Archivi Giornalieri: 27 luglio 2017

FIMAA (Taverna): “Senza taglio delle tasse e lotta all’evasione fiscale non ci sarà vera crescita per il comparto immobiliare”

Il Presidente Taverna a margine del convegno “Meno economia sommersa, più crescita” di Confcommercio-Imprese per l’Italia.

La ripresa del sistema Italia è indispensabile per recuperare fiducia e posti di lavoro ed il comparto immobiliare potrebbe giocare un ruolo di primo piano, contribuendo a produrre oltre il 20% del Pil nazionale. Senza politiche economiche efficaci di taglio delle tasse, lotta all’evasione fiscale, sburocratizzazione e risparmi attenti e mirati, i segnali di ripresa non potranno mai trasformarsi in vera crescita per il comparto immobiliare e per l’economia dell’intero Paese”.

Condividiamo appieno la linea del Presidente Confcommercio-imprese per l’Italia Carlo Sangalli sulla necessità di ridurre le tasse e di evitare a tutti i costi un eventuale aumento dell’iva su imprese e famiglie e auspichiamo che le parole del Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan sulla riduzione della pressione fiscale siano messe in atto”.

Lo ha detto il Presidente Nazionale FIMAA Santino Taverna – Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari – a margine del convegno “Meno economia sommersa, più crescita” di Confcommercio-Imprese per l’Italia che si è svolto stamane a Roma presso la sede Confederale, e a cui hanno partecipato tra gli altri il Presidente Confcommercio-Imprese per l’Italia Carlo Sangalli, il Ministro dell’Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan e il neo Direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini.

Case popolari, rivoluzione da ottobre: cambia il modo di calcolare gli affitti.

Nelle prossime settimane, ogni famiglia riceverà comunicazione puntuale relativa ai singoli aumenti cui sarà interessata.

Rivoluzione in vista per gli affitti delle case popolari: dal primo ottobre cambieranno infatti le modalità di calcolo, sulla base della riforma voluta dalla Regione Emilia  Romagna. 

L’adozione del nuovo Regolamento rappresenta l’atto necessario per dare seguito alla riforma stabilita dalla Regione.

In esso saranno recepite le novità introdotte dalla normativa regionale, prima fra tutte l’introduzione di un “canone oggettivo”, che tiene conto di alcune  caratteristiche degli immobili e della loro posizione e che consentirà di calcolare i canoni in modo più semplice, oggettivo ed omogeneo fra tutti i territori regionali.

Ma, al tempo stesso, i Comuni hanno la possibilità, proprio attraverso il Regolamento, di rendere la riforma più aderente alla loro realtà (pur nel rispetto dei criteri e dei principi stabiliti) intervenendo su alcuni parametri, come il valore al metro quadro, il canone minimo, lo sconto da applicare sul canone oggettivo, ecc.