo del 110%, e di altri interventi, per i quali vorrebbe fruire della detrazione ordinaria del 50%. (continua)

Fonte:ItaliaOggi

Sismabonus limitato negli «edifici contigui strutturalmente».

Né il super sismabonus né il sismabonus ordinario possono essere fruiti per i lavori su una singola unità immobiliare situata all’interno di edifici plurifamiliari che sia funzionalmente indipendente e disponga di uno o più accessi autonomi dall’esterno, come ad esempio la singola unità che compone una bifamiliare orizzontale.

È possibile, invece, beneficiare del super sismabonus p eri lavori effettuati su «edifici residenziali unifamiliari e relative pertinenze» e sulle «parti comuni di edifici residenziali in condominio» oltre che, dal primo gennaio 2021, si ritiene anche sulle parti comuni dell’edificio, costituito da non più di quattro unità immobiliari, dell’unico proprietario.

A questi interventi si aggiungono, solo per il sismabonus ordinario, gli interventi antisismici sulle parti comuni di edifici non condominiali di un unico proprietario e gli stessi descritti per il super sismabonus, ma senza il vincolo della destinazione residenziale. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Un anno in più per sfruttare i benefici fiscali “Prima Casa”

Di prima e seconda casa si è parlato molto in questi mesi di zone colorate e limitazioni agli spostamenti. Ma se le norme del codice civile non permettono di definire del tutto questi concetti, la normativa fiscale è invece piuttosto chiara in proposito.

E nel decreto Milleproroghe da poco approvato dal Parlamento il governo ha provveduto a dare un altro anno di tempo ai cittadini che intendono fruire dei vantaggi tributari riconosciuti dalla legge, ma hanno difficoltà a farlo proprio a causa delle criticità connesse alla pandemia.

FLESSIBILITÀ . Le imposte in questione sono quella di registro e l’Iva, che normalmente per i trasferimenti di immobili ad uso abitativo sono dovute in misura proporzionale con aliquote rispettivamente del 9 e del 10 per cento. Nel primo caso il valore di riferimento è quello catastale, nel secondo il prezzo della cessione.

Il prelievo però è più contenuto quando la transazione riguarda la “prima casa”. Ovvero, in generale, quando l’acquirente non possiede altre abitazioni.

Ma questa condizione viene applicata in modo flessibile: se si è già acquistata una casa con l’agevolazione e poi se ne compra un’altra, c’è un anno di tempo per vendere la prima senza perdere il diritto. (continua)

Fonte:IlMattino

Maxi incentivo: tutte le novità e i lavori ammessi.

Novità ed interventi ammessi.

Spese. Devono essere documentate e sempre a carico del contribuente. Ammonta al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute dal primo luglio 2020 al 31 dicembre 2021 a fronte di specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di riduzione del rischio sismico, di installazione di impianti fotovoltaici nonché delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.

Le nuove disposizioni che consentono di usufruire di un’agevolazione del 110% delle spese, si aggiungono e non sostituiscono quelle già vigenti. Per questi lavori sono attualmente riconosciute detrazioni più elevate quando si interviene sulle parti comuni dell’involucro opaco per più del 25% della superficie disperdente oppure quando si consegue la classe media dell’involucro nel comportamento invernale ed estivo ovvero quando gli interventi sono realizzati sulle parti comuni di edifici ubicati nelle zone sismiche 1, 2 o 3 e sono finalizzati alla riqualificazione energetica e alla riduzione del rischio sismico. (continua)

Fonte:QN

Il contratto di locazione concordato.

La locazione abitativa agevolata detta anche “a canone concordato” è disciplinata dall’art. 2 III comma L. 431/98.

Per tale categoria di contratti, le parti non godono di autonomia contrattuale in merito alla determinazione del canone, ma devono attenersi a quanto determinato dagli accordi definiti in sede locale.

Tali accordi vengono stipulati tra le associazioni che rappresentano i proprietari, e le associazioni degli inquilini. Gli accordi stabiliscono i valori minimi e massimi del canone annuo per metro quadro, per ciascuna zona del territorio comunale.

