Tasi 2014, chi deve pagare e come calcolare l’importo da versare.

Tasi 2014, siamo alla stretta finale. Tra cinque giorni, infatti, andrà completato il pagamento nei Comuni che hanno deliberato in tempo l’aliquota sull’imponibile immobiliare. Vediamo, dunque, chi deve pagare e come calcolare l’importo.iuc

Innanzitutto, ricordiamo che con la presentazione del decreto nel Consiglio dei ministri di venerdì scorso, il governo ha cercato di cautelarsi con tutti i mezzi a propria disposizione, sia per i Comuni dove si pagherà subito, che per quelli nei quali il saldo è stato rinviato a ottobre.

Riprendendo esattamente il testo inserito nel maxiemendamento al decreto Irpef, approvato nei giorni scorsi al Senato, il Cdm ha infatti dato l’ok a un decreto che procrastina immediatamente il pagamento nei municipi ritardatari al 16 ottobre, senza dover attendere la conversione del decreto Irpef, in programma entro  il prossimo 23 giugno, dunque a una ulteriore settimana di distanza dalla scadenza dell’acconto Tasi 2014.

La Tasi, che ha sostituito l’Imu per le categoria esentate lo scorso anno, dunque anche le prime case, andrà pagata, però, sia dai proprietari che dagli inquilini. Essa è una delle due parti che viene a comporre la nuova Iuc, l’imposta unica comunale, suddivisa, al proprio interno, appunto in Tasi – Tassa sui servizi indivisibili – e la Tari – tassa sui rifiuti, che andrà a sostituire la tares.

Per calcolare esattamente l’importo da pagare il prossimo 16 giugno, gli interessati dovranno cominciare annotandosi la rendita catastale dell’immobile, contenuta, di solito, nel rogito emesso per l’edificio e rivalutandola del 5%.

A questo punto, andrà calcolato il valore catastale dell’immobile sottoposto a pagamento, tramite questa operazione:

Rendita rivalutata del 5% X coefficiente della categoria

I coefficienti sono così distinti:

Uffici (A/10) e Banche (D/5): 80

Case: 160

Negozi (C/1): 55

Immobili strumentali (D/1-D/10): 65

Ora, con in mano il risultato del valore catastale, entrano in scena i parametri comunali, nei termini di aliquote e detrazioni. A questo proposito, sicuramente, può essere d’aiuto la delibera del proprio Comune – che generalmente sarà stata pubblicata nel sito dello stesso – oppure, come sempre, il consiglio è quello di rivolgersi ai Centri di assistenza fiscale per conoscere l’esatto valore e procedere al calcolo della Tasi senza errori.

Fonte: Leggioggi.it

About Massimo Montanari
Massimo Montanari, italiano, nato a Lussemburgo il 16 luglio 1961. Formatosi in Confcommercio col ruolo di Segretario delle Delegazioni di Sarsina e Mercato Saraceno, dal 2011 ha deciso di cambiare percorso lavorativo ed ha portato il suo bagaglio di esperienza nel Settore Sindacale dell'Associazione Cesenate. Attualmente si occupa di varie categorie Sindacali all'interno di Confcommercio e tra queste quella che ha avuto i maggiori risultati in termini di aumento di Associati è proprio la F.I.M.A.A. Cesena della quale è Segretario Provinciale. Buon Tennista, è anche grande appassionato di Basket ed è attivo nel mondo del Volontariato. “Malamente opera chi dimentica ciò che ha imparato". ”Tito Maccio Plauto"

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