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Legge di bilancio 2019. Confermate le detrazioni fiscali per efficientamento, ristrutturazione, aree verdi e acquisto mobili.

Restano confermati anche dopo l’approvazione della Legge di Bilancio 2019, i precedenti bonus fiscali per la ristrutturazione degli immobili, l’efficientamento energetico, l’acquisto di mobili ed elettrodomestici (in caso di ristrutturazione dell’unità abitativa) e la cura e sistemazione delle aree verdi.

Il Documento Programmatico di Bilancio 2019 presentato dal Ministro dell’Economia ed inoltrato alla Commissione Europea dopo la sua approvazione, vede nelle voci relative alle “Misure discrezionali adottate dalle Amministrazioni pubbliche“, la conferma delle agevolazioni fiscali già indicate dalla Legge di Bilancio 2018.

L’obiettivo di proseguire sulla strada degli investimenti e della messa in sicurezza del territorio, nonché proseguire nella strategia per la crescita e l’occupazione, hanno portato il Governo a prorogare. senza grandi modifiche, i bonus precedenti relativi agli interventi di ristrutturazione edilizia degli immobili, di riqualificazione energetica (ecobonus), di sistemazione del verde (privato e condominiale) e all’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici associabile però agli interventi di ristrutturazione, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo. (continua)

Fonte:www.condominioweb.com 

Pompieri in condominio: chi paga?

vigili del fuoco durante un intervento

Quando va pagato l’intervento dei pompieri in condominio? E a chi spetta pagare?

Dipende dal tipo di intervento e naturalmente se questo è richiesto dal singolo per un problema relativo alla sua proprietà esclusiva o a una parte comune del  condominio.

Detto questo, vediamo quando i servizi forniti dai vigili del fuoco sono a pagamento e quando invece sono gratuiti:

Pompieri: a pagamento solo gli interventi non urgenti.

Nel momento in cui si chiamano i pompieri è necessario sapere che, come previsto dall’art. 25 del dlgs. n. 139/2006 “I servizi di soccorso pubblico resi dal Corpo nazionale non comportano oneri finanziari per il soggetto o l’ente che ne beneficia. Qualora non sussista un imminente pericolo di danno alle persone o alle cose e ferme restando la priorità delle esigenze di soccorso pubblico, il soggetto o l’ente che richiede l’intervento è tenuto a corrispondere un corrispettivo al Ministero dell’interno. Alla determinazione e all’aggiornamento delle tariffe si provvede con il decreto di cui all’articolo 23, comma 2.”

Bonus, la residenza non basta.

Non spettano le agevolazioni fiscali per l’abitazione principale se l’immobile non è adibito a dimora abituale di tutti i componenti del nucleo familiare. Non è sufficiente per avere diritto all’esenzione il dato formale della residenza anagrafica nell’immobile.

Lo ha affermato la Commissione tributaria regionale di Firenze, sezione VII, con la sentenza 1593 del 18 settembre 2018. Per i giudici d’appello, «una «abitazione» (ovverossia una unità immobiliare adibita a tale uso) posseduta dal contribuente può e deve essere ritenuta «principale» soltanto se nella stessa «dimorano abitualmente», sia il «contribuente» che i «suoi familiari».

Dunque, per il sorgere del diritto all’agevolazione «non è sufficiente che il contribuente dimori abitualmente nell’unità immobiliare se i «suoi familiari» dimorino altrove». Permane, dunque, il contrasto giurisprudenziale sui requisiti per fruire dei benefici fiscali sulla prima casa sia per l’Ici che per l’Imu.

Leggi l’articolo.

Fonte:ItaliaOggi

Bonus 50% per lavori di ristrutturazione: guida aggiornata dell’Agenzia delle Entrate.

Alle luce delle ultime novità introdotte con la Legge di Bilancio 2018, l’Agenzia delle Entrate ha aggiornato la guida on line dedicata alla detrazione fiscale per lavori di ristrutturazione.

BONUS 50%

Fino al 31 dicembre 2018 è possibile fruire della detrazione Irpef al 50% per i lavori di ristrutturazione su unità immobiliari. Questo grazie all’ultima legge di bilancio che ha prorogato e in parte modificato i bonus fiscali previsti per le abitazioni privati e parti comuni di edifici residenziali. Ora l’Agenzia delle Entrate alla luce di queste novità ha aggiornato la sua guida on line relativa proprio alla detrazione per ristrutturazione.

Disciplinata dall’articolo 16-bis del Dpr 917/86 (Testo unico delle imposte sui redditi), la detrazione per lavori di ristrutturazione consiste in una detrazione dall’Irpef del 36% delle spese sostenute, fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 48.000 euro per unità immobiliare. (continua)

Fonte:CosediCasa

Spese per la casa: in aumento i costi di Luce e Gas.

Furti in casa. La legittima difesa scatta anche se chi si introduce nell’abitazione altrui non mostra un’arma in mano.

L’istituto della legittima difesa. L’istituto in esame (art. 52 c.p.) rientra tra le cosiddette scriminanti (o cause di giustificazione), ovvero quelle situazioni in presenza delle quali una condotta penalmente rilevante non è sanzionabile.

Da sempre, la legittima difesa, da molti è stata ritenuta una colonna portante del sistema giurisdizionale penale in quanto ha saputo realizzare l’esigenza di salvaguardare un diritto aggredito e impedire che l’illecito possa trionfare.

Le recenti modifiche: il grave turbamento. Il disegno di legge n. 652 è stato presentato lo scorso 12 luglio e si basa sulla “presunzione di legittima difesa”, mantenendo la proporzionalità tra difesa e offesa, ma con meno discrezionalità da parte dei giudici nella valutazione del caso.

Invero, con le modifiche apportare, per quanto riguarda le modalità, secondo la proposta in esame, non è punibile chi ha agito in stato di “grave turbamento, derivante dalla situazione di pericolo in atto”. In pratica non è necessario che il ladro abbia un’arma in mano, basta la sola minaccia di usarla.

Lo stato di legittima difesa. Un’altra novità riguarda l’introduzione di una parola: “Sempre”. (continua)

Fonte: www.condominioweb.com 

 

Agenti immobiliari: meno incompatibilità ma senza conflitti di interesse.

Mantenere l’incompatibilità tra la figura di agente immobiliare e quella di lavoratore dipendente. E fissare quanto prima un incontro con il ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, al fine di salvaguardare l’occupazione del settore.

Sono le richieste che provengono dalla Consulta dell’intermediazione immobiliare (organo comune di Fiaip, Fimaa e Anama. le principali associazioni di categoria) dopo la riunione indetta per discutere le novità contenute nel disegno di legge europea 2018, approvato in Consiglio dei ministri, che promette di apportare profonde novità al settore.

Le regole attuali e i cambiamenti previsti.

Ecco in sostanza la novità: secondo la norma attuale, un agente immobiliare non può essere al contempo un lavoratore dipendente, né pubblico né privato, ma neppure un imprenditore o un professionista operante in altri settori. Fa eccezione il caso in cui il rapporto di dipendenza o la titolarità dell’impresa riguardino solo e soltanto la stessa attività di mediazione. (continua)

Fonte:IlSole24Ore