I vantaggi della stipula dei contratti agevolati sono: per i proprietari, una maggiore detrazione sull’imponibile Irpef, la tassa di registro ridotta in misura del 30% (tassa non dovuta in caso di cedolare secca), e la riduzione dell’IMU con avvenuta attestazione di rispondenza da parte del sindacato. per gli inquilini, un canone di locazione è più basso rispetto al costo di mercato. (continua)

Fonte:IlPiccolo

Infissi, schermature solari, finestre e serramenti compresi nei superbonus.

Infissi, finestre e schermature solari sono compresi nel bonus energetico.

Requisiti.

1 – Gli interventi di riqualificazione devono necessariamente essere eseguiti su edifici esistenti e unita immobiliari di qualsiasi categoria catastale.

Ci sono l’acquisto e la posa in opera di finestre comprensive di infissi e di schermature tra gli interventi per cui é possibile richiedere il bonus per la riqualificazione energetica. E compresa anche la sostituzione dei portoni d’ingresso a condizione che si tratti di serramenti che delimitano l’involucro riscaldato dell’edificio, verso l’esterno o verso locali, non riscaldati. e risultino rispettati gli indici di trasmittente termica richiesti per la sostituzione delle finestre.

La detrazione. da ripartire in dieci rate annuali di pari importo, varia a seconda che l’intervento riguardi la singola unità immobiliare o gli edifici condominiali e dell’anno in cui é stato effettuato.

Una condizione indispensabile per fruire dell’agevolazione è l’esecuzione degli interventi su unità immobiliari e su edifici esistenti di qualunque  categoria catastale, anche se rurali, compresi quelli strumentali per l’attività d’impresa o professionale. (continua)

Fonte:CorrierediBologna

Prima casa, più tempo.

Sospensione delle scadenze per le agevolazioni prima casa.

Rinviato al prossimo primo marzo la partenza delle segnalazioni, da parte dei consumatori degli esercenti che si rifiutano di acquisire il codice lotteria per la lotteria degli scontrini.

Sono alcune delle novità fiscali contenute nell’articolo 3, comma 11-quinquies e commi 9-11, del disegno di legge di conversione del decreto Milleproroghe (183/2020), approvato ieri dalla camera e che ora va al senato.

Agevolazioni prima casa. Il collima in questione proroga per un ulteriore anno la sospensione (dal 23 febbraio 2020 al 31 dicembre 2020) per il mantenimento delle agevolazioni prima casa. La prima sospensione introdotta dall’articolo 24 del decreto-legge n. 23 del 2020 (decreto liquidità), congelava i termini che condizionano le agevolazioni per l’acquisto della prima casa.

Più in particolare è prorogata la sospensione: «dei termini che condizionano l’applicazione dell’imposta di registro agevolata al 2 per cento agli atti traslativi a titolo oneroso della proprietà di case di abitazione non di lusso, così come il termine per il riconoscimento del credito d’imposta per il riacquisto della prima casa».

I termini sospesi sono: i 18 mesi in cui l’acquirente deve stabilire la residenza nel territorio del comune in cui si trova l’immobile acquistato, i 12 mesi di cui l’acquirente dispone, dalla cessione dell’immobile acquistato con i benefici, per mantenere l’agevolazione procedendo all’acquisto di un altro immobile da adibire a propria abitazione principale e i 12 mesi che il contribuente ha a disposizione per vendere l’abitazione per cui ha fruito dell’agevolazione, in caso di acquisto di un secondo immobile. (continua)

Fonte:ItaliaOggi

Blocco degli sfratti, il governo pensa ad aiuti e indennizzi.

Indennizzi per i proprietari e sostegni per gli inquilini.

Oltre a proroghe di sfratto diverse a seconda della durata del provvedimento, si valuterà cioè se lo sfratto per morosità è antecedente allo scoppio della pandemia oppure no. Così, con un ordine del giorno che verrà presentato questa mattina alla Camera, il governo si impegna ad affrontare e trovare soluzioni al blocco degli sfratti, la cui proroga contenuta nel decreto Milleproroghe era prevista per il 3o giugno 2021 e invece ora potrebbe avere date diverse.

L’ordine del giorno raccoglie più o meno la maggior parte delle indicazioni contenute negli emendamenti presentati durante l’esame del decreto. Lo stesso ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà, annunciando il rinvio del tema, ha promesso di «affrontarlo con più tempo à disposizione: per ora si lavorerà a un ordine del giorno da costruire insieme e nei prossimi giorni si cercherà una soluzione condivisa da attuare in un prossimo provvedimento».

