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Bonus 200 euro: come presentare la domanda.

Nel caso dei lavoratori domestici ci sarà tempo fino al 30 settembre per inoltrare la domanda all’Inps.

Bonus 200 euro, chi può presentare la domanda.

Dall’Inps le novità relative al bonus 200 euro, il riconoscimento di un assegno una tantum a lavoratori e pensionati al fine di contribuire al contrasto delle difficoltà legate al caro prezzi.

Inizialmente il bonus era previsto per lavoratori dipendenti, autonomi e pensionati, in sede di conversione, è stato esteso ad altre categorie e in relazione ai beneficiari iniziali sono stati previsti limiti e requisiti ulteriori e specifici.

Bonus 200 euro, il servizio online Inps e i pagamenti.

È attivo il servizio online dell’Inps per presentare la domanda per il bonus 200 euro. Potranno utilizzarlo per fare domanda i lavoratori:

• domestici;

• titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa;

• stagionali, a tempo determinato e intermittenti;

• iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo;

• autonomi occasionali privi di partita IVA;

• incaricati alle vendite a domicilio.

Nel caso dei lavoratori domestici ci sarà tempo fino al 30 settembre per inoltrare la domanda all’Inps e il pagamento sarà disponibile entro pochi giorni dalla domanda, già per il mese di luglio. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

 

Bonus 200 euro per pensionati e lavoratori.

cartello bonus tra le mani

Il bonus da 200 euro, misura una tantum per lavoratori e pensionati con redditi fino ai 35.000 euro, è previsto per contrastare il caro prezzi, per finanziarlo salgono le imposte per le imprese del settore energia.

Bonus 200 euro: a chi spetta.

Le categorie dei beneficiari del bonus sono, come anticipato:

  • i lavoratori dipendenti;
  • i lavoratori autonomi
  • i pensionati.

Per i dipendenti e i pensionati il requisito distintivo è il reddito, che non deve superare i 35.000 all’anno, salvo variazioni. In questo caso l’assegno sarà uguale per tutti.

Ancora incerto invece il meccanismo per il riconoscimento dei bonus in favore dei lavoratori autonomi. Per loro sarà quindi necessario attendere l’emanazione del decreto attuativo.

Come si richiede.

I pensionati troveranno il bonus nel cedolino della pensione. I lavoratori invece se lo vedranno accreditare nella busta paga, che quindi sarà più sostanziosa.

I tempi al momento non sono certi. Si prevede che i pensionati probabilmente lo vedranno nel cedolino di luglio, mentre i lavoratori dipendenti tra giugno e luglio. (continua)

Fonte:StudioCataldi

 

Bonus prima casa se la precedente abitazione diventa ufficio.

Bonus prima casa al contribuente per il secondo immobile acquistato dopo il precedente alloggio destinato ad ufficio: rileva la destinazione catastale.

Bonus prima casa anche se l’alloggio acquistato con le agevolazioni è diventato ufficio

Bonus prima casa anche se l’alloggio acquistato con le agevolazioni è diventato ufficio.

Le agevolazioni prima casa spettano al contribuente che in precedenza ha acquistato un immobile beneficiando delle stesse e poi lo ha destinato a ufficio. A rilevare infatti è la destinazione catastale dello stesso e non l’uso che il titolare ne fa.

Nel caso di specie poi è emerso che il contribuente ha acquistato il secondo immobile per il quale ha beneficiato delle agevolazioni dopo che il precedente era diventato ufficio per cui non ha detto il falso quando ha dichiarato di non essere titolare di “altra abitazione” come richiede la legge ai fini dell’applicazione ridotta dell’imposta di registro. Precisazioni molto importanti, contenute nell’ordinanza n. 22560/2021 della Corte di Cassazione. (continua)

Fonte:StudioCataldi