Quindi, è probabile che una prima data da registrare possa diventare il 31 marzo, termine di proroga del blocco degli sfratti per tutti quei provvedimenti partiti prima del marzo scorso, cioè pre Covid-19. Resterebbe il 30 giugno 2021 per quei casi di morosità dovuti espressamente alla pandemia. Ma il nuovo provvedimento includerà soluzioni sia per gli inquilini che per i proprietari di casa. Per i primi, si valuteranno soluzioni per semplificare le procedure per i sostegni degli affitti e un piano di riforma dell’edilizia residenziale pubblica. (continua)

Fonte:IlCorrieredellaSera

Le agevolazioni Incentivi e bonus, ecco chi può chiederli e come.

Vivere in affitto significa anche conoscere nel dettaglio gli sconti e le agevolazioni introdotte nel corso degli anni.

Bonus e detrazioni non sono destinati solo a chi utilizza un bene in affitto, ma anche ai proprietari che, in determinati casi, possono risparmiare un bel po’ se adottano alcuni accorgimenti.

Nei box in pagina sono illustrate misure che nel 2021 sono destinate ad attirare l’attenzione di molti contribuenti. Alcune, di vecchia data, come ad esempio la cedolare secca, il sistema di tassazione agevolato destinato ai redditi da affitto, sono state confermate ma potrebbero essere oggetto di alcune importanti modifiche da parte del nuovo governo.

Altre, come il bonus destinato agli affitti degli studenti fuori sede, sono in attesa dei decreti attuativi per partire in via definitiva. Fa parte di questa categoria, ad esempio, anche il bonus fino a 1.200 euro destinato ai proprietari che riducono il canone di affitto al locatario se l’immobile si trova in un Comune ad alta tensione abitativa: sarà un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, atteso fra non molto, a stabilire gli ultimi dettagli prima del via libera. (continua)

Fonte:IlPiccolo

 

Il Superbonus non è solo per le spese 2021.

Edifici fino a quattro unità, posseduti da un unico proprietario o da comproprietari, con detrazione maggiorata al 110%. Non solo per le spese del 2021, ma si ritiene anche per quelle già sostenute nel 2020, al fine di non penalizzare chi è stato più tempestivo nei pagamenti ai fornitori.

È noto che la lett. n), del comma 66 della legge 178/2020 (legge di bilancio 2021) ha modificato la lett. a) comma 9 dell’art. 119 del dl 34/2020, convertito con modifiche nella legge 77/2020, introducendo l’equiparazione indicata tra i condomini e le persone fisiche che, letteralmente, eseguono interventi «su edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate».

Preliminarmente, la novellata lettera a), del comma 9, che identifica i destinatari, deve essere combinata con i commi relativi agli interventi, tenendo in considerazione, ulteriormente, che ai sensi del successivo comma 10 i detti contribuenti (persone fisiche) possono beneficiare della detrazione maggiorata del 110% per gli interventi indicati dai commi da 1 a 3 realizzati sul numero massimo di due unità immobiliari, in aggiunta delle detrazioni per gli interventi sulle parti a comuni.

Quindi, dalla limitazione delle due unità sono esclusi, e quindi devono rispettare il limite indicato, gli interventi relativi al rischio sismico, essendo gli stessi collocati nel comma 4 dell’art. 119 del dl 34/2020. Con riferimento alla recente modifica della legge di bilancio 2021 si deve prendere atto, quindi, che gli interventi indicati dai commi 1 a 8 dell’art. 119 possono essere eseguiti, e danno la possibilità di fruire della detrazione maggiorata, dai condomini ma anche dalle persone fisiche uniproprietarie, ma anche in comproprietarie, di edifici composti da due a quattro unità, singolarmente accatastate; non viene specificato se autonome e funzionalmente indipendenti. (continua)

Fonte:ItaliaOggi

Bonus facciate 2021: le novità.

Ecco le novità Enea sul bonus facciate per interventi di efficientamento energetico come da vademecum aggiornato al 25 gennaio 2021
facciate di case

Interventi di efficientamento energetico facciate.

Enea nel Vademecum aggiornato al 25 gennaio 2021 (sotto allegato) prevede alcune novità per quanto riguarda la documentazione che deve essere inviata all’Agenzia al fine di beneficiare del bonus facciate del 90%.

Come chiarisce Enea però “il presente Vademecum riguarda esclusivamente gli interventi sulle strutture opache verticali delle facciate esterne per i quali occorre trasmettere i dati all’ENEA, cioè quelli influenti dal punto di vista energetico o che interessino il rifacimento dell’intonaco per oltre il 10% della superficie disperdente lorda complessiva degli edifici esistenti ubicati nelle zone A o B ai sensi del D.M. n. 1444 del 2 aprile 1968, che rispettino i requisiti richiesti.” (continua)

Fonte:StudioCataldi.it

 

Contratti di affitto. Se cambia il Locatore canone non aumenta.

Non di sovente per fortuna, può capitare, che nella locazione ad uso abitativo, a seguito della compravendita dell’immobile, il conduttore che lo utilizza in virtù di un regolare contratto di locazione si veda ritrattare da parte del nuovo proprietario (terzo acquirente) le pattuizioni della locazione ancora in corso (Es. gli viene chiesto un aumento del canone di locazione ecc.) oppure,ancora peggio, si veda mettere in discussione il suo regolare proseguimento (Es. gli viene chiesto di liberare l’immobile) sino alla prestabilita data di scadenza.

Orbene, qualsiasi trattativa in tale direzione è del tutto illegittima.

Con la compravendita, infatti, si realizza la c.d. successione del locatore nella locazione e, quindi, il nuovo proprietario, sin dal giorno del suo acquisto, succede nel contratto di locazione già in corso cosi come è, diventando semplicemente il nuovo locatore senza nulla poter modificare in merito allo stesso.

Ovviamente fatta salva la facoltà del locatore e del conduttore di addivenire ad un nuovo contratto di locazione. Pertanto, volente o nolente, il nuovo locatore è tenuto a rispettare integralmente la locazione nei diritti e nelle obbligazioni cosi come è stata predisposta dai due originari contraenti. (continua)

Fonte:Metropolis

La ristrutturazione edilizia apre la porta al Superbonus.

Quesito: Sono proprietario di un fabbricato costituito da due unità immobiliari, una classificata C/1 («Negozi e botteghe»), sita al piano terra, l’altra, sita al primo piano, classificata A/3 («Abitazioni di tipo economico»). In caso di demolizione e ricostruzione con aumento volumetrico del fabbricato, derivante dall’aggiunta di un ulteriore piano ed in presenza del rilascio delle relative autorizzazioni, posso fruire dell’agevolazione da Superbonus?

Risposta: L’agevolazione da Superbonus spetta anche a fronte di lavori realizzati mediante demolizione e ricostruzione inquadrabili come «interventi di ristrutturazione edilizia» dì cui all’art. 3, comma 1, lett. d) del Testo Unico dell’Edilizia.

Sono tali, per quanto di interesse nella fattispecie, gli interventi di demolizione e ricostruzione di edifici esistenti con diversi sagoma, prospetti, sedime e caratteristiche planivolumetriche e tipologiche, con le innovazioni necessarie per l’adeguamento alla normativa antisismica, per l’applicazione della normativa sull’accessibilità, per l’istallazione di impianti tecnologici e per l’efficientamento energetico, laddove, inoltre, gli interventi stessi possono prevedere, nei soli casi espressamente previsti dalla legislazione vigente o dagli strumenti urbanistici comunali, incrementi di volumetria anche per promuovere interventi di rigenerazione urbana. (continua)

Fonte:ItaliaOggi

 

Domande & risposte…..

Anche le spese di agenzia si possono detrarre dall’Irpef?

Ho acquistato una casa tramite un’agenzia. Posso detrarre dalla mia dichiarazione dei redditi l’importo versato a titolo di provvigione?

Per la spesa di intermediazione immobiliare è riconosciuta una detrazione Irpef del 19%, con il limite massimo di mille euro a condizione che:

  • l’immobile acquistato sia adibito ad abitazione principale (e cioè quella in cui il contribuente acquirente e/o i suoi familiari abbiano la propria abituale dimora);
  • l’immobile diventi appunto l’abitazione principale dell’acquirente entro il termine di un anno dall’acquisto, salve le specifiche eccezioni.

Si deve inoltre precisare che la detrazione spetta solo all’acquirente e non invece al venditore; se l’acquisto dell’abitazione principale è effettuato da più persone in comproprietà, la detrazione comunque nel limite complessivo di mille euro dovrà essere ripartita in base alle quote di ciascuno. (continua)

Fonte:LaRepubblica

 

Bonus di Stato a chi decide di tagliare i canoni.

Una soluzione insufficiente ma che rappresenta un primo passo per cercare ricomporre la frattura tra proprietari e inquilini e prevenire una nuova ondata dì richieste di sfratto per morosità.

Si tratta del contributo a fondo perduto per i locatori che riducono il canone (quindi non un credito d’imposta, che potrebbe escludere gli «incapienti», cioè i proprietari che pagano poche tasse, avendo pochi redditi).

L’erogazione è pari al 50% dello sconto applicato, spetta a tutti i contribuenti soggetti passivi Irpef e Ires che locano un immobile posseduto a titolo di proprietà o di altro diritto reale di godimento ma con alcuni limiti:

1) non può superare i 1.200 euro l’anno (pari a uno sconto fino a 200 euro mensili sull’affitto);

2)  la norma (legge di Bilancio 2021, 178/2020, articolo i, commi 381384) è valida solo per il 2021;

3)  il contributo può scattare solo nei Comuni ad alta tensione abitativa e per le case che sono abitazione principale dell’inquilino.

Oltretutto, per un mancato raccardo tra Dl Ristori e manovra , di questo aiuto esistono due versioni: una riservata ai contratti in essere al 29 ottobre scorso, l’altra generalizzata. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Facciate, verde, bagni una pioggia di bonus nella legge di stabilità.

Sono numerose le agevolazioni per ristrutturare case e condomini, comprese le facciate.

Riqualificazione energetica, facciate, persino sanitari. L’ultima legge di stabilità, approvata a fine 2020, è piena di novità e di conferme per il comparto immobiliare. Per prima cosa, è stato chiarito che il superbonus al 110%, garantito per massicci lavori di riqualificazione su condomini o singole case, varrà per le spese sostenute fino al 30 giugno 2022 (e non solo fino al 31 dicembre di quest’anno).

Se per la metà dell’anno prossimo i lavori saranno completati almeno al 60%, allora il superbonus spetterà anche per quanto speso fino a fine 2022. Chi invece vuole ristrutturare un singolo alloggio può continuare a fare leva sulle detrazioni Irpef/Ires per efficientamento energetico al 65% e per recupero edilizio al 50%, entrambe prorogate.

Lo sconto fiscale del 50%, tra l’altro, ora vale anche sulla sostituzione del gruppo elettrogeno di emergenza esistente.

Proroga con novità, invece, per il bonus mobili: varrà fino a fine anno e il limite massimo di spesa è stato portato da 10 mila a 16 mila. (continua)

Fonte:LaRepubblica

Le agenzie immobiliari chiedono di essere incluse nel decreto Ristori.

Per la Consulta che riunisce Fiaip, Fimaa e Anama va superata la logica dei codici Ateco e del calo di fatturato su base mensile e va riconosciuta compensazione a tutte le attività che dimostrino di avere avuto un calo di fatturato di almeno il 33% nel 2020 rispetto al 2019.

Secondo la Consulta, nel 5° Decreto Ristori devono rientrare anche le agenzie immobiliari che dimostrino di avere avuto reali difficoltà valutando le perdite su base annua e vanno introdotte nuove formule di ristori cambiando i meccanismi di accesso ai contributi a fondo perduto per le attività direttamente o indirettamente colpite dagli effetti della crisi pandemica, superando la logica del settore di appartenenza e della valutazione del calo di fatturato su base mensile ma riconoscendo i ristori a tutte le attività economiche e professionali, comprese le agenzie immobiliari, che dimostrino di avere avuto un calo di fatturato di almeno il 33% nel 2020 rispetto al 2019. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

 

Locazione rinnovata, serve manifestazione di volontà.

Va esclusa la rinnovazione tacita del contratto allorquando sia intervenuta una precedente disdetta: affinché la locazione possa dirsi rinnovata per facta concludentia è infatti necessaria una manifestazione di volontà contraria a quella precedentemente manifestata dal locatore in ordine alla cessazione del rapporto.

Sono queste le conclusioni cui è giunta la Corte di cassazione nell’ordinanza n. 708/2021, rigettando il ricorso di due conduttrici avverso la sentenza di secondo grado.

In particolare le ricorrenti, che conducevano in locazione un immobile adibito al commercio, lamentavano il fatto che dopo circa 23 anni, il locatore aveva loro notificato la disdetta, senza tuttavia dare seguito a ciò, consentendole così il prosieguo nel godimento del bene e la corresponsione del relativo canone.

Passati nove anni, tuttavia, a fronte della richiesta di sfratto per morosità da parte dello stesso locatore, le ricorrenti La sede delta Canalone eccepivano che il rapporto era ormai risolto con la disdetta e che «si era trasformato in locazione ad uso abitativo per il periodo successivo». (continua)

Fonte:ItaliaOggi

Rovina di parti private in condominio: cosa può fare l’amministratore?

casa in rovina con segnale pericolo

Un problema sempre più diffuso in Italia, quello della rovina di parti private in condominio e della legittimazione ad agire dell’amministratore, facciamo chiarezza.

La disciplina di cui all’art. 677 c.p.

L’art. 677 c.p., rubricato “Omissione di lavori in edifici o costruzioni che minacciano rovina”, punisce “il proprietario di un edificio o di una costruzione che minacci rovina ovvero chi è per lui obbligato alla conservazione o alla vigilanza dell’edificio o della costruzione, il quale omette di provvedere ai lavori necessari per rimuovere il pericolo”.

Continua la norma ai commi successivi che “La stessa sanzione si applica a chi, avendone l’obbligo, omette di rimuovere il pericolo cagionato dall’avvenuta rovina di un edificio o di una costruzione. Se dai fatti preveduti dalle disposizioni precedenti deriva pericolo per le persone, la pena è dell’arresto fino a sei mesi o dell’ammenda non inferiore a euro 309″.

Ma quali sono le competenze e le responsabilità dell’Amministratore condominiale, allorquando la parte di edificio ammalorata sia proprietà di un singolo condomino e non parte comune?

La questione è dirimente nei casi in cui la mancata protratta manutenzione di proprietà private minacci di danneggiare la struttura dell’edificio integralmente o in parte, oppure di arrecare pregiudizio a cose e a persone. L’attuale periodo di crisi economica ha contribuito a rendere il problema molto più diffuso, ponendo molti dubbi ad Amministratori e condomini circa le responsabilità collegate e le soluzioni percorribili. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

 

Sì al 110% per il proprietario di un edificio di due unità.

L’edificio composto da due unità immobiliari di cui uno stesso soggetto è, rispettivamente, proprietario e nudo proprietario può accedere al superbonus.

È il chiarimento fornito con la risposta 58/2021 a una istanza di interpello pubblicata il 27 gennaio dall’agenzia delle Entrate. La risposta, di fatto, recepisce le modifiche apportate dalla legge di Bilancio 2021 (legge 178/2020) in tema di più unità immobiliari, non superiori a quattro, che sono possedute da un unico soggetto e supera le indicazioni contenute nella circolare 30/E/2020.

Il caso era il seguente: un contribuente risultava essere proprietario di una delle due unità immobiliari facenti parti di un edificio e nudo proprietario dell’altra; titolare del diritto di usufrutto era suo padre. L’istante era intenzionato a eseguire dei lavori di miglioramento sismico, di realizzazione del cappotto, di sostituzione dei serramenti e rifacimento dell’impianto termico.

Chiedeva se, per tali interventi, potesse beneficiare del superbonus insieme al padre, ripartendo le spese in misura pari al 50% per ciascuno. Chiedeva, inoltre, se per tali spese potesse fruire della cessione del credito prevista dall’articolo 121 del D134/2020.

Nella risposta l’agenzia delle Entrate ricorda che il comma 66 della legge 178/2020 ha modificato il comma 9, lettera a), dell’articolo 119 del D134/2020 includendo tra i soggetti ammessi al superbonus anche le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività dí impresa, arte o professione, con riferimento agli interventi composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate, anche se possedute da un unico proprietario. (continua)

Fonte:IlSole24Ore

Superbonus 2020: tutte le guide e gli articoli.

Il Superbonus 110% in 35 punti, un riepilogo ragionato e in continuo aggiornamento

Superbonus 2020: tutte le guide e gli articoli

Qui di seguito vi proponiamo i punti più salienti sul tema del Superbonus 110%, ad ogni punto corrisponde un articolo di analisi o guida sul provvedimento cardine in ambito edilizio e fiscale.

1) Il Superbonus non vale per le parrocchie.

L’Agenzia delle Entrate con la Risposta ad interpello n. 14 del 7 gennaio 2020 ha chiarito che, in considerazione del fatto che la disposizione normativa non indica espressamente tra i soggetti beneficiari del Superbonus gli enti religiosi, tali soggetti potranno beneficiare dell’incentivo in esame solo se si tratta di Onlus, Organizzazioni di Volontariato o Associazioni di Promozione Sociale.

2) Il Governo dedica un sito al Superbonus 110% con informazioni e FAQ.

Fortemente voluto dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro, il portale, oltre a contenere tutte le informazioni sulla detrazione e una sezione dedicata alle FAQ, curata dall’Agenzia delle Entrate ed Enea, propone anche un form che consente di inviare le proprie domande specifiche.

3) L’Agenzia spiega quali codici tributo usare e come compilare l’f24 per utilizzare lo sconto in fattura e la cessione del credito.

Quali sono i codici tributo per l’utilizzo in compensazione? In questo articolo si spiega come fare.

4) Superbonus e unità immobiliari indipendenti

I chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate sono contenuti nella risposta n. 21 dell’8 gennaio 2021 e in un ulteriore chiarimento.

5) Ordinanza 111: il Commissario Straordinario per la ricostruzione spiega le connessioni tra Sisma 2016 e Superbonus

L’Ordinanza prevede importanti novità in numerosi ambiti, dal contributo ai condomini sino al rifinanziamento del Fondo Anticipo per le parcelle dei professionisti. (continua)

Fonte:Teknoring

Esenti gli immobili fatiscenti. Niente imposte locali su fabbricati né su aree edificabili.

Le unità immobiliari fatiscenti e prive di rendita non sono soggette al pagamento delle imposte locali, né come fabbricati né come aree edificabili.

Questi beni immobili non possono essere assoggettati a imposizione fino a quando l’eventuale demolizione restituisca autonomia alle aree per poter essere nuovamente edificate. Lo ha stabilito la Corte di cassazione, con l’ordinanza 28581 del 15 dicembre 2020.

Per i giudici di legittimità, in presenza di un fabbricato fatiscente è escluso l’assoggettamento a imposizione anche dell’area edificabile.

Infatti il fabbricato collabente, oltre a non essere soggetto a Imu come fabbricato, «in quanto privo di rendita, non lo è neppure come area edificabile, salvo che l’eventuale demolizione restituisca autonomia all’area fabbricabile che, solo da quel momento, è soggetta a imposizione come tale, fino al subentro della imposta sul fabbricato ricostruito».

Per la Cassazione, l’esonero dal pagamento dell’imposta sul fabbricato collabente, iscritto nella categoria catastale F/2, in ragione dell’azzeramento della relativa base imponibile, non può essere superato prendendo a riferimento la diversa base imponibile prevista per le aree edificabili e costituita dal valore venale del terreno sul quale il fabbricato insiste. (continua)

Fonte:IlGiornale

Apposizione di sigilli ai beni ereditari.

In base agli artt. 752 ss. del c.p.c., l’apposizione di sigilli va richiesta al giudice del luogo dove si trova il bene o dov’è aperta la successione.
vecchia busta con sigillo di cera

Quando va richiesta l’apposizione di sigilli.

Nelle more dell’accettazione dell’eredità, può capitare che i beni appartenenti all’asse necessitino di particolare custodia, per scongiurarne la dispersione o la sottrazione da parte di terzi.

In tal caso, i chiamati all’eredità e gli altri soggetti previsti dalla disciplina codicistica possono domandare al giudice l’apposizione di sigilli ai beni ereditari, per impedire a chiunque l’accesso a tali beni.

Come vedremo, l’istituto riveste particolare importanza riguardo ai beni immobili, ma non si limita ad essi.

Nella pratica, il ricorso al procedimento di apposizione dei sigilli è spesso originato da controversie che possono far temere l’impossessamento di un bene da parte di un soggetto, ad esempio di un singolo coerede.

In ogni caso, l’istituto è previsto a tutela degli interessi di chi ha diritti sull’eredità, come i chiamati e i creditori del defunto, e può trovare applicazione su beni incustoditi o già in possesso di terzi o di coeredi. (continua)

Fonte: StudioCataldi